lunedì 28 settembre 2015

IL FASCINO INDISCRETO DELLA PRETTY BABY


Il post è stato rimosso

VISIONI EROTICHE. L'INFERMIERA SEXY E IL PROF.MAIALE


Su Cielo, Canale 26 per gli amanti dell'eros c'è una vasta offerta che va dalle Visioni erotiche XXX con filmati dei favolosi anni 70, periodo in cui l'erotismo perdeva i freni inibitori che con il 68 venivano oliati per fare sesso a briglia sciolta, a quelle porno con The Body of Sex.




Una delle protagoniste dell'erotismo patinato è Monica Guerritore che da attrice di teatro scoperta da Strheler con il Giardino dei Ciliegi, si era orientata verso il cinema diretta dal compagno Gabriele Lavia che ne esaltava tutto il fascino erotico.





Molto conturbante comunque perchè se negli altri film la Guerritori si proponeva ad immagine nuda in situazioni comunque rosa shocking, con Lavia si trasformava in una Hard-Lady sulla scia del successo ottenuto con il film Scandalosa Gilda ispirato al mito di Rita Hayworth piuttosto che a quello di Giuseppe Verdi del Rigoletto, oppure ai classici come Fedra ma ispiratro al film di Melina Mercury piuttosto che a quelli della mitologia greca. Insomma tragedie in salsa “sperma”con tanto di dito intinto in vagina aperta e dunque a carne cruda sotto vuoto spinto.






Un'attrice davvero trasgressiva Monica Guerritore dotata di un sex appeal molto eccitante in un mix di eros e tanathos che colpisce sempre  in tutti i sensi anche grazie alla recitazione molto teatrale con la quale al cinema faceva molta scena.

A discapito comunque di quella del Teatro perchè aveva perso un po' di credibilità subito riacquistata con una versione di Carmen recitata su una sedia e tutta in gramaglie ovvero in sexy lingerie total black. Is Bad!








Vabbè poi è maturata con un percorso molto televisivo nel quale non ha mai perso quell'aura tragica di donna con un lutto irrisolto avendo chiuso con il Teatro, sua grande passione, in maniera drastica e struggente per inseguire un successo nazional popolare di cinema e TV.

Ma le Visioni Erotiche su Cielo spaziano su altri temi che van dalle donnine di Edwige Fenech memoria, alle lolite di serie Gloria Guida, passando dalla straniera Barbara Bouchet a tutto Cielo Mio Marito, a quella di Corinne Clery, la prima ad aver sperimentato il sesso a 50 sfumature di Grigio.Invece secondo un sondaggio sull'immaginario erotico maschi in primis, in pole position c'è sempre un classico del pensiero in tante sfumature di situazioni intriganti. E' l'infermiera sexy, giovane procace a petto in bellavista, scosciata, con la punturina in mano pronta a siringare sul popo'. Altra situazione molto erotica, è quella in cui si mette in accavallo sul lettino del malato a vista panoramica e molto pericolosa perchè a rischio cardiopalma.

Un tempo negli Ospedali al posto delle infermiere c'erano le suore ed anche loro facevano parte del pacchetto eros sado maso perchè oltre alle punturine avevano la dispensa papale di sculacciare i pazienti che non partecipavano al rosario e alle litanie da recitare rigororosamente tutti i giorni, anche quando uno era in stato comatoso.
L'infermiera-suorina più sexy in assoluto è quella rappresentata da Laura Antonelli in Sesso Matto dove invece di fare la punturina raccoglieva il liquido del paziente che si faceva una seghetta per donare il seme alle banche o per la ricerca della fecondazione assistita  eccitandosi nell'immaginarla a fare lo striptease.
A seguire, nelle visioni erotiche c'è sempre l'allieva universitaria seduta dietro al banco dell'aula quasi sempre in scala nella quale si posiziona per attiirare l'attenzione del prof. focalizzata sulle gambe aperte a mutandine in bellavista.
Quasi sempre il professore è una maiale, come solo lo possono essere gli intellettuali che si masturbano il cervello, per cui un semplice atto di innocente seduzione di una ragazzina, viene interpretato come se fosse cosa da fare.


Negli anni 70 aveva fatto molto scalpore la denuncia di una ragazzina verso il suo professore perchè per darle una lezione privatamente per recuperare, l'aveva violentata. E' pur vero che lei, invitata a casa dal prof., prima di mettersi seduta al banco con la penna in mano aveva chiesto di fare una doccia presentandosi alla lezione con l'accappatotoio e nulla sotto, ma questo non lo dispensava dalla colpa di aver approfittato di lei. A nulla erano valse le difese del prof,  perchè le femministe avevano fatto coro intorno alla studentessa affermando il suo diritto di presentarsi anche nuda per far lezione senza essere importunata dal professore che così faceva la figura del  molestatore. Fesso e senza attenuanti non avendola nemmeno fatta venire! Perchè altrimenti in tal caso...Ma questo sarebbe stata un'altra storia.




Queste sono visioni erotiche adatte ad un pubblico adulto ma Cielo si allarga alla divulgazione scientifica del sesso con una sorta di rapporto Kinsey dove, strumenti alla mano, si filmano scene di sesso porno per studiarne le dinamiche dalle pulsioni del cervello a quelle in basso, come una sorta di analisi anatom-ginecologica in giro per il mondo dall'ombelico in giù.
Se ne vedono di ogni di tutto e di più come se non bastassero i video-porno in circolazione su Internet. Ma qui in The Body of Sex si vuole dare una motivazione  a tutti i vari comportamenti sessuali anche i più trasgressivi per poi finire di tracciare un profilo basso. Molto molto basso. A chi piace il genere....



domenica 27 settembre 2015

TRIANGOLI PERICOLOSI


I triangoli amorosi sono sempre rappresentati con un uomo e due donne. E’ molto raro vedere rappresentato un triangolo di due maschi con una donna perché sappiamo che in realtà succede il contrario, perché il triangolo con una coppia di donne fa parte dell’immaginario tutto maschile. Questa nuova (si fa sempre per dire) tendenza viaggia sull’onda dello sdoganamento gay (due maschi insieme per scopare lo sono necessariamente), perchè fino ad ora alla donna è sempre stato concesso di far triangolo… separatamente. Come dire, prima uno e poi… avanti l’altro. L’altro, cioè l’amante, per l’appunto.


 Il mondo del sesso promiscuo nasconde molte insidie, alla cui base c’è sempre un impulso violento che può sfociare nel dramma. Nel film Le Età di Lulù, per esempio, interpretato da una giovanissima e pruriginosa Francesca Neri, dopo vari passaggi in cui esplora i più variegati piaceri sessuali, si ritrova in una situazione sado-maso in cui viene incatenata e violentata e dalla quale riesce a uscirne viva per miracolo. Quando si sceglie liberamente di intraprendere un percorso trasgressivo si riesce a uscirne fuori nel momento in cui avverti di aver toccato il fondo. E basta poco per avvertire che nel partner c’è qualcosa che non va. Basta poco per troncare…sempre che lui te lo permetta.


Sì perché raggiunto un certo punto molti uomini, abituati ad essere assecondati, tendono a schiavizzare la donna. La quale è molto facile che si trovi risucchiata da una spirale sempre più torbida ed inquietante fino a perdere se stessa.

E’ il momento in cui diventa schiava, asservita totalmente al desiderio dell’uomo di cui diventa strumento per realizzare tutti i suoi voleri. Molte donne, sognano di potersi abbandonare senza riserve, perdendo qualsiasi volontà. Il piacere che ne deriva è di forte voluttà che coinvolge il corpo e la mente annullando qualsiasi desiderio se non quello di morire per arrivare all’estasi nella più totale sopraffazione in cui ti immergi come vittima sacrificale. Peggio di un animale perché lui mantiene sempre vivo l’istinto di sopravvivenza. Arrivi al nulla, ovvero allo zero assoluto.


C’è un romanzo che spiega molto bene questo tipo di sessualità: è Histoire D’O, diffusissimo negli anni 70 e che si differenzia da tutta la letteratura erotica proprio perché analizza gli stati d’animo della donna in ogni suo movimento, primo fra tutti quello di voler sentirsi schiava.


Ci sono situazioni in cui una donna può diventare schiava suo malgrado. E’ il caso di Justine tratto dal romanzo Il Vizio e la Virtù del Marchese De Sade schiava suo malgrado di libertini e di sofisti, violentata perfino dalle donne perché De Sade non concede sconti alla virtù.
A differenza della sorella Juliette la quale, dopo essere entrata in una banda di ladri ed assassini facendo la loro prostituta viene ricevuta a corte da un signorotto che ne fa la sua cortigiana.


L’importante dunque è riuscire a distaccarsi quando si vuole da quella parte di sé chiamata alter ego, per riprendere il percorso libera, verso la luce del sole  con un bagaglio ricco di esperienze.
La nota più curiosa è che Justine nell’omonimo film, era stata interpretata da Romina Power, allora minorenne, con una madre un filo esagitata. Per fortuna, subito dopo ha incontrato Al Bano di cui si era innamorata girando il film Nel Sole con cui ha fatto coppia nella vita come compagna. Divorziando dopo 3O anni. Ma questa è un’altra storia.

sabato 26 settembre 2015

LESBO CHIC E CHOC


Ormai essere lesbo è sinonimo di chic. Lesbo chic.
A lanciare la tendenza sono state le pop star Madonna in primis, facendo lingua in bocca sul palcoscenico con Breatney Spears e Cristima Aguilera. E ci sta bene perché la trasgressione per la massa di comuni mortali è accettabile finchè rimane a livello di spettacolo, di pittura, di scrittura come espressione di creatività.
Infatti un conto è vedere  Monica Bellucci al cinema baciare un’altra donna (Sangue Pazzo) un conto sarebbe vederla avvinta in un bacio appassionato dal vivo con un’amica come espressione di un più profondo sentimento del loro legame di amicizia. Una cosa che farebbe molto scandalo.
Detto questo, è curioso notare come gli episodi su La/7, The L.Word, dedicati appunto all’argomento lesbo, trasmessi in seconda serata anni fa e creati per approfondire il tema appena accennato e introdotto da Sex And The City (peraltro in maniera elegante e spiritosa), non abbiano raccolto molti consensi ed entusiasmi.


Il mondo lesbo poteva essere intrigante, ma avendolo raffigurato con situazioni, intrecci sentimentali e zuccherosi, ha dissolto l’effetto seduzione, sfociando nello stucchevole.
E non tanto per le scene in cui le ragazze fanno linguine fra di loro, oppure si trastullano in coni-lingue (che le appassionate , volendo onestamente potrebbero usufruirne benissimo anche  del servizio di tanti uomini, esperti del settore), quanto per quelle in cui si impegnano a voler far famiglia, con l’idea di mettere al mondo un bambino grazie all’inseminazione artificiale in una delle due. E perché no, anche in tutte e due?

Le vie della scienza sono infinite, ma c’è un limite di base.
Infatti, faceva decisamente senso vedere due ragazze mentre mimavano l’amplesso uomo-donna con tanto di carica spermatozoidale ad ariete …del volume di un ditino, intinto prima in un vasetto di sperma e poi introdotto nella cosina tanto amata!
Insomma il ditalino inseminatore  la gente normale trova la cosa un filino comica.
Sarebbe stato più elegante  girarla in modo asettico in un laboratorio medico per esempio.

Ma fra un risolino e l’altro che le lesbo hanno dovuto sempre subire sono arrivate ad ottenere  la normativa per il matrimonio gay che in alcuni Paesi è già in vigore. Come il Messico, si legge fra le notizie . Una conquista importante per cui non resta che augurare alle promesse spose lesbo-chic un In Bocca alla…oh, pardon…! Sì insomma, auguri.

venerdì 25 settembre 2015

DALL'AMERICA I CAMPIONI SEX SYMBOL


PENNY DREADFUR VAMPIRISMO AL MICROSCOPIO

 I film ui vampiri dopo la chiusura della saga Twilight hanno perso interesse portando alla luce (si fa per dire) tutte quelle serie vampiresche classiche che Tv e cinema ripropongono puntualmente d'estate come cult movie.
Ci sono film che trattato il tema cercando di dare motivazioni logichee o scientifiche  a giustificare un comportamento di creature diaboliche che suscitano paura e orrore intriso di un certo fascino.
L'ultimo di questi lo troviamo nella serie Penny Dreadfur che vede il ritorno di Eva Green ormai specializzata in ruoli stregoneschi a sguardo torvo.



Non è mai stata una bellezza solare Eva Green anche se ha recitato nuda in The Dreamers o sotto il sole cocente del deserto in Le Crociate riuscendo ad impalmare anche uno come James Bond che l'anello al dito non l'aveva mai messo se non con lei, nel ruolo di Vesper.

Traditrice come una Bond Girl bella e cattiva. Infatti è passata alla storia perchè di quelle buone solo di Ursula Andress è rimasta traccia.
Dopo il ruolo di Morgana, anche qui molto nuda,  in Camelot serie televisiva non ancora approdata nei canali del digitale più frequentati, e quello della crudele Persiana dell'Alba di un Impero, l'aspettava al varco solo il ruolo della demonica posseduta e dell'invasata isterica.
Scientificamente parlando sempre un buon soggetto per sperimentazioni junghiane con torture in acqua gelida per calmare i bollenti spiriti in location  basso ventre.

Ma non è di lei che vogliamo parlare perchè se proprio c'è qualcuno che emerge dal cast di questa serie è Josh Chandler il poliziotto di Dahlia Nera che come in questo film noir dà un'interpretazione convincente.
Anche lui con l'occhio tenebroso, la fronte bassa e ammantato di quell'aura accattivante di forza bruta in mens ambigua, galvanizza l'attenzione per la sua bellezza al di là di ogni ragionevole schifiltosità perchè vedere un uomo che bacia la sua donna dopo aver vomitato sangue sul suo petto è cosa abbastanza inconsueta. Infatti alla fine si rileverà un uomo lupo.


La serie è molto avvincente e credibile anche perchè curata nell'ambientazione degli interni delle case.
La curiosità però è la ricostruzione di un Teatro con i palchi grandi  open-air e l'angolo del Pub per andare a farsi un whiscky durante l'intervallo nel quale accedono anche signore sole (Eva Green) senza dare scandalo.
Ma la ricostruzione più sorprendente e geniale è quella dietro le quinte con il maneggiar delle corde sali scendi per far entrare in scena le belle creature mentre dalle botole salgono in ascensore i mostri.
Il tutto ritmato in sincrono con i versi recitati dagli attori uniti con gli artefizi degli addetti ai lavori in un ensemble spettacolare e splatter di grande effetto.



Insomma una regia molto curata in ogni particolare che galvanizza l'attenzione dalla prima scena all'ultima anche se supportata da una trama piuttosto complicata che comunque non è tanto importante perchè a sorprendere sono i colpi di scena e gli effetti speciali splatter che come da copione horror danno la scossa riuscendo a tenere desta l'attenzione fino a tarda notte.
Altro interprete della serie è Timoty Dalton che se  un tempo era bellissimo  ora a mezza età con barba e capello sale e pepe è ancora piacente ma non abbastanza affascinante esattamente come è sempre stato.+
Dimenticato nel ruolo di 007 è comunque stato invece convincente in quello di Heathcliff in Cime Tempestose perchè più tipo da Brughiera con passioni terra terra e un bourbon da scolarsi davanti ad un caminetto, piuttosto che tipo  da tavola da gioco,  pistola in pugno e Don Perignon oh, pardon Heineken da bere a  garganella.

giovedì 24 settembre 2015

PRESIDENT VS PRESIDENTE

                                  (Francia vs.Italia )


  Segolène                                                                                                 Gayet




mercoledì 23 settembre 2015

LA HUNZIKER SI è MANGIATA LA DE FILIPPI























NESSUNO HA OSATO DIRGLIELO alla Maria De Filippi ma il suo intervento a Striscia è stato veramente imbarazzante.
 Era un pesce fuor d'acqua perchè non riusciva a duettare in sintonia con Michelle Hunziker.
A parte il fatto che con Michelle la coppia al femminile scoppia (vedi anche con l'esperienza Virginia Raffaele sicuramente molto brava anche lei, ma non in sintonia con lo spirito di Striscia. Uno spirito goliardico più da matricole che da docenti sinistrorsi della scuola di pensiero dei fratelli Guzzanti cattivi oltre ogni limite (il biberon nel culetto del bambino di Sabina memoria non si potrà mai dimenticare) tanto da risultare da crisi di rigetto perchè un conto è uno sketch un altro è un'ora di cazzeggio “alieno”.


La De Filippi per la prima volta ha fatto un clamoroso flop, anzi è la seconda perchè era già successo tempo fa che gli indici di ascolto fossero scesi in picchiata lasciandola con il musetto presto rasserenato con un format rinnovato con la chiamata di tante star da Hollywood a dare un tocco in più alla sua posta. Se non tutti hanno i santi in paradiso la De Filippi ce l'ha in casa. Il Santo protettore Dr. Maurizio.
Il quale è stato riesumato sotto mentite spoglie del Gabibbo per apparire a Striscia e santificarla. Ma non ha funzionato.
Quel che è certa è invece la grande professionalità di Michelle che è riuscita a tenere testa alla De Filippi conducendo secondo il metodo di Striscia classico, ormai collaudato negli anni.
Michelle è la creatura di Ricci e la compagna “allegra” di tanti conduttori giuggerelloni quanto lei che ridono sempre anche quando non c'è da ridere ma sanno stare anche seri.
Greggio nella vita è un uomo di cuore e di impegno sociale, così come Michelle Hunziker sempre attiva anche sul piano delle donne. Facendo loro del bene assistendole insieme alla Giulia Bongiorno perchè con le  Donne bisogna fare rete.


Fare sodalizio nello spettacolo è tutta un'altra musica perchè lei è nata primadonna, bella ed elegante sempre e comunque, e giustamente nessuno riesce a dividere la scena con lei perchè se si deve posizionare a livello di spalla lo fa con chi sa guidare con professionalità autorevole ed assodata così come ha fatto con Pippo Baudo, Ezio Greggio, Gerry Scotti e non solo.


Uomini di classe e con le palle diciamolo o così come la Bongiorno per esempio con la quale far coppia al femminile senza comunque far cazzeggio.Vedremo con Mara Venier se verrà fuori la solita caciara o se sarà ancora la Hunziker a tenere il polso della situazione..

martedì 22 settembre 2015

ESSERE O NON ESSERE KATE?

 Aveva cominciato bene Mary di Danimarca. Dall'Australia a Copenaghen il volo era stato lungo ma di buon auspicio portandole in regalo un principe azzurro bello e gentile, e pure ereditario al trono. Frederik è un principe ombra, poco appariscente sempre al suo fianco da quando l'ha sposata facendola assurgere a livello di Sua Altezza Principessa Reale di Danimarca mentre lui sembra si sia ritagliato il ruolo di principe consorte natural durante, soprattutto quando saliranno al Trono e lei sarà Regina.
Per i Danesi e per tutta l'Europa ormai lo è già di fatto. In attesa che lo sia anche di diritto Mary sta già studiando applicandosi a 360 gradi facendosi madrina delle minoranze (Migranti in primis) degli ammalati (di cancro alla pelle) e in tutti quei settori che coprono le fascie di bambini e anziani. Proprio come Diana.



Aveva cominciato bene Mary di Danimarca portando a Corte un suo stile semplice e poco appariscente anche se molto fiorito sfoggiato soprattutto durante i viaggi di rappresentanza in Australia sua terra d'origine nella quale evidentemente non voleva far la figura di quella che ce l'aveva fatta.
Molte donne infatti non resistono alla tentazione, una volta espatriate in un casato ricco, di tornare al paesello cariche di gioielli, abiti firmati borse e tutto quanto faccia invidia alle amiche di vecchia data.



Invece lei non voleva farsi notare ma solo svolgere un lavoro come rappresentante della famiglia reale Danese perchè lei era un'esperta delle comunicazioni quando il principe Frederik l'aveva guardata decidendo di farne la sua sposa colpito dal suo dinamismo e dal suo curriculum di donna in carriera molto attiva nel settore immobiliare, esperta in marketing e comunicazioni, insegnante di lingua Inglese a Parigi, appassionata di sport e tutto quanto fa ragazza in gamba da maritare e da coprire di oro diamanti e pietre preziose. L'Anello di fidanzamento era fra i più ricercati delle Corti Europee composto da un diamante e rubini a taglio smeraldo.


Aveva cominciato bene Mary di Danimarca quando si era sposata adornando il capello cotonato con un semplice velo anche se non aveva resistito nel copiare il vestito di Lady Diana con bouquet uguiale uguale.
Era chiaro che il suo modello fosse la Principessa del Popolo volendo   prendere il posto lasciato vacante e diventare principessa di Cuori dell'Europa.
Invece il destino ha voluto che diventasse Principessa di Fiori a renderla  simpatica oltre che amata.
Più dalle Corti Europee che dal Popolo perchè fra le Corti si dà grande importanza al casato nobiliare. E quello di Danimarca è il più antico d'Europa. Entrata nella favola Mary di Danimarca ha dato alla luce quattro bambini, un maschio e una femmina, con a seguire due gemelli sempre maschio e femmina (si sussurra con l'aiutino in vitreo anche se sempre smentito) per il classico lieto fine e vissero felici e contenti.


Contenta non doveva esserlo fino in fondo perchè Mary di Danimarca, dopo il successo mediatico di Kate,faceva di tutto per copiarne lo stile supportata anche dalla somiglianza fisica del viso tanto da sembrare con la Duchessa di Cambridge separate dalla nascita.





E' bastato che il vento dei media cambiasse direzione togliendo l'attenzione a Kate in maternità, per puntarla su Mary di Danimarca elogiandone la vitalità ed il dinamismo, che la principessa danese ha subito fatto uno scatto in avanti allargando il suo ruolo di rappresentanza della Corte Danese al settore universitario e industriale lasciando Kate duchessa di Cambridge e di sfilata di cappellini, un passo indietro.











 Aveva cominciato bene Mary di Danimarca attirandosi il rispetto e l'ammirazione di tutto il settore intellettuale e finanziario Europeo che la metteva in pole position per affidabilità come leader e futura regina.

Se non fosse che Mary di Danimarca si stia ora ispirando a Letizia di Spagna, adottando un look pret-a-poter elegante da regina in carriera.
 La trasformazione è molto bella a vedersi anche se giustamente ci si domanda ora chi sia Mary di Danimarca.


Un po' Diana, un po' Kate un po' Letizia di Spagna Regina di stile Pret-à-porter? Quel che è certo è che stia facendo di tutto per rubare la scena a Kate. Un paio di spanne di crescita dei capelli e poi la raggiunge. Seduta sul trono. 














Purtroppo a far la differenza è il principe William.
E' lui l'erede di Diana, fino ad ora unica e irraggiungibile principessa di cuori.
Infatti aveva cominciato bene Mary di Danimarca... 

CON LA TV SI RICOMINCIA

Che bello che gioia e perdonate l'entusiamo ma in Tv sono tornati i programmi preferiti. Grandi conduttori grandi cachet per tutti. I conduttori e le star della Tv.
 Le fiction imperversano: fuori una dentro l'altra susseguendosi talmente in fretta che nessuno riesce a ricordare i titoli. Molte fiction sono quasi tutte girate in interni prendendo una piega più teatrale piuttosto che di film.






















Sembra che tutti vogliano far gli attori perchè ci sono sempre volti nuovi che ruotano intorno alla star di richiamo a dare un tocco di professionalità fra tanti dilettanti giovani e  principianti che anche se spontanei  non riescono a dare credibilità al prodotto perchè non sanno recitare a discapito dell'audience.
Cosa che invece riescono a fare benissimo i Talent perchè le performances sono recitate come da copione: infatti gli artisti sono dilettanti mentre a recitare ci pensa la Giuria di professionisti seguendo direttive prestabilite dal format.


I Giurati sono le vere star di questi talent che gigioneggiano per emergere sui concorrenti in gara.
In ogni gruppo di giurati c'è sempre la Regina guest-star, spesso tu-mi-stufi perchè è quella a cui viene concesso di parlare più di tutti, anche degli stessi conduttori con i concorrenti che non possono far altro che dire grazie sperando nella prossima occasione nel trovare il giusto aggancio.
Ma che ci vuoi fare, siamo tutti qui per divertirci. 


In tv si sa che è tutto finto, purtroppo le lacrime degli esclusi sono sempre vere. Che sarà mai: hanno tutta la vita davanti per ricominciare.
Così il gioco a volte si tramuta in un massacro escludendo quelle performance poco accattivanti anche se eseguite alla perfezione per dare invece spazio al fico impunito simpatico  alla guest star di stagione della giuria davanti alla quale ha fatto un giro pelvico a pacco in bellavista, oppure alla bellissima che balla rigida come un manico di scopa. Sì però lo fa sempre scosciata e a gambe aperte. Sex sex sex...il capello lungo, la forma longilinea la falcata in lungo e in largo ecco la vincitrice del reality, la rivelazione di turno pronta per un tour: quello di tutti i centri commerciali.

In questa stagione i Talent sono appena cominciati ma già da subito si possono fare i conti, lasciando da parte solo il Tale e Quale che è puro divertimento per tutti, giuria, artisti e conduttore. Infatti questa è un'altra storia di cui si parlerà in seguito.
Invece si comincia già a spettegolare su Ti Lascio Una Canzone condotta da Antonella Clerici con la regina guest star della giuria Lorella
Cuccarini che dall'alto della sua esperienza del settore spettacolo mette tutti a sedere insegnando la sua arte di attrice cantante ballerina. E conduttrice. Infatti sovrasta interrompendo continuamente  la Clerici che deglutisce come se le facessero ingoiare una pillola amara prima di un piatto di tagliatelle, togliendole il sapore e gusto.
La Clerici è comunque un gran professionista, di casa in Tv più di quanto lo sia la Cuccarini che ultimamente come conduttrice in RAI non aveva colpito molto, fino a quando la Clerici non l'aveva chiamata a S.Remo per quella performance di Pandora rimasta alla storia per il nudo e chitarrina di Lorella piuttosto che per il musical in sé.



























Se la Clerici ha un'immagine paciosa protettiva e maternale, la Cuccarini invece ha fatto un percorso sempre in tacchi a spillo
per cui dà l'impressione di essere sempre sul chi vive. Ti lascio una Canzone in prima serata al sabato sera non è mai riuscita a superare il Talent della Maria De Filippi, sempre in giuria con Gerry Scotti e Rudy Zerbi con la regina già dall'anno scorso Mara Venier, anche lei sempre in tacchi a spillo, guest star miracolata dalla De Filippi alla quale la Venier risponde grata ravvivando lo show come macchietta. Un ridere ma un ridere! La prima a ridere è Maria che la manda avanti per scompisciarsi dalle risa perchè tanto l'attrazione del talent è la Belen che non ha bisogno di parlare per farsi notare.





Un altroTalent è X Factor che partendo da SKY va in replica su Cielo con la solita giuria di affermate star che gigioneggian con gli artisti dilettanti. Non c'è Morgan e si sente perchè teneva il polso della situazione, cosa che invece manca ai giurati Miika Elio Skin e Fedez perchè sono abbastanza scoordinati tra di loro non facendo gruppo.

Infatti  ciascuno cerca di emergere su tutti, artisti in primis, non mancando di prenderli anche un filo per i fondelli quando non sono di loro gradimento. Ragazzate si potrebbe dire se non fosse che il ruolo di regina sia stato affidato a Mara Maionchi la quale dietro le quinte con un giovanotto accompagna le performance ballando e mimando le canzoni. Insomma un'altra macchietta tanto che Mara Venier & Mara Maionchi fan due macchiette.

lunedì 21 settembre 2015

TANTA NOSTALGIA PER TOTTI E ILARY

Si parla molto di depressione che di solito prende le persone nei mesi più caldi, complice l’afa e le vacanze forzate. Infatti ci sono molte persone che soffrono quando smettono di lavorare facendosi prendere dalla malinconia e dall’apatia che tolgono la voglia di vivere.
Lo dimostrano le tante persone anziane che, arrivate in pensione si lasciano andare invecchiando velocemente. Anche i giovani, finite le scuole e sciolto il gruppo dei compagni, trovandosi soli a seguire i genitori in vacanza, spesso sono assaliti da questo male oscuro, aggravato dal bagaglio di compiti da svolgere in ferie.






Persino la coppia più felice del mondo, quando è in vacanza viene fotografata con il broncio: Ilary Blasi in perfetta forma in bikini sforna un musetto triste mentre Totti, vuoi perché non ha partecipato ai mondiali, vuoi perché ha in mente la brutta figura con Ballottelli, o vuoi perché è stato escluso dagli spot telefonici Vodafone recitati con sua moglie (la quale fa scena con il duo Paolo e Luca delle Jene) sta seduto sullo sdraio a meditare guardando lontano, al prossimo campionato.
Un occhio ai bambini e uno all’orrizzonte la coppia Ilary e Totti è diventata normale come tutte le altre che fanno vacanza insieme.
Perché si sa che le vacanze separate sono la terapia migliore per rinsaldare la coppia che altrimenti rischia di scoppiare specie quando si sta perennemente insieme, sia nel privato che nel lavoro. Come Ilary e Totti appunto.





I quali fanno hanno fatto coppia fissa anche sul  lavoro per  molti mesi sugli schermi televisivi con spot  dove si raccontavano in maniera spiritosa tanto da essere paragonati a Casa Vianello.
In realtà erano l’emblema della coppia dei giovani di oggi con tutti i loro tic, manìe e piccole tirannie domestiche perpetrate da parte della moglie, a capo del menage familiare che tratta il maritino come sottoposto per sbrigare le faccende: portare i pacchi dello shopping, imbiancare la casa, fare battibecco con l’ultimo gadget tecnologico che una coppia moderna non si fa mancare.
Il tutto condito con qualche battuta dove Totti ne usciva come il solito romanista tontolone, prestandosi simpaticamente a recitare se stesso.
Insomma quadretti che, fra gli spot dei telefonini, risultavano i più accttivanti perché non sapevano di finzione come potrebbero essere quelli imbastiti da altre coppie celebri.
L’accoppiata Ilary Totti risultva vincente proprio per questo mix tra finzione e realtà che aveva così ben funzionato con lo spot formato da Raul Bova e Chiara Giordano per l’Alitalia.Coppia comunque scoppiata come da copione.


Casa Vinello era tutta un’altra musica, diciamolo. Unica e irripetibile perché fra i quadretti familiari erano inclusi i battibecchi ironici sulle scappatelle goffe di Raimondo Vinello, molto inscenate e mai portate a conclusione.
Un’ironia che contraddistingue le mogli del passato le quali chiudevano spesso un occhio quando il consorte si rifaceva gli occhi con un’altra, più giovane e avvenente, per mantenere saldo il matrimonio.
Oggi i giovani non lo tollerebbero mai, passando subito al pan per focaccia o direttamente allo studio Legale per la separazione.
Ce la vedete una Ilary che fa dell’ironia mentre Totti guarda un’altra?
C’era passato sopra quando Flavia Vento aveva sblaterato a tutta la stampa di un suo flirt con Francesco, che Ilary aveva ingoiato sposando il suo Totti lo stesso!










Già, perché una volta sposati  cambia la musica: Totti infatti è rimasto nel pallone, mentre Ilary, lasciati i fornelli, ormai va dappertutto in compagnia delle Jene, non solo con i programmi, ma anche a fare spot Stroil Oro (anche quelli le sono stati soffiati), lasciando il suo Francesco, il Re di Roma, sullo sdraio a guardare i bambini. Poi se in campo dà in escandescenze, è da capir, porello!




domenica 20 settembre 2015

LA 7 HA CANCELLATO MISS ITALIA

Qualcuno si ricorda il nome delle Miss Italia 2013 e 2014? E soprattutto qualcuno si ricorda quell’edizione su La 7?  Ad ogni domanda c’è sempre una risposta.
Miss Italia è stata sradicata dalla sua terra d’origine, quella location Salsomaggiore dove le miss sono nate subito dopo la guerra. Un ritorno alla vita che aveva partecipato con il boom della 500 a dare all’italia un’immagine di bellezza e benessere. Un mix esaltato dall’apporto pubblicitario della Tv sempre in prima linea con la famiglia Agnelli e tutto quanto fa imprenditoria made in Italy esaltando la bellezza del nostro territorio con l’evento Miss Italia portato su Rai Uno che catalizzava l’attenzione del Paese alla pari di S.Remo.


Lo spettacolo è sempre stato seguitissimo cominciando a languire ultimamente per le troppo puntate dedicate alle miss in una sorta di reality-talent del nulla perchè  le ragazze in gambissime erano tutte uguali. La bellezza sarà pure un talento ma quando è a "reti unificate" comincia a perdere colpi.
Poteva bastare tagliar qualche puntata invece si è preferito optare per l’affondo perché il concorso esaltando le forme delle donne nel contempo ne minimizza il loro valore nella società dove ben altri sono i requisiti richiesti per sfondare oltre la Tv.
Non si vive di sola immagine e spettacolo come pigola da sempre la 7 la quale ha provveduto a dare il colpo di grazia all’evento fagocintandolo nella sua emittente e mettendo una conduttrice come Daria Bignardi in nomination.
Sarebbe come se il Talk di Santoro approdasse su Rai Uno, mettendo Vespa in nomination fra i politici, Berlusconi in testa.

La7 è un’emittente sgamata con il Chicco che una ne fa (il tg) e cento talk ne pensa (con le miss in testa delle quali ne ha sposata pure una divorziando in malo modo come ogni divorzio che si rispetti), e il Cairo che gli dà sempre ragione insieme a tutto lo staff di La 7di serie  “cosa ci tocca fa’ per lavorar”.
E allora ecco miss Italia in versione innovata con una strategia tattico-etnica per stupire il Paese con effetti speciali.
Così si punta all’articolo civetta primo fra tutti la candidata mussulmana che tanto assomiglia a Frida Pinto di Miral facendo operazione cultural Striscia-di-Gaza.
Un altro articolo che va per la maggiore è il Trans, fuoriuscito da qualche talent e molto in voga fra le miss Uninverse.
Altro articolo civetta potrebbero essere le miss coppia lesbiche tette contro tette e Avanti pop che alle altre scappa da ridere.
Insomma una miss globale per uscire da quella miss italietta fino ad ora rappresentata. Perché se l’Italia vuol continuare a galleggiare ha bisogno di miss strane o straniere. Braccia rubate all’agricoltura  perché con la 7 miss Italia per loro finisce lì, a cantarsela e suonarsela, non trovando posto nei palinsesti di quell’emittente nè tanto sulle generaliste già tutte okkupate anche nel settore agricolo con Roversi in primis. Mica la si può mettere a far da passacarte alla Gruber, la miss. (Mai dire mai).

Il Chicco forse ci sta pensando allo scoop così come fece una volta anche Fede con una giornalista sconosciuta (non ricordo il nome) poi diventata famosa, che gli leggeva le notizie Ansa da commentare a caldo, durante gli antichi fasti del tg4 quando l’Emilio scriveva la Cena dei Cretini riunendo a un tavolo tutti i membri al vertice dell’informazione al quale Mentana si era rifiutato di partecipare perché lui più che membro anche allora filava la miss al suo fianco. Che ora, perché no, potrebbe anche anelare e ricomparire sotto mentite spoglie, rinverdendo i fasti dei Tg di Piazza Tahir.
Ma fatti i tiggì tuoi. E i cazzi pure!
Chi lo fila più. Lui e i suoi tigggì. Più che di taglio giornalistico sono un taglio di successo mediatico!



sabato 19 settembre 2015

7 GIORNI ALL'AVANA.

Benicio Del Toro era presente a Cannes 2012 nel gruppo di registi che presentavano il lungometraggio 7 Giorni a L’Avana, dove  attori professionisti recitano insieme a comparse  ad effetto documentario realistico.
Una sorta di film verità sulla scia del neorealismo italiano che dovrebbe funzionare.

Ai festival piacciono questi esperimenti che hanno possibilità di essere premiati anche se poi il pubblico non risponde in pieno perchè il cinema sperimentale ha fatto il suo tempo con i cineforum che hanno imperversato nelle parrocchie di provincia o dei cinema d’Essai portati in Tv da Gian Luigi Rondi.

Con la regia di 7 giorni a L’Avana Benicio Del Toro ha voluto affermare la sua identità latino-americana PER distanziarsi dallo star system hollywoodiano che non deve avergli dato molte soddisfazioni anche se gli ha dato il successo con il film il Che dove era tale e quale al rivoluzionario delfino di Fidel Castro, e l'Oscar con il film Traffic con Catherine Zeta Jones nel ruolo di una moglie dei Narcos

Il film 7 Giorni a L’Avana è comunque molto accattivante grazie alla colonna sonora delle musiche latino ed ad alcune sequenze di balli di gruppo. In orizzontale come si può vedere dalla foto.

venerdì 18 settembre 2015

SANGUE DEL MIO SANGUE. UN FILM SPIRITOSO A CARNE CRUDA


Come si estingue una razza? Facendo accoppiare i consanguinei. Lo è stato  per la classe dei nobili che a forza di sposarsi fra di loro si sono indeboliti fino quasi a scomparire se non si fossero decisi ad aprirsi alla classe plebea che ha portato nuova linfa alla casta rafforzandone il potere perchè circondata da privilegi che fanno sognare. Un tempo era la vita di corte oggi è il Red Carpet ai Festival.
Con Sangue del Mio Sangue Marco Bellocchio si è chiuso nel suo paesino natìo per girare un film tra figli parenti amici e affini con i quali ha confezionato un pasticcio tra ieri e oggi perchè del doman non v'è certezza viste le facce piene di delusione degli spettatori uscendo dalla sala dopo aver assistito al film.
“Che non fosse un gran regista questo lo sapevo” si lamenta un signore (sicuramente professore perchè il livello in sala era molto alto composto in prevalenza da intellettuali che si sono persi Venezia Festival) circondato da amiche d'età della middle class “ma con questo film per me ha chiuso”.
Applausi di tutti quanti lo circondavano. A lui e non al film.


D'accordissimo. Il film vuol fare un parallelismo sul tema violenza sulle donne   che rimane immutato nel tempo: le donne saranno sempre ferite a morte.
A meno che...A meno che non siano seduttrici, piuttosto che vittime, ragion per cui da ogni situazione ne usciranno sempre trionfanti: nude e senza pugni in tasca. Embè. Messaggio chiaro e forte pieno di spirito. La carne cruda è quella di Maria Perletti, suor Benedetta nel film che dopo aver sedotto due fratelli preti gemelli per condonarle il rogo e bruciarla viva viene murata  come la Monaca di Monza, liberata dopo molti anni dal secondo fratello diventato Vescovo che di nome fa Federico e di cognome, presumibilmente Borromeo. Segni particolari seppellir  vive sorelle in fregola possedute dal diavolo. Il tema sorelle è un leit motiv che accompagna la carriera del regista Marco Bellocchio, Sorelle prima, Serelle Mai, e Sangue del mio sangue con le sorelle tra Sacro e Profano. Del sacro abbiamo già parlato del profano ci sentiamo imbarazzate a parlarne perchè parli di sorelle e spunta l'Alba Rohrwacher  (ormai assurta in Italia a più grande attrice di tutti i tempi), questa volta con una sorella più bruttina di lei a fare coppia come sorelle di sangue e di letto che dividono con uno dei fratelli gemelli, il prete rimasto vivo essendosi fatto presumibilmente anche l'altro morto.


Ma cos'è una barzelletta? No perchè le sorelle parlano in sincrono, si muovo in sincrono scopano in sincrono, anzi no, prima te che poi vengo anch'io. Esattamente come i gemelli del Chiambretti show.
Dalla tragedia alla farsa il passo è breve. Infatti la seconda parte si gira a Bobbio ai giorni nostri tra la follia di saltimbanchi e una setta composta da una sorte di servitori alla mercé di un vecchio Conte che evoca un vampiro il quale si aggira fra i ruderi del vecchio convento seicentesco facendo scorribande notturne fra i vicoli bui della città per seguire una ragazzina che gli ha dato un sussulto in basso, non mancando di fare una puntatina dal dentista perchè gli sanguinano le gengive!

A suor Benedetta invece i frati del convento fanno cerchio per vederle spuntar almeno una lacrima perchè “Da Una Lacrima sul Viso abbiam capito tante cose, chee sei stata innamorata ed ancora lo sei”. Del Diavolo.Al quale invece lei invece ha fatto le corna con i due fratelli Fabrizio e Federico.

Alla fine di una carriera certi autori si mettono a gigionare per divertirsi per cui non resta di meglio che tornare alle proprie origini rurali coinvolgendo intorno a quelli di sangue del suo sangue anche tutto il paesino in un divertissment da favola gotica e leggenda manzoniana.

Loro si saranno pure divertiti ma noi ne siamo usciti contagiati dalle turbe mentali che ci hanno portato a riflettere sul fatto che Marco Bellocchio è quello dei Pugni in Tasca dell'età giovanile. Il resto è tutto da dimenticare tranne la visione della sora Benedetta quando esce dalla tomba nuda senza le tasche.

Il film si spera sia vietato ai minori, onde evitare il perpetrarsi di una gioventù “bruciata”, anche se  accompagnati dai genitori. Sangue del loro sangue. Fortunati quelli che non hanno figli ai quali lasciar queste eredità altamente culturali.