
E' ovvio che in mezzo a queste dame, lui George faccia la figura del salame. Le due stronze sono invece patentate e presentano ai rispettivi mariti una domanda di divorzio. A sorpresa, colpendoli alle spalle.

Fra colpi di scena incalzanti, battute non-sense, ironia all'acido glicolico, e un tiro al bersaglio
incrociato senza esclusioni di colpi, si eliminano a vicenda fino all'ultimo respiro. A farne le spese sono i maschi, mentre le donne se la cavano alla grande:
- la mogliettina di George, trovandosi un bel manzo;
- la sua amante, e moglie di Malcovich, buttandosi incazzata nera nel suo lavoro di professionista-medico torturatrice di bambini;
- la bionda Francis Mc Dormand (in realtà la più sveglia) incassando un bel gruzzolo dalla CIA che paga il suo "silenzio" con una battuta demenziale:"Che cosa abbiamo fatto non lo sappiamo, ma quel che è certo è che non lo dobbiamo più fare".
George Clooney dà il meglio di sè, più che come idiota, come maniaco sessuale raggiungendo il clou con il montaggio brico di una poltrona a dondolo corredata di un gioiellino porno
https://www.youtube.com/watch?v=IUm2Im3SvtU
sul quale si siede godendo, tutto felice di andare a nozze con i fratelli Cohen (registi) e in compagnia del suo miglior amico Brad Pitt con il quale gigioneggia in perfetta sintonia.
Il film è una satira sociale: l'apologia del fallimento pagato a caro prezzo con un suo perchè. E la chiave di lettura è racchiusa in un messaggio: quando la democrazia (la barca) inizia a fare acqua, le"topoline" cominciano a scappare. Su per le scale che portano al potere.
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