
Charlize Theron con il prossimo film Biancaneve e il Cacciatore è stata consacrata Regina. Non Grimilde, proprio The Queen.
Infatti oltre che al cinema ha spopolando in Tv con lo spot J’adore nella quale metteva in scena la falcata arrogante (con la quale solo lei sa cavalcare, diciamolo) dove sfila facendo sgolosare nientemeno che Grace Kelly e Marilyn Monroe vecche icone anni 50. Icone mania si potrebbe dire perché protagoniste di tanti docu, film o fiction Tv della serie biotic. Dopo Marilyn Monroe si sta pensando a un film in cui fra la rosa delle candidate c’è anche Charlize Theron per la sua algida bellezza.
L’ultimo annuncio invece è stato quello di Lady D impersonato da Jessica Chastan anche se della principessa del popolo non ha nemmeno un filo di capello.Infatti poi è stata sostituita con Naomi Watts, mentre il ruolo di Grace è stato affidato a Nicole Kidman.

In questa ottica le performances delle attrici non bastano perché è importante anche le Phisyque du role per cui non si capisce lo scempio che tanti autori hanno perpetrato pescando la loro simil-musa sicuramente fra gli amici degli amici.
Scusate ma chi ha voluto Jackie impersonata da Katie Holmes? L’America si è interrogata parecchio su questo punto più di quanto la fiction abbia voluto rivelare sulla morte del Presidente con il serial Tv I Kennedy. Dalla quale è uscita una Marilyn isterica e nevrotica come una modella rampichina.
A renderle giustizia è stata Michelle Williams nel film My Week With Marilyn nel quale impersona la Monroe in un episodio della sua vita ai tempi in cui ha girato Il Principe e la Ballerina.
Un film che aveva messo in crisi Marilyn perché con Sir Lawrende Olivier non legava. Lui la rimproverara di avere i denti troppo gialli per minare la sicurezza della star già entrata nella leggenda. Così come c’era già da tempo anche la moglie Vivien Leight dopo Via Col Vento.
Una situazione che lo galvanizzava ma lo faceva soffrire perché lui Baronetto si trovava fra quelle due che considerava mezze calzette.
Stima e opinione condivise in pieno da Arthur Miller, marito di Marilyn il quale non sopportava essere, lui grande intellettuale e scrittore, considerato il signor marito di una grande star.
Entrambe, sia Marilyn che Vivien Leigh erano accomunate dallo stesso destino perché poi sono morte annientate dalla crudeltà mentale dei loro partner.

Il tema intrigante della crudeltà mentale dei loro partner (ivi compreso Mel Ferrer per Audrey Hepburn) invece avrebbe potuto portare nuova luce sulla vita di tante star le quali dietro a sorrisi smaglianti nascondono tragedie nel privato.


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