sabato 29 novembre 2014

QUANDO L'INVIDIA PORTA PENE AL PENE


                              L'INVIDIA PORTA PENE  (UNO)
Dopo il congresso della Leopolda  avevo sentito una signora che vi aveva partecipato perchè in vacanza lì vicino la quale mi aveva riferito che la signora Agnese e la signorina Maria Elena Boschi si tenevano a distanza. Mica da Renzi ma fra di loro.
 Ho pensato al solito pettegolezzo che invece ho visto confermato in un settimanale fra i tanti in un Bar.
Si parlava della insofferenza della signora Agnese verso la Maria Elena Boschi come se fosse presa dal tarlo della gelosia. Magari a ragione perchè parlava di chiacchiere su una presunta relazione tra i due.
Certo è normale pensarlo: carino lui, carina lei, bruttina l'Agnese,,,


Insomma una sorta di Tre con la Madalina Ghenea che faceva ingelosir la coppia Raul Bova e la sicula ricciolina Teresa Mannino. Sì quella di Zelig. Nello spot lei rispondeva molto spiritosamente ma nella realtà la signora Agnese non digeriva affatto la signorina Maria Elena.
Difficile pensare ad un'Agnese gelosa anche se effettivamente il Renzi si fa spesso affiancare dalla Boschi, un po' meno dalla Madia mentre alla Moretti telefona in piena notte sicuro che dorma da sola anche se con un goccio di profumo. Mica con il Gilett, per carità perchè con lui fa  coppia alla luce del sole e dei flash, in attesa di convolare a giuste nozze. Con l'abito bianco come si conviene a una LadyLike.
Difficile invece pensare che la signora Agnese  non sia gelosa ma questo fa parte del gioco della politica specie se il Premier è giovane circondato da belle ministre, che non penso siano fra le priorità del Renzino il cui obiettivo è sempre stato quello di fare un partito fico.

Altrimenti non sarebbe al posto in cui si trova. Lui è un classico prodotto industriale di una strategia tecnico-tattica, dalla quale le donne sono sempre escluse a sovvertir quel detto cherchez la femme.

Lui le cerca in Parlamento prima di entrare in scena per fare quelle riforme tanto declamate. La più urgente? Dopo il partito fico,  uno Stato fico. C'est moi! Il fico.

Okay. L'orgoglio Fico si basa sulla teoria di Freud Il quale ha ampiamento trattato il tema dell'invidia del pene.Come a dire che tutto ruota intorno al palo a rinnegar quel detto popolare che tira più un pelo di fica....Mai sottovalutare i detti popolari per cui secondo me Freud era afflitto da invidia, a dirla pane al pane e pene al pene, della fica.
 Infatti per lui il sesso e la sessualità erano alla base, come una sorta di Basic Instint, delle pulsazioni e dei comportamenti umani.
Freud aveva molti discepoli che gli giravano intorno per cui logicamente parlava secondo la sua esperienza di capo intellettuale che comunque basava le sue teorie anche nell'interpretazione dei sogni arrivando là dove la cabala i tarocchi e le chiromanzie conoscevano già da tempo i segreti. Diciamo che lui ha dato dignità a questa categoria.

Jung ha elaborato la teoria che porta all'elaborazione mentale delle esperienze vissute per formulare quelle future sostituendola con quella degli ideali e aspirazioni ad accompagnare il passato. Come a dire che sono solo le idee nuove quelle che hanno possibilità di realizzarsi.
Poi c'è una via di mezzo: quelli che danno un calcio a tutto e colgono l'attimo, come gli artisti i poeti, che tradotti in modo sublime portano ai santi come il Santo Francesco e come predicava Gesù vivendo alla giornata con una grande fede speranza e carità.
Ma io credo che sia già molto essere uomini, inteso come persone libere e pensanti con molto senso pratico. Questo è.
Insomma essere persona con tanto di fico. Così scatta subito l'invidia “de me' cojoni”.
                     
                          L'INVIDIA PORTA PENE (DUE)    



oh oh oh! Sorpresa! Indovina di chi è questo.











Non è  mio.

giovedì 27 novembre 2014

NATA IERI FRA COSTUME E SOCIETA'

Ieri sera ho visto su Rai Movie Nata Ieri con Melanie Griffith avanti Banderas e dopo Donne in Carriera liberamente ispirata a Judy Holliday la prima oca giuliva in bianco e nero. Un pout pourri che comunque ha disegnato quella che sarebbe diventata la futura Melanie Così è se pare a Banderas: molto suonata, pazzerella e botulino dipendente. Fra una pausa di sniffo e una di alcol, è finita ben presto in menopausa fra vampate di calore. “Antonio fa caldo” recitava il promo e lui “beviti...”
“Caffè Te Me?...”
“No, un bel te' ghiacciato”. Twining!
(Il caffè lo beveva con un'altra). Fenomenale!
“Infrée...?” pigolava la Griffith con una gran voglia di graffiarlo. Tiè.
E fu così che la favola del mondo buono di Banderas, buono qui e buono là dove solo lui sa godere, arrivò alla fine.
 Lei non ne poteva più di vederlo godere restando a bocca asciutta.
Lui non ne poteva più di godere da solo e così si è dato alla gallina, una sorta di  Melanie, moglie di Banderas, truccata tale e quale.Alla gallina.

Che almeno non protestava. Meno spesa e molta resa, tanto che veniva pagato profumatamente a suon di spot e di euri. Giusti per rifarsi una famiglia e pagare un divorzio. Milionario sicuramente come si usa fare fra VIP consentendo alla Griffith di continuare a vivere agiatamente anche dopo il divorzio, nello stesso tenore di vita mantenuto con Antonio. Tenore alto che comunque Melanie sa sicuramente mantenere anche da sola ma per una forma di principio (che profuma molto di gelosia)non  transigerà.Gelosia per la gallina? Gelosia per la nuova figa?
Macchè. Gelosia per non aver curato la sua carriera perdendosi fra i dubbi del Caffè Te' Me? Diventando una sorte di burlona.

Ora finalmente penserà per sé, divertendendosi fra ospitate ai Festival, mostre, rassegne e red carpet. Tutto quanto fa spettacolo a Hollywood e dintorni.
Questa è la realtà, ma tornando alla finzione Nata Ieri l'avevo visto e mi era piaciuto. Forse perchè il grande shcermo rendeva  meglio anche perchè Melanie sullo schermo cine viene valorizzata non essendo tipa da Tv dove le storie intimiste sono esaltate mentre lei è da battuta pronta fulminante tipica delle commedie o situazioni brillanti. Il film di ieri sera visto in Tv è comunque apparso un filo datato anche se la storia è sempre molto attuale.
Si rivede comunque volentieri per chi ama costumi e scenografie con le sfilate delle mises di quell'epoca, come il tailleurino color ghiaccio di Melanie con i calzoni a sigaretta sopra la caviglia, il capello raccolto elegantemente senza fronzoli e riccioli ribelli che ricordavano molto la Tippy Hedren di Marnie e Gli Uccelli, gli ambienti simil post-modern che furoreggiavano a cavallo anni 80/90 con le colonnine in carton gesso così come lo erano a volte le pareti divisorie, mentre l'ingresso era una stanza vuota con tavolo in centro e mazzo di fiori o soprammobili importanti.

Quando si è passati alla stanza d'ingresso fagocitata dal salotto e dall'angolo cottura, c'è stata una vera rivoluzione che comunque ha segnato le nuove costruzioni edilizie in atto fino ai giorni nostri dove gli spazi sono sfruttati in ogni metro quadrato.

 

mercoledì 26 novembre 2014

AMBIENTALISMO SFIDA DEL FUTURO

Ha colto tutti di sorpresa la dichiarazione di Barack Obama, dopo la sconfitta del Partito Democratico a favore dei Repubblicani, di caldeggiare la candidatura alla Presidenza di Hillary Clinton rinnovandole stima e rispetto con una frase che suona un filo lapidaria “E' come una macchina che profuma di nuovo”. Insomma, dire che Hillary sia il nuovo che avanza è una presa per i fondelli ma Obama vede giusto quando dice che l'appoggerà anche se le loro idee non coincidono in nessun punto.
Punto e capo A. Come a dire che la Fiat in America sia capo e Marchionne il suo fico. Eh eh eh e così Hillary (nave da guerra) è fregata.

Chissà che cosa ne pensa Hillary in proposito. Quel che è certo è che non ha ancora deciso anche se non ha mai smesso di fare l'attivista in Politica puntando più che sulla Punto, sull'ambientalismo e la riforma sanitaria da lei introdotta e conclusa amaramente perchè Obama non ne era l'autore: due punti chiave che con in Presidente in carica hanno fatto clamoroso flop.
Infatti, fallita la riforma sanitaria, con l'Ebola
che avanza (ammesso che non venga sconfitta) che falcerà come al solito i più poveri,  l'ambientalismo è stato completamente ignorato nonostante la marea che aveva colpito la zona di New Orleans in un disastro ambientale senza precedenti dalla quale gli abitanti non si sono ancora risollevati.

Per non parlare degli uragani e dei buchi nell'ozono causa Inseminazione dei cieli ad effetto Guerre Climatiche per scegliere di desertificare zone piuttosto che altre e consentire la relativa privatizzazione dell'acqua che di questo passo diventerà preziosa più del petrolio. Ad aggiungersi a questo programma sarà sicuramente la politica estera nella quale Obama ha fatto solo qualche stretta di mano col sorriso spianato e lo sguardo distante. Distante da Putin e nuova guerra fredda, distante dalla Striscia di Gaza e relativa pace, distante dalle guerriglie in Medio Oriente e l'insorgere dello Stato Islamico sottovalutandone la portata. Cosi' Obama ha dovuto incassare lo smacco dei Repubblicani, anche se non se lo aspettava.

Anche loro sottovalutati. L'America è un grande Paese Democratico e come tale, aveva dato un'altra chance al Presidente Obama credendo al fatto che pochi anni non siano sufficienti per svolgere un programma. Gli americani lo hanno votato ancora perchè qualunque cosa abbia fatto Obama, di positivo o negativo, non ha importanza: quello che conta è il fatto che un negro ce l'abbia fatta, realizzando un sogno: E questo bastava perchè Obama mettendo piede alla Casa Bianca era già arrivato dando una speranza a tutte le minoranze che raggruppate insieme possono fare anche una maggioranza, di farcela anche loro. Si può fare: yes we can. Il Resto è ordinaria amministrazione che di fronte a questo messaggio è diventato irrilevante.

Ma ora è tempo di guardare dritto in faccia ai problemi di un Paese includendo quelli mondiali. L'America deve tornare ad essere la più grande potenza, come in passato, al tempo di Bill Clinton,che sicuramente saprà come appoggiare, amministrativamente parlando, Hillary più di quanto abbia fatto Obama. Il quale con lei ha sbagliato ogni mossa. Ma si sa che in politica tutto può cambiare. Anzi, deve cambiare. Yes! Dunque i tre punti caldi del programma per la candidata Hillary potranno essere: ambientalismo, politica estera e sanità per tutti. E il fico Obama? Hillary ha già messo gli occhi su Leonardo di Caprio,
ambientalista convinto tanto da aver lasciato il cinema per portare avanti questa giusta causa. In politica si può anche cambiare un fico. Fermo restando caposaldo sempre il marito. Lui è Bill Clinton.Ex Presidente ma per sempre marito.
           

martedì 25 novembre 2014

BERLUSCONI GHEDDAFI E I BIDET

Proprio in questo momento sento parlare Berlusconi -  in compagnia di Vespa, anche se come quest'ultimo diceva a Porta a Porta "Guai ai vinti" (visto che Forza Italia ha clamorosamente perso) - del suo amico Gheddafi (tra l'altro invitato anche a Roma per istruire sul Corano una schiera di
fanciulle cosicchè verremo ricordati come quelli che hanno accolto Gheddafi con i massimi onori, con i baciamano, le 200 hostess e la parata dei cavalli. E dei bidet.
Quelli che Berlusconi dice di aver convinto Gheddafi ad allestirli nei bagni dei punti di accoglienza dei migranti che partivano dalla Libia o tornavano perchè rispediti dall'Italia.
Strano perchè in tempi non sospetti, e cioè quando Gheddafi era ancora vivo, si dicevano cose turche, e non si fa per dire, sulle condizioni dei centri di accoglienza della Libia.
Con Acqua San Rubinetto lo precisavo così come indicato negli appunti che sotto ho riportato:



Avevo parlato tempo fa (v. post Le Guerre Climatiche E Privatizzazione dell'acqua 9.FEBBR.2013) della possibilità di desertificazione di un Paese facendo deviare le nubi.
Al contrario, per la stimolazione delle piogge esiste anche una tecnica che si ottiene diffondendo nell’aria, al di sotto delle nubi e per mezzo di aerei opportunamente attrezzati, particelle che presentano una struttura cristallina molto simile a quella del ghiaccio. In presenza di alcune condizioni favorevoli, queste particelle vengono catturate dai moti convettivi dell’aria che li portano in alto, fin dentro le nubi, dove innescano un processo di formazione delle gocce di pioggia.
La sostanza che viene usata per queste operazioni è lo ioduro d’argento.
Esso viene bruciato in piccole quantità in una caldaia posta sull’aereo e il fumo che ne deriva risulta costituito, appunto, dalle minuscole particelle che vanno a stimolare le nubi.
 Sotto il profilo ambientale non sembrano esserci controindicazioni perché si tratta di una sostanza inerte che usata in piccole dosi in un vasto volume d’aria non risulta rilevabile.
Per applicare questa tecnologia occorre un’organizzazione efficiente, in grado di cogliere tempestivamente le condizioni atmosferiche favorevoli all’inseminazione monitorando l’arrivo delle formazioni nuvolose segnalate dai satelliti, cercando di valutare tempestivamente la presenza di quelle condizioni di quota, umidità e temperatura che si prestano all’intervento.
 Solo se la lettura di questi dati lascia intravedere un ragionevole margine di successo, si fanno partire gli aerei.E si aspetta fiduciosi che lassù qualcosa succeda.

sabato 9 febbraio 2013
GUERRA CLIMATICA E PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
La guerra climatica
C'è Poco da ridere
Perchè la scia che lasciano alcuni aerei non si dissolve nell'aria?
Perchè è composta da prodotti tossici che vengono trasportati per smaltire le scorie chimiche al mercurio di alcune basi militari.
Queste nubi di condensa chimica possono essere pilotate per provocare addensamenti nuvolosi (cielo a pecorelle, acqua a catinelle) facendo cadere la pioggia.
I primi esperimenti sono stati fatti dai cinesi ma lo hanno messo in pratica in modo maldestro perchè hanno fatto nevicare.
Però sono arrivati a buon punto per scoprire che la manipolazione climatica sia un'arma di grande potere.
Sì perchè è in grado di provocare la desertificazione di un Paese (privandolo della pioggia) per farlo scomparire.
Pertanto, si presume che, ma questo l'avevo già detto parlando di Quantum San Rubinetto in relazione alla privatizzazione dell'acqua, sia l'acqua l'elemento più prezioso del Pianeta ancora di più di quanto lo possa il Petrolio, (L'articolo riprodotto più volte e che sotto ripropongo)
 PERCHE' L'ACQUA è SORGENTE DI VITA E ORA ANCHE DI MORTE.
                   
 QUANTUM SAN RUBINETTO

Come ogni anno ( fine giugno 2010) immancabile l’appuntamento con la festa multiculturale che si svolge al Parco Nevicati di Collecchio (Parma).
Una festa sempre molto colorata dove si riuniscono varie etnie per festeggiare oltre che con i piatti caratteristici, anche con tante iniziative. Una festa sempre molto riuscita perché fa il pieno di partecipanti i quali, se fino all’anno scorso erano in grande maggioranza di colore che si attivavano di persona con spettacoli inscenando piccoli quadretti ad illustrare la lotta per la sopravvivenza e per la brillante integrazione tramite racconti recitati da studenti universitari (specie del Camerun,con ragazzi che raccontavano le avventure sentimentali di un nero maggiordomo in una casa di ricchi francesi. Una sorta di Le Avventure di Moll Flanders alla Camerunese) quest’anno si è puntato principalmente sulla solidarietà. Da parte dei bianchi. I quali hanno preso la parola in favore delle popolazioni del terzo mondo con le loro realtà, mettendo in scena tematiche drammatiche, senza avvalersi dei suonatori di bongo in sottofondo, ma snocciolando situazioni e numeri nudi e crudi.

Come quelli sentiti in uno stand attraverso le parole di un giovane giornalista che ha portato la sua testimonianza su un  problema da lui stesso approfondito e toccato con mano: quello relativo alla scomparsa di 15mila clandestini affondati con i barconi provenienti dalla Libia, preoccupandosi della sorte dei 1500 che sono stati respinti dall’Italia, dopo essere stati accolti, e rispediti nelle prigioni di Gheddafi.
Che il giornalista ha dichiarato di aver visitato insieme ad un collega (tramite l’aiuto e la complicità di alcuni legali dissidenti del regime) dove i “prigionieri” vengono ammassati tutti insieme in 50 o 60 in piccole stanze senza finestre con i bambini e le donne che vengono regolarmente violentati.
Denuncia molto inquietante che meriterebbe una risposta.

Un altro stand ha catturato l’attenzione di molti spettatori perché l’argomento era di pubblica utilità: l’acqua come bene prezioso il cui accesso come diritto umano e sociale imprescindibile deve essere
garantito a tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l’acqua alla logica dei mercati e ricollocarla nell’area dei beni comuni alla cui tavola devono potersi sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future.
H2Oro è il titolo dello spettacolo che inneggia all’acqua del San Rubinetto, l’acqua che proviene dagli acquedotti le cui proprietà purificatrici sono più elevate rispetto a quelle delle minerali imbottigliate le quali, anche se nell’etichetta indicano elementi per garantire la salubrità, sono soggette deteriorarsi per il pericolo di esposizione al sole durante i lunghi viaggi dal luogo di erogazione a quello del consumo, dopo aver fatto migliaia di chilometri. L’acqua del rubinetto invece è la più sicura in assoluto anche se ci fanno credere l’opposto perché le multinazionali hanno interesse a venderla, sperando di appropriarsene totalmente per distribuirla a caro prezzo.

Il prezzo che dovranno pagare a costo della vita quelle popolazioni che non sono in grado di comprarla. Se negli anni passati le guerre si sono scatenate a causa del petrolio, nel prossimo futuro le battaglie si faranno sull’acqua da bere. La multinazionale più agguerrita è la Coca Cola la quale come obiettivo si è prefissata di “servire” cinquemiliardi e settecentomila persone con la propria acqua imbottigliata di cui sono stati elencati i marchi, quelli che purtroppo sono più pubblicizzati in Tv con spot martellanti.

Questa battaglia è stata anticipata nel film Quantum Of Solace della serie 007 con Daniel Craig, affiancato da Olga Kurylenko dove insieme si battono contro una banda internazionale che opera in America del Sud, dove le privatizzazioni sono arrivate a un livello insostenibile creando malcontento e insurrezioni fra la popolazione.
Un film coraggioso e anticipatore che quando era uscito, nonostante le tematiche attualissime e drammatiche, non aveva suscitato grandi consensi  da parte della critica che lo aveva messo a tacere con sufficienza. Chissà perché…

lunedì 24 novembre 2014

ROMINA IN ROYALTY

La settimana scorsa è stata tutta di Romina, prima come ospite da Bruno Vespa, il quale di fronte al fatto che non dicesse nulla che i giornali non abbiano già spifferato, batteva il tasto sulla figlia Ylenia senza ricavarne una parola.
Giustamente perchè dare in pasto i propri dolori al pubblico è estremamente invadente,  anche se lo si chiede in punta di piedi come a dire tanto rispetto, ma vorremmo sapere...
Stavolta a Vespa è andata male. Può aprire tutte le porte a porte che vuole chiamando sociologi, psicologi, netturbini, becchini, criminologi e quant'altro della sua compagnia di giro che tanto non ne verrà mai a capo di nulla facendo solo chiacchiere salottiere.
Quando il dolore è profondo è logico che uno si chiuda nel silenzio anche se poi la vita continua.

Ad ogni modo non è dei dolori di Romina che voglio parlare perchè ad interessare sono le sue performances di attrice, di cantante e di ballerina. Finalmente e Buon per lei. Infatti.è stata ospite come regina per una Notte a Ballando con le Star dove si è esibita al ritmo di felicità. Non con Al Bano ma con un maestro del format.
Qualche tentennamento ma poi tutto è proseguito in maniera brillante come il verde scialle di seta della quale era ammantata. Sempre bellissima e molto green. Infatti Romina è una ambientalista molto convinta tanto da aver pubblicamente protestato con una lettera aperta a Nicky Vendola del degrado in cui aveva trovato, dopo un periodo in America, la Puglia della quale si era innamorata insieme ad Al Bano perchè le ricordava la California. Una lettera che aveva molto colpito più che Vendola l'ex marito Al Bano il quale aveva


sostenuto Romina in questa sua battaglia mettendo da parte la causa in corso per la divisione delle royalty sulle loro canzoni che Al Bano continuava a cantare da solo o con altre partner, con Felicità in testa.
Insomma la scintilla è scoppiata di nuovo di fronte alla rivelazione di una Romina pasionaria che aveva galvanizzato l'ex marito inducendolo a fare di nuovo coppia artistica.

Perchè è proprio sul palco che la coppia ha fatto scintille anche se entrambi sono artisti con repertori diversi. E anche gusti soprattutto in campo musicale come ha sostenuto Romina che infatti con le sue canzoni cantante da single ha riscosso un personale successo. Certo la voce di Al Bano è forte e potente paragonabile a quella di un tenore, ma Romina è più eclettica spaziando in vari settori dell'arte e della scrittura anche se sempre sul filo del naif da figlia dei fiori..
Ma è questo che incanta di lei anche se in realtà è madre di quattro figli con un fardello di gioie e dolori. I quali se hanno fatto crescere la donna l'anima è rimasta ingenua come quella di una ragazzina. Infatti ha spopolato sorridente e spensierata con il Ballo del Quà Quà facendo l'en plain in questo periodo con una canzoncina sulle Piogge Climatiche con l'insegminazione dei Cieli delle scie degli aerei.    http://www.youtube.com/watch?v=nTQ6dsuCrSI#t=39

Canzoncine leggere che comunque diffondono messaggi positivi all'insegna dell'allegria e  dell'impegno ambientalista
So far tutto o forse niente ma domani si vedrà, recita una canzone dei Ricchi e Poveri i quali sono stati ospiti insieme ad Al Bano e Romina nel concerto di Mosca.

Quel che è certo è che Al Bano ha sviluppato al massimo il suo talento e Romina invece è sempre andata alla ricerca di strade nuove e diverse. L'ultima, ma non ultima, è quella ambientalista. 
Al Bano ne era rimasto affascinato la prima volta, e colpito anche per la seconda volta.
Quando una passione è condivisa così profondamente alla radice, non c'è niente che possa dividere.
Al Bano si è fatto fuorviare dalla Lecciso a fare famiglia allargata (per poi continuare da sola nello spettacolo) e dalla Cristina Parodi a fare aiuti in Siria (per poi salutarlo e fare la Vita In Diretta), quando la Puglia, la sua terra, sta affondando nella siccità e degrado. Ci voleva Romina per aprirgli gli occhi?


             

domenica 23 novembre 2014

QUEL CHE RESTA DELLA GRANDE GUERRA


Dopo la colazione la solita puntatina alla Chiesa della Steccata dove a sorpresa c’era un gruppo di Alpini che stava cantando l’Ave Maria. Quella classica che si recita insieme al rosario. Poco dopo è arrivato tutto il corpo degli alpini che si sono salutati prendendo il posto fra i banchi.
Due di loro si sono abbracciati calorosamente: “Non ti dico come stai perché è d’obbligo star bene. Vietato crollare.” diceva uno pimpante all’amico di classe che però sembrava un filo più anziano: “Sto bene sto bene ma quel che mi fa star male è l’avere opinioni diverse che non posso esternare perché altrimenti torneremmo a far la guerra. Meglio tacere. E tua figlia come sta?”.

“Giusto meglio tacere perché ora dobbiamo goderci quel poco che ci rimane cercando di goderci la vita. Mia figlia sta molto bene. Anzi, sta tanto bene da aver lasciato il fidanzato.”
Evidentemente questo era il corpo degli Alpini della città.
La calata di quello Nazionale era avvenuta alcuni anni fa in piena era “grandeur” con il Sindaco Elvio Ubaldi che aveva invitato i commercianti a far rifornimenti di vestiario e tutto quanto a corredo uomo, in previsione della invasione di quattrocentomila alpini che avrebbero "saccheggiato" i negozi.

I negozianti invece rimasero con tutta la merce invenduta, cosicchè alla fine dell'anno dovettero pagare le tasse sul magazzino. Oltre al danno anche la beffa.


Sì perchè in realtà gli alpini, sempre fedeli al loro corpo, si insediarono solo nelle botteghe od osterie che vendevano vino o panini allo speck in primis assaggiando anche tutte le altre eccellenze del territorio.
Dopo le gran bevute i cori…con Vecchio Scarpone in testa per finire con le Osterie di numero…parapon zi bon zi bon, mandando in vacca quel che era rimasto della Grande Guerra.
Meglio tacere e godersi la vita ringraziando la Madonna di potersi ancora ritrovare...

mercoledì 19 novembre 2014

LA PANZANELLA DA NORD A SUD


Ci sono chef e chef: quelli che fanno scuola, giudicando-cattivissimo me, quelli che insegnano con ricette variegate,dalle veloci alle elaborate secondo tradizione o innovazione.
Ma c'è uno chef che si distingue fra tutti perchè insegna a cucinare con una ricetta a 5 euro. Dice lui, perchè a conti fatti si sfora sempre ma grosso modo questa è la cifra. Pochi euro e si fa una tavolata. Che figata!
Infatti la trasmissione va in onda sulla Effe un canale che si sta imponendo sempre più anche grazie a questo ricettario condotto da uno chef ovviamente molto fico: Jamie Oliver brittannico d'origine ma allievo della cucina italiana dove ha imparato l'arte che non manca mai signorilmente di ricordare.

E' stato lo chef di Tony Blair che gli ha dato popolarità e relativo business fra ristoranti e scuole sparse in tutto il mondo. Oltre ad essere fichissimo, seduce col suo modo di cucinare perchè trasuda passione da tutti i pori portando con il piatto il sex appeal alle stelle.
Infatti è una star anche perchè fare una ricetta gustosa e ricca a 5 euro è impresa ardua. Non per lui perchè piatto ricco mi ci ficco è per noi una realtà. Infatti verso l'ora di pranzo sta catturando ascolti. Sabato scorso per esempio era di scena La Panzanella, piatto toscano d'eccellenza che lui come al solito ha elaborato in stile British, cioè facendo grande sfoggio di arnesi da cucina che in quella inglese sono frullatori e minipimer.
Oggetti indispensabili per qualsiasi tipo di piatto. Frullare frullare frullare...questo è il motto che non ha pietà né per le uova né per i piselli.

La Panzanella Toscana è un'insalata di pomodori e verdure varie, dalle cipolle ai capperi, accompagnate da pane raffermo tostato, mentre quella all'inglese Jamie Oliver l'ha presentata  piena di verdure a pezzettini con cubetti di pane tostato condita con una salsa composta a parte da una frullata di ingredienti ai quali ha aggiunto bocconcini di salsicce rosolate. Una bomba ipercalorica e colorata molto appagante l'occhio che si sa in cucina vuole la sua parte.
Così dal Centro al Nord abbiamo assistito al viaggio della Panzanella che comunque si può completare facendo un salto al Sud. Domenica sera infatti su Rai 5, sempre per evocar la Ricetta a 5 euro, hanno trasmesso il film Cous Cous con finale a danza del ventre e panzanella della ballerina Open air. Un'interpretazione  molto partecipativa perchè il cous cous è una sorta di  Panzanella elaborata: al posto del pane raffermo c'è il cous cous cotto al vapore con tante verdure colorate e tocco finale di bocconini di carne (pollo o agnello a piacere. Volendo anche il pesce).

E allora da Nord a Sud si eleva il cantico dei cantici “Panze mia Panze Tua Me la Dai la Tua panzè?”  Non c'è che l'imbarazzo della scelta.  Con lo chef Jamie Oliver comunque vellutate e salse liquide  si sprecano facendo da letto per le guarnizioni che non fanno distinzione fra cibi freschi e surgelati, ugualmente commestibili se si seguono certe accortezze di conservazione del quale lo chef si avvale con un esperto alla consolle. Infatti in cucina, fra pignatte, cucchiai e forchettoni, comincia la sua musica: prendi questo, apri quell'altro, metti un goccio di qua, uno di là.... Tutti mi vogliono tutti mi cercano...figaro qui figaro là...Figaro Figaro Figaro....! Insomma avete capito che il figo è sulla Effe:  un colpo di centrifuga, uno di frullata, la mixata diventa spumeggiante, da sborrata galattica. 
E adesso dammi 5.

INCANTEVOLE JENNIFER

Il David Letterman è una certezza. Lo show è seguitissimo da molti anni e le star fanno a gara per essere invitati come ospiti anche se ad essere irresistibile è solo lui. 


Sì perchè le star, viste da vicino spesso fanno pessime figure facendo crollare il mito. Eppure David Letterman ce la mette tutta perchè è disponibile e gentile facendo il massimo per mettere tutti a loro agio puntando sulla vita famigliare coivolgendo partner parenti e affini a dar man forte alla stella di casa.
Come se ce ne fosse bisogno, ma al Late Show diventa necessario perchè tante confidenze mettono a nudo  quello che  da anni lo star system ha costruito, magari faticosamente.



Per esempio è stato interessante vedere la faccia un filo scocciata di Tom Cruise quando Dave gli chiedeva del figlio adottivo che sta facendo i primi passi nel mondo del cinema. Cruise non sembrava molto contento di dover parlare di lui invece che delle sue impossible mission. Così pure è stata una rivelazione sentire Giulia Roberts parlare delle sue vene varicose che comunque le sono valse lo spot delle leggings. 

Nei giorni scorsi è stata ospite anche Jennifer Lawrence invitata ogni volta che deve pubblicizzare la serie Hunger Games che evidentemente a Letterman piace moltissimo anche se non si è capito se sia un fan della serie o di Jennifer.
La quale ogni volta non perde occasione per stare zitta perchè tiene la  bocca aperta in continuazione non tanto per parlar del film quanto della sua gastrite.
Strano perchè il successo logora chi non ce l'ha e Jennifer nel successo ci sta sguazzando alla grande con una cagata dietro l'altra: visto un Hunger  visti tutti. Perchè insistere? Ad ogni modo Jennifer è simpatica anche se non si sa “se c'è o ci fa” ma quel che è certo è che sia sicuramente difficile starle accanto. Con la gastrite poi, non se ne parla.  Evidentemente la Lawrence  mangia molto pollo fritto e patatine (del quale proprio al Late show si è detto ghiotto anche Denzel Washington) oppure tonno con cipolla Hamburger con le salse oppure tutte quelle nefandezze della quale gli Americani vanno pazzi.

Sembrava che con l'ultimo partner, Chris Martin che lei aveva rubato a Gwyneth Paltrow, avesse trovato l'amore,  giusto e in grado di farle conoscere quella passione che solo sullo schermo le fanno esprimere senza averla mai provata realmente. Infatti con l'ultimo film Serena Una Folle Passione, ha fatto un flop clamoroso non riuscendo a convincere in pieno come amante focosa. Sex appeal zero. Nemmeno Chris Martin ci è cascato, tanto da aver preferito tornare a casa dalla dolce Gwyneth.
Eppure è incantevole, diceva David Letterman che godeva nel presentarla insieme al Canto della Rivolta con un promo dove colpisce dei Caccia in cielo con un Arco, stendendoli tutti a terra.
Una metafora per dire quanto sia “simpaticamente” rompicazzi tanto che fuori dal Late Show è stata aggredita da uno dei fans fra il pubblico. Il quale probabilmente nell'ammazzar l'attesa se lo trastullava rompendoselo da solo. A volte basta il pensiero... 



lunedì 17 novembre 2014

A SCUOLA DI SEDUZIONE DA ORNELLA VANONI


Il primo amore non si scorda mai. Se poi questo è anche un genio allora ti lascia anche l'imprinting. Ornella Vanoni nasce come creatura di Giorgio Strheler e nell'ultimo Tour in scena al Teatro Regio di Parma Domenica scorsa, lei si conferma una Lady, cantando e recitando canzoni con tanta poesia.
Non quella di Gino Paoli (Senza Fine infatti non l'ha concessa nemmeno con il bis) ma quella che le ha insegnato Strheler al Piccolo Teatro, ovvero canzoni di vita vissuta.
Un Filo di Trucco un Filo di Tacco diceva la sua mamma. Invece no.
Ad una certa età è arrivato il momento di togliere la maschera ed apparire al naturale: senza trucco e senza scarpe, con un filo di pancetta e shampoo fatto in casa in tutta fretta.
L'effetto è quello minimalista, essenziale del Piccolo Teatro di Milano. L'Imprinting che ha segnato il suo percorso.
Arrivata ad una certa età, può concedersi di tutto, anche ritornar bambina, come vezzo e animale come una sorta di ritorno alle canzoni della mala dei suoi esordi. “E' tempo di Intervallo. Andiamo a far pipi'” dice per fare uno stacchetto tra prima parte e seconda.
Una caduta in basso servita a raccontar un aneddoto di quando in casa di un amico con giardino si assentò un attimo per fare la pipì sull'erba con  libidine liberatoria.
Molto fisica, molto sensuale, molto in tono con la voce ancora molto possente e padrona della scena, ad una certa età Ornella Vanoni si concede al pubblico seguendo un filo di discorso che va da quello delle intime emozioni nelle relazioni con il maschio, al quale si è sentita avvolta come destino, come vocazione e per...necessità, a quelle che impegnano nel sociale immedesimandosi di volta in volta in personaggi emarginati con problematiche tragiche.
“Che non sono le mie.” sottolinea Ornella, “Io sono stata fortunata perchè sempre protetta”.
Il pubblico è galvanizzato dalla sua voce ancora piena di energia che scaturisce dall'anima di una persona che ha vissuto in pieno la sua vita, lasciandosi vivere con l'amore, lasciandosi morire con la solitudine.
Dalla quale comunque è guarita risorgendo fra le ceneri come un'araba fenice (curiosamente Senza Fine ha fatto da colonna sonora all'omonimo film) per ritornare al gusto della vita. Che voler di più dalla vita? Un Lucano? No, tanti amici con i quali godere in compagnia.
Ad una certa età si comincia a capire il senso di “chi trova un amico trova un tesoro”, perchè nessuno più ti fa le coccole, nessuno più ti canta la ninna nanna.
Ecco allora che, compiuto destino e vocazione, entra in scena la necessità...di tanti amici, del calore del pubblico. Con il quale Ornella si concede il vezzo di tornar bambina: dispettosa, facendo pipì in terra invece che sul vaso; seducente rivelando gli ingredienti per fare un dolce da mangiare.
Perchè la seduzione si può imparare, a differenza del fascino invece che è innato. E dunque spiazzante. Il fascino non ha età e non si impara. Poche persone ne sono dotate.
Così parlò la Vanoni che in quanto a seduzione ha molto da insegnare. Perchè, come dice lei, Giorgio Strheler le ha insegnato tutto tutto. Anche troppo, ivi compreso il tradimento (con l'allora povero ma bello Renato Salvatori con il quale Ornella ebbe un flirt) mal digerito dal maestro.
Ma ormai è troppo tardi per rimorsi e rimpianti: l'ultimo Tour e poi il ritorno a casa. A Milano.
La serata si è dilungata fin quasi a mezzanotte e va ricordato che era stata promossa dal Lions Club Tre Valli di Langhirano con il ricavato devoluto per l'addestramento di cani guida per non vedenti.
Ad aprire lo spettacolo le ballerine della scuola di danza Arp Dance con delle performances molto gradite dal pubblico, presentate dal volto di una Tv locale.



domenica 16 novembre 2014

LO STILE STREISAND



Diceva Barbra Streisand: "Non ho mai tagliato le unghie perchè detestavo i lavori manuali e battere a macchina"
Nella sua vita ha sempre preferito fare l'artista piuttosto che la casalinga, l'impiegata o tanto meno l'operaia.
Insomma una Woman in Love, tra cinema e in concerti Live.
Ora che non dà più concerti le sono rimaste le unghie lunghe come si evince dalla Premiazione degli Oscar 2013 dove è apparsa sempre in ottima forma con lo smalto leggermente rosa-perlaceo in tono con la mise e accessori in oro che fanno pendant con i capelli.
Molto stilée.









sabato 15 novembre 2014

QUANDO A BALLANDO C'ERA ANCHE RIDGE...


A Ballando Vince la coppia più bella (La mia Diretta 2010)
Benedetta Vallanzano e Dima Pakhomov hanno appena finito una samba ballata perfettamente.
Lei si conferma la più brava in assoluto fra tutte le allieve, con un look sempre molto sexy e un'acconciatura elaborata a treccia che completa la figura elegante e accattivante.
Però però...io personalmente non sopporto quando fa l'occhiolino al pubblico: un piccolo gesto da furbetta che la involgarisce.
Non mi sono persa Ronn Moss e  Sara Di Vaira che si sono esibiti in una Rumba con lacrima finale tanto si sono emozionati, contagiando pubblico e giuria che ha dato loro il massimo dei voti ( ma senza guardare troppo la tecnica, come ha detto la maestra della Giuria).
Non sarà un grande ballerino Ronn Moss ma sicuramente è un attore consumato, manifestandolo con tutto il fascino di Ridge. E come resistergli?

Arrivano in pista Raz Degan e Samanta Togni in un Paso Doble caliente e selvaggio. Anche i costumi sono molto indovinati, tutti in nero con lei in un trionfo di trasparenze e spacchi inguinali. Sono stati molto bravi ma anche loro hanno voluto introdurre la nota commovente portando in platea i genitori di Raz che non vedevano da trenta anni, e che si sono riabbracciati per applaudire insieme il figliolo. Anche lui come Ridge non ci risparmia le lacrime insieme alla partner ringraziando tutti per la bellissima esperienza.Speriamo che non affondi tutto in una valle di lacrime..
Raz Degan si è rivelato molto sensibile sorprendendo tutti perchè si è sempre proposto come un personaggio sicuro di sè e abbastanza aggressivo.
La Giuria questa sera è stata molto generosa distribuendo molti dieci. Il punteggio più alto lo ha preso la Coppia Ronn Moss e Sara Di Vaira con tutti dieci.
Anche Veronica Olivier e Raimondo Todaro con il rock and roll si sono aggiudicati un buon punteggio, con il pubblico che ha fatto un tifo molto caldo e rumoroso.
                 
                         https://www.youtube.com/watch?v=bo0mInfFkpU

I più bei complimenti li ha ricevuti Barbara De Rossi per la sua determinazione e forza di volontà con la quale ha portato avanti gli allenamenti tanto da arrivare in finale facendo un'ottima figura.
Soprattutto se si ripensa a come ballava nella prima puntata. Bravissima e grintosa non solo come attrice, ma anche come donna.
Sta ballando in questo momento la De Rossi sapendo tenere il ritmo della disco dance in maniera eccellente.
Molto sexy e anche ironica. Secondo me ha possibilità di vincere. C'è tantissimo. Molti nove da parte della Giuria,a differenza della Olivier e Todano con tanti otto.
Peccato per questa coppia che era partita alla grande e molto favorita per via dell'immagine romantica a tutta bellezza, ma durante il percorso non sono stati all'altezza come ballerini anche se sono arrivati in finale.
Ronn Moss e Sara di Vaira si sono appena aggiudicati un alto punteggio fra i nove e i dieci. La Giuria è stata troppo buona perchè Ridge è ancora rigidissimo.


Benedetta Valanzano e Dima Pakhomv hanno preso tutti dieci. Meritatamente perchè effettivamente sono bravissimi. Secondo me vincono loro: lei è anche un'attrice televisiva della serie Un Posto al Sole ma potrebbe avere anche un futuro come show girl perchè è molto padrona della scena e, particolare non trascurabile, sa ballare come una professionista. Insomma un'artista completa di cui la Tv ha tanto bisogno, che potrebbe lanciare nei programmi di intrattenimento togliendola da quelle fiction noiose dove una particina non si nega a nessuno.

Non male anche la coppia ripescata Stefano Masciolini e Alessandra Mason che non entusiasma la Giuria. Forse perchè non sono famosi.
Ancora Barbara con una canzone di Loredana Bertè ...e La Luna Bussò...Sì effettivamente La De Rossi ha anche lei molte chance per vincere perchè è molto sexy nel seguire il ritmo...

La De Rossi è quella che preferisco perchè Benedetta Valanzano e Dima Pakhomov, per esempio che stanno ballando ora, non trasmettono emozioni perchè sembra che ballino per conto proprio senza essere molto amalgamati, come invece è la coppia Veronica e Raimondo.
I quali non saranno perfetti dal punto di vista tecnico ma come coppia è molto più glamour.
Infatti sono in testa alla classifica.

La Olivier e Raimondo Todaro piacciono molto al pubblico per via del feeling che è scattato fra di loro che ha appassionato anche perchè sono molto belli e accattivanti: lei è molto femminile tutta frou frou e caramellosa, mentre lui è molto fisicato con delle movenze molto maschie perchè la strapazza e l'avvince con passione da sembrare sempre in tiro come un torello. Il ballo è una manifestazione fisica e più c’ è  più convince.
Alla fine Milly Carlucci distribuisce premi a tutti ma il telefoto dichiara vincitore la coppia Veronica Olivier e Raimondo Todaro.
Bellissimi!


               
    LORENZO CRESPI NON BALLA PIU’
Ballando con le Stella è iniziato  come gioco scanzonato, all’insegna del sano cameratismo, come ha detto Milly Carlucci nel descriverlo come una partita di calcetto durante una vacanza estiva, dove tutti si accaniscono e poi, finita la partita, si riuniscono per andare a mangiare una pizza insieme. Insomma un ballo di gruppo sia in scena che fuori.



Ma come tutti i giochi, dopo un po’ o finisce o si fa serio e Ballando con le Stelle sembra si sia fatto anche duro, perché nella competizione sono entrate in gioco molti interessi, ultimo dei quali sono i riflettori puntati da Hollywood per seguire il beniamino Ridge del famoso serial Beautiful. Il quale non si è certo trasferito in Italia per fare bordo pista da ballo, ma con la seria intenzione di vincere, pur non sapendo assolutamente ballare. E allora via alle danze…


Nell’ultima puntata Raz Degan e Samantha Togni si sono esibiti in un tango molto tenebroso e sensuale con Degan che ha dato il massimo. 
Anche se le sue performance onestamente risultano sempre inferiori a quelle di Lorenzo Crespi facente parte con Ron Moss, il Bridge di Beautiful, di quel trio che aveva accentrato l’attenzione del pubblico.
Ora sono rimasti a in pista Degan e  “Ridge” dopo che Crespi ha dato clamoroso forfait.
Nessuno riesce a comprenderlo anche se lui lo ha spiegato chiaramente dicendo di sentirsi un terzo incomodo nonostante abbia dimostrato di essere il migliore.
Insomma la sua era una sorta di frustrazione nel sentirsi sorpassare da personaggi più noti e favoriti dalla Giuria.

Analizzando a ritroso le varie sequenze sembrerebbe, visto che subito dopo è uscito clamorosamente senza dir parola, che la molla della rabbia gli sia scattata al momento della votazione di Barbara De Rossi, alla quale la giuria ha dato il massimo dei voti, che a Natalia Titova e a lui, Lorenzo Crespi, non aveva concesso.
Ingiustamente perché loro sono stati di gran lunga più bravi di Barbara De Rossi la quale, pur avendo migliorato molto rispetto alle prime puntate, non è certo una ballerina da podio.
Probabilmente è stata quella la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di risentimento. In questo senso Lorenzo Crespi è da capire pur avendo sbagliato nel piantare in asso così poco cavallerescamente la partner e i compagni di gara che non hanno colpa. Sì perché la colpa è del sistema (Giuria, media e tutto il contorno) che rincorre ed applaude i famosi, indipendentemente dal vero talento.
Milly Carlucci ha chiamato in scena Natalia Titova per discutere le motivazioni del gesto di Lorenzo Crespi che nessuno riesce ad interpretare. Vabbè, dispiace per la Titova perché è la migliore di tutte ma questo processo contro Crespi sembra quasi voler assolvere da ogni responsabilità la Giuria ed il gruppo di lavoro intorno perché sono stati presentati i filmati a dimostrare quanto fossero stati tutti imparziali. Il pubblico, indipendentemente dai docu presentati, ha comunque avuto modo di constatare che la coppia Crespi Titola aveva ricevuto meno voti di quella formata da Barbara De Rossi e Simone Di Pasquale.
Ingiustamente, con tutto il rispetto per la De Rossi che amiamo tutti come attrice sia brillante che drammatica, esattamente come il pubblico ha sempre seguito con affetto Lorenzo Crespi. 
Il quale, nel vederlo più da vicino nel back-stage ha imparato a conoscerlo come personaggio molto suscettibile che crea problemi forse perchè lui stesso è pieno di complessi.
Pertanto i suoi compagni di lavoro avrebbero dovuto essere più comprensivi cercando di dimostrargli più calore, invece di emarginarlo.
Perché onestamente fin dalle prime puntate Crespi è stato attaccato “per il suo carattere” da Ivan Zazzeroni, dimenticando che lui era lì per ballare ed essere giudicato in quel senso.
Le performance di un artista non si giudicano in base ad un carattere simpatico o meno.
Anche Lamberto Sposini fra la Giuria aveva rincarato la dose dicendogli di non stimarlo come persona ma solo come ballerino. Questo non lo ha certo aiutato a recuperare il giusto equilibrio ma a dare una mazzata a una personalità sensibile e fragile.
E comunque talentuosa, come ha sostenuto Natalia Titova ritenendolo il più bravo fra tutti i suoi allievi.

Peccato. Che si puntasse fin dall’inizio su Ron Moss e Raz Degan, questo è appurato per cui si dovrebbe comprendere la frustrazione di Crespi nel vedersi scavalcare lungo il percorso non solo da loro due ma pure da Barbara De Rossi, attrice di successo.  Questo è stato il colmo!
A trarre vantaggio da questa situazione è Raz Degan perché sta dimostrando di dare il massimo ballando in maniera eccellente sia come solista che in coppia con Samantha Togni che sfodera una grinta da tigre contendendo il posto a Natalia Titova favorita anche dal fatto che sia stata messa in panchina a causa del forfait di Crespi.
Raz Degan rispetto alle prime puntate non sembra nemmeno più lui dimostrando di aver fatto un buon lavoro sottoponendosi a duri allenamenti perché il risultato è sorprendente, surclassando il rivale Ron Moss ancora un filo rigido, ma il cui fascino resta immutato racchiuso tutto in Ridge.
Tutto è comunque ancora da “giocare” perché il rush finale può sempre riservare sorprese.
I personaggi che hanno suscitato ammirazione sono sicuramente Barbara De Rossi, per aver dimostrato di migliorare puntata dopo puntata, e Margherita Granbassi, la quale incoraggiata dai consensi nelle ultime puntate si è buttata alla grande.
Ma se in coppia riesce a far una certa figura, da sola fa la figura della sola, appunto.
Gagliarda fin che si vuole perché è una bella ragazza, dinamica e piena di energia ma, nonostante le movenze sinuose e sculettanti, mantiene sempre quel pizzico di mascolinità da campionessa di fioretto, che oscura il lato sexy della femmina ballerina.

La coppia più bella è quella formata da Veronica Olivier e Raimondo Todaro, la più glamour per quell’alone di romanticismo che li circonda perché danzando esprimono la perfetta sintonia dei loro corpi. Lui, specialmente si vede benissimo quanto la desideri avvitandola a sé con una forza maschia che non è solo quella del perfetto ballerino.









ARIA FRESCA E SANITARI: GUARDA E SCARICA


“Salva oggetto con nome”.
Non ci sono dubbi, l’oggetto è il Water. Sì perché è lui ad aver attecchito nelle TV più di quanto non abbiano fatto le modelle Fernanda Lessa e Federica Fontana immortalate mentre si trastullano sul Water.

Il bagno è diventato il luogo più In per fare spot pubblicitari, battendo di gran lunga cucine e salotti.
Frequentatissimo dopo il martellamento dei tormentoni dei bifidus regularis propinati con una serie di yogurt che fanno andare sciolti. Sul Water ringraziando i vari testimonial, dalla Marcuzzi alla Cucciari, dalla Carrà ai signor nessuno.
E se il Water è diventato ormai protagonista, il bidet non è da meno per via del proliferar di quei prodotti intimi presentati da fanciulline in fiore che in mutandine e reggiseno ammiccano dicendo che nel loro intimo c’è “lui”, l’unico in grado di rinfrescar la patatina bollente. 
Prodotti forniti in una vasta gamma ivi compresa le sottilette con le ali, con rigagnoli e profumate adatte per quiei giorni e per piccole perdite en passant.

Nell’armadietto del bagno non possono mancare prodotti farmaceutici che vengono pubblicizzati con estro e creatività: cremine per dar sollievo al prurito della cosina in fiamme, un fastidio pruriginoso condiviso insieme ad altre tre amiche, pasticche per sgonfiare la pancia,  e gel idratanti per favorire i rapporti sessuali.
Una curiosità: bandita in assoluto la pubblicità dei preservativi che invece tanto bene farebbero ai rapporti fra i giovani. Il prodotto è ancora tabù per gli spot.
Insomma gli spot pubblicitari si sono concentrati sulla cosina efficiente e pulita e sul culetto sempre in attività, in un incessante via vai di prodotti presentati con scenette al limite del porno trash.
Niente paura, per pulire e lavare il tutto entra in scena la Regina con i suoi rotoloni che non fuiniscono ma, a pulire ed asciugare tutto lo “sporco”.
Prodotto pubblicizzato nientepopo’di meno (e non si fa per dire) anche da Simona Ventura.
Il tutto servito nelle ore di pranzo, cena e subito dopo mangiato, in piena digestione.
Buon appetito a tutti. 



TRE STAR nel MITO. CON CERO AL PIGMALIONE


Serata sorprendente quella di ieri sera Lunedì 15 marzo 2010  con la parata di tre grandi star accomunate da un unico destino, quello del Pigmalione al loro fianco artefice del loro successo. Sono Sofia Loren,che deve essere grata al marito Carlo Ponti, Maria Callas a quello di Battista Meneghini e Maria De Filippi a Maurizio Costanzo.Tutte tre col cero acceso in mano da portare al santo.
I commenti sono quelli a caldo esternati con appunti in diretta nel corso della serata fra uno zapping e l’altro.

Si comincia con un balletto di Amici che è qualcosa di osceno per via delle ballerine piccole e grassottelle in lingerie nera che ballano insieme in un quartetto mimando le movenze erotiche degli amplessi di gruppo, lei e lei con lui e l’altro, lui e lui con lei e lei, finendo con un bel trenino…
La musichetta in sottofondo a tambur battente sembra copiata da quella che accompagna Le Peperine, show porno-lap-dance trasmesso a tormentone da una Tv regionale, con il conduttore a torso nudo e il cappello alla marinaretto.Lui vestiva alla marinara le ballerine no.
Le ballerine tettone non si erano mai viste ed evidentemente sono state introdotte per fare più spettacolo, con un pizzico di trash essendo più adatte per un night che per fare lezione scolastica ad Amici della De Filippi.
La giuria si complimenta con un ragazzo, allievo ballerino a torace open air a nome Stefano  che gareggia con la coetanea Elena non mancando di perdere l’occasione per cominciare a litigare fra loro giurati insultandosi a vicenda.

La trasmissione piace sempre meno per via delle prove di canto accompagnate da ballerini di fila come se questi ragazzi fossero giù divi. Uno addirittura si è aggiudicato una scrittura con una compagnia di ballo di New York una città dove notoriamente sono severissimi nelle selezioni (Saranno Famosi docet) per cui non si comprende come abbiano scelto un dilettante ancora in fase di apprendimento.
C’è qualcosa di forzato in tutto questo a dimostrare delle forme di potere che in realtà non esistono, come quella di essere in facoltà di creare talenti.

Il talento non si crea, ma si scopre…il resto è solo strategia per incantare il pubblico che si beve tutto quel che gli viene propinato anche quello di credere che se sei battezzato dalla De Filippi, poi vinci a S.Remo o vai a fare un musical a Brodway. Anche meno anche se comunque è già successo.

Ovvio che scatti il telecomando per posizionarsi sulla fiction su Rai Uno, Una casa Piena di Specchi, con Sofia Loren, nella parte della madre Romilda Villani, che va a rilento in maniera impressionante.
Sofia è comunque strepitosa se si considera la sua età ed il coraggio nell’affrontare la parte dove deve dimostrare almeno trenta o quarant’anni di meno. Ma ce la fa anche se non è molto aiutata dal muscolo facciale diventato un po’ troppo statico a causa botulino.
Lei resta comunque sempre una grande il cui mito rimane intatto. Chi non ce la fa è proprio la Sofia interpretata da Margareth Madè: non basta trovare una bella ragazza meridionale per impersonare una come la Loren.

La quale fa sorgere il dubbio che l’abbia scelta per la sua bellezza in grado comunque di non oscurare quella della madre.Sofia l’originale, appunto. Infatti la bella figura la fa tutta lei mettendo in ombra la Madè, un filino troppo sulle sue già di suo, facendo di Sofia una ragazza con la puzza sotto al naso. Il personaggio di contorno come la sorella di Sofia, Maria Sciccolone, mamma di Alessandra Mussolini, non è per niente somigliante a quella signora vivace pimpante che sforna un ricettario succoso e variegato, che siamo abituati a vedere sullo schermo dove dimostra invece un gran temperamento.
La fiction è comunque un' occasione per vedere sfilare tanti bei costumini anni 50/60, un periodo in cui la moda puntava molto sull’eleganza, anche se  al giorno d’oggi definiremmo “da scioretta”, e sui particolari ricercati a corredo delle mises come i cappellini e guanti, e l’aggiunta di accessori appariscenti, per cui è una goia vederli sfilare.

La Madè-Sofia si è presentata in questo momento con una parrucca corta e gonfia tale e quale a quella di Sofia quando le assegnarono l’Oscar per la Ciociara  mentre lei era rimasta a Roma, e la figura è imbarazzante perché riesce a rendere brutta perfino la Madè. Non si possono trascurare questi particolari…!
Tutto è incentrato su Sofia Romilda il cui look è curato al massimo.
Pochi attimi di docu per trasmettere la Ciociara dopo la violenza subita, ci mettono di fronte alla Sofia giovane focosa e piena di temperamento al cui confronto la Loren di oggi dimostra quanto sia cambiata, senza più riflessi e battito di ciglia, tanto da sembrare un’altra persona.
Confronto che risulta anche operazione chirurgica infelice perché taglia ogni residuo di ammirazione che avevamo fino a questo momento per l’ottima forma di Sofia in questa sua performance.
La quale più che una fiction è sembrata un fotoromanzo per la troppa staticità e lentezza delle immagini fissate e fatte scorrere in una sorta di rallenty a moviola.
E poi, mai un impeto, una scossa, un moto di rabbia espressa con forza e passionalità: tutto si è svolto in maniera zuccherosa, composta, molto decorosa anche nelle prime battute quando le scene sono girate in tempo di guerra fra miseria e fame, in mezzo alle rovine.
Infatti è tutto estremamente patinato, perfino nel rifugio i bagliori saettanti delle bombe sembrano una mitragliata di flash uguale a quella dei paparazzi di Via Veneto mentre rincorrono la star.
Ce n’era bisogno di tutto questo? No, perché non ha aggiunto nulla a quello che si sapeva già dalle biografie di Sofia ampiamente divulgate. Ci bastava la Loren, senza dover rendere anche omaggio alla madre, parenti e affini.
La fiction è terminata giusto in tempo per fare una carrellata su Rai Due per rifarsi le orecchie con la Callas in un docu sulla sua vita e la carriera.
Già visto varie volte ma sempre ritrovato con piacere se non altro per riascoltar le romanze della Divina prima e dopo la cura dimagrante, prima e dopo Onassis artefice della distruzione di tutto il lavoro del marito-manager di Maria, Battista Meneghini che aveva fatto della cantante una Divina.
Mentre Onassis della Divina se ne fece uno zerbino da piedi sottoponendola a molte umiliazioni, per dar la priorità agli interessi e alleanze amorose di prestigio (il matrimonio di Jacky Kennedy), nonostante li unisse una forte passione.
Lei sta dicendo in un docu d’epoca, di essere fatalista credendo di aver raggiunto l’apice per la forza del destino. Ma il destino lo aveva voluto perché il suon talento era prorompente e non potrebbe essere stato diversamente.
Oltre a cantare divinamente, la Callas sapeva parlare molte lingue esprimendosi con un italiano perfetto.
Si vede una sfilata nel foyer di Roma, dove era andata a cantare dando forfait a causa dei fischi raccolti dagli Ultrà per motivi  di rivalità fra Teatri Roma e Milano,dove sfilano signore con abiti lussuosi lunghi, sostenuti da ampie sottogonne a ruota, impreziosite da ricami damascati e disegni luccicanti che al giorno d’oggi ce li scordiamo in quanto le sfilate nei foyer sono diventati all’insegna del sobrio, minimal e qualche volta anche mesto per tutta quella serie di tubini in total black più adatti per un aperitivo che per una gran soirée.
I tempi sono cambiati è le Divine della lirica, pure: ma come la Callas, mai più nessuna.



venerdì 14 novembre 2014

IL COLPO GOBBO DI VERONICA MAYA

Non si può dire che le serate di intrattenimento scarseggino in Tv, dalle serate a tutto Zelig di Canale 5 a quelle della Rai dove si sta sempre più affermando Nord e Sud passando dai nuovi format usciti ultimamente ancora in fase di rodaggio.
Ma è nel week end che, secondo tradizione, le serate si fanno luccicanti con i vari Talent della De Filippi o X Factor della Vittoria Cabello passando dalle imitazioni di Carlo Conti con Tale e Quale a quelle satiriche di Maurizio Crozza nel Paese delle Meraviglie, per finire da ultimo, ma non ultimo con il sempre gradito Ballando con le Stelle. Impossibile annoiarsi per cui a volte diventa dura fare zapping in conitinuazione per non perdere scenette e sketch.

In quest'ultimo Week End c'è stato il colpo gobbo, quello che maggiormente ha attirato l'attenzione spopolando in un attimo sul web della serie "Volevamo stupirvi con un effetto speciale alla cazzenger..." ed è la performance di Veronica Maya in Tale Quale.
La quale è riuscita a rubare la scena a Rita Forte che si era aggiundicata uno standig ovation nell'imitazione di Mina applaudita calorosamente perfino da Loretta Goggi che di quell'imitazione ha fatto il suo cavallo di battaglia nel suo vasto repertorio di una lunga carriera.
La Maya in stile oca-giuliva ha inscenato una imitazione di Madonna-Marilyn in versione Material Girl ma in un un pasticcio galattico perchè scimiottando non assomigliava nè all'una nè all'altra bensì ad una precedente sua interpretazione che da tempo sta spopolando su you tube, fin dal 2006, dove aveva già mostrato le tettine.

A Tale e Quale il seno è debordato dal vestito evidentemente allacciato mollemente per consentire alle tettine di spuntare con i capezzoli open air.
A seno nudo, cercava di coprirle in entrambi i casi, come a dire Dio che Vergogna!
Sì, vergognosa la prima volta, vergognosa la seconda e vergognosa anche la terza perchè la tettina assassina l'aveva fatta vedere, cedendo la spallina dell'abito-sottoveste, anche una sera in una festa dell'ultimo dell'Anno in Val D'Aosta dove mi pare ci fosse ancora Carlo Conti.
Inutile dire come il pubblico ed i giurati De Sica e Papaleo in testa con un imbarazzato Claudio Lippi e una Loretta Goggi che compativa stando al gioco, abbiano esultato nonostante l'abitudine a vedere le tettine della Maya che esibisce senza vergogna sempre in diretta. Ragazzi che figata, neanche a Madonna era riuscita tanto.

Vabbè perchè mai avrebbe dovuto vergognarsi. Tutto sommato è stata una performance elegante: nuda sì, ma con lo smalto sulle unghie!
Non come Marilyn che mentre era nella vasca nuda con l'idraulico che vi bardugava dentro aveva raccontato in Quando La Moglie è in Vacanza al marito di lei: “Dio che vergogna, non avevo neanche lo smalto sulle unghie!”
Insomma né Marilyn né Madonna. Infatti l'incredibile Maya, ancora una volta, non  ha vinto. Non è un verdetto finale comunque...


Anche se quello,l' ha già perso comunque...



giovedì 13 novembre 2014

DIRITTO ALLA CASA.

Dopo che Angelino Alfano aveva perso il diritto di Delfino al grido “Tu quoque Brute?” sembrava che Berlusconi avesse messo gli occhi su Matteo Renzi. Invece Flavio Briatore ha sorpreso tutti muovendo la scacchiera e citando come delfino prediletto Matteo Salvini, l'unico in grado di contrapporsi a Matteo Renzi. Entrambi hanno in comune che ovunque vadano vengono accolti con uova marce che loro schivano imperterriti perchè a onor del vero se le sono andate a cercare:  chi andando a spaccare le balle ai Rom, chi spaccandosele in casa PD.



Effai la cosa giusta! tanto per fare citazione cult di Spike Lee nell'omonimo film. Ad ogni modo visto che sulla piazza ci sono questi due non ci resta che stare attenti: sentinella all'erta? All'erta sto perchè ormai siamo entrati in guerra: si comincia con le uova marce e poi si finisce con gli assalti. Questa volta non alla baionetta ma alle case. 



Una “moda” che si sta diffondendo in tutta Europa con Francia in primis dove a Parigi gli inquilini delle case sfitte sono costretti a mettere cancelli davanti alle porte  per sentirsi più sicuri. Invano. Infatti l'assalto al vano non guarda in faccia a nessuno tanto meno ai poveri anziani soli che dalla paura non escono più nemmeno per andare a far la spesa. La pratica del sequestro di alloggio si sta diffondendo a macchia d'olio perchè è arrivata anche a Milano. A Parma aspettiamo la piena e questa volta non si potrà dire che la città non sia stata allertata.

A Parma le prime avvisaglie infatti ci sono già state raggiungendo il clou nelle precedenti amministrazioni che vedevano contrapposte la Katia Torri, pasionaria dei senzatetto, e Maria Teresa Guarnieri quando imperava in Civiltà Parmigiana. Civiltà...bisognava vedere i complimenti che si scambiavano le due madame quando invitate nei talk locali se ne dicevano di ogni pur di difendere la legalità dei cittadini: quelli in fila con punteggio contro quelli che avevano l'impudenza di occupare Case Comunali senza avere alcun numero di fila, dimenticando che chi si ritrova in strada senza punto di alloggio manda all'aria numeri e paletti.Che impudenti, che arroganti, non avevano pazienza di aspettare facendo le nottate in macchina o andare a morire assiderati sotto i ponti!
 Che a onor del vero a Parma erano stati costruiti in abbondanza con dispendio di spese anche molto onerose.

Sì però mancava loro la metropolitana che, sicuramente sarebbe stato un sicuro e caldo rifugio per le nottate dei senza tetto  sgomberando così la Stazione per lavori in corso.


Per fortuna che il Delfino di Elvio Ubaldi Pietro Vignali aveva detto no al metrò facendo entrare il denaro anticipato nelle Casse Comunali. 
Mica spesi per le case popolari comunque anche se l'emergenza si faceva sentire sempre più forte fino a scoppiare ai giorni nostri in tutto il Paese.La casa è un diritto per tutti per cui sarebbe il caso di dare la priorità a questa emergenza lasciando un filo da parte la cultura-d'arte-pop e cagatine collaterali di teatrini off a sovvenzioni statali, per fare seriamente un piano regolatore sull'ambiente e sugli affitti con progetti per nuove case popolari.


Ogni rivoluzione che si rispetti mette un filo da parte la cultura per consentire un cambiamento e ricostruzione all'insegna del rigore unito alla  forza braccia di giovani e forti. I quali se per la prima volta hanno preso un badile in mano per spalare il fango non è il caso che la città dia loro un Sant'Ilario immortalandoli come Cavalieri del lavoro visto i tanti esodati a a spasso che dopo una vita di sacrifici si ritrovano senza uno straccio di pensione in mano.
Basta un grazie di cuore agli angiolèn ad Perma e magari assicurar loro un posto di lavoro. Ammesso che lo accettino: un conto è prendere un badile per due o tre giorni un altro è farlo di mestiere. Facendo due conti è molto meglio allora continuar “nella tradizione del territorio” ad animare le movide di città che un posto sul quotidiano locale denominato "foglio dei morti" lo troveranno sempre Giorno e Notte mentre sbevazzano.
 A testimoniar quanto siano vivaci e vivi. Almeno loro! Altro che angiolèn...