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venerdì 13 febbraio 2026

EMERALD FENNER E LA NUOVA TENEDENZA DEL SESSO CEREBRALE SADO-MASO

 Sempre piu' donne si cimentano nella regia cinematografica. Spesso sono attrici con una carriera alle spalle ma ci sono anche registi che sono nate tali come la geniale Kathryn Bingelow per esempio, la prima regista che ha vinto un Oscar per un film molto mascolino di genere guerra oppure Jane Campion altra regista molto virile nel dirigere film di una certa levatura fra sesso e giochi di potere (v.da ultimo il Potere del Cane). Loro restano un'eccezione perchè tutte le registe donne si occupano del mondo femminile da quello sentimentale a quello sessuale. In Italia ne abbiamo tantissime come Cristina Comencini che ha iniziato per prima aprendo la strada a molte altre tra le quali Maria Sole, Valeria Golino Jasmine Trinca ed Alice Rothwather.

Le quali svolgono tematiche femminili sempre con quella punta di femminismo che rivendica libertà pari diritti denunce aborti e tutto quanto fa ordinario quotidiano del femminile perseguitato. Insomma una regia all'insegna della sorellanza perchè il sesso è quasi sempre di natura lesbo. Il sesso trasgressivo, ma  in senso porno-chic lo ha affrontato per prima la regista Alina Reijn dirigendo Nicole Kidman in Baby Girl dove una donna di potere si lascia dominare da uno stagista  provando piacere nel lasciarsi schiavizzare e guaire come una cagnetta in calore strisciando a quattro zampe per leccare il latte in un piattino. A tutto orgasmo cerebrale perchè lei infatti gode solo masturbandosi davanti a film porno piuttosto che nel letto di Banderas. Il porno dei social influenza anche le nostre vite che comunque il cinema italiano invece rifiuta sdegnosamente di farsi influenzare volendo mantenere l'etichetta del cinema d'autore che si autocelebra con i festival di Venezia di Roma e del Donatello.

L'ultima regista donna sulla scena internazionale è Emerald Fenner anche lei ex attrice che si esprime al meglio dietro la macchina da presa andando oltre al mondo femminile mettendo in primo piano anche i maschi. Con il film Saltburn ha infatti affrontato il tema omosex sempre in maniera cerebrale puntando sulla scena clou dove il protagonista Jacob Elordy si masturba in una vasca da bagno mentre l'amico ne beve tutta l'acqua per poi masturbarsi nudo sulla tomba di lui dopo che era morto. Sono chiaramente perversioni della mente più che fisiche viste con l'ottica femminile perchè per eccitare un corpo devi prima entrare nella mente di qualcuno e questa è una prerogativa tutta maschile: quando le sei entrato nella testa l'hai già spogliata. 

Il sesso mentale è molto diffuso fra i social e sta praticamente sostituendo i rapporti reali, per questo l'ultimo film di Emerald Fenner è stato stroncato come un fumetto porno. La regista dice di averlo tradotto così come l'aveva immaginato leggendolo con i protagonisti che liberavano le loro pulsioni sessuali in modo animalesco facendosi del male e provando piacere. Insomma rapporti sadomaso ma in modo patinato con tanto sentimento mentre ti mordo: “ Siii fammi male perchè solo così possiamo accendere la passione che ci divora”. Purtroppo Margot Robbie, pur bellissima ha una faccia dura e una bellezza statuaria che molto si presta al sesso e poco al romanticismo mentre Jacob Elordy per Emerald Fenner è stata una scelta giusta avendolo già diretto una prima volta per cui conosceva il suo potenziale di seduttore maledetto. Lei è stata più incisiva in questo genere sadomaso che si sta diffondendo dopo le 50 sfumature perchè la passione si è scatenata come una forza della natura, fra tempeste di pioggia e vento in una brughiera ostica che ha fatto da location e intorno alla quale è stato scritto il libro Cime Tempestose. Insomma un'operazione da risveglio della fica nera sotto le crinoline del perbenismo vittoriano.

Emerald Fenner  farà sicuramente  tendenza fra le registe del nostro glorioso cinema italiano d'autore. C'è da scommetterci. 


martedì 10 febbraio 2026

MARILYN, UNA SPUMEGGIANTE MICHELLE WILLIAM

 


Michelle Williams è la protagonista del film incentrato sulla vita di Marilyn Monroe la diva bionda, spumeggiante e naif morta in circostanze misteriose, tratto dal diario Mee week with Marilyn.


La parte, l’aveva soffiata alle altre due candidate Scarlett Johansson e Ami Adams. Il progetto è del regista Simon Curtis il quale, dopo lo scempio di Leonardo Pieraccioni con Io e Marilyn (flop clamoroso al botteghino) aveva ricevuto commissione da Hollywood di riscattare l’immagine dell’indimenticata Star, che resta tutt’ora un mito anche per le nuove generazioni.


Michelle, una bellezza radiosa e inquietante al tempo stesso, è molto adatta ad impersonare Marilyn, svaporata in scena e piena di drammi nel privato: come Marylin quando entra nello schermo emana una luce particolare.
Nel film Sex List con Ewan Mc Gregory, alla sua prima apparizione in cappotto bianco e capelli biondi, ha inchiodato gli spettatori sulle poltrone galvanizzando l’attenzione e distogliendola da un film che, stante la complicata trama, è rimasto misterioso fino alla fine. Come Michelle, appunto, la quale è vedova dell’attore Heath Ledger,

"Siamo due anime perse nell’amore…
Siamo due respiri che si incontrano nell’immensità
Di questi giorni insieme…
Siamo forza, passione, sentimento…
Siamo due nomi simili ma poi tanto diversi
Siamo noi e solo noi per sempre.
Mi piace la tua tenera voce,
mi piace il tuo sguardo intenso,
Mi piace sentire il tuo respiro,
Mi piace vederti sorridere,
ma soprattutto mi piaci tu…
Mi manca la tua mano per stringermi
Nei momenti difficili
Mi manca il tuo sguardo pieno di amore.
Nel mio cuore ormai c’è solo un nome: il tuo".

protagonista de’ Il Cavaliere Oscuro candidato all’Oscar anche se deceduto prematuramente dopo la lavorazione, conosciuto sul set di Brokeback Mountain dove faceva la moglie tradita da parte del marito con un omosessuale.
La Williams fino ad ora non è mai stata notata per commedie brillanti, ma come sensibile interprete di pellicole molto particolari a sfondo tragico…e molto erotico.
Un genere nel quale sembra eccellere, visto il grande successo della scena hot inserita in Senza Apparente Motivo dove insieme ad Ewan Mc Gregory fa una scena di sesso bollente, incendiando la scena.



 "Così mi piaci.
Morbida e arrendevole,
bagnata e accogliente.
Sei dolce e delicata
Sei forte e scattante
Ti sento ondeggiare
Con il ritmo che ti impongo…
Senti, così…sì vado piano piano dolcezza…
Senti com’è bello, senti che ti voglio
Così amore, dai piccola muoviti e
Ondeggia…
Fai sentire quanto lo vuoi questo
Cazzo che ti spacca…
Dai tesoro continua…ti sento…
Sei mia solo mia…lo sento.
Sì così urla, sì ancora,
adesso vado forte, adesso ti voglio far male,
dimmi che lo vuoi tutto
sì, sì, sì…così ecco… ecco… ecco…
dimmi che ci sei, sì così…sento
che stai per venire. Anch’io adesso... ahhhhh…"

E non si fa per dire perché la fiamma si materializza sotto forma di grave incidente, dove perdono la vita il marito e il figlioletto che le suscitano forti sensi di colpa.
Un altro film molto drammatico è Shutter Island interpretato da Leonardo Di Caprio dove si parla di malattie mentali, esperimenti e brutalità, con rifiuto della realtà quando questa diventa troppo pesante da sostenere. Poi finalmente è la prova leggerezza, ma non troppo, con la quale la Williams si propone nel film Blue Valentine insieme a Ryan Gosling per raccontare un amore matrimoniale perduto e ritrovato.
Un film che potremmo dire di costume perché affronta le problematiche delle coppie americane di oggi anche se dipanate con il filo rosa della commedia romantica.
Nella quale Michelle si destreggia elegantemente prestando la sua immagine dolcissima e tormentata per uno spaccato di vita agro-dolce dissociandosi dalla solita americanata che ci propinano da Hollywood, tutta frizzi e lazzi cotti in salsa demenziale.
Pericolo che non si corre con Michelle Williamns la quale fa parte di quella squadra di attrici bionde molto sexy e spumeggianti con quella vena di malinconia ad ispirar versi poetici.

lunedì 9 febbraio 2026

CUORI TRISTI

 La serie su Rai Uno terza stagione è sempre ambientata nell'ospedale di Torino Le Molinette. L'effetto scenografico della fiction colpisce per il rigore degli arredi 'epoca (in questa stagione passata agli anni 70) così come le macchine gli strumenti e quant'altro a corredo di un reparto di Cardiochirurgia che era stato all'avanguardia nei trapianti e nella ricerca sui pace-maker oggi diffusissimi nelle patologie cardiopatiche. Le storie dei pazienti si intrecciano, come da copione dei medical drama, con quella degli addetti ai lavori, personale e tecnici, ma primi fra tutti dei protagonisti Delia Brunello (interpretata da Pilar Fogliati) ed Alberto Ferraris (Metteo Martari) i cui cuori battono all'unisono con i soffi al cuore dei pazienti.

Così tra Cuori infranti e Cuori malati la fiction procede sul filo della tristezza, senza mai il suono di una risata (l'unica che abbiamo vista è all'uscita della Chiesa dopo il matrimonio)  perchè se viene abbozzato qualche sorriso anche quello è sempre carico di mestizia, della Pilar in primis come a dire “ma che ci faccio qui” tanto sembra spaesata. Ce lo domandiamo anche noi perchè il ruolo sembra fuori dalle sue corde non solo come attrice,  penalizzata assai se confrontata a quella del cinema dove il suo talento viene esaltato,  ma anche proprio come ruolo. Infatti gira facendo rotear uno stetoscopio, in lungo e in largo per le sale tranne che in quello della chirurgia dove ci si stressa e si lavora intensamente, formulando diagnosi ancor prima di un esame come se fosse tutto merito dei sensi. Infatti è dotata di un udito assoluto con  lo stetoscopio che fa da cassa di risonanza.

Un'attività di pochi minuti compreso le chiacchiere con i pazienti che comunque la induce a chiedere al nuovo primario di rallentare l'attività  per  dedicarsi a sé stessa. Quello che speriamo è che cambi la parrucca che insieme a quella della figlia Virginia (Bianca Pianconi) dell'ex primario Cesare Corvara della quale Delia è diventata vedova dopo che lui signorilmente le aveva chiesto il divorzio per cedere il posto al suo amante il Dr.Alberto Ferraris suo pupillo prediletto, sono le noti dolenti della fiction. Passi il camice sempre sbottonato per lasciar intravedere il look da dottoressa influencer, ma le parrucche col capello sintetico così evidente no, assolutamente, perchè la sfilata scivola nel dozzinale di un catalogo Postal market.

Se Delia ha sempre il cuore triste, il marito Alberto non sorride nemmeno lui, sempre imbronciato un po' di suo ma anche per la evidente insoddisfazione di fare il marito a Delia tanto precisa e seria della quale comunque nutre grande stima, perchè dopo pochi mesi di matrimonio già si guarda intorno per distrarsi un filo. Purtroppo la preda prescelta anche lei è fresca di tentato suicidio e non è per la quale per cui la sua tristezza che sta facendo capolino nel cuore del chirurgo si aggiunge a tutta quella della compagnia in un triangolo amoroso fra i più tristi che si possano immaginare. La fiction improntata su un alto profilo, razzola male quando si scatena lo sgambetto, il colpo basso in una gara continua per conquistar poltrone prestigio fama ma soprattutto sovvenzioni per sostenere la ricerca delle fazioni che si son formate. 

Ce la meritavamo questa terza stagione per dare una conferma che Cuore sia sinonimo di disfunzione nella capacità di vivere e di incapacità d'amare?