mercoledì 2 settembre 2015

LE DIVE AI FESTIVAL IN STILE CAMPAGNOLO.

 Guardando lo sbarco a Venezia di attori e registi stranieri il pensiero non può non correre allo scorso anno con la sfilata della coppia glamour George Clooney ed Amal. Quest'anno è tutto un tripudio di fiorellini con le star in stile bucolico. Non è la prima volta perchè già nel 2010 in occasione del Festival di Roma due dive come Keira Knightley (nel cast di Everest ma non presente a Venezia) ed Eva Mendes hanno adottato lo stesso look semplice e modesto addirittura sul Red Carpet, così come si evince dalle foto con gli appunti che sotto trascrivo :























"Che gli Americani considerino l’Italia con sufficienza, nonostante le belle parole e complimenti che rilasciano poi davanti ai microfoni, è cosa ormai nota e consolidata.
Dopo il Festival di Venezia con Sofia Coppola che ha fatto un’impietosa carrellata sui telegatti mettendo alla berlina la Tv italiana e di conseguenza tutti noi italiani ricevendo applausi e consensi, ecco che le due protagoniste del film di apertura del Festival di Roma 2010, Last Night, si sono accodate nella beffa.
Ma la coda non è quella degli abiti da sogno che in genere le dive del loro calibro sfoggiano quando sfilano sul red carpet di casa loro.
Infatti le dive hollywoodiane si sono presentate alla prima di un film da loro interpretato con abiti in stile campagnolo e da grandi magazzini: Eva Mendes in corto e a fiorellini, mentre Keira, sempre in corto, a striscie colorate.
Uno stile bucolico da compagne di merende, bene anche per un picnic, Della serie siamo a un festival del cinema italiano? E chissenefrega.
Giustamente la protesta si è fatta sentire ancora più forte. Maestranze e protagonisti del cinema italiano sono scesi sul red carpet per protestare contro i tagli, inclusi quelli dei vestiti sfoggiati dalle due star.
Le quali si sono trincerate in un altro chissenefrega perchè loro erano lì per presentare il loro film e non certo a far le dive, ma come semplici attrici. C’è red carpet e red carpet perdinci.
A Hollywood si fa scintillìo, a Roma si fa cinema d’autore che, si sa, bandisce il divismo e tutti i suoi orpelli.
Meglio non dar troppo nell’occhio per non dover sganciare in favore delle maestranze del cinema italiano che ancora una volta si è fatto conoscere in tutto il mondo per essere senza una lira e battere cassa per le sovvenzioni.
Ora la domanda è una sola: è giusto sfilare sul red carpet vestite come due contadinotte di campagna?
No, perché sul chiedere continuamente sovvenzioni per un cinema che ormai fa solo ridere e incassare grazie ai cine-panettoni, il Ministro Bondi ha già dato la sua risposta:  si ride per non piangere.
Il cinema italiano va tutto in culo alla Belen "(presente in quell'anno con A Natale in Sud Africa e record di incassi).

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