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lunedì 2 febbraio 2026

UNA NUOVA VITA CON ANNA VALLE E DANIELE PECCI, UNA COPPIA ARISTO.

 

Anna Valle è l'attrice d'eccellenza delle fiction Tv  contesa da tutte le emittenti perchè è la beniamina del pubblico che l'ama per la sua naturale eleganza tanto da valorizzare un look maschile formato da paio di jeans sdruciti, una camicia a quadri sotto ad un giubbino simil-pelle. Sì però che fa pendant con il colore degli stivali. Inutile, anche uscendo da una prigione è sempre lei, Miss Italia che aveva incantato per ilsorriso splendente sotto ad una massa di capelli neri portati sempre con taglio carrè. La fiction in cui è protagonista in questo momento è Una Nuova Vita su canale 5 improntata su un thriller con la ricerca dell'assassino di un uomo del quale era stata accusata appunto Anna Valle nel ruolo di sua moglie Vittoria Greco e per questo condannata ad 8 anni di prigione.

Tutto il Paese, una location bellissima del Trentino a San Martino di Castrozza è contro di lei definita la Mantide, perchè in qualche modo essendo una piccola comunità avevano rapporti con la vittima  come soci o parenti fra i quali spicca una suocera particolarmente ostile , figura che sta facendo tendenza nelle serie televisive dopo il successo di Mare Fuori, per dare quel sorso di veleno indispensabile più di tanti pizzi e merletti. Infatti “la vecchia matriarca” è sempre una manager-faccendiera con le mani in pasta, e non certo quella della cucina, che tesse le sue trame con l'autorevolezza di una strega, sempre temuta da tutti, tranne che dalla nuora, un classico dei drammi famigliari, che la lascia bollire nel suo brodo come una vecchia gallina.

Brodo amniotico, avendo sempre un rapporto  di simbiosi esclusiva col figlio maschio primogenito che in questo contesto è la vittima , marito di una nuora impavida che non ha paura neanche del diavolo.  Infatti Vittoria .è decisa ad intraprendere una lotta dura  per arrivare alla verità e riscattare la sua immagine di fronte al figlio rifugiatosi fra le braccia degli zii che lo vogliono adottare. Ad affiancarla in queste sue ricerche c'è un solo amico Marco Premoli che, guarda caso e per fortuna, è pure avvocato interpretato da Daniele Pecci  anche lui ormai specializzato nei ruoli di aristo-gentiluomo per il naturale aplomb del suo fisico  sempre elegante e composto che fa pendant con Sua Grazia la reginetta delle fiction Anna Valle.

La coppia con grande acume e signorililità si divide il compito nell'esaminare lui le carte del processoi,  mentre lei facendo la globe-trotter che ripercorre le piste innevate in cerca di una prova trovandola in un moschettone in cima alla montagna che aveva scalato insieme al marito trovato morto sulla vetta dopo il suo arrivo.

Se la condannata è stata lei, tutti al Paese sembrano sospettati  chiusi in un silenzio omertoso  come a voler coprire un'intoccabile del posto. Il quale, così a prima vita, pare di individuarlo nel cognato di Vittoria unico ad avere la stazza per scalare la montagna da un sentiero impervio e per questo non praticato dagli scalatori. Piano piano, tra una scalata di lei e una scivolata di lui arrivata giusta per farsi curare da Vittoria che di professione fa il medico, nella fiction compaiono personaggi ambigui, con tante cose da nascondere, piccoli segreti sentimentali o grandi operazioni finanziarie che stanno arrivando a galla o mettendo in luce verità scandalose come il fatto che la vittima trafficasse affari in nero ed avesse una giovane amante, tra l'altro figlia dell'avvocato.

Ce n'è abbastanza per intricare la matassa e districarla nelle altre puntate della serie. La fiction piace, è avvincente anche se i personaggi interpretano sempre un copione ormai collaudato a garanzia di successo come la bellissima location in alta montagna ma ci sta. anche perchè cade a fagiolo con le olimpiadi a Cortina mentre Anna Valle è sempre fedele a sé stessa. E Daniele Pecci pure. Più garanzia di così...

sabato 31 gennaio 2026

LE COSE NON DETTE di GABRIELE MUCCINO

LeCose Non Dette è l'ultimo film di Gabriele Muccino che racconta la storia di Carlo ed Elisa (Stefano Accorsi e Miriam Leone) iniziata scoppiettando fra baci e abbracci e rotoloni fra le lenzuola dove amoreggiano allegramente ed in perfetta sintonia.  La coppia entra in crisi per mancanza di un figlio vivendo comunque una vita brillante dedicandosi al lavoro, lui come insegnate di filosofia e scrittore, mentre lei scrive con successo per una rivista.  Vicini a loro c'è un'altra coppia Paolo (amico di scuola di Carlo e segretamente innamorato di Elisa) interpretato da Claudio SantaMaria con la moglie Anna ( Carolina Crescentini) che si ripropone con le dinamiche del Film A Casa Tutti Bene in cui lei è nevrotica ed insopportabile mentre lui subisce  scenate ansie e paranoie continue. Ad allietare, si fa per dire, la loro vita c'è invece una figlia adolescente Vittoria pruriginosa e ribelle, oppressa dalle premure ansiogene della madre che la vorrebbe sempre bambina,  che ha un debole per Carlo al quale in una scena lo abbraccia saltandogli al collo impiastricciandogli la bocca col rossetto messo di nascosto come nel film Lolita con Jeremy Irons.

Le due coppie si supportano amichevolmente decidendo di fare insieme una vacanza in Marocco con la speranza per Elisa di ritrovare l'armonia di un tempo non sapendo che invece era già spezzata dal tradimento del marito con una giovane studentessa a nome Blu (Beatrice Savignani) molto aggressiva e intenzionata a far separare Carlo dalla moglie. Lui è caduto in pieno nella trappola della ragazzina piena di vita, impetuosa come un fiume in piena ma in realtà molto aggressiva facendo ricordare Scarlett Johnsson in Match Point del film di Woody Allen al quale si è sicuramente ispirato Muccino avendo introdotto anche lui come colonna sonora brani di opere liriche a supportare il dramma della gelosia di un'amante che pretende il posto della moglie. 

Paolo è un debole ed eroticamente preso da questa ragazzina che non riesce a tenere a bada tanto da trovarsela anche nella vacanza a Tangeri dove lei lo ha raggiunto di nascosto. Le situazioni ansiolitiche al cardiopalma si susseguono accavallandosi nell'alternarsi fra una coppia e l'altra fino ad arrivare ad un punto di scoppiar come una bomba perchè Blu la studentessa-amante vuol spifferare tutto alla moglie. Non farà in tempo perchè dopo una nottata turbolenta in cui le ha fatto compagnia anche lla piccola Vittoria affidatale dal padre per trascorrere qualche ora insieme, verrà trovata annegata fra le scogliere del mare.

Di fronte alla tragedia le due coppie amiche tornano a Roma lasciandosi alle spalle una vacanza piena di litigi, di scenate, di rincorse e nascondini, di insulti e riappacificazioni di dolore e di orrore nel sospetto che serpeggia nella mente di Carlo e di Vittorio che a dare la spinta alla ragazza sia stata proprio quella bambina disturbata.

E' un bel film perchè si segue in tutte le sequenze con attenzione e partecipazione ai dialoghi e nell'ammirare la location con su e giù fra le stradine di Tangeri, la piazza enorme e la cammellata sul lungo mare della coppia Carlo Elisa che sostano sulla spiaggia al tramonto come le coppia del film Un Te' nel Deserto di Bertolucci. Insomma tante ispirazioni ad altri film ma gli interpreti sono tutti bravissimi, con Stefano Accorsi che ripete il personaggio di L'Ultimo Bacio vent'anni dopo, Miriam Leone è sempre più siciliana nel trucco (le sopraciglia foltissime) e parrucco senza però esprimerne il carattere focoso e sanguigno perchè un filo distaccata, mentre la coppia Santamaria e Crescentini si conferma come quella fuori di testa del film A Casa Tutti Bene. Bravissima anche e soprattutto la giovane amante studentessa Beatrice Savignani che invece ha saputo esplodere corposamente in tutta la veemezza della passione giovanile con un dialogo serrato a muso duro e prepotente e a carattere deciso e volitivo da divoratrice del maschio che subisce il fascino come uno schiavo d'amore.


venerdì 30 gennaio 2026

IL DIARIO DI UN'OCA GIULIVA


Ho scritto un libro. Quante ragazze lo hanno fatto. Si inzia da bambine ad annotare i fatti del giorno, le marachelle, i primi approcci con turbamenti ed emozioni. Ed ecco fatto il Diario. Il quale rimane chiuso in una cameretta a disposizione dei familiari s circoscritto in tale ambito,  altrimenti viene divulgato se di interesse generale come lo fu Il Diario di Anna Frank. Ma in genere i diari fanno parte della letteratura rosa anche se drammatici come il Diario di una Gheisha, storia di una bambina venduta per fare la prostituta di lusso colta e di talento, oppure pasticcioni com Il Diario di Bridget Jones, o licenziosi come Il Diario di una Cameriera o Le Avventure di Moll Flanders, tradotti tutti in libri, che van dall’Oriente all’Occidente. Le Mille e Una notte mediorientale non fa testo perché è una raccolta di racconti.



Scrivere un libro non è poi così difficile, i difficile è vendere. Ci vuole un editore-gentiluomo ben disposto a saper perdere con aplomb. Come il Presidente Moratti per l’Inter per esempio: la sua classe non era acqua ma petrolio. Fuori ogni scintilla o anche un barlume di buon senso perché la fiamma è sempre nel peccato, accendi la miccia e i baril7li scoppiano: Pietro Micca docet.

Errare è umano perseverare è diabolico. E allora è così che si fanno i diari di bagasce o pasticci alla sfigata perché l’una e l’altra oltre ad aver errato nella vita intendono lasciare un segno.

Basta guardarlo: è quello del caprone con le corna chiamato Capricorno sotto il cui segno sono nati Marco Tronchetti Provera ed Enrico Mentana per dire personaggi noti. Visto? Tutto torna a chiudere un cerchio diabolico che non ha vestito Prada ma è scritto nelle stelle dell’oroscopo.

Fra tanti diari da annotare c’è Il Diario di una Stronza rimasto accatastato fra le bancarelle dei libri delle feste del PD  per essere venduto con lo sconto. Ma questa è un’altra storia da annoverare fra i manuali di serie Come essere sempre in forma, Come catturare il Capo, Come diventare Prima Donna ecc. Insomma il manuale per diventare strega.

Son colpi di teatro da tragedia Shakespeariana perché sono sempre libri da contorno: come una frana sono una sorta di strega del Macbeth dove la protagonista è sempre e solo la Lady di ferro.

Con licenza parlando, la lady di Ricotta sta sempre con  l’Ariete, con i naviganti alla ricerca del suo vello d’oro perché è lassù che fulgean le stelle.

Che dire ancora? L'importante è finire. Navigatori? Prrrr.........