Archivio blog

martedì 22 settembre 2026

IL GF VIP 2026 TANTE EMOZIONI

 Il Grande Fratello Vip 2026 è iniziato rinnovando la conduzione ad Ilary Blasi, sempre bravissima e sorridente, fresca sposina di seconde nozze, con le due opinioniste Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli con la partecipazione di tanti ospiti.

Marina La Rosa dopo la prima edizione storica del G:F: con a seguire l'esilarante imitazione di Sabrina Impacciatore che la rappresentava tutta miagolante accompagnando il tormentone “è proprio una bella persona”,persa ormai l'aura della gatta morta è arrivata a questo GF proponendosi, anche se niente di che,  proprio come una bella persona. Non si sa se abbia studiato o valga il detto Quando si dice il Karma!

Un'altra Vip recidiva è Valeria Marini entrata nella casa per divertirsi minacciando tutti “perchè altrimenti me ne vado: E non vi permettete perchè io ho fatto anni di spettacoli ho ballato cantato recitato prodotto ...io sono io....E voi no”


Io Io Io...e gli Altri è anche il titolo di una film interpretato da Walter Chiari padre di Simone Annichiarico altro ospite della Casa, il quale si differenzia dal padre un comico intelligente loquace e solare  sempre con la battuta pronta, puntando al fascino del bel tenebroso  pur mantenendo comunque del padre la vena di follia ironica ab personam senza darsi al pubblico ma esprimendola nel privato con gli amici.

La squadra dei maschi è apparsa più compatta anche se non ci ha fatto mancare il litigio fra due nominati che mentre si insultavano a vicenda veniva ripresa la Marini insofferente del quadretto pensando alle mosse dello stacchetto che doveva fare come clou della serata così come tutti aspettavano con curiosità.

Infatti al ritmo di Vola Vola della Cuccarini finalmente le donne della casa hanno iniziato il balletto con Carmen Di Pietro che si posizionava al centro della pista seduta a terra con una gamba all'aria.

E vola vola...cinguettavano le altre intorno evocando una sorta di uccellin della comare che era lì che volea volare. Sandro Paternostro?

Così un Pater Ave e Gloria è la penitenza che ci è toccata dal confessionale ascoltando le lagne degli ospiti, con le donne le più scatenate nel lamentarsi perchè: “...quella mi ha guardato male” e l'altra di rimando: “Chi io? Naaa!!!” e giù a piangere perchè le opinioniste in studio avevan rincarato la dose tacciandola per aggressiva.

Dal dramma alla tragedia il passo è stato breve perchè la Marini vedendo l'attenzione riservata alle due litiganti aveva voluto spostare la scena su di sé versando a sua volta lacrime, sì ma erotiche perchè intrise di un sottile piacere per questo colpo di teatro nel rubar la scena, un talento dove non la batte nessuna.

Arrivata la volta degli uomini si sono esibiti su una canzone di Adriano Celentano, quella che finisce esclamando Oh Right ballando in sincrono con Simone al centro che ci dava di ramazza con una sopa a ritmo battente mentre Jonathan era conciato tale e quale al molleggiato. Bravissimi.

Due parole vanno spese per il ritorno di un'altra VIP  Guendalina Camassa vecchia inquilina della Casa avendo partecipato a diverse edizione non si sa perchè cosa che nemmeno lei riesce a spiegarsi ma la gioia e la gratitudine che esprimeva col suo bel sorriso non aveva bisogno di dare motivazioni perchè lei era già motivata dal fatto di avere avuto un'opportunità per poter allevare la sua bambina ora diventata una signorina.

Così lei e la sua signorina hanno commosso il pubblico senza bisogno di veder scendere la lacrima sul viso avendo tutti capito tutti lo stesso tante cose primo fra tutte che sia una mamma single coraggiosa e indipendente.

Null'altro da segnalare di rilievo fino a quando il GF è giunto al termine senza che gli ospiti avessero comunque cominciato a giocarsi le carte per vincere la competizione.

E allora alla prossima per chi volesse continuare la visione di questo Reality dove ormai è risaputo tutto si svolge secondo copione. L'importante è entrare nella parte perchè ad essere se stessi si rischia di restare solo belle persone. Tutte meno Valeria Marini  ovvio perchè lei è sempre solo io io io ….e gli altri no. 

Se vuoi il mondo devi prendertelo. A lei basta la scena.... e le scenate.

Se non ci fosse la Marini bisognerebbe inventarla perchè lei è unica, l'unica certezza. Lo si pensava anche di Ilary ma tant'è!



mercoledì 9 settembre 2026

IL TARTUFO DI MOLIERE, UN FARABUTTO SCALTRO ASSETATO DI POTERE

 


IL TARTUFO non è solo un tubero, molto usato dai Ristoranti stellati, ma anche un'opera di Molière  che si presta anche ad un parlallelismo con la politica attuale.

Il suo percorso è chiaro fin dall’inizio quando appare in scena la suocera arcigna e di nero vestita che bacchetta i componenti la famiglia, dalle due nipoti alla signora nuora (seconda moglie del figlio) estendendosi al fratello di lei per finire col difendere un amico esterno, morigerato e pio, senza accorgersi della sua doppiezza.
A contorno, una servetta impicciona e saggia, capace di fronteggiare sia il padrone che le situazioni, un fidanzatino innamorato e un capo famiglia succube della Vecchia Grande Madre e dunque fortemente dipendente da Tartufo (l’amico di famiglia) considerato come punto di riferimento, tanto da indurre a nominare lui, il bugiardo, quale unico erede di tutto il suo patrimonio, escludendo il figlio e concedendogli la figlia in sposa.


Insomma una famiglia con una storia antica ma ancora attualissima.
Infatti dipanandosi fra pettegolezzi, intrecci amorosi e battibecchi fra i componenti familiari, sembra di assistere alla soap Beautiful  che non risparmia colpi di scena clamorosi.

Tartufo è il damerino, farabutto di turno assetato di potere che potremmo paragonare in Beautiful a personaggi (oggi comunque usciti di scena) come Deacon, arrivisti e scaltri, capaci di insidiare contemporaneamente sia la madre che la figlia.
Grazie al loro fascino ambiguo riescono ad inserirsi in una ricca famiglia per impossessarsi del patrimonio controllandola nel seminare le solite storie di corna. Ma con Tartufo, l’agnello vestito da lupo viene comicamente smascherato, come in una sorta di pochade, prima ancora che si arrivi alla consumazione carnale.
E allora, salvata la virtù della madama, la commedia del Tartufo dovrebbe finire bene.

Ma ecco il colpo di scena clamoroso. Giù la maschera, Tartufo tira fuori la faccia dello scaltro politico-voltagabbana, senza scrupoli ma simpatico, furbo nel servirsi della legalità per favorire l’ingiustizia in difesa dei suoi interessi pubblici e privati.
Uno spettacolo attualissimo che non ci viene risparmiato dalla nostra classe dirigente, dove gli affari della politica sono arrivati ad intrecciarsi con quelli familiari, coinvolgendo ex mogli figli amanti e parenti, v. per citare qualcuno l'ex  Presidente del Consiglio protagonista del “ghe pensi mi" il quale se il colpo di Teatro col Tartufo gli mancava. con la sua ridicola  realtà di cene eleganti e matrimoni finti  aveva superato l'immortalità dell'opera perche' le sue gesta passeranno alla storia  La nostra storia. di questo Bel Paese. Bel colpo.


                 

giovedì 3 settembre 2026

VANESSA INCONTRADA IN ERICA UN DETECTIVE PER CASO

Le serie Tv che più avvincono non sono quelle d'amore ma i polizieschi. Per questo ne vengono prodotti in quantità e se poi sono in gonnella il successo è assicurato.

A Cantale 5 è tornata Vanessa Incontrada con Erica una detective per Caso. Infatti calza i panni di una giornalista Erica Magliani (un po' come Claudio Gioè nel giornalista Saverio La Manna in Makari) che affianca nelle indagini il commissario Leonardo Carrese (Francesco Scianna).

Vanessa Incontrada è in ottima forma fisica con l'aria più matura e per questo molto più incisiva del precedente poliziesco nel personaggio di Fosca Innocenzi perchè diciamolo il suo compagno Francesco Arca le rubava un po' la scena essendo più gagliardo maschio piacione di quanto lo fosse la dolce Foschina molto presa dal suo ruolo "virile" di Capo squadra in Questura.

Dopo le prime schermaglie che fanno parte del gioco perchè una scrittrice non puo' improvvisarsi detective ufficialmente riconosciuta, la coppia di questa serie comincia a lavorare in sincrono ma dopo un incendio di una villa nella quale Erica è rimasta prigioniera per poi essere salvata dal Commissario, tra i due si accende la fiamma della passione anche se Erica cerca di spegnerla sentendosi un filo bloccata dalla delusione di una precedente relazione nella quale il compagno l'aveva lasciata non potendo avere figli insultandola nel dirle che fosse una scatola vuota.

L'episodio di cronaca nera da risolvere rimane in sottofondo perdendosi dopo la risoluzione del caso nella scia di fatti e misfatti dei polizieschi da dimenticare 

Si' perchè non sono tanto importanti gli episodi, che si susseguono a ritmo serrato  per tante stagioni per cui accumulandosi anche con quelle degli altri e dei vari canali non se ne vien più fuori,  quanto gli interpreti dei personaggi facenti parte della squadra omicidi con annessi e connessi di parenti cugini e affini in squadra parallela a quella della Questura.

Questa è una formula collaudata dalla quale non ci si discosta perchè le idee nuove sono sempre un rischio per cui in ogni serie c'è sempre di qualcosa di già visto e piaciuto.

L'importante è guardare a cuor leggero aiutati anche da una mancanza di suspence perchè molti testimoni parlano spontaneamente dando le dritte mentre l'assassino stesso è sempre collaborativo nel farsi smascherare facendo uscire l'indagato innocente che aspetta in prigione. Insomma è così...

Comunque la serie di questo filone d'oro è comunque cominciata  bene e seguita con curiosità pur iniziando in orario quasi di seconda serata per lasciare spazio a La Ruota della Fortuna. Fortuna per Samira e lo zio Gerry che gongolano soddisfatti di questa scena perenne loro concessa ma non per i telespettatori che ormai cominciano a sbadigliare in attesa che inizi la serata! 

Per fortuna che la ruota gira per cui la scelta dei programmi Tv è vasta e variegata.