Archivio blog

martedì 24 febbraio 2026

AMADEUS IL CONDUTTORE CHE HA DATO UNA SCOSSA AL FESTIVAL DI S.REMO

 Gli agenti dei VIP dovrebbero firmare la clausola che quando si scioglie un contratto non si mettando a raccontare segreti dei loro clienti rivelando magari storie di corna messe da un partner quando al marito non interssa sapere perchè crede alla moglie, per cui figuriamoci il pubblico. Il pubblico comunque crede sicuramente al fatto che Amadeus non sia Fazio perchè con il Festival di S.Remo lo ha ampiamente dimostrato. Tutto dipende dalla fascia di pubblico che segue un conduttore e Fabio Fazio da Rai 3 con tutti gli intellettuali d'èlite passando al 9 lo ha mantenuto mentre Amadeus era un pesce fuor d'acqua con una trasmissione come La Corrida che solitamente ha un pubblico di persone semplici come famiglie, anziani e tutta quella fauna affezionata a Rai Uno dove ad eccellere è sempre il Festival di S.Remo che in questa edizione è condotta da Carlo Conti. 

Il quale si ripropone sempre con lo stile che lo caratterizza, quello dei Migliori Anni. Non di Vernice Fresca comunque  dove ha lasciato la spontaneità per allinearsi ai maestri della Tv. Carlo Conti, che non manca mai di citare Fabrizio Frizzi come amico per esternare la sua stima, quest'anno i suoi omaggi vanno a Pippo Baudo, invitando al Festival figli e collaboratori ma non la ex moglie Katia Ricciarelli, in quanto esclusa dal testamento del grande conduttore non avendo ritenuto che avesse Voce in questo contesto Sanremese dal quale ha escluso anche la Voce di Al Bano.

Largo ai giovani, ivi compresa Patty Pravo perchè è rimasta tale e quale alla Ragazza del Piper modello di una gioventù assetata di cambiamento e libertà, dei Migliori Anni appunto. Così si prevede un Festival senza scosse mentre con Amadeus la scossa c'è stata eccome. Se Pippo Baudo aveva puntato sulla bionda e la bruna diventando un classio della conduzione elegante e di classe, Amadeus aveva avuto la brullante idea di invitare una conduttrice donna, diversa per ogni serata lasciandole lo spazio per un lungo monologo che andasse al dilà del ruolo di co-conduttrice.

Amadeus è stato quello che ha rotto gli schemi del Festival omaggiando le donne e mettendo inprima fila anche la moglie col suo bambino. Amadeus ha avuto l'umiltà di fare un passo indietro sia con le conduttrici che nel chiedere supporto a Fiorello al quale ha lasciato praticamente la scena, facendo lui da spalla ma con il quale ha duettato in sintonia facendosi elegantemente strapazzare da Zlatan Ibrahimovic.

Per questo è da ritenersi il miglior conduttore del Festival di S.Remo per cui senza nulla togliere alla bravura e professionalità di Fabio Fazio, sì Amadeus non è Fazio, né tanto meno Pippo Baudo e Carlo Conti! Lui è stato il conduttore che ha rivoluzionato il Festival, il più geniale.




domenica 22 febbraio 2026

IL GLADIATORE PER NON CANTAR S.REMO



Tutti cantano S.Remo. Eh no! le altre reti si stanno organizzando per rubare ascolti mettendo in scena i classici Kolossal da Ben Hur a Via Col Vento, da Pretty Women a Titanic, da I Dieci Comandamenti al Gladiatore che andrà in onda su Canale 5 come da promo già diffuso.

. Il film attira sempre anche se sono passati tanti anni ed i protagonisti sono molto cambiati. ma rivedere il film è anche un'occasione per soffermarsi su particolari che vadano oltre il racconto talmente avvincente da galvanizzare tutta l'attenzione...

“Fratelli, ciò che facciamo in vita rieccheggia nell’eternità…Serrate i ranghi. Seguitemi… Al mio segnale, scatenate l’inferno”.

Non si sa se queste immagini rieccheggeranno nell’eternità (la tecnologia non è ancora stata collaudata) ma nel nostro immaginario, sì: a tutt’oggi e per molti anni a venire.
Perché il Gladiatore ha affascinato intere platee tanto che alla fine della proiezione del film, nel 2000 gli spettatori hanno battuto le mani. Mai capitato prima di allora. L’apparizione di Russel Crowe nel ruolo del rude e combattivo Gladiatore aveva folgorato tutti. Finalmente un uomo integro e virile, che andava al di là della figura del maschio possente a taurino con i piedi ben piantati per terra, quella terra che raccoglieva per pulirsi le mani prima di combattere e uccidere. Onore e Gloria era il suo motto:
“Se vi troverete soli a cavalcare su verdi praterie col sole in faccia non preoccupatevi troppo, perché sarete nei campi Elisi, e sarete già morti.”
Gloria di cui coprirsi sui campi di battaglia, onore di cui investirsi nell’affrontare le ingiustizie della vita.
“Il tempo degli onori presto sarà finito per te, principe!.
Nessuno dimenticherà mai la freddezza e il ghigno con il quale il Gladiatore , togliendosi l’elmo, affrontava  Commodo il figlio dell’Impreatore  Marc’Aurelio il quale lo aveva deriso, umiliato e ferito, uccidendogli moglie e figlio.
“Io sono Massimo Decimo Generale di tutte le Legioni…” Massimo, Massimo, Massimo…urlava la folla insieme ai compagni di lotta. Perché lui, Russel Crowe, era il massimo raccogliendo consensi ed ovazioni fino ad arrivare all’Oscar nel 2001.

 

lunedì 16 febbraio 2026

AMERICA ANNI 50. AL CINEMA LE TEEN AGERS TUTTE DRAMMI COCA AND ROCK AND ROLL

 

Riguardando il Gigante su Rai Play, in quella parte dedicata agli anni 50 , tra una Coca e un salto di Rock alla Elvis, appare una ragazzina nominata Reginetta della Festa in una parata per festeggiare Petrolieri del Texas:  è Carol Baker un giovanissima attrice  che conquista con una naturale freschezza di teen ager.Americana. Infatti si allineava a quella tipologia di giovani attrici che si stava imponendo in quell'epoca sullo schermo, da Sandra Dee a Natalie Wood, passando da Anna Maria Pierangeli e che incarnavano le ragazzine in fregola di quegli anni con i primi jeans alla pescatora, le magliette attilate, le camicie annodate in vita e le ballerine ai piedi tutte Coca Cola e Rock and Roll.

Tutte giovanissime che avevano fatto rumore in quel decennio senza però riuscire mai a sfondare con un successo clamoroso come per esempio quello di un'altra emergente a nome Marilyn Monroe la quale aveva lo scintilliìo di una star brillante e piena di ironia. Doti che mancavano invece a queste giovani attrici protagoniste di film sempre molto sentimentali con punte drammatiche ad impersonare le ragazzine inquiete di unìAmerica che stentava ad accettare il cambiamento di costume così sfacciatamente prorompente come nel film Scandalo al Sole (con Sandra Dee) Gioventu2 Bruciata (con Natalie Wood) La Rosa Tatuata (con la Piear Angeli) e Baby Doll (con Caroll Baker, tutte insieme ad anticipare la Lolita anni 60 di Nabokov interpretata da Sue Lyon che le aveva stracciate tutte con lo scandalo incesto e pedofilia per rapporti sessuali tra minorenne e patrigno.finendo comunque come loro la carriera molto presto senza mai sfondare. 


Questo per dire che erano tutte giovani attrici che pur avendo talento non erano riuscite a crescere diventando grandi star. Insomma tutte carucce ma niente di che non essendo entrate nell'immaginario erotico  avendo sempre impersonato ragazze piene di problematiche pesanti dalle quali Marilyn Monroe si elevava in tutta leggerezza brillando con battute che recitava come fosse un tutt'uno con il corpo in un sex appeal esplosivo ed effervescente. A volte fare sfoggio di troppo sentimento e drammi si rischia di diventare noiose e per questo sono state dimenticate. Oggi si va dallo psicologo ma un tempo se varcavi quella soglia si apriva quella  del manicomio.

Col sorriso e la leggerezza una donna aveva più possibilità possibilità di farsi amare e Marilyn questo lo sapeva perchè era affamata di amore più che di successo. C'era spessore in questa sua leggerezza perchè nascondeva i drammi che la tormentavano dentro. Marilyn oltre che sex symbol era anche una grande attrice. Oggi le donne non sorridono come strategia per conquistare un uomo ma per esprimere gioia nel conquistare qualcosa che le renda soprattutto libere per potersi esprimere in ogni ambito da quello sessuale allo sportivo, dal casalingo all'artistico, di essere madri o di essere single soddisfatte. Insomma di vivere e respirare aria fresca e dar dell'aria al maschio inadeguato.

NOTA DI COSTUME

La nota di costume è fissata sul Baby Doll, l'intimo femminile che negli anni 50 aveva fatto scandalo perchè sinonimo di gioventu' bruciata essendo composta dalla nuova tenedenza del tessuto voile (il Nylon) il quale con il fluttuare morbidamente sul corpo aveva una carica sexy già di suo che esplodeva con la coulotte su gambe scoperte e la casacca in sbieco per far la ruota. Marilyn comunque non lo ha mai indossato perchè a letto ci andava nuda con qualche goccia di Chanel!