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martedì 17 marzo 2026

LE LIBERE DONNE UNA FICTION MOLTO COINVOLGENTE A LIVELLO EMOZIONALE.

 Stasera imperdibile appuntamento con la fiction Le Libere Donne su Rai Uno interpretato da Lino Guanciale in una delle sue migliori interpretazioni, superando anche quella nel ruolo del Colonnello dei Ros Lucio Gambera nella cattura di Matteo Messina Denaro,  molto incalzante nella dinamica a tutta suspence a ritmo cardiopalmico, perchè questa serie è più coinvolgente a livello emozionale.

La storia è ambientata in un manicomio dove viene ricoverata una giovane sposina fatta internare dalla famiglia facendo sorgere il sospetto nel dottore, lo psichiatra Mario Tobino,  che sia stata vittima di un complotto orchestrato per impossessarsi della sua eredità ricevuta dopo la morte del padre e rimasta unica erede.

Non si sa se la pazzia sia insorta con lo stiliccidio giornaliero subito in famiglia o se a provocarle il trauma sia stato un episodio in particolare perchè ancora non è stato spiegato. Quel che è certo è che per lo psichiatra non sia pazza ma semplicemnte sia stata silenziata dopo un comportamento che aveva lasciato tutti basiti nel presentarsi alla vigiglia di Natale davanti alla chiesa completamente nuda. Un comportamento che, se tradotto in psichiatria nascondeva la sua disperata protesta, da una piccola provincia ed una piccola famiglia di media borghesia, era stato interpretato come gesto scandaloso per la rottura dei freni inibitori e dichiarata pazza all'unanimità.


Fino a pochi decenni fa il marito aveva il potere di disporre del destino della moglie, per motivi che non si stavano ad approfondire, per cui bastava un litigio di troppo o un atteggiamento disinvolto per dar motivo di liberarsene per il “loro bene”.

I manicomi erano l'anticamera dell'inferno dove comunque si riusciva a sopravvivere socializzando con le compagne almeno fino a quando non erano sottoposte ad elettrochoc fino a diventare vegetali.

Il corpo della donna sovraesposto e la libertà di disporne a piacimento, non come prostituta sempre associata ad un protettore, ma proprio come scelta di vita per il solo piacere tanto da rinunciare anche al ruolo di madre, è sempre stato condannato dalla società. 

Non è questo il caso perchè a contribuire all'oscurità della mente della protagonista è stata anche la perdita di un bambino che desiderava tanto per avere qualcuno di suo per cui c'è grande spessore in questa sua sofferenza che viene dal suo profondo e da fattori esterni restando completamente sola contro tutti. Pertanto oltre ad essere silenziata si chiude in un mutismo assente ad ogni stimolo procurandosi ferite per sentirsi viva e sopravvivere a quell'incubo subito da persone che non meritano di essere chiamate tali.

Lino Guanciale è il volto televisivo ormai specializzato a dare dignità ai ruoli istituzionali, dopo tante fiction con carabinieri magistrati questori e vice-questori da barzelletta che sta raggiungendo il clou con Don Matteo passando da Imma Tataranni  ridotta a una sorta di macchietta, per cui ogni fiction per lui è diventata una missione, mentre per noi è un vero piacere nel partecipare come donne libere di scegliere se guardare uno o cambiar canale. 


 









mercoledì 11 marzo 2026

LA TV E' LO SPECChIO DELLA NOSTRA SOCIETA'?

 

Forse è vero che la Tv siamo noi. Mi devo ricredere. Infatti, dopo l'ubriacatura Sanremese, sono sbarcate in massa su Rai Uno le Fiction tutte in fila come una sorta di mitraglieria a rispecchiar la nostra società sempre in guerra.

E guerra sia perchè Canale 5 risponde con i programmi di intrattenimento primo fra tutti La Ruota della Fortuna mettendo in campo Samira l'articolo civetta che ha preso il posto di Belen, quando agli esordi era sbarcata sul 5 in Samarcanda dove saliva le scale per mettere in mostra il lato) da far gridare anche ai bambini Tutti in culo alla Belen, tanto era dolce quel panettone in bellavista.

Poi vabbè la Belen si era innamorata mentre il De Martino le rubava la scena, prima affiancandola in qualche conduzione con i bambini, e poi in assolo dimostrando un talento da show men tanto da essere nominato persino a condurre il prossimo Festival di S.Remo alla pari di un Carlo Conti, di Pippo Baudo o di un Mike Bongiorno, facendo ciao a Belen.

A posteriori, oh pardon, ai posteri l'ardua sentenza e con i post...ci fermiamo qui, per riprendere il filo del discorso delle fiction fissando l'opinione su Guerrieri la Regola dell'Equilibrio.perchè offre lo spunto per tante riflessioni di costume, primo fra tutte a livello culinario dove colpisce una scena nel quale una sorta di detective ingaggiato dal Guerrieri mentre questi è a casa sua per consumar la cena lui toglie dal piatto preparato da mammà uno spicchio d'aglio tutto schifato. Purtroppo l'Italia, specie del Sud, non si rispecchia in questa sua scelta perchè sappiamo che l'aglio abbonda nei piatti come una nevicata di grana padano al Nord. A livello di metodo invece stupisce il fatto che l'avvocato Guerrieri sia circondato da Consulenti esterni i quali lavorano a titolo gratuito come se avessero in sospeso un debito da pagare magari in natura o in dot ut des. 

Insomma più che il giro di parcelle, quì vale il baratto a definir un avvocato più sui generis che nemmeno il lato malinconico del collega Vincenzo, la fiction con Massimiliano Gallo, riesce a superare non avendo l'alta statura nella quale è posizionato il Guerrieri interpretato da Alessandro Gassmann.

Per continuare con il filo del discorso fiction, Canale 5 insiste invece col poliziesco riportando la nuova stagione di Vanina con Giusy Buscemi nella quale si fa notare per la sua fedeltà incrollabile non tanto all'arma quanto a sé stessa avendo riproposto quel taglio di capelli tagliati a livello spalle a moto ondulatorio che sta facendo tendenza con l'ultima sfilata di Chanel scalciando con un taglio netto a rasoio la cascata di riccioli di Samira.

Se Rai Uno mette in campo un eroe come il Guerrieri moralmente tutto d'un pezzo, Canale 5 risponde con l'orgoglio ricciolo che  abbiamo visto sfoderare anche da una Sabrina Ferilli nel ruolo di Preside nella fiction A Testa Riccia, oh pardon Alta.

Persino Imma Tataranni nella nuova serie ha rinnovato il look con una testa riccia con i boccoletti che ballano all'unisono delle sue battute al fulmicotone.

Ma  non è finita perchè le curiosità di costume sono anche a livello di rapporti che ci fan riflettere sulle motivazioni che inducono le coppie a separarsi, specie se a decidere sono le donne le quali sia nella fiction Guerrieri che in Imma Tatarnni intraprendono per una questione di principio anche se restano immutati i sentimenti di amore. E' una forma di rispetto verso sé stesse, la moglie di Guerrieri per aver subito tradimenti arrivando a spegner la passione verso il marito, e la Tataranni per una forma di onestà verso il marito, che comunque è rimasto innamorato di lei, come rea confessa nel rivelargli il tradimento violando il patto di fedeltà e quindi impossibilitata a portare avanti un matrimonio. Si puo' sciogliere un matrimonio dove arde ancora la fiamma del sentimento reciproco, per una questione di principio che va persino al di là del lato economico perchè nella divisione dei beni queste coppie non si abbassano a litigare? 

Questo per dire che le donne stanno diventando sempre più rigide e poco disposte a perdonar delle scappatelle, anche forzando il proprio cuore ma proprio per una questione di rispetto verso sé stesse ed i loro principi.

Certo se in un matrimonio non c'è più sentimento allora la scappatella di un partner è la goccia che fa traboccare il vaso per chiedere una separazione facendo appello alla questione di principio e in questo caso non transigendo nemmeno sulla casa sulle borse e sugli orologi continuando magari la separazione a colpi di carte bollate. Perchè l'amore non è mai finito o forse nemmeno cominciato? La parola andrebbe ai consulenti matrimoniali che qui in Italia non sono ancora molto frequentati a differenza dell'America per esempio dove sono molto richiesti perchè salvare un matrimonio è come cercare di salvare una società in crisi cercando soluzioni innovazioni e nuovi interessi in comune evitando fallimenti guerre e sofferenze. Questo è il messaggio che dovrebbe dare la Tv. Vedremo il seguito delle fiction.




martedì 10 marzo 2026

MARE FUORI. ROSA RICCI IN STATO DI ASSEDIO

 


Mare Fuori sesta stagione. Tutti gli episodi in anteprima sono su Rai Play. La nuova serie gira tutta intorno a Rosa Ricci che dopo aver perso padre fratelli fidanzato e suocera di famiglia avversa, settore mafia, ed aver scampato a un attentato al Luna Park, ora nella struttura penitenziaria minorile si sente sola e un filo impaurita specie di notte quando viene assalita da incubi.

L'unico ragazzo di cui si fida, avendole salvata la vita,  la tormenta  sollevando dubbi anche sulla sua grande amica che considera da sempre una sorella e alla quale la lega un patto di mafiosa alleanza. 

Così in questo contesto di insicurezza Rosa si è ammorbidita prima nel look meno aggressivo e poi socializzando con le compagne in difficoltà che cerca di aiutare e proteggere da  loro stesse perchè incapaci di ragionar secondo il buon senso e seguendo le ragioni del proprio cuore come una sorta di Maddalena pentita, ma non pentita di mafia comunque perchè rifiuta sdegnosamente di collaborare seguendo i consigli di sua madre che vorrebbe per lei una nuova vita con un'altra identità e sotto protezione per sfuggire all'assassino ancora in circolazione e liberarsi dello stato di ansia che non l'abbandona un istante facendola restare continuamente all'erta.

Purtroppo non sa che proprio fra le sue guardie del corpo c'è il traditore foraggiato dalla sua amica-sorella che nutre verso i Ricci un odio profondo essendo figlio bastardo dello stesso padre di Rosa. 

Insomma una Rosa degli Spiriti alla napoletana perchè evidentemente il copione deve allungare il brodo nel quale ha inserito una gruppo di bad girl molto succinte scosciate e i bicipidi gonfi come quelle dei maschi perchè alcune di esse si allenano anche nel fare box.

Il gruppo da ragazzi di strada della Napoli di periferia, si è trasformato in ragazzi belli e fisicati pronti a tutto anche a prendere il posto dei capi mafiosi togliendo dalla circolazione le donne che nemmeno in  fiction hanno credibilità di potere come una donna Wanda, l'unica che riusciva ancora ad incutere rispetto per sé stessa e non per il riflesso del nome che portano queste due capi-mafia Carmela e Rosa, una in gramaglie e reggicalze con giro di perle mentre l'altra sempre in pantaloni borchiati e stivaletti ai piedi anche in piena estate. 

Si presume ci sarà unì'altra stagione perchè questa finisce con un coltello alla gola per Rosa Ricci in attesa che decida se continuare con la serie perchè pare abbia deciso di mollare per accettare nuove proposte. Comunque vada il format non sembra abbia più nulla da dire perchè morta Rosa Ricci, morti tutti. Infatti i nuovi arrivati e bad girl influencer sanno di costruito a tavolino esattamente come nei talent per cui insistere con queste dinamiche, inserendo pubblicità ai rossetti, alle canotte, agli stivaletti  non fanno altro che avvalolar l'effetto di un format che ha perso il mordente originario genuino ed appassionante facendo scemare l'interesse perdendosi in un mare di influencer- Non solo per questo ma tutti i talent in generale. Forse della Tv stessa ma non vorrei azzardare giudizi che non sono in grado di emettere con la dovuta certezza  come gli esperti del settore audience  statistiche sondaggi grafici plastici processi alle intenzioni e strategie di guerra. Così come ora va la Tv che, se Siamo Noi, speriamo proprio di no.