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lunedì 12 ottobre 2026

TERESA BATTAGLIA TORNA CON UNA NUOVA SERIE

Ci sono attori noti per essere piacioni, Elena Sofia Ricci è una piaciona in pantaloni.
A lei piace piacere anche in versione grezza e stronza, così come si definisce  in Teresa Battaglia, perchè questi appellativi non li calza a pennello essendo pieni di forzature, quelle invece di cui era priva Imma Tataranni per esempio, perchè le veniva benissimo senza sforzo il suo essere ruvida dove ce ne metteva già del suo come attrice Vanessa Scalera.

 Elena Sofia Ricci si porta sempre sulle spalle I Cesaroni e Che Dio Ci Aiuti protagonista in ruoli brillanti per cui la smorfia corrucciata della Battaglia non la interpreta con credibilità raggiungendo solo la sufficienza.

Infatti in questa inuova versione si cerca una motivazione che viene dal passato per giustificare il carattere ombroso e scostante del personaggio che con la sola  interpretazione non mette a fuoco perfettamente.

Stessa sorte al cinema perchè nel film Loro dove interpretava Veronica Lario, una bellezza statuaria e imponente, Elena Sofia Ricci era talmente poco nella parte che probabilmente per questo avevano tolto il film dalla circolazione penalizzando assai Toni Servillo il quale nel ruolo di Silvio Berlusconi ne faceva un'interpretazione esilarante che comunque non era bastata per salvare il film del quale circolano solo spezzoni fra Tik Tok dove la libertà di espressione è ancora vigente senza subire censure.

Tornando alle nuove puntate di Teresa Battaglia questa volta è alle prese con un serial Killer che solo il suo fiuto da segugio di razza riesce ad individuare fin dalla prima battuta di omicidio con accanimento sul cadavere post mortem stracciando nelle indagini il suo Capo che invece  tende a fissarsi sul principale indiziato da mettere in stato di fermo fino a quando non si arrivi alla fine per confermare la inevitabile cattura del killer seriale.

Il resto procede come da copione con la squadra formata dal duo che affianca il Commissario Battaglia al limite delle comiche di Ridolini elevandosi invece a quelle più intelligenti di un Gianni e Pinotto. Il che è tutto dire anzi ridere con un'altra musica.

I personaggi sui quali si indaga sono di contorno e tutti di maniera ambigua con tante cose da nascondere come liaison clandestine, molestie sul lavoro perpetrate o subite, e debiti da pagare mentre il Killer si diverte con una musichetta in sottofondo a raccogliere i pezzi umani tagliati alle sue vittime per metterli sotto spirito. Si fa per dire tanto per non gridare Aiuto Aiuto alla vista di un dito indice mozzato in bellavista.

Così la serie, con questo particolare che fa la differenza, dovrebbe essere messa all'indice anche perchè il resto è tutto un già visto in tante altre simili nello schema con l'unica variatnte della lunga treccia che Teresa Battaglia si porta appresso per dare un tocco di originale femminilità alla sua personalità di pasta rude e grezza come i bronze della Barilla giusta per fare la scarpetta al suo ex marito manesco e delinquente riapparso dal passato con una nuova compagna con la quale flirta al ristorante e comodamente sul divano andando d'amore e d'accordo purtroppo manifestando un disappunto al Capo di Teresa Battaglia nel trovarsi scomodo fra una scarpa e una ciabatta ricevendo lettere anonime che imputa alla ex moglie per poi trovare, c'è da scommettere, la giusta punizione nell'essere smascherato a fine puntate. E speriamo anche della serie chiudendo il ciclo dei commissari che conducono le indagini con dei conflitti personali pesanti da risolvere per dedicarsi anima e corpo ma soprattutto serenamente ai casi ispirandosi ai miti del passato che dipanavano la matassa con il fumo della pipa come Maigret, o una lisciatina al baffo come Poirot, una sferruzzata ai ferri come Miss Arple di Agatha Christie o un colpo alla fidanzatina storica come Montalbano. Tutto un altro stile, altre storie e recitazioni inappuntabili che hanno fatto scuola ma evidentemente senza raccogliere proseliti. Largo alle donne, e ci sta, ma perchè devono sempre avere un cold crime personale da risolvere in parallelo alla serie  crime togliendo inevitabilmente la scena nel diventare a loro volta protagoniste della nera,  alle vittime ed ai personaggi? Di contorno, appunto.



martedì 6 ottobre 2026

NOEMI BOCCHI LA SORPRESA DI BALLANDO CON LE STAR

 

Noemi Bocchi ha fatto la sua presentazione a Ballando con le Stelle dichiarando, senza falsa modestia (e basta con le mammolette!) di voler essere riconosciuta per se stessa perchè "Io sono Io e Totti è Francesco", lanciando una frecciatina a Ilary sulla separazione da imputarsi fifty fifty.

Scesa in pista è comunque stata una sorpresa nell'eseguire una samba battendo il ritmo sulle braccia di Giovanni Pernice, il maestro di danza che come nessuno sa far risaltare l'erotismo di una partner, che in questo contesto Noemi ha sprigionato con una sensualità maliziosa facendo rotear la gonnellina nera a ruota. E gira la ruota e con essa anche un'altra frecciatina alla ex del Pupone.

 Monica Guerritore ed Ornella Muti  invece si sono esibite in un tango assassino travolgente come “una lupa”di memoria Magnani quello di Monica, la più brava nell'omaggiarne il ricordo con una serie Tv ed un film di Nannarella nazionale, molto elegante e fatale invece quello di Ornella che ha puntato sullo sguardo magnetico che l'ha resa famosa.

A spiccare fra le star maschili Alessandro Matri con gilet in pelle a ritmo scanzonato ed acrobatico ha sprigionato un notevole sex appel  difficilmente da eguagliare per tutti gli altri  che hanno invece puntato sull'ironia piuttosto che sulla tecnica del ballo.

Infatti sono stati bacchettati sia Gimmi Ghione che Riccardo Rossi dalla giuria che quest'anno è stata rinnovata con l'entrata di Barbara D'Urso eAlberto Matano e il duo Francesca Fialdini-Simona Ventura al tesoretto.

Siamo ancora agli inizi e non ci sono esibizioni di rilievo di Aurora Ramazzotti con l'arduo destino di superare la nomea di figlia-di, ed Anna Safronick che deve superare quello di reginetta delle fiction dimostrando di saper ballare. 

Quasi tutte le concorrenti hanno dichiarato di essere molto sensibili alle critiche nonostante anni di fiumi di parole scritte su di loro ma quest'anno non dovrebbero aver paura essendo assente Selvaggia Lucarelli passata a miglior canale dice lei per aver ricevuto telefonate onori fiori e cachet da Mediaset che la Rai non le aveva mai concesso.

La giuria di Ballando quest'anno viaggia dolce  a parte qualche frecciatina curiosamente lanciata da due ex come Barbara D'Urso che l'anno scorso aveva ballato con il partner Pasquale La Rocca con il quale aveva avuto, si dice, una liaison mentre ora lui volteggiava appassionatamente sulle braccia della Muti, e Francesca Fialdini, verso Noemi che sgambettava avvinta come l'edera a Pernice suo partner in una precedente edizione nella quale aveva fatto scintille come rivelazione. La gelosia serpeggia fra giurate e stelle in pista che Simona Ventura aveva fatto comunque notare solo per Barbara D'Urso facendo gioco di squadra con la Fialdini.

Tutto fa per far spettacolo e con Ballando è sicuramente assicurato fra piroette e scaramucce di cuore sale anche l'audience.

Come Guest Star è  stata invitata Federica Sciarelli che ha ricevuto all'unanimità il voto di 10 più per simpatia e ringraziamento per la conduzione a Chi L'Ha Visto che rimarrà sempre ricordata con affetto per la sua presenza dolce e umanamente coinvolgente, restando inimitabile.

Milly Carlucci è un miracolo di inossidabilità, tutti gli anni sempre uguale a sé stessa gentile ma di polso che sa destreggiarsi in mezzo al fuoco incrociato della giuria e dei concorrenti che non sempre accettano il giudizio col sorriso rispedendo le critiche al mittente, non a Guglielmo Mariotto perchè ha uno stile originale nonostante dia bassi voti, e nemmeno a Carolyn Smith perchè lei è la vera maestra che si occupa solo di correggere la tecnica di danza senza gossip o battutine, dolcissima ma precisa senza comunque sconti per nessuno. 



sabato 3 ottobre 2026

IL NABUCCO E LA TEMPESTA PERFETTA



L'idea era buona: una nave della Marina Militare che raccoglie naufraghi ma che c'entra col Nabucco? 
(Fra le tante innovazioni avevamo visto anche questa al Teatro Regio di Parma nel Verdi Festival 2019 e che val la pena di ricordare)
Poteva essere lo spunto per un musical di attualità magari con la nave ONG che raccoglie i migranti in mare, con la Carola nella parte di Fenena, Salvini in quella di Ismaele la Meloni in quella di Abigail e invece ne è venuto fuori un pasticcio ancora più grande come una sorta di torre di Babele perchè i naufraghi sono ebrei quando invece è risaputo che sono in maggioranza mussulmani.
 Il libretto dice che l'opera è ambientata nel 2046: avanti Cristo o dopo Cristo? Gli Assiri e Babilonesi del Nabucco sarebbero i Siriani del giorno d'oggi? Già ma oggi sono rifugiati.
Si parlano tante lingue senza che nessuno le capisca per trovare una direttiva e  un lembo di terra sulla quale approdare.in attesa di essere rimpatriati o sparigliati fra l'Europa. E qui un Va Pensiero sulla Patria perduta: Israele magari anche Palestina... Così la striscia di Gaza  è salita a bordo.
Partirà, la nave partirà, dove arriverà questo non si sa, sarà forse l'arca di Noè? Il cane il gatto io..e te!. Realtà e fantasia fan partir per la tangente.

Il coro dell'Opera Nabucco del Teatro Regio di Parna diretto dal Maestro Martino Faggiani  comunque era da brividi sempre molto emozionante specie là dove Va il pensiero alla Patria Perduta, sulle rive del Giordano comunque e non in mezzo al mare in balia delle onde in cerca di un approdo in un Porto aperto.
Non era male la scenografia con le guardie in divisa che si muovevano sui pattini elettrici, anche se non si capiva perchè avessero le macchine fotografiche con il flash come i paparazzi degli anni 50.
La nave faceva da location al Tempio di Re Salomone quando inizia il Nabucco dove il Sommo Sacerdote Zaccaria procedeva all'identificazione dei naufraghi con indosso i giubbotti di salvataggio.
Queste rivisitazioni o rifacimenti innovativi sono allestiti probabilmente per incuriosire ed attirare  i giovani che non avendo in memoria le opere tradizionali, possono provare interesse per il bel canto in una cornice futurista fantascientifica. Potevano stupire con effetti speciali? Non ci sono riusciti.
Se l'Opera continua di questo passo del Nabucco in scena al Festival Verdi 2019 con qualche messaggio di un futuro migliore miscelato alla storia antica in musica operistica per riprodurla evoluta tecnologicamente ai giorni nostri con l'exodus avanti e dopo Cristo  degli ebrei che si contempla in selfie così come fanno i rifugiati mussulmani in attesa di sbarcare,  il naufragio è servito.E buonanotte ai suonatori anche se molto bravi:  Filarmonica Arturo Toscanini perchè non ci sono ONG nè UE che tengano