martedì 27 dicembre 2016

KATE FA IL BAGNETTO AI PRINCIPINI.


Molti si domandano come mai la duchessa di Cambridge abbia cerotti nelle mani.
Le mani delicate si screpolano facilmente a volte provocando anche piccoli taglietti specie quando fa freddo.




Le cause più frequenti di questi taglietti sono comunque i detersivi per fare il bucato a mano, oppure per lavare le stoviglie o ancora per fare il bagnetto giornaliero al bambino cosa più probabile per Kate perchè volendo occuparsi personalmente dei prinicpini George e Charlotte per
condividere con loro il piacere quotidiano del bagnetto è possibile che si sciupi anche le mani non potendo usare i guanti.
Qualche accorgimento potrebbe essere una crema alla glicerina come Glysolid!



giovedì 22 dicembre 2016

BUONE FESTE


MADS MIKKELSEN DALLA DANIMARCA ALLE STELLE

All'inizio fu Conad, Conad il Barbaro ma ora è Mads Mikkelsen il nuovo Vikingo che conquista il cinema Hollywoodiano.
Il Principe Vikingo infatti lo ha fatto conoscere al grande pubblico, un film che lui interpretava grazie al suo perfetto accento svedese avendo imparato la lingua durante la sua adolescenza quando studiava in Danimarca recitazione e ballo.
Essere o non essere Danese o Svedese? Il dubbio lo ha risolto sbarcando a Hollywood alla grande: prima come comprimario  antagonista in Casino Royale della serie 007, e poi come medico di Corte in Royal Affair. Scala Reale.
 Infatti la carriera è stata tutta in salita con una scalata galattica  arrivando al cielo con il Star Wars Story ora nelle sale con il titolo Rogue One in un ruolo importante che fu trampolino di lancio anche per Harrison Ford ormai  in età avanzata.
Lui vuol far l'americano ma la sua faccia resta quella di un Danese che insieme al Norvegese e Svedese forma quel gruppo facente parte dei Paesi Nordici d'Europa il cui mare freddo e cristallino si insinua fra i Fiordi fino a sfociare nei Paesi Bassi a caratterizzare la tipologia del nordico di grande apertura e curiosità verso il mondo di ghiaccio che ha esplorato e conquistato oltrepassando i confini del nord America.

Dai Paesi Bassi sono partiti artisti dello spettacolo famosi come il regista Paul Verhoeven e l'attore Rugter Hauer ormai anche lui in età avanzata per cui non resta che puntare come prodotto DOC di esportazione danese su Mads Mikkelsen un attore dal fascino magnetico perchè al labbro leggermente carnoso, quel tanto che basta per rimanere dentro i canoni estetic del nordico, è accompagnato dallo sguardo fermo e impenetrabile a nascondere tutta la lucidità di una mente che domina le emozioni agendo a cuore freddo che in un contesto bellico esplode in tutta la sua ferocia umana, la più crudele, molto diversa da quella istintiva di un animale predatore.
Infatti ha prestato il volto al personaggio di Hannibal Lecter in serial Tv, interpretandolo in modo convincente, senza suscitare un filo di pietà come per Gerard Ulliet cannibale giovane e fascinoso o di horror misto ad ammirazione come per Anthony  Hopkins cannibale colto critico d'arte, ma vestendo i panni di un cannibale professionista pentito, una sorta di medico psicologo torturatore seriale che manipola il suo allievo (al posto della mitica Clarissa) là dove la crudeltà di Auswitz memoria si è fatta uomo: mettendolo davanti a un piatto all'obitorio con le sue vittime per servire la sua vendetta a freddo facendolo imprigionare al posto suo aiutandolo poi ad uscire perchè se ne innamora. Mads Mikkelsen è dunque nel cast di Rogue One la saga stellare  che si prevede sbaraglierà tutti i cinepanettoni di Natale.
Dura la partita da vincere ma comunque vada per Mads Mikkelsen si accende la sua buona stella con a seguir l'impronta delle mani in quella città del cinema che vien riconosciuta come Hollywood, una Jungla d'asfalto.


martedì 20 dicembre 2016

KATE E MEGHAN

Decisamente no, non ci siamo. 
Harry e Meghan la sua fidanzata sono stati paparazzati a Londra mentre guardavano le vetrine di Natale per scegliere i regali. Il più bello ed il più atteso da tutti i Londinesi è quello di vedere la coppia invitata alla Cena di Natale dalla Regina Elisabetta.

Purtroppo tutti gli invitati alla Cena di Natale si sono già presentati a Buckingham Palace. Tutti tranne Meghan Markle la fidanzata di Harry perchè i Windsor seguono rigorosamente l'etichetta per cui finchè non sarà annunciato il fidanzamento ufficiale con anello al dito,per Megan è  il sogno di vedere aggiunto un posto a tavola rimane nel cassetto.

Intanto il gossip si può tranquillamente scatenare specie mettendo a confronto la Duchessa di Cambridge con la nuova fiamma del principe Harry dal quale Kate ne esce distrutta balzando subito all'occhio il suo stile Postal Market On Line un filo anche bucolico che si differenzia notevolmente da quello di Meghan di gran classe sia nel portamento a schiena dritta che nella mise a vita alta dove i colori sono mixati in un gusto raffinato tra bianco e beige con borsa che fa pendant.

La mise di Kate è decisamente modesta in stile bucolico come detto sopra con chemisier a fiorellini e la solita pochette - a livello basso ventre in posizione pudica che la fa sembrare ripiegata su sè stessa - dello stesso colore delle scarpe nere con cintura a fibia dorata classica.
Meghan Markle le darà sicuramente del filo da torcere quando si troveranno insieme mettendo impietosamente in risalto lo stile suorina di Kate.

giovedì 15 dicembre 2016

LE COPPIE IN TV SCOPPIANO

L'ultima accoppiata al femminile Maria De Filippi e Sabrina Ferilli ha messo in scena tutta una serie di cose in House Party in linea con la casa degli aperitivi di serie dal Campari Red allo Spritz passando per l' Aperol.
L'Amaro viene dopo ma questa è un'altra storia, sicchè del format non resterà che il ricordo di una sola cosa: il Crodino biondo è quello che fa impazzire il mondo. Il resto è noia.



Sì perchè se non c'è nulla da dire su queste due protagoniste se non che sia meglio sole che mal accompagnate il programma è una serie di gags da parrochhietta o da saggio scolastico nel quale si agitano tutti in maniera sgangherata come ai tempi della nascita del Biscione in Fininvest agli esordi con Telelombardia.
E' l'eterno ritorno della Nostalgia Canaglia mai così struggente come oggi con Mediaset che deve difendere la sua leadership dalla scalata dei Francesi.
Ad ogni modo il discorso delle coppie famose in versione dilettanti allo sbaraglio non finisce qui perchè basta dare un'occhiata a Zelig come il nuovo evento che avanza. Basta e avanza infatti perchè anche quì la coppia Michelle Hunziker e Christian De Sica  e scoppiata dalla prima battuta e anche per loro vale il detto meglio separati perchè mai accoppiata della Tv fu così mal assortita: lei è talmente indisponente nel rubare la scena a lui rendendolo impacciato che persino il pubblico resta imbarazzato di fronte a tanta ridicola messa in scena di Michelle tutta gridolini e faccette di gomma che, se funzionava a striscia, a Zelig dovrebbe darsi una calmata perchè fa scadere anche gli sketch dei comici storici di Zelig dove più che l' evento potè sicuramente il promo.
Ora la domanda è: perchè personaggi famosi si prestano a fare coppia alla Stanlio e Olio dove il primo tira l'altro stupìdo stupìdo?
Anche la coppia Cristina Parodi e Marco Liorni non si sottrae a questa forma di sceneggiata comica: Cristina era partita alla grande come Superstar della Vita in Diretta per poi ridimensionarsi al ruolo di spalla che ride ad ogni battuta del suo partner. Battuta si fa per dire perchè basta che lui dica Uno! E la Parodi ride, Due! E giù un'altra risata. Tre! Da morir dal ridere. A volte cambia il giro perchèCristina quando si presenta chiede a Liorni un commento sulla sua mise così come faceva Luisella Costamagna in Fuori Onda con Paolo Telese il quale dopo poche puntate di leccatine l'aveva silurata dalla 7

 mentre Liorni che  sta signorilmente al gioco perchè vale la candela: il posto in RAI.
Anche la coppia collaudatissima di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto scricchiola: lui ormai più che guardare lei  come spalla fedele nonostante Lucianina lo apostrofi Balengo facendolo felice di far da minchia alla Sabrì annunciando entusiasta: "Ecco a Voi Lucianina Littizzettoooo!",

guarda l'orologio non tanto per sapere Che Tempo Che Fa quanto perchè impaziente di allestire la sua tavola con tanti ospiti importanti che gli fanno cerchio intorno assicurandogli un successo personale. Altrochè Lucianina Littizzetto, alla quale non resta che puntare sul suo libro La Bella Addormentata in quel Posto: parlando per sè ovviamente.
Tutto questo per non continuar a parlare visto che lo ha già fatto di suo La Nemica-amatissima, della mesta esibizione del duo Lorella Cuccarini ed Ether Parisi in remake di Mille Luci di Teleteche memoria Rai con Mina e la Carrà, nel quale la Parisi si è vista relegare, dalla superstar Lorella, al ruolo di ospite fissa fra le tante ospitate di passaggio intorno in una sorta di idem con patate.

Insomma per dirla in breve e tagliarla corta la formula ideale resta sempre quella dell'unico conduttore alla guida  perchè abbiamo visto che in coppia uno dei due inevitabilmente fa da spalla sul genere "Vieni Avanti Cretino" oppure se gli va meglio : “Sa' Ti carico in Spalla perchè sei Piccolino/a”. Sì, con gli occhi a mandorla,  il sedere a mandolino e in posizione ad angolo.
Molto accattivante!




mercoledì 14 dicembre 2016

NATALE IN CASA WINDSOR AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA


Natale in Casa Windsor quest'anno c'è un ospite in più. O quanto meno ci dovrebbe essere perchè non è ufficializzato anche se il gossip lo ha confermato.
Ma spesso il vento soffia facendo spargere le foglie per cui speriamo non sia in questo caso perchè non muove foglia che la Regina non voglia.
Infatti Sua Maestà la Regina Elisabetta non si sa come abbia preso la notizia del fidanzamento di Harry con tale Meghan Markle della quale il suo nipote prediletto si è dichiarato al mondo intero innamorato. Ma un conto è dire un altro è fare.
Fare coppia ufficiale per intenderci perchè i due fidanzati non si fanno mai beccare insieme dai paparazzi i quali inseguono entrambi sorprendendo Harry mentre smiccia Rihanna con la quale ha fatto coppia alle Barbados per promuovere l'esame in casa fai da te del test dell'HIV,

 e inseguendo separatamente Meghan sempre rigorosamente insieme al suo cagnolino nel luogo natìo in Canada.


La lontananza si sa è come il vento o rafforza l'unione o la fa fallire. 
In questo ultimo caso silenziosamente secondo tradizione di Casa Windsor che non approva né smentisce i tabloid liberi di raccontare quello che vogliono perchè Casa Reale è blindata come una Torre d'avorio dal quale non trapela mai nulla se non tramite intercettazioni sempre comunque puntualmente intercettate da Scotland Yard che in pochi attimi neutralizza le notizie.
Tutto il Regno Unito è comunque in attesa di vedere la mattina andando alla Messa di Natale chi accompagnerà Sua Maestà perchè così si potrà sapere se la fidanzatina di Harry sia stata ammessa alla cena della Vigiglia dove sarebbe stato aggiunto un posto a tavola come una sorta di bene-stare sotto i riflettori puntati su Casa Reale ed i suoi componenti e fra questi anche la nuova arrivata Meghan Markle.


Tutto è ancora molto incerto per i motivi di cui sopra perchè la notizia del fidanzamento di Harry sembrerebbe più una copertura del pettegolezzo che da tempo girava su di lui e la cognata Kate con la quale c'era un feeling un po' troppo palesato con tante risate sganasciate e scompisciate poco regali alimentando chiacchiere fondate sul fatto che fa più collante in una coppia  la simpatia di quanto non possa la passione che brucia quasi sempre in fretta come un fuoco di paglia.
Per far tacere ogni illazione si è forse imbastito il fidanzamento, l'ennesimo per il principe Harry, mentre per Kate e William si preannuncia l'arrivo di un altro bambino.
E così Casa Windsor è salva dal vento del gossip che l'aveva investita.
Basta poco che ci vuole?
Semplice, un invito alla Cena di Natale per Meghan così tutte le aspiranti rampichine al seguito delle Middleton e delle altre ex di Harry si metteranno il cuore in pace. E Buon Natale da tutti i Windsor. E scusate s'è poco. Sorry.

domenica 11 dicembre 2016

ANIMALIER TENDENZA

Ebbene sì è tornato l'animalier, quella pelliccia ecologica maculata che aveva furoreggiato negli anni 80 e 90 per poi .essere accantonata come capo Kitsch finito in trash.
Invece ora molte star hanno ricominciato ad indossarlo sia in versione cappotto da Kendall Jenner la bellissima modella di Victoria Secret's, 


che in eco pelliccia soprabito dalla modella della foto firmato Martino Midali e camicia Vivienne Westwood


nonchè come guarnizione di vestiti o collo di cappotti come si evince dalla foto (Rita Guandalini) Guarnire un vestito con bordura di pelliccia (vera come nella foto) era molto in voga negli anni 80/90 nel venir accostato ad abiti in colori accesi corredati da bijoux in oro o strass. Tanto animalier anche nelle borse che accompagnavano capi preferibilmente in nero o in pelliccia di visone in versione lusso.





 Kate Moss ha adottato l'animalier per versione giacca accompagnandola agli orecchini vintage a cerchietto dorato come si usavano in quegli anni, un look che aveva esaltato la splendida Ornella Muti in Primo Amore film di Dino Risi girato insieme ad Ugo Tognazzi.




















venerdì 9 dicembre 2016

BUTTERFLY TRIONFA ALLA SCALA. GIOIELLI E BIJOUX NEL FOYER

L'evento mondano di questi giorni è sicuramente l'Opera della Scala di Milano che ha aperto con Madama Butterfly trasmessa in diretta su Rai Uno per allagarsi al grande pubblico televisivo che ha gradito.
L'Opera è stata un trionfo non solo per tutto il cast ma anche per l'allestimento non in stile giapponese ma seguendo la tradizione Giapponese fra Teatro No
 ("Il nō (能? lett. "abilità")[1] è una forma di teatro sorta in Giappone nel XIV secolo che presuppone una cultura abbastanza elevata per essere compreso, a differenza del kabuki che ne rappresenta la sua volgarizzazione. I testi del nō sono costruiti in modo da poter essere interpretati liberamente dallo spettatore, ciò è dovuto in parte alla peculiarità della lingua che presenta numerosi omofoni. È caratterizzato dalla lentezza, da una grazia spartana e dall'uso di maschere caratteristiche")
e cartoiline sal Sol Levante:: grandi vetrate che si aprivano ad incastro, peschi in fiore, gheishe in Kimono nel quale imperava il bianco insieme al bianco delle maschere tragiche con il mascara che colava a pianto delle figuranti a preannunbciare la tragedia della protagonista in Harakiri come una sorta di coro silenzioso delle Troiane nelle tragedie Greche. A conclusione tanti applausi che i titoli di coda della trasmissione hanno coperto finendo silenziosamente.

Il silenzio è oro. Sì purchè bianco perchè di oro giallo non c'era traccia alcuna nel Foyer perchè secondo tradizione l'oro giallo non accompagna mai le mise sfarzose le quali devono brillare insieme ai  diamanti e pietre preziose dalle quali sono bandite perle e bigiotteria. Invece quest'anno il foyer alla Scala era piuttosto sul dimesso con delle mises più da party che da Prima della Scala.
Fatta salva qualche eccezione di abiti lunghi con stole di raso o visone bianco ma senza tanti strascichi da Red Carpet Hollywoodiani, le mises erano quasi tutte corte con molto velluto nero e bordeaux, qualche tulle misto a pizzo in stile sirena, e udite udite anche tailleur con giro perle.
Niente oro giallo comunque come detto sopra ma tanti brillanti veri o svarowsky purchè luccicanti, con pietre preziose e qualche collana di bigiotteria a far cineseria.
Guardare per credere.
http://www.corriere.it/foto-gallery/moda/news/16_dicembre_07/madama-butterfly-look-prima-scala-43c9ed02-bc8b-1

Il pubblico era formato quasi esclusivamente da ricchi imprenditori con qualche nobile come l'ex Re Juan Carlos arrivato senza la consorte Sofia dalla quale da tempo è separato in Palazzo facendo vita indipendente per godersi la vita da pensionato di lusso con badanti compiacenti. Poche le presenze di attrici importanti, solo qualche soubrette della Tv e conduttrici di fama come Cristina Parodi la quale era tanto presa a fare i selfie con la sorella Benedetta da lasciarsi scappare lo scoop dell'intervista al Re di Spagna rubatole dall'inviata del Tg 5.
Meglio la fiera delle vanità dove la Paodi ci ha sguazzato alla grande con esperte del settore per fare taglia e cuci alle comparse del Fopyer perchè le protagoniste si sono sfilate elegantemente. Molto presente invece è stato Alfonso Signorini presentatosi in tabarro rosso fuego per catturare l'attenzione riuscendoci benissimo nel mettere in scena La Tragedia di Un Direttore Ridicolo, ben lungi da quel signore gentile educato che si era anonimanete mescolato nel Foyer del Teatro Regio di Parma alcuni anni fa.
Scherzi del potere a CHI non ce l'ha.

Ma signore si nasce e lui evidentemente lo nacque signorino.







giovedì 8 dicembre 2016

THE CROWN TRA SERIAL E REALTA'

La Regina Elisabetta ha convocato gli eredi al trono per una foto ufficiale.
Carlo e Camilla alla sua destra e William e Kate alla sinistra.
La Regina e le due Duchesse avevano corona e tiara in testa, forse per approvare il serial omonimo The Crown che sta imperversando su  Netflix girato con grande rispetto in onore della Regina Elisabetta e del suo Regno e nel quale tutto il leit motiv è la Corona, intesa come la liturgia ilcerimoniale e l'interesse del Regno che la Regina ha sempre messo al di sopra di sè stessa.
Le Tiare appartengono tutte alla Corona del Regno Unito e di conseguenza alla Regina la quale nel corso degli anni le ha prestate alle graziose teste di Diana di Camilla e di Kate.
A Kate è stata assegnata quella di Diana mentre la Tiara di Camilla che non è mai stata portata dalla Principessa Diana, era stata portata dalla Regina Madre e dalla figlia Elisabetta.


Curiosamente nel 2014 la Duchessa di Cambridge aveva cambiato gli orecchini che accompagnavano la Tiara di Diana, due bellissime perle che la Duchessa aveva sostituito con un modello più piccolo come si evince dalla foto.

Recentemente Kate era stata immortalata davanti al quadro di Vermeer in posa con un orecchino di perle come la modella del quadro famoso in tutto il mondo.


Ed ora il colpo di scena: Kate per accompagnare la tiara di perle e diamanti che Diana aveva così ben assortito facendo pendant con gli orecchini della stessa forma manifestando un gusto raffinato perchè molto attenta ai dettagli, ha sostituito le perle con orecchini di brillanti lasciando il collo sguarnito di collana come invece fanno sempre Camilla e la Regina.
Certo Kate non ha bisogno di coprire il collo giovane e asciutto come la sovrana e la Duchessa di Cornovaglia, ma una collana avrebbe dato un tocco sfarzoso che la Duchessa di Cambridge disdegna sempre preferendo valorizzare abiti piuttosto che farsi valorizzare dai gioielli, che comunque ama di foggia piccola e semplice.
Tanto è vero che la tiara del suo matrimonio fatta confezionare appositamente da lei da Cartier per quell' occasione, era un semplice cerchietto di oro e diamanti più vicino alla coroncina della miss della festa piuttosto che ai gioielli della Corona dei Windsor.

Kate vuole il suo spazio di indipendenza e libertà che manifesta con il look non potendo fare altro perchè deve seguire il rigido protocollo imposto dalla Regina in ogni suo movimento a Corte e in rappresentanza della Sovrana. La quale chiude un occhio sulle gonne corte, sugli spacchi e sul nude-look che Kate ultimamente ha adottato facendo impazzire i fotografi, ma non transige su tutto il resto, ivi compreso quello di non far trapelare in pubblico alcuna emozione, come faceva invece la Principessa Diana che si lasciava andare a pianti e musi lunghi per l'infelicità del suo matrimonio con il Principe Carlo.
Il quale invece sembra aver ritrovato l'amore e la stabilità nel rapporto con Camilla da sempre sua amante e poi diventata sposa che lui a tutt'oggi dopo tanto tempo ammira con devozione verso la sua figura non certo in forma smagliante.
Eppure Camilla dimostra di avere buon gusto nel vestire perchè non sbaglia mai un colpo facendo coppia di grande aplomb con il principe entrambi molto British. Camilla ha classe anche se il fisico non l'aiuta e sa anche stupire come abbiamo visto con l'abito rosso di pizzo che ha sfoggiato in questi giorni.

Come dire metti un abito rosso fuoco che ti rubo la scena perchè c'è riuscita in pieno così come fa Kate quando vuol rubare la scena a quelle due: la Regina e Camilla. 
Le quali nelle occasioni ufficiali con la Tiara o la Corona in testa non rinunciano al bianco o al color ghiaccio e panna mentre Kate si distacca con il rosso per emergere pur di far scontenta la regina che il rosso non lo sopporta se non indossato come tailleur e non come abito a cerimonia.
Camilla è più vicina al gusto della Regina perchè molto in sintonia con il principe Carlo mentre Kate segue molto il gusto di mammà, un po' la sua e un po' quella di William, la principessa Diana senza comunque riuscire ad eguagliarla in sex appeal perchè Diana era sexy mentre Kate è perfettina come una modella dei postal market on line.
Ad ogni modo per tornare a sopra non si comprende la sua scelta di  non fare pendant con l'orecchino di perla e la tiara soprattutto dopo che aveva tanto ammirato il quadro di Vermeer, ma non è poi così strano perchè Kate ha il vezzo di vestirsi a tema per omaggiare il Paese che visita. Ultimamente infatti l'abbiamo vista in India in stile shari.
L'Orecchino di perla l'ha sostituito con quello di brillanti forse perchè le ricorda la Scarlett Johansson nel ruolo di una servetta (la modella del quadro di Vermeer) ma comunque lei continua a preferire il colore scarlatto del vestito perchè la fa tanto sentire Rossella di Via col Vento?
Così pure sarà stato per Camilla?
Vento contro vento, la Regina in mezzo continua a stare in piedi e non pensa minimamente di rinunciare al Trono.

SULLY UN FILM DI GRANDE IMPATTO


L'annuncio l'aveva dato Cristina Parodi al Tg5 il suo habitat naturale nel quale aveva acquisito autorevolezza lasciata lungo la via di una carriera in rosa condotta laconicamente senza un guizzo per inseguire un sogno di conduzione.
La notizia era arrivata anche in Italia dalla CNN con le immagini dell'aereo che aveva ammareggiato sull'Hudson grazie all'abilità di un pilota riuscendo a portare in salvo tutti i passeggeri.
La Storia di Sully è verissima per cui è stato emozionante rivederla al cinema con Tom Hanks che si conferma l'attore che meglio incarna il ruolo dell'eroe comune schivo e professionale il quale in solitudine prende una decisione difficilissima eludendo gli ordini della Torre di Controllo perchè in quel momentoi di emergenza lui era il capitano prendendosi sulle sue spalle tutto il carico delle responsabilità.




Clint Eastwood si conferma il regista di eroi comuni, tutti compressi nel svolgere il quotidiano con scrupolosità tanta ruvidezza e metodo fino a quando il colpo di genio nel rush finale li fa sciogliere in un gesto nobile a rendere una vita degna di essere vissuta.
In pratica Clint ripete sé stesso nel ruolo che ha sempre interpretato sullo schermo, dai Western all'Ispettore Callaghan passando da storie melò come I Ponti di Madison County.
Sempre compassato, poco loquace e molto signore, Clint Eastwood ha fatto sognare come simbolo di una sessualità pulita ma di passionalità ardente animata da forti sentimenti d'amore e di pietà.


Tom Hanks ha tradotto in modo egregio questo modello di eroe comune tutto dedito al benessere di quelli che lo circondano, perfetto sia sul luogo di lavoro che in privato dove esercita la sua autorevolezza facendosi benvolere da tutti conquistando perfino gli avversari che incredibilmente anche di fronte al suo eroico operato trovano modo di mandarlo al processo per non aver ubbidito alla Torre di Comando.
A costo di rovinarlo per sempre viene allestita una equipe di esperti per esaminare la correttezza di ogni azione nel pigiar pulsanti che gli verranno contestati mediante simulazioni in video-games a comprovare il suo errore nel virare verso il fiume piuttosto che verso la prima pista libera aeroportuale.



Quando tutto sembra perduto, è bellissima la reazione finale del pilota sicuro di sé senza mai dubitare di aver agito sotto l'impulso o la và o la spacca, ma nella sincera convinzione di aver fatto l'unica manovra giusta, perchè zittisce tutti con una frase lapidaria: “Ok vi siete divertiti, adesso facciamo sul serio” mettendo sul tavolo attributi e ingegno imponendo di considerare il fattore umano rappresentato dai pochi secondi per decidere l'azione che invece la simulazione non aveva tenuto conto procedendo con i piloti come fossero robots.
La sua tesi accompagnata dall'audio della scatola  nera raccontando gli eventi susseguiti  in tempo  reale al di là di quello virtuale, viene ampiamente accettata confermando quello del quale in pratica tutti erano già convinti nel trovarsi di fronte ad un eroe, acclamato alla fine come tale da tutta la stampa e i media che lui schivava modestamente per unirsi ai festeggiamenti con passeggeri ed equipaggio (il copilota è Aaron Eckart) ringraziando aiuti e soccorsi arrivati sul posto in tempo per salvare tutti.











Il film è girato bene, con maestria nella cabina di comando ed in quella del volo dell'aereo con tanti primi piani di sequenza del volto dei piloti per afferrare la tensione, alla caduta in picchiata fino all'impatto con sciata sul fiume come fosse una pista di ghiaccio fermando l'aereo sano e salvo.




Molto convincente anche dal punto di vista della tecnica il film promuove sicuramente Clint Eastwood come uno dei potenti di Hollywood avendo saputo raccontare una storia con un ritmo adagio, moderato e romanticamente connesso in linea telefonica alla onnipresente e amata moglie (l'attrice di jurassica memoria Laura Dern) accompagnandola ad effetti speciali immersi nel rumore roboante dei motori in avaria in un connubio scoppiettante di grande impatto nel coinvolgere lo spettatore sotto l'imperioso comando della hostess: “Giù la testa, state giù, prepararsi all'impatto”  Pronti!
Ok, siamo ancora vivi per tornare a casa.
Bel film.





martedì 6 dicembre 2016

AGNELLI TRA MISTICISMO E LOGICA

Gli agnelli stanno imperversando in tutti i settori da quello merceologico a quello mistico, da quello delle vendite delle auto al gossip dove a farla da padrone è Lapo Elkann, figlio di Margherita Agnelli e nipote dell'Avvocato.
Una citazione famosa è quella recitata in Robin Hood con Russel Crowe nel quale impugnando l'arco col viso insanguinato urla che gli agnelli sono diventato leoni sovvertendo quel detto che sotto l'agnello spesso c'è un lupo.
Elkan Lapo infatti è un lupo solitario di casa Agnelli che ormai tutto il mondo vorrebbe adottare perchè fa una tenerezza infinita vedendolo perso in un pasticcio di sesso droga e trans e ricevendo dalla famiglia una denuncia alla Polizia, come se fosse stato ripudiato.


Più che il lupo potè la pecora nera. 
Un classico di ogni famiglia ed a maggior ragione se si chiama Agnelli. La quale non se ne fa una ragione di avere un rampollo così apertamente vizioso che lava i suoi panni sporchi in pubblico. Ma Lapo è un tipo che suscita simpatia perchè eccentrico ed incredibilmente egocentrique come se fosse figlio di nessuno e quindi da rubarti il cuore come un cioccolatino Mon Cherie.

Agli Agnelli le loro auto, a Lapo un mondo di dolcezza perchè si risollevi da questa brutta avventura.



Il manto d'agnello è molto in voga nel settore merceologico dove viene abbinato al pile per confezionare coperte, o per foderare piumini cappotti e scalfarotti svedesi nonché confezionare pigiami molto morbidi e caldi.

Anche al cinema l'Agnello si sta diffondendo nelle sale con il film Agnus Dei ambientato in un convento di suore Polacche durante la guerra del 45 che dopo essere state violentate da soldati russi sette di loro erano rimaste incinte facendo nascere i bambini con l'aiuto di una dottoressa della Croce Rossa Francese a nome Matilde diventata il loro punto di riferimento in un perfetto connubio di misticismo e logica dalla quale scaturiva  la giusta intuizione per risolvere lo scandalo di bambini nati dalle religiose.
E questo grazie a una filosofia di vita solidale con la comunità esterna della quale adottavano gli orfani di guerra così coprendo anche le nascite in convento mettendo a tacere lo scandalo che avrebbe potuto lacerare la vita di tanti innocenti vittime di guerra.


Il silenzio è d'oro come il vello d'oro della mitologia greca rincorso da Giasone compagno di Medea e dagli Argonauti perchè ritenuto sacro rappresentando il massimo sacrificio agli Dei. E qui il misticismo si associa alla logica  perchè il manto dell'Agnello veniva usato in Grecia per setacciare l'oro che in quel Paese è sempre stato rarissimo.
Così  fu che dal connubio di misticismo e logica del vello d'oro la Grecia diede i natali ai maggiori Filosofi del mondo classico.


"Infatti sono i più grandi filosofi ad aver sentito la necessità sia della scienza sia del misticismo: il tentativo di armonizzare le due cose ha riempito la loro vita; ed è ciò che, in tutta la sua ardua incertezza, fa sì che tanti considerino la filosofia qualcosa di superiore sia alla scienza sia alla religione".

Così parlò Bertrand Russel che unito al sopra citato Russel Crowe va a concludere il discorso  chiudendo in un cerchio magico tutti gli agnelli.

lunedì 5 dicembre 2016

FLASH BACK E RALLENTY COME STRATEGIA TECNICO TATTICA


Sembrava che si fosse esaurito il flash-back adottato nei film al momento del montaggio corredato qualche volta anche dal rallenty in una strategia tecnico-tattica che si rivelava di grande successo uscendo dallo schema dei films ad episodi a tema, allora molto in voga nelle commedie all'italiana alle quali si sono ispirati gli americani intrecciando gli episodi in un'unica storia.
               
Il flash-back era stato adottato per primo dal regista Francois Truffaut maestro del cinema francese con i film Un uomo e Una Donna ed Effetto Notte nei quali l'assemblaggio scombinato fra passato e presente rappresentava una storia che seguiva un filo logico creando due capolavori che sono diventati cult-movie.

Come dire che dal caos sorge il creato  in questo caso arricchito con il rallenty per non far perdere allo spettatore nemmeno un attimo di emozione  nel vedere una coppia che si rincorreva per un bacio, un cavallo che trottava al galoppo, una diva che usciva dall'acqua in costume facendo ballonzolare le tettine con vista inguine palpitante.
Ma il pubblico si sa è volubile volendo sempre cose nuove non accontentandosi di questa tecnica ripetitiva  per cui ben presto si stancava dando la preferenza a films con effetti speciali sempre più stupefacenìti come la fantascienza fantastoria e horror.
I quali si lasciavano alle spalle flash-back e rallenty come tecnica superata ma  buona per segnare il decennio anni 60 e primi anni 70 perchè alla fine con gli anni di piombo si chiudeva quelle che venivano considerate smancerie per soli adulti, per passare ai films d'azione.
Curiosamente il flash-back sta tornando in auge perchè è stato adottato sia in tv che al cinema rispettivamente con il Serial I Medici e con il film Snowden  partendo dalla fine per poi introdursi nel racconto da principio. Una tecnica questa che comunque era già stata ripresa all'inizio del 2000 con film importanti d'azione e d'amore come Titanic o Vite Sospese e tanti altri.

Se questi avevano incontrato i gusti del pubblico non si può dire che sia stato lo stesso anche con I Medici e Snowden perchè pur avendo riscosso un buon successo ci sono state alcune riserve  proprio sui troppi flash-back creando un po' di con fusione che se avesse seguito un filo seguente e continuativo del racconto  avrebbe illuminato meglio lo spettatore il quale si è comunque lasciato ammaliare dalle immagini storiche e pittoriche del primo e da quelle della tecnologia avanzata del secondo.
In pratica la nuova tecnica del flash-back senza una strategia tattica d'attacco sul fronte di una trama sempre più incalzante per poi sfociare nell'apoteosi finale ha perso in mordente disperdendosi in frammenti  e lasciando al pubblico l'impegno di ricomporli in una sorta di di puzzle per avere il quadro della situazione e capirci dentro.

Una fatica che i registi si sono risparmiati preferendo coinvolgere il pubblico inducendolo a riflettere sulla documentazione storica privandolo del piacere di una storia seguita dall'inizio alla fine senza dover consultare libri di storia o biografie ufficiali dei personaggi originali.
Tanto è vero che il Corriere sul Web si era persino premurato di far chiarezza sull'albero genealogico dei Medici per inquadrarli in tutte le ramificazioni. Questo per dire che ben venga il flash-back se fatto ad arte per semplificare e non per complicare la conoscenza che deve essere, come recita il Magnifico, una vertude non un vizio di procedura del racconto.

domenica 4 dicembre 2016

MADAME BUTTERFLY TRA SCALA E REGIO

Madame Butterfly apre alla Scala di Milano la stagione lirica, un'opera che nel 2015 venne proposta con grande successo al Teatro Regio di Parma.
Se la Scala rappresenta l'ombelico del mondo il Regio di Parma è il gioiello che lo ricopre





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