venerdì 28 gennaio 2022

IL CONFINE E LA PRIMA GUERRA MONDIALE.

  Il Confine è una miniserie Tv (su Rai Play) che parla di un argomento attualissimo stante le richieste dei Savoia della restituzione dei gioielli sequestrati alla famiglia del Re d'Italia dopo la fine della prima guerra mondiale 1915-18 e la nascita della Repubblica. La miniserie racconta la fine dell'impero austro-ungarico che faceva capo all'imperatore Francesco Giuseppe (il marito di Sissi della cui miniserie trasmessa recentemente su Canale 5 non si sono ancora spenti gli echi dei consensi da qui alla prossima stagione) attraverso le vicissitudini di tre giovani studenti, una bellissima ragazza ebrea Emma (Caterina Shula)  fidanzata con Franz (Alan Cappelli Goetz) figlio del Barone Von Helfert spietato e temutissimo, e l'amico di entrambi Bruno, Filippo Scicchitano.

I tre ragazzi sono inseparabili alle prese con l'esame di maturità nella città di Trieste che superano poco prima dello scoppio della guerra nella quale Bruno viene chiamato alle armi fra le fila austriache perchè l'Italia era ancora neutrale, mentre la coppia dei giovani fidanzati si accorge di aspettare un bambino ricevendo un  rifiuto sdegnoso da parte del padre di lui il Barone Von Helfert. Il quale pur di non acconsentire al figlio di sposare la sua “puttana ebrea” fa arruolare il figlio senza dargli la possibilità di spiegare alla fidanzata l'allontanamento improvviso e forzato.

La ragazza delusa e smarrita scrive una lettera all'amico del cuore al fronte che risponde alla sua chiamata con generosità e ardore arrivando a riconoscerne il figlio e a sposarla senza chiedere nulla in cambio nel rispetto del sentimento che lei provava ancora per Franz. Con l'entrata dell'Italia in guerra Bruno torna  al fronte  ma questa volta per difendere la sua Patria combattendo nelle trincee o anche corpo a corpo alla baionetta contro gli austriaci mentre Emma entra a far parte delle crocerossine per curare i soldati feriti decidendo di attraversare il confine col proprio bambino per essere vicina ai soldati italiani. I due amici Bruno e Franz diventati nemici, si riconoscono in un duello che finisce con un abbraccio decidendo di tornare insieme dalla loro “ragazza” con la quale ritrovano l'intesa amichevole dei banchi di scuola riuscendo a vivere quiei pochi giorni di licenza come una famiglia allargata. 
Lei li ama tutti e due avendo consumato sesso anche con Bruno in una notte di passione, e loro la ricambiano senza ombra di gelosia vivendo quiei giorni con la spensieratezza della loro gioventù perduta fino a quando non dovranno tornare al fronte, ciascuno tra le proprie fila nemiche dove entrambi perderanno la vita in una guerra al massacro che ha fatto strage di soldati e di civili ai quali in pieno conflitto nel 1918 la Spagnola ha dato il colpo di grazia falciando milioni di vite umane.

Le scene di battaglia sono numerose e ben realizzate con il patimento dei soldati nelle trincee dove hanno sofferto fame e freddo perdendo ogni motivazione per affrontare il nemico in difesa della libertà perchè molte volte si sono arresi lasciando il campo di battaglia per tornare indietro nei rifugi perchè sentivano di essere stati mandati allo sbaraglio senza una tattica difensiva da parte del Generale Cadorna il quale effettivamente si rifiutava di ascoltare i suoi collaboratori con le soffiate delle spie perchè non esibivano prove. Eppure l'Italia ha vinto grazie al sacrificio di tanti soldati che non si sono risparmiati combattendo coraggiosamente in nome della libertà dal giogo austriaco del quale sono rimaste tracce in tutto il territorio scenario del conflitto.  

Infatti c'è una curiosità turistica: fino a qualche decennio dopo la fine delle guerra, passeggiando fra i boschi nelle vicinanze del Monte Baldo o a Onè, frazione di Caprino Veronese, capitava spesso di trovare elmetti austriaci e vari cimeli lasciati o persi dai soldati. 


mercoledì 26 gennaio 2022

AMICI DI MARIA DE FILIPPI. A CHE SERVONO I TALENT SHOW?

 Uno dei format che ho sempre seguito con interesse è Amici di Maria de Filippi dove ho visto nascere Alessandra Amoroso ed Emma Marrone con tanti ballerini capeggiati ricordo da una deliziosa Anbeta.  Poi l'ho perso di vista fino a quando non era arrivato Miguel Bosè dopo il quale ho lasciato così come con tanti talent perchè sinceramente non sopporto che dei giovani talenti vengano giudicati e spesso mortificati. Credo sia giusto far delle selezioni per partecipare a qualche spettacolo ma far delle gare per un solo vincitore non mi piace perchè esclude tanti altri che magari sono più bravi ma meno collaborativi o predisposti a piacere a qualcuno piuttosto che per il piacere di esprimersi con la propria creatività o stile.

A conferma mi è capitato di vedere un video dell'anno scorso dove si esibiva una strepitosa Martina svitando al ritmo di un rock in modo fenomenale. Eh sì questa Martina oltre a sprizzare energia e gioia di vivere batteva il tempo come non si è mai visto nemmeno a Ballando con le star, cioè in modo talmente sciolto e disinvolto da pensare a un talento naturale unico e raro. Invece in giuria c'era Lorella Cuccarini che aveva assunto un'espressione di diniego uguale a quella della Celentano, maestra temutissima per la sua rigidità, contestando a Martina il fatto che nel back stage, dietro le quinte non avesse fatto gruppo con i compagni facendo delle performance disastrose anche se poi comunque entrando in scena è stata perfetta. Che c'entra tutto questo con il talento? E allora Amy Winehouse che quando cantava litigava anche con il pubblico insultandolo facendolo comunque mandare in visibilio in attesa di sentire il suo Back to Black?
A parte il fatto che La Solitudine dei Numeri Primi non è una mia opinione ma un bellissimo romanzo dal quale è stato tratto il film omonimo, io sono rimasta basita nel vedere Lorella Cuccarini mortificare un talento come quello di Martina praticamente ignorando la sua performance di ballerina  per una nota disciplinare che le toglieva “la maglia” (una sorta di leadership di squadra penso) per un comportamento poco professionale nel dare sfogo alla propria emotività mancando anche di rispetto.

Maria De Filippi sembrava che si arrampicasse sugli specchi nello spiegare a Martina che Lorella voleva trasmetterle la sua grande professionalità acquisita in tanti anni di onorato balletto dopo essere stata scoperta da Pippo Baudo in un teatrino di periferia che aveva notato il suo grande talento nonostante lui non sia un ballerino.  Non sappiamo se si fosse interessato anche al fatto che Lorella fosse più o meno socievole col gruppo perchè lui voleva solo Lorella che infatti ha portato in televisione.   E allora perchè Marina doveva subire questo rimbrotto da parte di Lorella la quale insieme a tutte le altre maestre della giuria sono chiamate per allenare la loro squadra per poi mettersi a dare i voti i condotta ai loro allievi? Tra l'altro alla fine  Martina non solo non aveva vinto ma era stata eliminata e rispedita a casa con la contentezza di aver fatto un bel sogno. Chiuso, per lei era finita lì?  Vale sempre quel detto che uno su mille ce la fa?

Sono domande che non avranno risposta perchè questo è il format di Amici così come tutti gli altri talent show, però una riflessione possiamo farla per esempio sul fatto che in tanti anni di carriera Lorella Cuccarini non l'abbiamo mai vista ballare con il brio e la carica vitale di una Martina! Per cui senza ombra di dubbio ci permettiamo di dire che Martina sia stata più brava della sua maestra, la più amata dagli italiani per lo stacco a coscia lunga. Sì però vuoi mettere il talento di Heather Parisi...Ehhhh!!!!! 

https://www.youtube.com/watch?v=0kxgRMCKo1U





lunedì 24 gennaio 2022

SIR CENERENTOLA A MUMBAI

 


 Sir, Cenerentola a Mumbai è un film su Rai Play che racconta le vicessitudini di una giovane domestica   indiana presso la casa di un giovane ricco e bellissimo architetto Ashwin (Vivek 
Gomber) rimasto single per aver fatto saltare il matrimonio con una giovane che non sentiva di amare. La domestica di nome Ratna (Tillotana Shome)  è bruttina ma di grande eleganza nel portare il sari che cambia continuamente stante la sua passione per il cucito coltivando il sogno di diventar stilista. Il giovane è depresso e la domestica tenta timidamente un dialogo iniziando a raccontar di sé e di come la sua vita sia stata distrutta al villaggio essendo diventata vedova a 19 anni dopo pochi mesi di matrimonio dovendo scontare l'onta di quella che “porta-sfiga” anche se la famiglia di lui aveva tenuto nascosto che fosse malato irreversibile. Nel contempo incita il giovane a riprendersi la vita perchè come lei quando sembrava che tutto fosse perduto restava sempre qualcosa per cui valesse la pena di ricominciare partendo per la città. Così il giovane si apre anche lui a confidenze raccontando si sé e del suo soggiorno in America dove faceva lo scrittore e di essere tornato in India per seguire l'azienda di famiglia a fianco del padre facoltoso imprenditore nell'edilizia.

Tra i due nasce un rapporto di fiducia che si consolida spronandosi a vicenda nell'inseguire ciascuno i propri sogni. Il giovane prova sempre più un sentimento d'amore verso questa giovane domestica della quale ammira l'austera figura e la nobile fierezza pur mantenendo un rapporto di umile serva a renderla padrona di ogni situazione perchè dotata di grande senso di responsabilità verso i suoi familiari e soprattutto per il coraggio e la determinazione con i quali prende in mano il suo futuro attivandosi a fare corsi di cucito. L'amore si trasforma ben presto in passione fisica quando il giovane la vede danzare con un gruppo di persone per dei festeggiamenti davanti alla sua casa perchè le movenze sensuali con la quale la giovane domestica si esibisce sprigionano un forte sex appeal al quale lui non sa resistere cominciando a baciarla appena rientra in casa. 

Lei risponde al bacio contraccambiando il sentimento ma subito dopo si ricompone non perdendo la consapevolezza di sé e del suo posto nella casta nella quale è impossibile la formazione tra di loro nel fare coppia ufficiale tanto da non riuscire a colmare la distanza perchè continua a chiamarlo “Sir”, dandogli del lei “la prego no”  rifiutando il ruolo di puttana l'unico che si potrebbe prospettare fra loro due.Lui l'ama sinceramente e per questo la lascia andare decidendo di tornare in America per riprendere a scrivere ma non prima di aver raccomandato lei a una Casa di Moda molto importante. Così, realizzati i loro sogni, i due si sentono al telefono emozionatissimi e quando lui pronuncia il suo nome lei gli risponde con il tu chiamandolo finalmente Ashwin volendo dirgli “amore”.

 Il film è delicato e bellissimo perchè piace l'amore  di questo ricco giovane, che potrebbe avere tutto, per questa ragazza insignificante ma comunque di grande tempra tanto da farlo quasi sentire inferiore per la sua vita vissuta nella bambagia all'ombra del padre e di una madre molto protettiva. Lui sente la sua forza che gli dà coraggio per diventare adulto scegliendo la sua strada per trovare la felicità. E' un film che fa sognare.

venerdì 21 gennaio 2022

DOC NELLE TUE MANI

E' iniziata la nuova stagione della serie DOC con Luca Argentero nel ruolo del medico Andrea Fanti che ha aperto la prima puntata con il Covid mettendo il reparto ospedaliero in stato di emergenza con la terapia intensiva che non è comunque valsa per salvare un medico dello staff Lorenzo Lazzarini (Gianmarco Saurino), dal quale la collega Giulia Giordano (Matilde Gioli) aspettava un bambino, perso per essere stata colpita anche lei da virus che però ha sconfitto. Così la fiction ha fatto subito centro stante l'interesse dell'argomento trattato che ci coinvolge tutti quanti perchè ogni famiglia ne ha subito i danni e le conseguenze devastanti così come nei Reparti dove molti operatori sanitari hanno perso la vita. La fiction segue uno schema collaudato ruotando intorno ad un caso analizzato e seguito dall'equipe medica a cui fa capo DOC (dr.Fanti) anche quando lascia il suo ruolo di primario per andare in prima linea nelle tendopoli a visitare le persone bisognose. Fra diagnosi e terapie si intrecciano le storie amorose fra lo staff nel quale lavora anche la ex moglie di Doc come direttrice sanitaria insieme alla loro figlia.

La parte più intrigante è racchiusa nel solito cliché della rivalità e degli sgambetti fra primari che in questo caso si fa ancora più avvincente perchè contro Doc viene inviata un'infettivologa Cecilia Tedeschi (Alice Arcuri) sua amica del Liceo e Università la quale, dimenticando l'amicizia che li legava si mette a dar battaglia cercando di impedire a Doc di riprendere il suo posto di primario per seguire un disegno del C.d.A intenzionato a cambiare tutto il reparto, medici compresi. L'infettologa, molto presente sempre nei Talk delle Tv. nel suo reparto ha un atteggiamento di distacco fissandosi nel ricercare eventuali errori all'operato di ciascuno piuttosto che guardare la buona fede ed i risultati contestando a Doc il suo coinvolgimento troppo stretto e confidenziale con gli ammalati inducendolo a dover superare un test per stabilire la sua idoneità di primario di un grande reparto  messo in dubbio dal suo modo di essere prima di tutto medico di grande umanità e considerato da lei un difetto piuttosto che una dote acquisita da Doc proprio dopo un percorso di primario duro e autoritario dal quale ha preso le distanze dopo aver subito grandi dolori e traumi che lo hanno colpito.

Pertanto trovandosi a dover rispondere al test non sa se farlo pensando come Doc o come Primario ma dopo aver ricevuto conferme da tutto il Reparto decide per il compromesso rispondendo in maniera ottimale alla prima parte del test lasciando alle prossime puntate l'ardua sentenza definitiva anche se si rimane nella convinzione che lui sia più “Doc” con tutto il suo bagaglio di umana comprensione verso ogni singolo ammalato che Primario. Infatti lui conquista tutti non tanto nell'imporsi come leader carismatico quanto nello sprigionar un grande sex appeal che insieme ad un sorriso da impunito lo rendono irresistibile tanto da colpir persino l'infettivologa che ne subisce il fascino provandoci con lui sperando forse di farne il primario del suo letto.
Impossible mission? Perchè no? Magari primario prima di lei e dopo primario del Reparto prendendo così due piccioni con una fava perchè Luca Argentero diciamolo c'è da DOC! Da sempre garanzia di qualità e di successo.


mercoledì 19 gennaio 2022

LA VITA AGRA DE' “LA SPOSA”

Ci eravamo dimenticati di questa nostra Italia del dopoguerra quando i liberatori al sud avevano sguinzagliato squadre di marocchini per fare stragi di donne violentandole brutalmente (v. La Ciociara) senza guardare l'età o che fossero incinte lasciandole nella disperazione con l'unica possibilità di sopravvivere mettendosi a lavorare duramente come gli uomini. Così le donne coperte di stracci lavoravano sodo nei campi, al nord  risaie in primis con le mondine inginocchiate nell'acqua e le gambe a rischio geloni (Riso Amaro) con i bambini che erano Figli di Nessuno nelle storie di Catene con Amedeo Nazzari e Ivonne Sanson. L'Italia era immesra nella misera dalla quale faticava a risollevarsi nonostante il boom perchè nelle campagne o nelle terre ostiche del Nord (Friuli Venezia Giulia e Bassa Padana) e in quelle del Sud (Abruzzo Calabria e Sicilia) la vita rurale era molto dura e pesava sulle spalle delle donne ritenute importanti come forza lavoro o per scodellar dei figli da mandare a loro volta nei campi prima ancora che a scuola. Le donne anche se lavoravano come gli uomini avevano paghe da fame mentre l'unico valore di sé stesse stava nell'essere illibate non tanto per una questione morale quanto come garanzia di merce di scambio per accedere allo status maritale. Col matrimonio infatti acquisivano il nome del marito con una famiglia che le avrebbe offerto protezione e rispetto.

Pertanto abbiamo visto con interesse la fiction su Rai Uno La Sposa con Serena Rossi  che si conferma una grande interprete drammatica stemperata da una dolcezza amorevole e accogliente ad illuminare qualsiasi contesto che in questo caso è appunto di ambiente contadino ruvido e maschilista con un tocco di thriller causa scomparsa misteriosa di una giovane sposa, la prima moglie che come una sorta di Rebecca di cult movie memoria incombe inquietante nella vita del casale nel quale la seconda moglie, Maria (Serena Rossi) si muove a disagio sentendosi rifiutata dal marito Italo (Giorgio Marchesi) che vive nel ricordo della scomparsa Gloria da lui idealizzata. La fiction La Sposa con questa vita dura e grama del casale ci riporta ai tempi di cui sopra e a quelle stesse condizioni di miseria anche se non mancavano lavoro e soldi, nella quale vivevano i nostri nonni. Una cosa che non ci risulta è comunque il maschilismo molto accentuato non corrispondendo alla realtà del tempo perchè nel Vicentino come nella Bassa Padana vigeva il matriarcato stante la parità raggiunta, anche se non salariale, nello svolgere tutti lo stesso lavoro che dava comunque la possibilità alle donne di godere di una certa indipendenza e di libertà.

Infatti non c'era il mito come nella fiction della verginità nemmeno nel cattolicissimo Veneto perchè molte di loro facevano esperienze amorose liberamente anche prima del matrimonio. Invece Maria è una donna del Sud che si porta la verginità in dote non avendo nient'altro da offrire in cambio di sostentamento per la famiglia ridotta alla fame anche se un conto è soffrir di fame in un paese di mare del Sud, un altro è godere di una certa agiatezza (seppur minima) in un ambiente coperto da fitta nebbia, da pozzanghere e da fango con l'odore del letame e le bestie nella stalla le quali anche se sono una risorsa contribuiscono a farti vivere nella merda. Dalla quale comunue può nascere un fiore che Maria vede spuntare da dietro al pagliaio a nome Paolino, un bambinetto dolce che la prima moglie ha lasciato prima di scomparir nel nulla. L'amore tra i due è immediato arrivando al cuore del marito Italo che comincia a guardare Maria con occhi più interessati e disponibili trasformandosi in vero e proprio amore nel momento nel quale lei e il bambino sono in pericolo di vita mentre annaspano tra le acque di un fiume in piena in una notte buia e tempestosa. Potrebbe spuntar l'arcobaleno se proprio il giorno dopo non arrivasse la notizia del corpo di Gloria trovato nel fiume.

La fiction è molto avvincente nella trama originale ambientata ai tempi dell'Albero degli Zoccoli visto in maniera più cruda e violenta come può essere la vita agra di un casolare con animali e persone allo stato brado che vivono selvaggiamente.
Riuscirà La Sposa Maria a domare questi uomini? Le prossime puntate ce lo spiegheranno e che non ci perderemo perchè la fiction è bellissima.


venerdì 14 gennaio 2022

VITTORIA PUCCINI IN NON MI LASCIARE

 I protagonisti/e di fiction, pur affrontando tematiche importanti, tendono a rendere il personaggio un filo scanzonato (vedasi la serie dei commissari, ispettori, viceQuestori ecc.) all'insegna della battuta a dare un tocco di leggerezza supportata dallo staff dove spiccano quasi sempre le macchiette.

Vittoria Puccini non è una di queste perchè lei prende molto sul serio i personaggi che interpreta nelle fiction. Se il lato brillante lo esprime al cinema, nelle fiction Tv è l'emblema della seriosità che cavalca la serialità con rigore e determinazione. Non c'è fiction che tenga alla sua ombrosità nel porgersi in ogni situazione perchè lei è nata come Elisa di Rivombrosa, appunto, per cui il percorso è stato tutto un crescendo nell'impegno a prendersi sul serio così come tutti i personaggi che ha interpretato: da Violetta a Oriana, da Maria Vetsera (la giovane amante di Rodolfo d'Asburgo figlio di Sissi l'Imperatrice d'Austria da lui uccisa per poi suicidarsi) ad Anna Karenina ecc.passando dalle storie di fatti di cronaca Mentre Ero Via Il processo, La fuggitiva fino all'ultimo ora in programmazione su Rai Uno Non Mi Lasciare. I sorrisi che elargisce Vittoria Puccini sono pochi mentre la serietà nell'espressione e nell'impegno con cui agisce le vengono benissimo anche se non espletate comunque a muso duro perchè i suoi lineamenti sono dolci come quelli di una ragazza dal cuor gentile che come una sorta di burbera benefica si attiva sempre in difesa di chi ama o di qualche fragile emarginato.

Nella fiction Non Mi Lasciare Vittoria Puccini interpreta il ruolo di vice-Questore Elena Zonin chiamata a Venezia per risolvere la morte misteriosa di un bambino adolescente che lei inquadra come caso di omicdio di gruppo andando oltre il solito colpevole da sbattere in pasto alla stampa per chiudere il fascicolo di fatto crimonoso alla svelta.  Lei infatti mette in atto tutta la sua esperienza, anche se ostacolata dai vertici, per inoltrarsi in un mondo parallelo a quello del web (già di per sé parallelo alla realtà) nel quale proliferano attività aberranti come omicidi in diretta, stupri di bambini, vendita degli stessi o dei loro organi vendita di armi, di schiavi di droga e di quant'altro illecito fuori dalla legalità ma soprattutto fuori da ogni immaginazione delle persone comuni e normali.Insomma un mondo sotterraneo che trafsorma in realtà i peggiori incubi delle nostre notti e dei lati oscuri inconfessabili della mente di persone che subiscono il fascino della trasgressività proibita tra violenza perpetrata su persone o con arnesi di ogni sorta per uccidere e torturare. 



Così Elena Zonin, ottenuta la fiducia del suo partner nelle indagini  (un tempo suo ex e ora marito della migliore amica) arriva a scoprire insieme a lui il secondo smart del bambino, quello con il quale chattava con una ragazzina a nome Elisa che poi nel corso dell'ultima puntata si rivelerà essere un pedofilo pericoloso che con un tranello rapirà il ragazzino trovandolo a girovagare in una notte buia con una Venezia inquietante tutta deserta.
Aspettando di vedere  nelle prossime puntate come si evolverà, la fiction ha già fatto riflettere sul pericolo che corrono i ragazzini, ma non solo, chattando in rete perchè corrono il rischio di cadere vittime di loschi individui che, sotto mentite spoglie, li adescano per disporre di loro di vita e di morte specie se provengono da famiglie “invisibili” o anche normali ma che lasciano i figli incustoditi facendoli diventare “figli di nessuno”. Il problema non è comunque solo dei telefonini perchè i rapinatori dei minori, gli abusi e la mercificazione asportando i loro organi fino ad arrivare a farli morire, è da tempo diffusa per cui lo smart ha dato un supporto alla proliferazione sempre più in aumento. Pertanto genitori ed insegnanti sono chiamati come si suol dire a far la loro parte. Parole sante che entrano da un orecchio uscendo dall'altro. Poi, vabbè, ci sono gli eroi che con caparbietà metodo e intuito stanano questi mostri e tutto finisce con lo sbatti il mostro in prima pagina e tutti i talk show al seguito che si cibano morbosamente delle sue gesta seguite morbosamente nell'indignazione generale.

NOTA DI COSTUME



mercoledì 12 gennaio 2022

IL GIRO DI BOA NE' I FRATELLI DE FILIPPO

 

Altro giro di boa lo abbiamo visto nella fiction i Fratelli De Filippo trasmessa recentemente su Rai Uno ambientata a Napoli che racconta il rapporto di sudditanza di questi fratelli  nei confronti di Eduardo Scarpetta e della sua famiglia. Infatti la loro madre era amante del vecchio Scarpetta capocomico di una compagnia di varietà con donnine e stacchetti volgari pieni di doppi sensi che facevano scompisciare le platee.  Il vecchio Scarpetta interpretato da Giancarlo Giannini era molto duro con questi ragazzini suoi figli illegittimi mentre viziava quelli avuti dalla moglie (Marisa Laurito) la quale li tollerava insieme all'amante del marito Luisa De Filippo (Susy Del Giudice)fino alla morte di lui perchè poi faceva sparire quella parte di testamento che li includeva lasciando i De Filippo senza nulla non riuscendo comunque a privarli del loro talento tanto che alla fine avevano surclassato quello dell'erede di Scarpetta, Vincenzo interpretato da un bravissimo Biagio Izzo, fissato nel portare avanti la tradizione del varietà.

Eduardo De Filippo (Mario Autore) era quello più geniale che aveva trovato una strada diversa per portare la commedia su un piano più umano con storie sentimentali anche se con risvolti comici ma distinguendosi dalla comicità greve dei Scarpetta e dalla drammaticità di un Mario Merola.  Le sue commedie sono ancora attualissime e molto seguite sia a teatro che in televisione così come abbiamo visto con Sergio Cestellitto in Natale in Casa Cupiello, Non ti Pago e Sabato Domenica e Lunedì. Prima di riuscire ad affermarsi i fratelli De Filippo avevano subito molte umiliazioni e prima fra tutte la sorella Titina (Anna Ferraioli Ravel) che pur essendo molto talentuosa come soubrette veniva sempre relegata in ruoli minori perchè bruttina e poco dotata fisicamente ma la sua verve era talmente incontenibile che non poteva non esplodere.

Infatti l'occasione era arrivata al momento di una selezione degli artisti dove lei riusciva ad imporsi dopo l'esibizione della soubrette bellona e appariscente alla quale Titina, entrando in scena, rubava la striscia di boa (di struzzo) per darle una lezione con movenze sexy e ritmate a tasto battente di un pianoforte lasciando a bocca aperta il selezionatore e  ricevendo l'applauso dal principe De Curtis (Totò) unico spettatore presente in sala. Dopo questo riconoscimento e la fiducia in sé Titina aveva seguito il fratello Eduardo che insieme a Peppino (Domenico Pinelli) avevavno iniziato la loro avventura teatrale.

La fiction con la regia di Sergio Rubini è molto vivace ma il clou lo raggiunge proprio con questo giro di boa della Titina che si attorciglia intorno al collo per poi dare un colpo di culo facendo girare le code con le movenze di una gatta fulva perchè il boa è di colore rosso.

Bravissima.

https://www.youtube.com/watch?v=a10PsYlSiLE




martedì 11 gennaio 2022

I QUARANT'ANNI DI KATE

A quarant'anni la vita di una persona arriva a un giro di boa, dopo aver fatto un bilancio della propria vita, per scegliere come procedere nel proprio futuro cambiandolo o restando fedeli a sè stessi.

Kate, la duchessa di Cambridge è arrivata a questo punto della sua vita, avendo compiuto quarant'anni, con un bilancio decisamente positivo visto com'è stata celebrata dai media come futura regina e dal popolo inglese come madre reale di una bellissima famiglia.

Il suo percorso infatti è stato tutto un crescendo di successo in successo giunto all'apice con la nomination della Regina nel discorso di Natale  con il quale le ha riconosciuto il merito di essere preziosa per la Corona stante il suo impegno nel sociale dove si è attivata senza risparmiarsi.

Kate è sempre stata consapevole del suo ruolo di duchessa consorte dell'erede al trono per cui ha studiato da Regina con il sorriso eternamente stampato sul volto e l'aplomb british per ogni circostanza.  Alla regina ha rubato la passione per i cappellini, i cappottini, i vestitini i cui colori fanno pendant con parure e gioielli scegliendo persino di allungare le gonne dopo un'occhiataccia della Regina Elisabetta dimostrando ai suoi occhi di non sbagliare mai un colpo e facendogliene chiudere uno quando si azzardava, le poche volte giusto per non farla arrabbiare, a copiare la principessa Diana.

La sua ascesa è stata lineare costante ed incessante senza sbavature, anzi caricando il portamento regale con un tocco di virginale pudore posizionando la sua pochette sempre e solo lì, al centro della gambe, là dove non dovrebbe mai battere il sole diventando icona di perfezione facendosi la nomea di “perfettina”.

Una fama che l'aveva fatta vacillare non appena a Corte era apparso il ciclone Meghan a rubarle la scena con la sua baldanza disinibita e dissacrante che aveva conquistato i media mettendo un filo in ombra, ritenendola noiosa e scontata, la perfettina Kate.

La quale se in pubblico incassava con sorriso e aplomb, nel privato si scatenava in pianti con William e dispetti verso Meghan che umiliava ignorandola mantenendo le distanze ma caricandola di frecciatine che le inviava tramite i suoi collaboratori inducendo Meghan a cederle il passo ma senza un inchino, anzi facendole una sonora pernacchia che Kate ovviamente incassava “purchè se ne vada dalla mia scena”.

Poteva bastare? Nè per Meghan che volata in America fra le star non taceva un minuto sui suoi trascorsi a Corte né per Kate la quale comunque abusava della sua posizione più prestigiosa perdendo l'aplomb arrivando a rubare il mitico cappello a fungo con il quale Meghan l'aveva surclassata al Day Remembrance per sfoggiarlo nello stesso evento che era seguito due anni dopo allargando la sua strategia d'attacco puntando su un  look da star per batterla sulle stesso livello.“Volevi entrare nello star system come duchessa. Ebbene io faccio la star puntando a diventare Regina”. Così Kate coprendosi tutta d'oro come una sorta di bond fingher sul tappeto rosso alla prima di 007 No Time To Die ha conquistato il mondo che si è inchinato ai suoi piedi assurgendola a Regina del Regno Unito ancor prima che la Regina Elisabetta abbia esalato il suo ultimo respiro.


La Regina si guarda bene di farlo né tanto meno di abdicare in favore di William e Kate anzi, mettendo quest'ultima al suo posto nel riconoscerla preziosa come grande operatrice
nelle opere benefiche e nel sociale essendo un lavoro duro per tutti i membri di Casa Reale e qualcuno lo deve pur fare. Kate sarà Regina quando arriverà il suo momento che potrebbe essere presto o tardi: tutto dipende quanto resisterà la Regina e dopo di lei Camilla duchessa di Cornovaglia, la quale ha un'aspettativa di vita di almeno altri 20 anni per cui Kate potrà ambire di arrivare al trono quando ne avrà 60. Sicuramente portati da Dio come del resto ha sempre fatto nella sua vita tutta protesa alla ricerca della perfezione finalmente raggiunta restando fedele a sé stessa sempre sorridente con tanto aplomb anche senza corona in testa. Sì perchè forse tra 20 anni la porterà ancora Carlo con la sua amata Camilla.

        


lunedì 10 gennaio 2022

DAL BOLSHOI UNA LEZIONE DI DANZA

 

 Le miniballerine sono come le miss, dietro ad ognuna c'è sempre una mamma che fin dalla tenera età la vede già come etoile o come la più bella del Paese con la differenza che le mamme delle ballerine sono le più fanatiche. Infatti appena le loro creature vengono iscritte ad una scuola di danza hanno già in dotazione scerpette e tutù mentre in famiglia sono trattate da piccole dive in attesa del saggio per acclamarle sul palco. Poi vabbè non importa se alla prima apparizione, la più adorata e viziata, inciampa mandando un chiaro messaggio a mammina che quella non è la sua strada perchè la danza classica è fatta di sacrifici con esercizi estenuanti alla sbarra, perchè mammina non smetterà mai di sognare di vederla magari ad Amici di Maria de Filippi la scuola d'eccellenza della Tv dove si divertono col reality seppur dando un addio a Roberto Bolle nella speranza di affiancare Stefano De Martino. 

Come diceva Carla Fracci la danza è sacrificio e determinazione che per molte è supportato dal forte di desiderio di riscatto da una vita povera.Infatti i più grandi ballerini sono di umili origini come la Fracci appunto, Rudolf Neureiev e lo stesso Roberto Bolle. Le ballerine non nascono nobili ma lo possono diventare emergendo raggiungendo la perfezione con il lungo collo e la fisicità aggraziata di un cigno danzando nel lago la più emozionante ed acrobatica performance della danza classica per ottenere la consacrazione come prima ballerina di un Teatro. Librando in volo come un uccello raggiunge l'apice nell'esternare il talento che ha caraterizzato la carriera facendo scuola del più grande ballerino di tutti i tempi, Rufolfh Neureiev il cui salto alla dogana dell'aeroporto di Parigi gli aveva permesso di lasciare la Russia per trovare la libertà in Europa la quale gli ha fatto ponti d'oro acclamandolo in tutti i Teatri nei quali ha insegnato “il balletto russo”, quello più rigoroso nel seguire il classico sia come tecnica che come espressione dell'anima. 

Nel film La Ballerina del Bolshoij la protagonista Yulka Oshanskaya (interpretata da Margarita Simonova) è una ragazzina di una scuola dove si allenano ballerine il cui obiettivo è di arrivare al Bolshoij è seguita da una vecchia maestra (ex ballerina) che la impone perchè si disti ngue fra tutte nel danzare “con gioia” sprizzando energia ed entusiasmo tali da sopperire a qualche difetto di tecnica solo per mancanza di esperienza.


 Dopo difficoltà ed ostacoli da superare nella forte competizione instaurata fra le allieve proprio per stimolarle a dare il massimo Yulka riesce ad arrivare al Bolshoij per la sua esibizione del Cigno chiudendo la scena con il volo a gambe spiegate in parallelo alle braccia come una sorta di Billy Elliot. La somiglianza non è casuale a voler sottolineare come il cigno possa essere interpretato indifferentemente da femmine e maschi (al di là delle parodie dei Trokadero).

Infatti il cigno è un animale di rara eleganza per il collo lungo, l'incedere silenzioso ed aggraziato: l'aspetto degli esemplari dei due sessi è molto simile variando in modo impercettibile nelle dimensioni per cui non si riconosce il maschio dalla femmina essendo praticamente uguali.  Il film è bellissimo per chi ama il balletto ma non solo perchè è molto interessante nel mettere in evidenza il duro allenamento di una scuola di danza frequentato da ragazzine all'apparenza come tante della loro età vestite sportivamente anche un filo sciatte e qualche volta sguaiate, per niente chic come in tante fiction del genere, che comunque appena inizia il tocco del pianoforte si trasformano uscendo dal bozzolo  con movenze leggiadre ed aggraziate che incantano. 

giovedì 6 gennaio 2022

KATE SUONA IL PIANO

 La do   la do   la do?   ALDO                                

Che cos'è un nome.

Quella che chiamano rosa 

anche con un altro nome avrebbe il suo  profumo.

Rinuncia al tuo nome AL DO 

e per quel nome che non è parte di te

prendi me stessa.

La do sì?

Fai come se te l'avessi data.



mercoledì 5 gennaio 2022

IL BACIO EROTICO

Il bacio erotico è un lingua in bocca che può essere descritto in senso figurato o accompagnato dalle parole per evitare di rappresentarlo in modo crudo. Con la lingua in bocca appunto perchè allora fa sesso. Il bacio erotico è dato con la lingua e non con i denti perchè altrimenti diventa un morso e allora qui si entra nel campo del porno sado maso o quant'altro, ma è un campo minato e ne vien fuori una gamba che poi non finisce più.Meglio un velo e...love con l'erotismo.

Il bacio erotico perchè sia tale deve essere delicato come una carezza una leccata o  infilando decisi un dito in bocca, dopo aver massaggiato dolcemente le labbra, per farlo succhiare.


Un bacio erotico molto intenso lo abbiamo visto nel Gattopardo,
  nella scena del valzer interminabile fino a quando Angelica (Claudia Cardinale) si mette a ballare il valzer con il Principe di Salina. Entrambi sono molto nella parte: il principe è interpretato da Burt Lancaster il quale anche se americano veste alla perfezione il ruolo del nobile siciliano favorito anche da un bel doppiaggio, così pure la Cardinale (padre siciliano e madre tunisina) nel ruolo di Angelica perchè incarna perfettamente la bellezza calda solare e mediterranea. Angelica è fidanzata con suo nipote Tancredi (Alain Delon) ma danzando con il principe gli fa una dolcissima dichiarazione d'amore ringraziandolo perchè “lui l'aveva scelta, lui l'aveva voluta lui l'aveva imposta” al nipote per cui dolcemente gli si porge in segno di rispetto di devozione e di sottomissione sfiorando con voluttà le labbra con quelle del principe che si sente turbare nel profondo da fargli versare lacrime una volta appartatosi nel bagno. Lei era sua.


Un altro bacio erotico molto dolce come una pennellata è questo, che avevo scritto anni fa rivolgendolo a Scarlett Johansson perchè mi ispirava molto dopo averla nell'Altra donna del Re dove la sua bellezza dolce semplice e remissiva bionda come il miele si contrapponeva a quella seduttiva e furba della sorella Anna Bolena.


Polpose, a forma di cuore, le labbra carnose di Scarlett  Johansson sono le più sensuali che si possano ammirare  stante la grandezza contenuta in un volume a deliziosa forma di fragola. Le labbra di Scarlett hanno una marcia in più perché intrise di quella conturbante voluttà, imprigionata nella sua natura ma pronta ad esplodere nell’intimità in una spumeggiata galattica, differenziandosi da tutte le altre che inducono a pensare  come a forme cavernose di voracità aggressiva. 

Quelle della Johansson sono un irresistibile richiamo di  un tiro al bacio con pennellata ad arte perché ne esaltano la dolce femminilità accentuata dalla statura piccola ma sinuosa, dallo sguardo vellutato, dal perfetto ovale del viso di fine porcellana, incorniciato da una cascata di capelli finissimi color miele.
Come un’icona antica, la sua immagine rapisce coniugando perfettamente l’aria virginale alla corposa carnalità, in un mix afrodisiaco di scattante eccitazione estatica da sindrome di Sthendall.
 Insomma, è bella da svenire.





martedì 4 gennaio 2022

SISSI PRINCIPESSA E IMPERATRICE SU CANALE 5

 






















Se vuoi scegliere una buona moglie deve avere il viso piatto”.E' curioso che questa versione Tv su Canale 5 di Siss, la protagonista, l'attrice Dominique Devenport, abbia proprio un viso piatto con due occhioni marroni e il broncio perenne anche quando ancora ragazzina cavalca il suo stallone su e giù per le montragne fra boschi e valli d'or:  le sembianze di una sposa perfetta per un Kaiser autoritario e implacabile dell'impero astro-ungarico. Sul Viale del Tramonto. Infatti i colori e l'atmosfera sono tutti crepuscolari, non c'è raggio di sole che illumini un sorriso mentre la giostra delle crinoline manda bagliori argentacei. Sissi si muove a disagio ma quando il Kaiser (Jannik Schumann) la sceglie si impegna per essere all'altezza come sua donna piuttosto che Imperatrice perchè ogni cosa a suo tempo.

Essendo giovanissima e innocente, ma non sprovveduta come tutte le sane ragazze di montagna che “lo sanno” avendo visto fin da piccole come lo fanno gli animali, non sa come muoversi non conoscendo i tempi che l'etichetta impone e sulla quale la istruisce la madre dicendole di non manifestare il suo entusiasmo concedendosi prima delle nozze aspettando invece che il suo Kaiser, imperatroe e gentiluomo, la faccia sua dopo le nozze. Alle quali comunque Sissi non vuole arrivare impreparata essendo il suo Kaiser uomo di potere che non si è fatto mancare nessuna esperienza in campo sessuale.
Sissi è molto innamorata e per niente combattuta tra lui e il padre rivoluzionario che ostacolerà le nozze fino alla fine quando si arrenderà di fronte alla risolutezza della figlia perchè gli rivela di amarlo profondamente. Infatti con lui condivide l'amore per la natura, le foreste i laghi, i grandi spazi dove volano in alto le aquile e sui prati fioriscono le stelle alpine. Il loro è un amore sano e sincero anche se tutto il contesto è intriso di violenza fra guerre e attentati continui e intrighi di palazzo.

Lui l'avverte che non sarà facile per lei ma quando c'è l'amore tutto diventa superabile anche una certa inesperienza di arti seduttive alla quale Sissi sopperisce chiamando a Corte una puttana per illuminarla su come prendere o farsi prendere veramente dal suo Kaiser oltre al dovere di giacere con lui per dargli un erede.Sarà all'altezza della situazione? Lo vedremo queste sera nella seconda puntata della serie comunque inizialmente abbastanza noiosa per l'impronta solenne e pomposa di alto profilo che dà a questi due innamorati con la corona come se fossero unti dal Signore facendone due anime gemelle degne di regnare col polso di lui e il grande cuore di lei.

In realtà Sissi nonostante il suo grande amore per Franz il Kaiser sputava sangue (la tisi) incarna lo spirito rivoluzionario del padre assistendo allo sgretolare della sua famiglia (con la morte tragica del primogenito Rodolfo suicidatosi insieme all'amante) e pagando con la vita la fine dell'impero austro-ungarico portandolo al baratro della seconda guerra mondiale.



sabato 1 gennaio 2022

 Nel mercato Globale per vincere a domanda si risponde con l'offerta:

ecco Gilda nome della cagnolina di Silvio Berlusconi che ha fatto gli auguri con lei in braccio.
Baciamo le mani.

























Selvaggia, sinuosamente  ancheggiante roteando sfacciata, 
come si toglie il guanto Rita Hayworth  in una sorta di Burlesque   di Gilda nel film omonimo,  nessuno l'ha mai eguagliata. Unica e inimitabile anche se da sempre imitata per fare femme fatale così come lei  riusciva a trasformarsi sulla scena.
In realtà era una donna riservata e timida poco incline alla mondanità anche se aveva sposato uomini potenti e molto presenti sulla scena del jet set dal principe Agha Khan ad Orson Welles genio inadeguato ruvido e maldestro che la rivoltava "come un guanto" rendendola irriconoscibile con il film Shangai.
Nessuna l'aveva capita. Lei era elegante e sportiva. Infatti il suo più bel balletto lo aveva fattop in copia con Fred Astaire. Una coppia favolosa di un'eleganza impareggiabile.