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martedì 1 settembre 2026

ELLEN MIRREN REGINA AD UNA CERTA ETA''

 

Se il ruolo di mamma non si addice, a una donna non resta che far l’attrice spaziando fra tutte le sfaccettature del femminile nel ricoprire qualsiasi ruolo.Come ha fatto per esempio l’attrice Ellen Mirren che da Fata Morgana poi diventata strega di Excalibur è passata tra numerosissimi ruoli fino ad approdare a far copia conforme alla Regina Elisabetta con il mitico The Queen: l’unico biopic credibile non solo nell’immagine curata con molta attenzione ai particolari del look, ma anche nella forma con la quale Elisabetta II si concede al pubblico e privato perché del privatissimo nulla o poco trapela dal suo entourage che comunque la Regina tiene a distanza non
lasciandosi mai andare nell’esternare il suo real pensiero o le più intime emozioni.


Ellen Mirren pur avendo fatto un percorso importante è esplosa come attrice di mezza età perché dopo il successo di The Queen è stata ingaggiata per tanti ruoli con i quali esprimere la passionalità di persone anziane i cui sensi non sono per nulla sopiti, abbattendo così quel tabù della nostra società che li relega davanti alla Tv per appagare virtualmente ogni desiderio senza consumare nel lettone come facevano in gioventù.

Invecchiando ha mantenuto intatto un forte sex appeal accentuato anche da una recitazione molto franca e tagliente che le dona un fascino virile, un mix indispensabile per bucare lo schermo.
Come fece agli esordi con il ruolo di Morgana bellissima e assetata di potere, altera e invidiosa, determinata a sovrastare i maschi per manovrarli a suo piacere, dopo aver rubato la formula dell’arte del fare al mago Merlino per creare un Dio incarnato nel figlio Mondred che invece la ucciderà una volta scoperta la sua fragilità di donna vecchia e desiderosa di appoggio.
Asvar Attrak Usvan Beton…asvar atrak usvan beton...mancava qualcosa alla formula che Merlino si è ben guardato di darle.
Mancava l’amore perché l’arte del fare se non c’è amore non porta a nulla.


Una lezione della quale Ellen Mirren ha fatto tesoro perché giunta alla mezza età si può permettere di competere in fascino anche con Scarlett Johansson nell’ultimo film sulla vita di Hithcock al tempo della lavorazione di Psyco, dove interpreta la moglie come una sorta di eminenza grigia del grande regista del quale cura sceneggiatura e copioni dei film suggerendo la scelta delle attrici.
Un sodalizio portato avanti dalla sua volontà di emergere scegliendo di farlo con tanto amore verso quel marito del quale aveva intuito il talento.

Nella vita invece la Mirren tutto il suo amore l’ha riservato a sé stessa curando la sua forma e la sua immagine che a tutt’oggi porta al risultato che si vede in foto.

Non male per una donna di età avanzata che si concede anche il vezzo di impugnare un mitra per fare la guerrigliera in qualche Red story a prova di spionaggio. Da Psyco a Spy, da The Queen ad Anziana sexy od eccentrica e trasgressiva (Arthur) passando per Morgana, Ellen Mirren ha stregato tutti arrivando a vivere la mezza età come una Diva imperversando come modella dal look di tendenza con caschetto rosa e abiti di pizzo vedo-non-vedo.
Meglio non vedere dirà qualcuno pensando a quando si toglierà tutto l’ambaradan per mettersi sotto le lenzuola.


Mica vero perché piace ancora molto vederla giocare a letto con il partner come in The Last Station. Sì ma sullo schermo. Che importa, l’importante è fare da sprone a tutte le coppie di una certa età a ritrovar quel vigore del quale avevan perso la memoria per un perbenismo da bella società.





giovedì 27 agosto 2026

SANTIAGO IL CAMMINO PER RICOMINCIARE. GRANDE FILM

 

Questo è l'anno di Alexandra Lamy con quattro film in uscita nel 2026 uno dei quali, sbarcato già nelle sale e che abbiamo visionato,  molto interessante. Alexandra Lamy,  è l'emblema della donna matura all'apice del suo potenziale in un mix di esperienza ed energia che la mette al centro di tanti contesti difficili e problematici come punto di riferimento per la loro risoluzione così come nel film Santiago Il Cammino per Ricominciare, nel quale duetta con un giovane adolescente minorenne sulla via del carcere per il numero infinito di reati commessi, con molta passione e sintonia in una performance ben riuscita fra alti e bassi e riconciliazioni drammatiche.

Non è un film comico su un filone collaudato perchè la via per ricominciare sul sentiero di Santiago è preso molto sul serio senza irriverenza ma con molta devozione e proprio in questo senso si rivela geniale nel raccontare un rapporto madre e figlio tra sacro e profano... con adozione.


Il film è bellissimo  anche per la location visitata  tutta a piedi nel sentiero verso Santiago in un cammino avventuroso fra un paesaggio che incanta con la colonna sonora delle acque che sgorgano dai fiumiciattoli e cascatelle  con l'aria fresca delle montagne fra vallate e pascoli di pecore e mucche con lembi di spiagge tornati a valle dove tuffarsi per fare un bagno. Refrigerante.

Un itinerario davvero affascinante che invoglia a praticare il Trekking come nel film per assaporare il contatto con la natura ammirando le bellezze dall'alto con la soddisfazione di aver scalato una montagna dopo aver attraversato sentieri impervi visitato casolari isolati per trovar rifugio trasformandosi pure in pellegrini nel bussare alle porte di conventi ricevendo in regalo una statua della Madonna con Bambino!

Insomma uno sport che si sta rivalutando perchè spiritualmente molto elevato e del quale si sente tanto il bisogno.

La coppia è fra le più improbabili e per questo scoppiettante e piena di sorprese.  Lei Fred un'insegnante  in attesa di divorzio dal marito di colore con una figlia sempre in giro per il mondo, e' stata sospesa dalla scuola per aver dato uno schiaffo ad un'alunna che l'aveva esasperata,

Un tempo, quando la scuola funzionava, questo gesto inconsulto  ma appioppato a dovere, sarebbe passato come una lezione di educazione, ma ora con le mani legate ai professori il gesto viene considerato una grave perdita di controllo perchè il quando ci vuole ci vuole non esiste piu'. 

Così dopo molte perplessità le viene affidato, da un'associazione che recupera ragazzi difficili,  Adam un piccolo criminale diventato tale secondo lui per colpa della mamma che lo ha abbandonato della quale sente la mancanza invocandola continuamente sperando sempre in una sua telefonata, che lo ha fatto sentire  perso senza alcuno scopo e quindi niente da perdere niente da guandagnare. Insomma un pericolo costante.

La missione sembra impossibile ma col cammino verso Santiago per riflettere e ritrovare il lato buono e giusto di sé, sembra l'unica soluzione da coniderare avendo l'associazione raccolto in precedenza buoni frutti nel recupero di ragazzi difficili. Infatti Adam si dimostra veramente impossibile ma la fermezza della prof. Fred accompagnata da una robusta fisicità e spirito di iniziativa  con le quali sa mettere in sicurezza le loro vite, ammorbidisce il ragazzo fino a quando non sarà conquistato definitivamente nel momento in cui lui la salverà da un'aggressione formando un rapporto di mutuo soccorso nel quale lui si sentirà in famiglia arrivando a chiamarla “mamma”.

E' un film che commuove senza sdolcinature  grazie alla interpretazione asciutta e autorevole che risulta molto credibile di Alexanda Lamy attrice affermata in Francia  che stiamo conoscendo anche in Italia perchè presto uscirà un altro film “Mi faccia il Piacere” una tematica sull'orgasmo femminile, questo sconosciuto.... da molte donne, mentre Julien Le Berre, il ragazzo di strada poco di buono ma mammone che esplode con un talento da rapper e da chef (ereditato da mamma) attore francese emergente è una rivelazione per la notevole grinta e fascino virile nel porgersi forte con i forti e dolce con i deboli.

Piace il film perchè gli adolescenti anche se sono disabili, come la ragazzina Nadège (Melanie Doutey) incontrata fra i Pellegrini nel viaggio in solitaria, sono indipendenti con personalità definite facendo sperare in una gioventu'  sempre più forte di spirito e sulla via della libertà 






mercoledì 5 agosto 2026

CILLIAN MURPHY PICCOLO GRANDE ATTORE

 

Cillian Murphy,  e' un attore preferito da autori importanti  tra i quali l'irlandese Ken Loach che lo ha lanciato nel film Il Vento che Accarezza l'Erba, vincitore Palma d'oro a Cannes con un personaggio molto sensibile ai problemi sociali e coraggioso nell'affrontarli, legati alla battaglia per la Libertà in Irlanda, fino a morire.

Un eroe molto umano e positivo che ha riconfermato con il film Piccole Cose Come Queste dove appare in età matura ma sempre alle prese con problematiche nel quale prender le difese degli ultimi, dei fragili degli abbandonati,

In questo film sprigiona il fascino dell'uomo maturo forte e sicuro di se' grande lavoratore e protettivo verso la sua numerosa famiglia con tante femmine di età adolescenziale alle quali vorrebbe aggiungere un'altra ragazzina abbandonata in un collegio e maltrattata dalle suore per sequestrarle la creatura che porta in grembo.

Fedele ai suoi principi di nobili intenti non esita a mettersi contro il Paese tenuto sotto scacco dal potere di queste Suore perchè oltre ad offrire l'opportunità di istruzione a tutti i giovani del loco somo protette dal Clero Cattolico che domina la società Irlandese.

Alla fine, frazie alla sua tenacia e determinazione riesce a portare la ragazzina nella sua famiglia che l'accoglie unita per darle amore e assistenza.

Piccole Cose Come Queste è un grandissimo film perchè racconta la svolta sulla strada della libertà di tante adolescenti-madri vittime dei sorprusi del Clero quando si arrogava il diritto di possesso delle loro creature disponendone a piacimento senza il loro consenso.

Cillian Murphy e' bravissimo e molto credibile nel ruolo rustico e umile ma con una grande dignita'e consapevolezza delle cose, piccole ma importanti quelle che rendono degno di essere chiamato uomo.

Bel film e grande Cillian Murphy che personalmente pur avendolo visto in tanti film l'ho guardato veramente solo con questo.