Anna Valle è l'attrice d'eccellenza delle fiction Tv contesa da tutte le emittenti perchè è la beniamina del pubblico che l'ama per la sua naturale eleganza tanto da valorizzare un look maschile formato da paio di jeans sdruciti, una camicia a quadri sotto ad un giubbino simil-pelle. Sì però che fa pendant con il colore degli stivali. Inutile, anche uscendo da una prigione è sempre lei, Miss Italia che aveva incantato per ilsorriso splendente sotto ad una massa di capelli neri portati sempre con taglio carrè. La fiction in cui è protagonista in questo momento è Una Nuova Vita su canale 5 improntata su un thriller con la ricerca dell'assassino di un uomo del quale era stata accusata appunto Anna Valle nel ruolo di sua moglie Vittoria Greco e per questo condannata ad 8 anni di prigione.
Tutto il Paese, una location bellissima del Trentino a San Martino di Castrozza è contro di lei definita la Mantide, perchè in qualche modo essendo una piccola comunità avevano rapporti con la vittima come soci o parenti fra i quali spicca una suocera particolarmente ostile , figura che sta facendo tendenza nelle serie televisive dopo il successo di Mare Fuori, per dare quel sorso di veleno indispensabile più di tanti pizzi e merletti. Infatti “la vecchia matriarca” è sempre una manager-faccendiera con le mani in pasta, e non certo quella della cucina, che tesse le sue trame con l'autorevolezza di una strega, sempre temuta da tutti, tranne che dalla nuora, un classico dei drammi famigliari, che la lascia bollire nel suo brodo come una vecchia gallina.
Brodo amniotico, avendo sempre un rapporto di simbiosi esclusiva col figlio maschio primogenito che in questo contesto è la vittima , marito di una nuora impavida che non ha paura neanche del diavolo. Infatti Vittoria .è decisa ad intraprendere una lotta dura per arrivare alla verità e riscattare la sua immagine di fronte al figlio rifugiatosi fra le braccia degli zii che lo vogliono adottare. Ad affiancarla in queste sue ricerche c'è un solo amico Marco Premoli che, guarda caso e per fortuna, è pure avvocato interpretato da Daniele Pecci anche lui ormai specializzato nei ruoli di aristo-gentiluomo per il naturale aplomb del suo fisico sempre elegante e composto che fa pendant con Sua Grazia la reginetta delle fiction Anna Valle.
La coppia con grande acume e signorililità si divide il compito nell'esaminare lui le carte del processoi, mentre lei facendo la globe-trotter che ripercorre le piste innevate in cerca di una prova trovandola in un moschettone in cima alla montagna che aveva scalato insieme al marito trovato morto sulla vetta dopo il suo arrivo.
Se la condannata è stata lei, tutti al Paese sembrano sospettati chiusi in un silenzio omertoso come a voler coprire un'intoccabile del posto. Il quale, così a prima vita, pare di individuarlo nel cognato di Vittoria unico ad avere la stazza per scalare la montagna da un sentiero impervio e per questo non praticato dagli scalatori. Piano piano, tra una scalata di lei e una scivolata di lui arrivata giusta per farsi curare da Vittoria che di professione fa il medico, nella fiction compaiono personaggi ambigui, con tante cose da nascondere, piccoli segreti sentimentali o grandi operazioni finanziarie che stanno arrivando a galla o mettendo in luce verità scandalose come il fatto che la vittima trafficasse affari in nero ed avesse una giovane amante, tra l'altro figlia dell'avvocato.
Ce n'è abbastanza per intricare la matassa e districarla nelle altre puntate della serie. La fiction piace, è avvincente anche se i personaggi interpretano sempre un copione ormai collaudato a garanzia di successo come la bellissima location in alta montagna ma ci sta. anche perchè cade a fagiolo con le olimpiadi a Cortina mentre Anna Valle è sempre fedele a sé stessa. E Daniele Pecci pure. Più garanzia di così...



