mercoledì 4 marzo 2026

JEAN SEBERG UNA PANTERA NERA. E VERA.


 Fino all'Ultimo Respiro è il film di Jean Luc Godard che ha rivelato l'attrice Jean Seberg ancora molto giovane e scanzonata. La sua prima performance era stata Giopvanna D'Arco ma era passata inosservata  e dopo il successo di Fino all'Ultimo Respiro lo confermava in pieno con Bonjour Tristesse di. Francoise Sagan.

Nei film adolescenziali aveva dato il massimo di sé perchè poi si era adattata allo star system che la trasformava in una star a rappresentare una donna della middle class poiché sapeva valorizzare abiti su misura con un certo stile.

Era bellissima con un viso molto dolce ma in questi panni da signora bene restava con l'espressione fissa da bambola senza riuscire a trasmettere particolari emozioni anche in contesti  ruspanti come in Italia dove aveva girato con Alberto Bevilacqua due film nei quali "caschi il mondo io non mi sposto" tanto era distaccata e non solo da quel mondo rurale della provincia parmigiana ma da tutto il resto.


Sì perchè il suo vero mondo era il privato dove esprimeva in pieno la sua natura generosa e buona come poche, tutta dedita a finanziare fondi per gli ultimi.Era un'attivista convinta dei diritti umani e molto vicina al movimento delle Pantere Nere, il considetto Black Power, dove aveva una speciale sintonia con il capo, insieme a suo marito.

Per questa sua simpatia era entrata nel mirino dell'FBI non essendo una star del livello diva e senza un entourage che le coprisse le spalle dandole supporto.

Rimasta incinta venne "accusata" che il figlio fosse nero causandole grande dolore fino a perdere la creatura che invece era nata bianca.

L'FBI non le dava tregua perseguitandola costantemente, intercettando le sue telefonate e seguendola in ogni spostamento tanto da indurla a soffrire di stati depressivi che influivano sulla sua carriera mai più decollata.

Una fredda mattina venne trovata senza vita nella sua macchina e si parlò di suicidio, di droga ma non si placò mai il sospetto che fosse omicidio.

Comunque sia ha pagato cara la sua militanza nel movimento Black Power un movimento al quale si sospettava partecipassero anche gli Obama perchè dopo la vittoria alle Presidenziali si salutarono guardandosi in faccia e a pugno chiuso. Come le Pantere Nere.

 



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