Checco Zalone ha una comicità che non tutti comprendono perchè fatta di battute surreali più per adulti che per bambini i quali ridono di fronte alla sue smorfie da scemo. Non lui ovviamente ma il personaggio che comunque Zalone sa interpretare molto bene facendo uscire il cretinetto che molti hanno dentro e che per vergogna non riescono ad esprimere specie se appartengono a quella fascia ingessata dei colletti bianchi, persone intelligenti che ritenendo la battuta volgare troppo bassa, preferiscono la comicità alla “Ridolini” o quella di Stanlio e Olio che ricorre ad espedienti come il parrucchino, la gestualità da stupidino, la boccuccia posizionata a forma di culo di gallina per fare fino che ricorda anche la comicità di Toto' le cui battute comunque geniali si aggiravano sul filo intelligente del doppio senso del gioco di parole dei punti e delle virgole.
Con Zalone no, le battute sono schiette e cattive, molto “Cafone” per cui non è sbagliato dire che la gente accorre per la voglia di ridere di distrarsi non avendo voglia di riflettere sul passato e guerre come il film Nuremberg di sognare su un mondo nuovo come Avatar o fantasticare su un passato remoto come quello Jurassico con Scarlett Johansson.
Come si poteva pensare che le famiglie andassero a vedere Nuremberg per esempio nonostante il nome di richiamo di Russel Crowe che comunque avrebbe sicuramente deluso le aspettative di un film di spessore visto come dal promo nei panni di Gorin palleggia le battute con Rami Malik gigioneggiando sui poteri magici. Gorin.
Grazie abbiamo già visto Roberto Benigni e ci basta e avanza perchè non è bello ridere sulla Shoah anche se il messaggio La Vita è Bella è positivo. Non si capisce comunque l'operazione marketing nel catapultare questo film proprio sotto Natale quando la gente vuole solo cercare di stare in pace intorno alle tavolate a farsi le magnate. Si dice che Russel Crowe con questo film sarà candidato all'Oscar, sarà... ma quel che è certo è che lui ultimamente di film non ne azzecca uno perchè l'ultimo memorabile resta Noa'.
Per quanto riguarda gli altri due film di spicco, con Avatar non c'era più lo stupore della prima versione ed il Jurassico non faceva più paura con i mostri di un passato remoto ampiamente sfruttato per cui Checcho Zalone ha avuto la strada spianata per il suo Buen Camino “in macchina” ad accompagnare i pellegrini a piedi per inscatolare un cinepanettone di grande attrattiva perchè, senza nulla togliere al talento di Zalone, in quanto a “scemo” nessuno come lui.
Uno e centomila perchè comunque i social sono pieni di questi personaggetti di un cinismo cafone i quali più che comici, peggio sono ridicoli. E virali.


