mercoledì 30 marzo 2022

PARIGI A PIEDI NUDI, BRINDANDO A CHAMPAGNE


Di questi tempi è difficile ridere, al massimo si sorride di fronte a scene comiche che una volta avrebbero strappato risate a bocca aperta. Però c'è un'eccezione perchè guardando il film su Rai Play, Parigi a Piedi Nudi, si ride di gusto per la comicità surreale delle situazioni e dei protagonisti molto creativi essendo autori registi e attori in coppia: Fiona Gordon e DominiqueAbel. Il film è deliziosamente disarmante nel raccontare la storia di una signora anziana Martha (Emanuelle Riva) che per evitare l'ospizio chiama appresso la nipote Fiona che lavora in Canada in un paese sepolto dalla neve, la quale risponde felice a quel richiamo mettendosi in spalla uno zaino da Trekking con bandierina canadese. La figura è allampanata per l'alta statura che la rende goffa e imbranata perdippiù col capello rosso e gli occhiali per cui si presta a delle gags esilaranti iniziando alla grande appena mette piede sul suolo parigino perchè al momento di farsi fare un selfie con lo sfondo della Torre Eiffel indietreggiando cade nella Senna perdendo lo zaino. 


Nel contempo perde ogni traccia della zia scappata di casa per eludere la visita delle operatrici dei servizi sociali la quale nel girar da sola vagabondando per la città  arriva alla tenda del clochard Dom il quale nel frattempo aveva  già fatto amicizia con  sua nipote Fiona incontrata una sera e con la quale aveva fatto coppia facendo scintille  mettendo  in evidenza l'affiatamento e la professionalità di due artisti a tutto tondo avvinghiati nel ballar un tango assassino eseguito alla perfezione ma con un tocco in più di comicità. I protagonisti che formano uno stralunato trio nel loro status di diversi, fragili ed emarginati, si muovono con eleganza danzando la vita librandosi nell'aria tre passi sopra la terra per entrare nel mondo surreale della leggerezza e del non-sense. Una notte mentre il clochard Dom si chiude nella tenda e accoglie l'anziana Martha rimasta senza un tetto per dormire, Fiona si volta e rivolta nel letto occupato in casa della vecchia zia pensando a Dom. Il quale anche lui è preso dal vortice dell'eccitazione facendolo girar e rigirar fra le lenzuola fino a toccar il corpo caldo dell'anziana Martha con la quale consuma la notte d'amore, pensando  sua nipote Fiona.

 La vegliarda al mattino si alza reggendosi a fatica sulle gambe camminando a sghimbescio ma felice della botta di vita che comunque per lei sarà l'ultima  consentendo così alla nipote Fiona di spargere le ceneri e vivere col Clochard la sua storia d'amore. Il film è molto divertente non fa riflettere non dà messaggi ma solo rilassare nel seguirlo con interesse fino alla fine senza mai annoiare come succede di solito quando le gags si susseguono perchè questo genere di film non si regge per un'ora intera. La coppia Gordon Abel è molto originale (anche prolifica avendo fatto diversi film) di una creatività geniale che esalta il lato poetico insito in ogni persona e situazione della vita facendola apparire interessante anche senza un soldo in tasca e vivendo come nobili decaduti nella merda.  Infatti è “dal letame che può nascere un fiore” così come cantava Fabrizio De Andrè il principe poeta della canzone italiana che esaltava le donne di vita di via del Campo in Bocca di Rosa, ammantandole di un'aura santa. Meglio allora la coppia Fiona e Dom, una coppia naif in giro per Parigi a piedi nudi, che una bottiglia di champagne la trovan sempre.  

   https://www.youtube.com/watch?v=w-vC2d-FB4o 



martedì 29 marzo 2022

GENTILUOMO COGLIONE, UN CAMPAGNOLO A PARIGI

 Per i racconti intimisti il cinema francese è quello che più mi affascina  tanto da apprezzare anche film in bianco e nero con sottotitoli. Gli autori francesi nelle storie d'amore e di ordinaria quotidianità sono spesso delicati e poetici; le donne anche quando sono cochon sanno darla con una disinvoltura aggraziata e consapevole senza essere svaporate così come ben rappresentato con Irma La Dolce, mentre gli uomini sono “canaglie”  non tanto per cattiveria quanto per incapacità a rapportarsi con le donne con sensibilità lasciandole senza alcuna remora per abuso del loro concetto di libertà frainteso come faciloneria e superficialità che invece le porta, a chiusura di un rapporto, sempre a versare calde lacrime. 

Nel film Il Sale delle Lacrime, appunto, (su Rai Play) si affrontano queste dinamiche attraverso il protagonista Luc, un giovane campagnolo di bottega (quella del padre) di falegnameria che giunto a Parigi per  superare un esame di ammissione ad una scuola specializzata, incontra alla fermata del Bus Djemila una ragazza dolce e disponibile nel dargli indicazioni sui mezzi (bus e metro) da prendere per attraversare Parigi, una città descritta in tutta la mestizia delle vie lontane dalle luci e dai fasti del Centro. Le donne gli piacciono e Djemila non se la lascia scappare fino a strapparle un appuntamento nella stanza da lui occupata in casa di un suo cugino. Al momento clou, dopo il petting, quando lui abbassa la mano sullo zippo dei jeans lei dice no decisa: “Quello non lo facciamo” e lui come un gentiluomo lascia salutandola con un “Non ti dimenticherò mai”.

Invece tornato al paese quando ritrova Geneviève una sua ex dei tempi della scuola la saluta dicendole di “non averla mai dimenticata” cosicchè lei gli si dona allegramente mettendo a nudo il suo corpo scattante e tonico facendo accendere la passione la cui fiamma si spegne ben presto al momento in cui, dovendo Luc ripartire per Parigi, lei gli rivela di essere incinta facendolo infuriare nel sentirsi preso in trappola. Liberatosi del probema a Parigi Luc cerca il “vero amore” mettendosi a tampinar senza successo qualche ragazza incontrata per strada fino a quando la trova dietro l'angolo impersonata da Betsy una giovane infermiera che lo conquista con l'esuberanza nello svitare sexy in discoteca, senza comunque concedersi una volta accompagnata a casa perchè come strategia d'acchiappo non darla la prima sera funziona sempre. 

Pensando di aver trovato l'amore di una donna vera Luc continua a corteggiarla fino a portarla a vivere in casa sua acconsentendo di dare anche ospitalità ad un suo collega amico, un giovane taciturno intenzionato a non arrecar disturbo e men che meno quando si trova tranquillo nella cuccia nel sentir la coppia gemere di piacere. Un piacere che comunque Betsy, l'amore vero della vita di Luc, vuole condividere anche con il giovane nella cuccia convincendo il fidanzato ad accettare il menage a trois perchè a lei piace anche se non lo ama come ama lui. Luc da gentiluomo acconsente anche a questo arrivando a ritirarsi quando, nel trovarsi davanti alla porta di casa sua, trova il cartello “Non disturbare” lasciando la sua donna a godersi il piacer suo, senza essere minimamente sfiorato dal pensiero di essere un grandissimo coglione. Però, sentendosi un filino solo, pensa di riallacciare con Djemila per finire quello che aveva lasciato in sospeso restando comunque deluso nel vederla col pancione perchè non aveva perso tempo con un altro. Tornato a casa dal suo “vero amore” gli giunge notizia della more del padre, un uomo semplice onesto e dall'animo poetico al quale Luc era molto attaccato, che gli procura un dolore immenso facendogli aprire gli occhi sulla sua realtà inducendolo a scegliere di restare solo per piangere le “sue” lacrime di figlio e riprendere la vita finalmente da uomo. 

Se non ci fosse di mezzo un aborto (quello praticato da Geneviève) si potrebbe essere indulgenti verso questo ragazzo spaesato e irrisolto anche se comunque intraprendente cresciuto senza madre che l'esempio di un padre non è riuscito a formare in modo completo, ma la tenerezza che si prova è tutta rivolta verso il padre il quale per la sua grande dignità e dolcezza è l'unico a conquistare il cuore degli spettatori che comunque recepiscono il messaggio positivo per la vita futura di Luc sicuri che sulle sue orme di questo padre si farà strada con la professione di ebanista (un salto di categoria del semplice falegname) acquisendo sicurezza e stima di sé e rendendogli onore.

Il film di Philippe Garrel con Logann Antuofermo (Luc), Oulaya Amamra (Djemila), Souheila Yacoub (Betsy) André Wilms (il Padre), Louise Chevillotte (Geneviève) è dolce e amaro facendo riflettere sull'importanza dell'educazione sentimentale  che dovrebbero ricevere tutti per avere rapporti sani e felici  per cui solo la scuola è in grado di poterla insegnare oltre alle materie classiche e scientifiche. 

Ci sono molti sociologi che fanno monologhi in Tv o su You Tube parlando di questi argomenti ma è la scuola che dovrebbe affrontarli andando oltre lo spettacolo perchè l'educazione sentimentale è una necessità culturale che la diffusione del porno hard ha cancellato dalla vita dei giovani. Fra le tante banalità della tendenza Cancel Culture questa è la più autenticamente devastante. Se il sale delle lacrime fa parte della vita, l'amore è il sale della vita stessa.

domenica 27 marzo 2022

OSCAR, MEGHAN ED HARRY SUL RED CARPET?

 


A sorpresa forse sul red carpet degli Oscar dovrebbero sfilare Meghan ed Harry. 

Con questo colpo di teatro riuscirebbero sicuramente a rubare la scena mediatica tutta puntata su Kate e William attualmente impegnati nel tour Caraibi e Bahamas. L'evento Oscar è troppo ghiotto perché  Meghan se lo lasci sfuggire...


venerdì 25 marzo 2022

KATE E WILLIAM IN VISITA IN BELIZE, GIAMAICA E BAHAMAS



Fra tante coppie eccellenti che “vivevano” una favola, VIP (Trussardi-Hunziker, Totti-Ilari per esempio) o REALI (Alberto e Charlène), c'è una coppia che continua a farci sognare, quella di Kate e William. Sono giovani bellissimi sempre sorridenti, praticamente perfetti così come abbiamo potuto vedere nell'ultima visita ai Paesi del Commowelt nel Belize, in Giamaica ed infine alle Bahamas. Kate in forma tonica dimostra una grande forza, sempre molto presente e soprattutto senza alcun cedimento di affaticamento dal cambio del fuso orario, degli aerei, dei frenetici incontri con la popolazione esuberante e festosa ed è apparsa sempre fresca senza mai una sbavatura né uno stropicciamento nel look come se non sapesse che cosa sia lo stress che in quella stessa occasione colpirebbe qualsiasi donna. 
Certo lo staff aiuta a renderla sempre elegante ma ci vuole anche un fisico sano e scattante che a Kate non manca di certo. I suoi look come al solito sono stati molto ammirati anche se lei ha brillato più di giorno mostrandosi più a suo agio perchè è una donna sportiva e solare mentre di notte non ha fatto scintille perchè avrebbe potuto osare di più in linea con l'ambiente molto caldo e sensuale con qualche spacco o trasparenza che Kate in altre occasione non ha disdegnato.
Comunque la visita è stata un trionfo anche se ci sono state delle contestazioni che comunque non hanno intaccato il sorriso di questa coppia gentile e alla mano che proprio per questo è amatissima da tutto il mondo. 





                            




Verde acqua, verde smeraldo,

Blue Navy


Ebbene sì, siamo la coppia più bella del mondo.
                  

                                    SINGIN' IN THE RAIN  Quando Piove sul bagnato!

 


                                             FINALMENTE SEXY (IN COLOR GHIACCIO)
 



martedì 22 marzo 2022

STUDIO BATTAGLIA, AVVOCATE DIVORZISTE E POLLI DA SPENNARE

Rai Uno a tutta fiction ma va bene così perchè Studio Battaglia è una commedia brillante e scanzonata che racconta uno degli eventi fondamentali di una vita. In allegria e a tutta festa. Ogni persona è presente nei suoi festeggiamenti dalla nascita al funerale, passando per la Cresima Comunione la Laurea il fidanzamento ed il matrimonio. La festa del divorzio ci mancava. Così con questa fiction Studio Battaglia è stata inserita anche quella. Sì perchè le protagoniste avvocate (non ci siamo ancora abituate al titolo di avvocata, diciamolo perchè suona male) divorziste sono tutte donne  pronte a spennare il partner più ricco in nome della formula che ha unito la coppia nella buona e cattiva sorte e a dividerla ma con lo stesso tenore di vita, per sempre. Ti sposi tre o quattro volte? Peggio per te. Come nei Paesi Arabi dove se l'uomo ha diritto a 4 mogli ha il dovere di mantenere tutta la famiglia allo stesso livello di benessere così vale anche da noi con le famiglie allargate. 

La donna invece se si sposa 3 o 4 volte ha diritto ad altrettanti alimenti? Dipende dall'abilità del legale divorzista. Per questo sono spesso donne a scegliere questa professione essendo più sensibili al tema pollo-da-spennare. Le protagoniste sono tre sorelle figlie di un'avvocata importante Marina Battaglia (Lunetta Savino), due delle quali hanno scelto la stessa strada, la maggiore Anna (Barbara Bobulova)  emigrando in un altro Studio, la minore  Nina (Miriam Dalmazio) con mamma, mentre la piccola  Viola (Marina Occhionero) è tutta protesa verso il matrimonio.  


Le citazioni si sprecano a cominciare dalla prima puntata partita alla grande con un divorzio che potrebbe essere drammatico se non ci fosse Carla Signoris nel ruolo della vittima Carla moglie di un grosso imprenditore che vuol lasciarla per una sua amica facente parte del gruppo che entrambe frequentano in una sorta di film Book Look (il Sex and The City della terza età) scambiandosi le confidenze anche intime della loro vita coniugale dove purtroppo questa storia di corna sono sfuggite. La sua avvocata Anna Battaglia si trova a fronteggiar la mamma Marina la quale è l'avvocata iena di questo marito meschino e ingeneroso perchè non vuol sganciare un euro volendo imputare tutta la colpa del divorzio alla Moglie per non aver adempiuto ai suoi doveri coniugali! La Battaglia è assicurata mentre nel frattempo se ne affrontano altre non tanto in aula quanto nei patteggiamenti in riunione Studio. Ma non è un'americanata alla Allie Mc Beals perchè le dinamiche sono tutte all'italiana con bambinetti che strappano il cuore quando sono contesi dai genitori in fase di divorzio, morosini che si amano mentre le avvocate si scannano fra loro per redigere contratti prima dei matrimoni purchè celebrati all'estero perchè in Italia non sono validi.

 Il tutto è supportato da intrecci sentimentali delle protagoniste, con mariti colleghi tra i quali spicca Massimo (Giorgio Marchesi)  e clienti, incasinati anche con la comparsa del loro padre Giorgio (Massimo Ghini) dopo 20 anni di abbandono del tetto coniugale, per colpa della moglie che non adempiva ai suoi doveri coniugali, per un'amante giovane la baby sitter di quando erano adolescenti,  che le mette in crisi nel dover scegliere se accettarlo o meno. Una crisi che si allarga anche al matrimonio della maggiore Anna il cui marito Alberto (Thomas Trabacchi) sente che tra loro qualcosa sia cambiato stante la stanchezza di lei soprattutto nel talamo nuziale dove volta le spalle quando lui vorrebbe far l'amore. Senza pretenderlo per carità come un diritto perchè avendo a che fare con una che di diritto se ne intende meglio evitare scontri e preferire il dialogo piuttosto che rischiare un divorzio per colpa, avendo voluto adempiere a un dovere coniugale. Le avvocate divorziste si sa quanto sian brave a voltare le frittate.  Insomma le donne in questa fiction Studio Battaglia sono protagoniste assolute padrone non solo nella professione ma anche nel privato che gestiscono senza complessi di inferiorità di genere perchè sono donne consapevoli figlie di una professionista tosta dotata di quel cinismo necessario per imporsi nell'ambito  forense e che esprime senza remore “...perchè non siamo mica Preti”,  per cui si capisce che Battaglia sia di nome che di fatto. La fiction si segue tutta d'un fiato ma non con il fiato sospeso perchè scorre fluida senza la suspence dei polizieschi sempre molto presenti in serie Tv.

lunedì 21 marzo 2022

TENDENZE MODA 2022

Con l'arrivo della bella stagione le vetrine sono tutte un tripudio di colori molto accesi arancioni rosa verde e azzurri in tinta unita in floreali o in un mix ad effetto arcobaleno. Gli stili sono quelli anni 70 con pantaloni a palazzo o a zampa, mentre i jeans restano sempre comunque i classici a sigaretti, con gli strappi, con gli strass o decorati a piacere. La  moda si sa guarda sempre avanti alle prossime tendenze che a dettarle non sono tanto le star quanto le principesse reali o in fiction.



La più amata e seguita è indubbiamente Kate duchessa di Cambrindge che da quando la Regina si è ritirata a Windsor ha aumentato i suoi impegni istituzionali entrando nei ranghi dopo i festeggiamenti dei suoi 40 anni nei quali ha vezzosamente sfilato con mises appariscenti più da star che da reale e capelli al vento in boccoli a cascata. Immagini bellissime che resteranno fra le icone più gettonate. Con l'inizio della guerra Kate è tornata ad essere se stessa, elegante con un tocco molto british ma di ispirazione anni 40, il periodo bellico nel quale i Reali di Inghilterra si sono distinti con onore restando in mezzo ai sudditi a dividerne le sorti dagli attacchi dei tedeschi con raffiche di bombe sganciate principalmente su Londra.






 Negli ultimi due eventi importanti in cui è apparsa Kate aveva un cappottino azzurro midi con spalle larghe e collo in tinta di velluto con cappello sulla nuca a tamburello,
mentre il secondo in stile quasi militare di colore scuro la vedeva sempre in cappottino doppio petto midi con cappello a tamburello sulla fronte a scoprire lo chignon sulla nuca intrecciato sempre in stile anni 40 primi 50  (ricordiamo quelli di Elizabeth Taylor nel Gigante), di gusto un filo demodé diciamo pure antiquato. Ma tant'è perchè il vintage è un eterno ritorno che comunque non pensavamo fosse quello di fascia post bellica ispirato alla moda delle star di quell'epoca. Anche ora che la duchessa è in visita con il principe William nel Belize ha sfoggiato un look anni 40 con tanto di sandali a zeppa che ricorda molto la Vitti in Polvere di Stelle.




Lo stile un filo demodè pare comunque che stia andando forte perchè lo abbiamo visto anche su un personaggio della scena mondana che pur non essendo una star, è comunque molto importante. Si tratta di Marta Fascina la fresca compagna di Silvio Berlusconi che si distingue da tutte le sexy girl che abbiamo sempre visto ronzargli intorno sparigliate  da Fracesca Pascale distintasi a sua volta per lo stile manageriale con tailleur in primis, proponendosi come una sorta di fatina bionda dall'aria gentile educata ritrosa poco propensa ad apparire e anche un filo ingenua come esprime con i look che sceglie a fianco del Presidente, così come lo chiamava la Pascale forse anche nell'intimo, e che speriamo la Fascina chiami invece Silvio. Infatti le poche volte che l'abbiamo vista in scena, la prima uscita con abitino midi color azzurro le spalline arricciate e il colletto bianco ornato di pizzo e nell'ultima con il matrimonio in fiction nella quale  era tutta avvolta come una meringa in abito di pizzo bianco sempre con le spalline arricciate e i capelli raccolti sulla nuca di ispirazione forse “diabolik” ma ad effetto cofana a fili crespi ci hanno dato l'impressione di una persona discreta e modesta.


Il capello crespo si sa fa molto shampoo casareccio a figura un filo "antiquata"
così come avevamo detto sopra. E' curioso dunque che Silvio Berlusconi si sia innamorato di questa giovane ragazza così poco gagliarda ma molto carina e ingenua come se non conoscesse il gioco della vita e dell'amor tanto da sentirsi rassicurata con un matrimonio basato su una simulazione di realtà, per mettere in chiaro la sua posizione davanti a tutti. Speriamo non faccia tendenza sui giovani i quali  scegliendo la convivenza non scelgano poi finta di sposarsi con una cerimonia in copia conforme, oppure nel fidanzarsi le donne non si sentano prese in torta nel sentire lui in ginocchio: “Cara mi vuoi sposare per finta?”  Suvvia...








QUESTA E' LA GUERRA BELLEZZA

Tregua, invece si continua a bombardare. Ma Putin che vuol fare?

Putin si sta indebolendo. I Russsi sono con lui ma ancora per poco. Putin a rischio veleno della serie chi la fa l'aspetti.

Che succederà: Che intenzioni ha veramente Putin? Vuole la terza guerra mondiale?

O la va o la spacca. SPACCATA IN DUE

 Perchè Zelenski dovrebbe fare una resa  quanto meno a metà su una Ucraina praticamente distrutta? Confidando sugli aiuti di una ricostruzione così come aveva pensato degli aiuti da parte della Nato? Naaa.


E perchè Putin dovrebbe accettare una resa quanto meno a metà con l'altra che continuerebbe a combatterlo?  Naaaa.

Putin vuole vincere la guerra. Ecco che cosa vuol fare. 

 O resa assoluta o guerra. Solo vincendo Putin si rafforzerà agli occhi del mondo e della Russia. 

Così pure Zelenski. Entrambi vogliono vincere. Perchè questa è la guerra bellezza.

sabato 19 marzo 2022

NOI, UNA FAMIGLIA SIMPATICA E APERTA.

Le fiction Tv nonostante siano prodotte numerose continuano sempre ad aver il maggior consenso fra tanti altri format di intrattenimento come talent o reality i quali sono talmente lunghi che si possono tranquillamente andare a vedere fra la concorrenza in seconda serata, una volta terminata la fiction. Così le fiction vengono trasmesse a pieno ritmo e forse per questo sono piene di citazioni che si scambiano fra le une e le altre con le trame spesso riproposte nel tema centrale. Adesso per esempio va molto di moda il rapporto padre e figlio trattato in tante fiction inserite in vari contesti quali famiglia (Io Ti cercherò con Alessandro Gassmann) scuola (Un professore sempre con Gassmann) Aule di Giustizia (Vostro Onore con Stefano Accorsi) ecc.  Per non parlare dei remake tradotti in Italiano da format stranieri, anzi parliamone perchè gli ultimi sono i recentissimi Noi su Rai Uno e Più Forti del Destino, appena trasmesso su Canale 5 sfornati sull'onda dei successi degli originali. NOI soprattutto è un remake in copia conforme molto fedele all'edizione straniera per cui giustamente potrebbe indurre lo spettatore a pensare che visto l'originale il resto è sempre opera minore. Peccato, perchè invece Noi si merita grande attenzione essendo la fiction stata riproposta sulle ali della libertà inseguendo la tradizione tutta italiana con un tocco di colore “nero-napoletano” che tante traccie ha lasciato nel nostro Paese dopo la guerra con la liberazione da parte degli Americani e i tanti soldati neri che si sono uniti alle italiane dando origine a una generazione di bambini ricciolini color caffè-latte. 

NOI  è una fiction molto sentimentale e tenera che narra la storia di una coppia, Pietro e Rebecca, strepitosamente interpretata da Aurora Ruffino e Lino Guanciale, che in sala parto dopo aver perso un bambino su tre gemelli partoriti, pensano di adottare un neonato di colore rimasto abbandonato nella nursery da un giovane padre “nero-napoletano” essendosi la madre nigeriana persa nel mondo della droga. Così si assiste alla crescita dei cuccioli fra drammi e litigi per fragilità da post-parto di mamy e affondi nel bicchiere di papy che comunque si cerca di superare perchè l'amore di questi genitori verso i loro bambini è molto forte. Le scene si accavallano fra passato e presente per cui la fiction è un caleidoscopio colorato di sequenze che passano dalla fase di vita dei neonati a quella dei giovani già accasati (il gemello adottivo Daniele interpretato da Livio Kone ) o in cerca di sistemazione (gli altri due gemelli Claudio-Kevin interpretato da Dario Aita e Cate interpretata da Claudia Marsicano) difficile da trovare perchè molto assomiglianti ai pazzerelli mamy e papy, passando dall'infanzia nella quale si affrontano piccole scaramucce fra bambini legate alla gelosia fra loro maschi (Daniele e Kevin) o a problematiche di crescita serena per bullismo, quali l'obesità della femmina Cate e il razzismo del gemello adottivo Daniele.

Per chi non  ha visto l'originale, come me del resto, questa fiction NOI è una bellissima carrellata in revival degli anni 80, con i campionati di calcio che fan da sfondo alla storia d'amore dei genitori, fino ai giorni nostri con le problematiche molto attuali dei giovani “diversi” che faticano ad inserirsi in ambito lavorativo per personalità troppo libere o sentimentali per dipendenze affettive che impedisce loro di uscir di casa per rendersi indipendenti perchè non riescono ad inserirsi in contesti di vita normale. La fiction è comunque intrisa di quiei buoni sentimenti che caratterizza i nuclei formati da persone per bene educate e gentili per cui scorre con grazia e semplicità anche in temi drammatici come il ritrovamento da parte di Daniele del padre biologico Mimmo (Thimoty Martin) purtroppo gravemente malato di tumore.

 



I protagonisti sono tutti bravissimi e molto empatici ciascuno con una particolarità accentuata: il ragazzo di colore Daniele spicca per intelligenza e fisico bestiale, mentre la gemella Cate, seppur obesa, diventa bellissima in tutta la sua dolcezza e voce angelica, con Claudio (Kevin)  che fa impazzire con le sue elucubrazioni mentali di attore di successo della serie Tv “Il Maestro Rocco” che lui contesta per via dei dialoghi che lo fan sentire stupido, trovando poi il coraggio di  rifiutarlo per intraprendere strade alternative che lo facciano crescere, come il teatro per esempio nel quale si distingue con una scena in duetto con la protagonista spocchiosa e antipatica. E' lui Dario Aita, l'attore che lo interpreta,  la rivelazione di tutta la fiction anche se tutto l'ensemble è molto indovinato in tutti i ruoli. Si vede che in queste scelte dei protagonisti così come gli ambienti c'è grande lavoro di ricerca che, al di là del remake, offre un prodotto personalizzato con una sua identità.  E fu così che le fiction Tv continuarono a piacere.... 

venerdì 18 marzo 2022

M.A.S.H. PASTICCIO DI GUERRA

 



"PUTIN LA PAGHERA!"








INCONTRO BIDEN XIi

"Diglielo tu a Putin di fermare la guerra"












AMERICAN SNIPER

Solo al Cinema










Da DOC NELLE TUE MANI 

La scelta scientifica e

la citazione lapidaria del finale.

             












giovedì 17 marzo 2022

L'IPOCRISIA DELLA RAGIONE IN TEMPO DI GUERRA

   Quanta ipocrisia.

 Zelensky parla al Bundestag, dopo il suo intervento l'Aula riprende i lavori come se niente fosse. (titolo Corriere)

E allora delle Tv che cosa dobbiamo dire che mentre parlano di guerra mandano gli stacchetti della pubblicità con gli inviati speciali che nei loro bollettini fanno discorsi associati occultamente a prodotti pubblicitari  o programmi televisivi?    

Zelensky oggi è alla Bundestag, domani a Montecitorio. Sì e poi?... Quo Vado ? 

 Questo non è comizio è satira! Che meraviglia! Ma che crozza?

mercoledì 16 marzo 2022

DONNE PIU' FORTI DEL DESTINO

Più forti del destino è una fiction in onda su Canale 5 tratta dalla sceneggiatura Le Bazar de la Charité sulla base di una storia vera accaduta in Francia a fine 800 durante una festa del cinema muto nel quale l'edificio prendeva fuoco facendo centinaia di vittime per la maggior parte donne di tutti i ceti da quelle di servizio alle nobildone fra le quali anche la sorella della principessa Sissi  La fiction invece è ambientata a Palermo dove si intrecciano storie di famiglie collegate fra loro da vincoli di parentela o di servizio tra le quali spiccano tre protagoniste che si salvano dall'incendio per diverse circostanze e dalle cui ceneri cercano di rinascere per iniziare una nuova esistenza risolvendo problematiche famigliari con una nuova coscienza che permette loro di prendere decisioni coraggiose. Nel promo della serie Tv si è puntato molto su questo percorso di emancipazione delle donne i cui scatti di ribellione sono inseriti in un femminismo da fiction essendo ormai di moda in qualunque contesto anche quando non sia credibile come in questo ambientato in una Sicilia fine 800 dove del femminismo non c'era alcuna ombra confermata dalle ribellioni delle protagoniste di natura sentimentale e dettate da scelte d'amore, per amanti mariti e figli, che sono il motore per iniziative coraggiose e trasgressive in grado di far prendere in mano il proprio destino ma solo per cambiarlo con un altro uguale restando sottomesse e come altra metà di un uomo da rispettare e onorare anche se comunque scelto “liberamente”. Seguire il proprio cuore ed il proprio istinto non vuol dire essere femministe ma di grande femminilità. 

Ad ogni modo quand'anche si fosse improntata la fiction sulla strada dell'emancipazione delle donne nel diventare persone oltre che compagne, la Sicilia non sarebbe sicuramente il luogo adatto perchè a fine 800 le donne di nobili famiglie non erano molto diverse dai tempi del Gattopardo quando le mogli si facevano il segno della croce prima di far l'amore essendo considerato il sesso un atto disdicevole da compiere per dovere nel generare la prole. Non c'era dialogo fra coniugi perchè le mogli ubbidivano ed erano sottomesse a differenza di quelle francesi che erano rinate dalle ceneri di una rivoluzione epocale che in Francia aveva liberato i costumi, quelli morigerati in primis. A parte queste precisazioni la fiction è molto avvincente nell'intreccio di storie coinvolgenti per i drammi delle donne vissuti singolarmente come vittime di padri e padroni e in ensamble come vittime sacrificali della prepotenza degli uomini coinvolti nell'incendio distintisi in vigliaccheria nell'essersi negati al soccorso senza esitare di calpestarle fino a morire per salvar per primi la loro pelle.


Questo per dire quanto lo stato di inferiorità delle donne, in Sicilia,  fosse schiacciante a dar comunque più forza alle loro scelte “dell'amore vero” nell'appoggiarsi a partner di grande forza persuasiva per trovare la felicità come intellettuali, giornalisti in primis che sono i più gettonati come amanti in quanto padroni del loro tempo da dedicare alle coccole unite ad un  libero pensiero forte nel liberare i sensi di colpa per  commettere adulterio, e come prestanti e rudi giovanotti del popolo dotati di argomenti fisici sempre molto convincenti senza bisogno di tante parole. Gli interpreti sono tutti di grande spessore e tutti sorprendenti, dalla bellissima attrice  Laura Chiatti nel ruolo della domestica Rosalia rimasta sfigurata dal fuoco a Loretta Goggi in quello insolito cattivo di una nobildonna faccendiera, e poi Giulia Bevilacqua (Arianna ) la nobildonna ribelle che scappa dal marito Gugliemo (Thomas Trabacchi) per unirsi all'amante giornalista Saverio Macuso  (Stefano Rossi Giordani)  nonchè Dharma Mangia Woods (Costanza) l'altra nobile ribelle che rifiuta il ricco fidanzato per il bellissimo amante  Leonardo Pazzagli nel ruolo dell'anarchico Libero e Sergio Rubini a Capo della Polizia. 
La regia è di Alexis Sweet molto conosciuto per serie Tv molto seguite come Il Capo dei Capi, Il Tredicesimo Apostolo, Il Caln dei Camorristi, Squadra Mobile, L'Isola di Pietro Don Matteo undicesima stagione e Leonardo. Insomma un mito che si conferma come tale con Più forti del Destino

lunedì 14 marzo 2022

CIAO AMORE, CIAO.


La guerra in Ucraina ha fatto sentire i suoi effetti anche da noi facendo impennare i prezzi ai prodotti di consumo di prima necessità delle famiglie come la farina pasta l'olio di girasole e il riscaldamento delle case anche se poi questi rincari sono stati dichiarati illegali frutto di speculazione dei soliti arraffoni che in tempo di guerra poi si scatenano ancora di più. Le notizie si accavallano alle smentite così come quelle dei fatti di guerra dove gli esperti in Tv hanno sostituito i virologi del Covid. Ognuno di noi quindi sceglie il suo preferito come punto di riferimento per autorevolezza e credibilità. Fra questi a me personalmente aveva convinto Ferruccio De Bortoli in un suo intervento dal tono fermo e pacato di chi sa quel che dice sul Corriere On Line quando aveva spiegato che le sanzioni sono efficaci solo come annuncio perchè in pratica si possono fronteggiare con escamotage rimettendosi in conto terzi così come puntualmente hanno fatto oggi gli oligarchi russi “rifugiandosi” a Dubai e Abu Dabi, ricchissimi Paesi che sono ancora in affari con Putin.

Numerosi sono anche gli opinionisti strilloni e non,  intellettuali ed esperti vari  dai quali attingere delucidazioni sulle strategie di guerra adottate da Putin contro Zelensky fra i quali abbiamo notato l'autorevole pensiero di Michele Santoro espresso da Giovanni Floris  formulato con sincerità e fermezza affermando che se l'Italia insieme all'Europa abbia il dovere di offrire aiuti all'Ucraina in tutti i modi possibili, non debba pensare che per salvare Zelensky si debba scatenare la terza guerra mondiale. Enrico Mentana invece dopo aver mandato in onda un filmato di Zelensky con il quale rincuorava il suo popolo sicuro di vincere al cento per cento, a malincuore osservava quanto invece le notizie fossero poco rassicuranti così come le immagini ricevute dal suo inviato. Il quale comunque parlava da una postazione che non permetteva di avere un quadro generale di tutto lo scenario di guerra che a tutt'oggi non si sa come andrà a finire. In questi momenti drammatici e di incertezza bisogna essere lucidi per analizzare il da farsi rivedendo il nostro modo di vivere per renderci indipendenti almeno a livello agro-alimentare alla base della sopravvivenza di un popolo in guerra-

C'è una bellissima canzone Ciao Amore, cantata da Luigi Tenco a S.Remo che lo aveva indotto al suicidio per essere stato ignorato, le cui parole sono profetiche. Infatti parla di un ragazzo che lasciava la sua terra per andare lontano: “...Dai carri dei campi Agli aerei del cielo...E poi non avere un soldo nemmeno per tornare”. Parole che sono molto attuali se si intende come soldo la perdita della memoria per poter ricominciare come prima. Infatti molti giovani hanno lasciato i campi  per tuffarsi nel progresso e oggi che abbiamo tanto bisogno di grano non possono tornare all'agricoltura, al di là di quella bio di frutta e verdura,  perchè non ne sono più capaci o hanno dimenticato.  "Che ne sai tu di un campo di grano. Poesia di un amore profano. La paura di esser preso per mano Che ne sai..." cantava Lucio Basstiti

Noi giovani della generazione di Tenco e di Battisti invece non abbiamo dimenticato i campi di grano che coprivano l'Italia con la trebbiatura che era una occasione per fare festa. C'erano anche campi di girasole che sotto il nostro sole crescono meglio che al nord in Ucraina così come il grano e le pannocchie che oggi i bambini non sanno nemmeno cosa siano.

Perchè abbiamo smesso di coltivare questi beni importanti per la nostra vita? Il mercato globale ha favorito le grandi aziende che per esportare i prodotti lavorati hanno dovuto importare da Paesi più poveri a prezzi inferiori facendo chiudere i piccoli centri agricoli che erano comunque numerosi e in grado di soddisfare il fabbisogno del Paese. E ora ci troviamo a dover rischiare di restare senza pane... Ah, c'è un altra canzone che rappresentava lo specchio del nostro Paese agricolo : “Andiamo a mietere il grano, raccoglieremo l'amore...E tra le spighe dorate Avrai la mia estate ed il mio cuor Quando la trebbia finita sarà. Nel casolar potremo tornar!”

E poi ancora con Tenco: “La solita strada bianca come il sale. Il grano da crescere i campi da arare... Per sapere se domani si vive o si muore...Ciao amore ciao.” Parole sante.


sabato 12 marzo 2022

LA RUBAMARITI: TIPOLOGIE E SCUOLE DI PENSIERO

 Le relazioni extraconiugali sono sempre più numerose specie nei posti di lavoro dove si divide gran parte della propria giornata e quindi della vita sempre a stretto contatto con colleghi quasi tutti regolarmente sposati o sentimentalmente impegnati. Queste relazioni di fabbrica o d'ufficio sono quasi sempre vissute con discrezione nel rispetto dei legami dei rispettivi partner anche se poi può succedere che ci scoppi l'innamoramento di coppia da far perdere la testa portando dritti alla separazione. Difficilmente succede comunque perchè spesso uno dei due  di fronte allo sfascio della propria famiglia o della rottura con il compagno ufficiale desiste tornando fra le braccia del proprio partner ammesso che questi esista. Sì perchè nelle relazioni clandestine quando solo uno è sposato, l'altro (quasi sempre una donna) cerca di rubare il marito alla leggittima consorte mettendocela, e non si fa per dire, tutta. E qui cominciano i guai specie quando il marito è  facoltoso ed oltre alla fede al dito gode di un cospicuo patrimonio. 

Un esempio clamoroso è quello che vedeva coinvolta Linda Evangelista, la modella bellissima degli anni 80 e che in questo periodo è ricomparsa sulla scena distrutta dalla chirurgia plastica, la quale nel suo pieno splendore era diventata l'amante del ricco Francois Henry Pinault quando era fresco sposino di Salma Hayek pretendendo di ricevere alimenti adeguati anche per il “figlio della colpa” purtroppo ifnorato.Salma Hayek che quando aveva messo gli occhi addosso su Pinault più vecchio di lei di vent'anni ma ricco in modo imbarazzante, aveva dichiarato di averlo scelto per i suoi buoni sentimenti e non per soldi, invece di chiedere il divorzio perdonava subito il marito fedifrago e crudele ben intenzionata a mantenere le sue ricchezze senza dividerle con il  figlio della rivale Linda Evangelista  che denunciava per escluderla insieme al figlio dalla vita di Pinault. La miglior difesa è sempre l'attacco così come diceva Napoleone e Salma Hayek aveva messo in atto questa strategia difensiva con tempismo e determinazione tanto da neutralizzare ogni pretesa da parte dell'Evangelista rimasta sola a crescere il bambino del sensibile Pinault. Sì sensibile alle curve della Hayek!

In questi frangenti angosciosi c'è un'altra scuola di pensiero diffusa recentemente nel Talk di Alfonso Signori il GF VIP a stroncar quel motivetto che piaceva tanto di Renato Zero, il triangolo no non l'avevo considerato,  Ebbene, al G.F Vip il conduttore Signorini lo ha fatto considerare con una sceneggiatura scandalosa nella quale il tronista Davide (certe etichette restano per sempre come marchio di distinguo) si era trovato ad essere l'oggetto di trastullo da parte della moglie Delia e dell'amante Soleil Sorge in nome dell'amore libero. Secondo il movimento Hippy? No, secondo copione. Ma tant'è il messaggio era stato lanciato anche se non considerato completamente dal pubblico non tanto per il triangolo in sé (il pubblico è ormai sgamato), quanto per il fatto che fosse poco credibile essendo la fiction interpretata molto male perchè si vedeva benissimo che la moglie Delia soffriva nel fare buon viso a cattiva sorte nel dover dividere il marito con l'altra alla quale aveva dovuto fare un lingua in bocca (senza comunque abbassarsi a un censurabile lecca lecca) simulando lo scoppio di una passione!, pur avendo accettato di cedere il marito in saldo per l'opportunità che le si offriva nel partecipare al GF VIP sia in termini di visibilità che di lavoro per pubblicità, ospitate interviste ecc.

La categoria delle rubamariti non è finita qui perchè c'è un'altra tipologia che si sta imponendo, quella che fa parte della nostra realtà di comuni mortali, la più incalzante e pericolosa disposta a tutto pur di riuscire nell'intento di prendersi un uomo solo per sé non contenta di dividerlo con la legittima partner. Se per ogni uomo ci sono 7 donne quando una ce la fa le altre cosa fanno? La storia, ci insegna che con il ratto delle Sabine una comunità di soli uomini aveva rapito le donne di un villaggio vicino strappandole ai loro consorti senza possibilità di ritorno perchè anche se questi avevano vinto la guerra per riportarle a casa le Sabine si erano rifiutate essendosi accasate meglio. Stesso discorso vale anche per le donne che quando sono in grande maggioranza rispetto agli uomini possono diventare aggressive e pronte a tutto pur di accasarsi con uno impegnato o no perchè ai loro occhi diventerebbe caccia libera. C'è da riflettere perchè quando c'è un gran sbilanciamento tra pochi uomini e troppe donne se magari ne neutralizzi una ci sono altre in fila che aspettano...Non è dunque un problema semplice da risolvere perchè resta tutto da verificare: primo, se i rapporti di coppia siano fondati su basi solide e autentiche che nulla possano incrinare l'unione; secondo, se il desiderio di pace sia la volontà effettiva di tutti.

Con l'amore la verità e il dialogo tutto procederà per il meglio. Basta crederci, camminando insieme nel pieno e reciproco rispetto, senza dover scendere a compromessi triangolari equilaterali pentagonali e in ottusangolo, perchè altrimenti non resterà che dire: “Ah bbbella! Ciao” Infatti e purtroppo in amore e in guerra tutto è concesso!


giovedì 10 marzo 2022

DOLORE SOTTO CHIAVE E SIK SIK L'ARTEFICE MAGICO. A TEATRO CON EDUARDO


Lucia è la sorella di Rocco verso il quale per un eccesso di sentimento protettivo gli nasconde che la moglie Elena gravemente malata è morta un anno prima. La notizia fa invece infuriare Rocco per avergli impedito di celebrare il rito funebre con la grande festa dei vivi insieme al defunto per fare l'elogio alla  sua Elena e il ricevimento in casa attorniato dal conforto degli amici, negando così che la morte faccia parte della vita.



 Il dramma Dolore Sotto Chiave (scene Sergio Tramonti, Costumi Nanà Cecchi  e Luci Camilla Piaccioni)rappresentato a Teatro Due di Parma in humour nero avendo punte esilaranti di Eduardo De Filippo, è un atto unico scritto nel 1929 che viene messo in scena insieme a Sik Sik L'Artefice Magico. Rocco vanta il suo diritto al dolore pur confidando alla sorella di aver trascorso l'anno  in cui pensava la moglie in agonia in forte turbamento e agitazione arrivando ad evere pensieri assassini non potendone più e non vedendo l'ora che morisse. Sì però un conto è pensare un altro è agire per cui quell'annuncio della morte non lo fa gioire lasciandogli l'amaro in bocca per non averla potuto piangere al capezzale impedendole di partecipare al rito funebre.I due fratelli si rimproverano l'un l'altro ma la sorella si difende avendo agito in buona fede scusandosi del fatto che lo avesse danneggiato perchè lui credendo di far le corna alla defunta” moglie si era lasciato scappare una “fidanzata” che sognava le nozze e che tardavano a venire. Si ride alle battute ma si riflette sul messaggio che la morte debba seguire il suo corso naturale come parte della vita stessa insieme al dolore ed al lutto da elaborare nel tempo, perchè non va tenuto sotto chiave. 


A seguire l'altro atto unico Sik Sik L'artefice Magico che si immagina come ispirazione dal repertorio di Eduardo quando lavorava con Scarpetta perchè i suoi primi lavori da autore indipendente col marchio De Filippo erano improntati su una comicità da avanspettacolo un filo sgangherata e con i protagonisti che si scambiavan le battute con la sciantosa di turno e a doppi sensi. Quì le battute invece sono recitate storpiando l'italian-napoletano portando alla mente il Peppino De Filippo quando aveva portato in televisione Pappagone.


La storia è quella di una coppia di prestigiatori in stile Cina (costumi Titina Maselli e realizzazione Barbara Bessi  - con lui, il Mago, Carlo Cecchi, un po' imbroglione e maldestro  mentre lei l'assistente, Angelica Ippolito (che ricordiamo quando da giovane bellissima e longilinea esordiva al cinema in Oh Serafina con Renato Pozzetto) alle prese con la “mossa” alla napoletana per mostrare la coscia dallo spacco della mise celeste impero – la quale trovandosi senza il collaboratore che da pubblico si offre per la testimonianza del sensa trucco né inganno del numero magico, si avvale di un bonaccione che poi dovrà vedersela con il rivale tornato a riprendere il suo posto. I numeri di prestigio sono così pasticciati e disastrati da mandare in delirio il pubblico specie di fronte alla comparsa di una gallina ruspante che esce dal cilindro di uno dei due al posto della mitica colomba fatta volar fuori dall'altro mentre lo menava per cacciarlo via. Anche il pubblico della platea, quella vera, che ha fatto il tutto esaurito, ha partecipato con grandi risate che ci volevano per riprendere a tornare a teatro con il piacere della leggerezza che, di questi tempi, ne abbiamo tutti bisogno per staccare dalla nostra triste realtà.  Gli interpreti oltre a Carlo Cecchi (anche regista) ed Angelica Ippolito  sono Vincenzo Ferrera , Dario Lubatti, Remo Stella e Marco Trotta, con la musica di Sandro Gorli.


lunedì 7 marzo 2022

REGINA ELISABETTA IN CASA WINDSOR

 La Regina Elisabetta lascia Buckingham Palace per ritirarsi definitivamente nel Castello di Windsor la sua dimora preferita che custodisce la sua anima e quella del principe Filippo. Senza di lui la Regina è invecchiata di colpo, dimagrita e con il bastone, e presa da mille problemi con figli e nipoti sente di non farcela più come un tempo perchè il principe Filippo era la sua roccia. Lui era l'uomo forte e sicuramente è lui che ha regnato sulla Gran Bretagna. Anche se non è stato precisamente un marito fedele, il principe Filippo è stato sempre fedele alla Corona onorandola nel restare un passo indietro alla Regina la quale invece sembra che la Corona non sia più una sua priorità avendo deciso di lasciare il Palazzo Reale dove si sono da sempre svolte le funzioni pubbliche con le mitiche apparizione al balcone dei regnanti per gli eventi più importanti e per il saluto al popolo Inglese sempre numeroso ai piedi del Castello per acclamar la sua Regina.

La regina Elisabetta più che alla Corona sembra ormai più legata alla poltrona che non vuol lasciare al figlio Carlo il quale, come sua madre la Regina Elisabetta, pure lui è intenzionato a non abitare a Buckingham Palace. E' curioso questo accanimento di Elisabetta nel non voler abdicare pur riconoscendo di essere ormai troppo vecchia per svolgere le funzioni pubbliche a Buckingham così come è curioso quanto il principe Carlo le assomigli sempre di più. Infatti come la regina che si era appoggiata a Filippo, evidentemente più forte di lei, anche Carlo si è appoggiato in Camilla più forte di lui con entrambi madre e figlio accomunati dal desiderio di fuggire da Buckyngham Palace. Al principe Filippo sembra assomigli più il principe William considerato da tutti l'artefice dell'allontanamento dalla famiglia Reale prima del fratello Harry e poi dello zio Andrea perchè non avevano onorato la Corona con le loro intemperanze piuttosto pesanti convincendo il principe Carlo ad affiancarlo in questa espulsione dalla famiglia  e dalla linea di successione al trono anche se non ci sia apparentemente nulla da temere.

Però è ancora più curioso che sia Harry che Andrea siano due membri di Casa Reale in odor di "illegittimità" alla successione al trono perchè su di loro c'è l'ombra del dubbio che siano frutto di relazioni clandestine: Andrea, da parte della Regina con l'amico fidato Lord Porchesterche a suo tempo era stato sempre accanto ad Elisabetta più di quanto non fosse Filippo impegnato anche lui altrove, mentre per Harry da parte di Diana con il  capitano James Hewitt,   al quale sembra che Harry assomigli parecchio. Vox populi ma anche di corridoi di Palazzo i cui segreti sono custoditi in Buckingham Palace, ultimo dei quali a nascondere chi abbia proferito le parole: “Chissà se avrà la pelle nera” rivolte al nascituro Archie, figlio di Meghan ed Harry. Segreti e meschinità che rimarranno chiusi fra le pareti del Palazzo Reale il quale, quando sarà aperto al pubblico come Museo secondo il volere di Carlo, non li sussurrerà sicuramente alle orecchie dei sudditi di Sua Maestà. La quale prendendo le distanze dal Palazzo Reale incurante di far cadere il mito della monarchia inglese, sembra che voglia lasciare un messaggio inquietante: “Morta io, morti tutti”.