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martedì 26 maggio 2026

GIORGIA MELONI E LA STABILITA' DEL SUO GOVERNO


Con queste elezioni amministrative Giorgia Meloni ha confermato  la stabilita' del suo governo.

Piace la Meloni come donna leader, piu' brava della paurosa Von der Leyen e un po' meno della Merkel piu ' diplomatica e piu' tosta. 

Matteo Renzi quando  si era proposto per dire "cosa farei al posto della Meloni"   con quale faccia tosta visto che al Governo c'e' stato facendo piu' danni che opere di bene.

E comunque la sua formula per il centro sinistra era quella di un furbetto, prendi qui le liste di attesa,  prendi la' sulla sicurezza,  e chiudi col petrolio. Sanita' Sicurezza e petrolio , praticamente benzina e bollette. Cose ovvie, ordinari problemi delle famiglie.

Scalpitava per far saltare il Governo e mandare a casa la Meloni, questo era il suo obiettivo, insieme al programma di Giuseppe Conte, con punto primo mandare a xasa ka Meloni.

La stabilita' di un Governo e' una garanzia di affidabilita' per interloquire con gli altri Paesi rassicurandoli che le trattative intraprese non saltino il giorno dopo.

La Meloni ha buoni rapporti con tutti anche con Paesi Arabi che non sono molto ossequiosi con le donne. E' sicura energica volonterosa, in poche parole e' brava.  La von der Leyen in Turchua non l'hanno fatta sedere, per esempio.  La Schlein anche se brava persona non sembra molto sicura non andando mai dritta al punto rispondendo a una domanda facendone altre.

Se si parla di sicurezza bisogna esprimerla di persona.

Vannacci per esempio e' uno che da' fiducia per la sicurezza, anche se non piace.

La sicurezza non e' solo data dai militari che presiedono le stazioni per far viaggiare le donne difendendole da pusher e stupratori, la sicurezza e' la prontezza a reagire in caso di attacco e sapere come muoversi. 

Piu 'Europa va bene ma se ci attaccassero l'Europa farebbe esattamente come aveva fatto coi migranti, che per Meloni e' stato il cavallo di battaglia  della sua campagna elettorale, perche l'Italia era stata lasciata sola dimostrando polso e determinazione. Invece di mandare aiuti a Zelensky dovrebbe comunque prendere esempio dalla Germania che i soldi delle armi le ha investite per rafforzare la sua sicurezza sapendo sicuramente di non sbagliare la sua strastegia di difesa.

La miglior difesa e' l'attacco diceva Nspoleone ma i Russi sono partiti in camoagna distruggendo le loro case per lasciare Mosca senza cibo e acqua inducendo Napoleone alla ritirata restando imoantanato nella neve con l'esercito decimato dal freddo.

Giorgia Meloni si e' prefissata di dare piu' sostegno alle famiglie per cui dovrebbe tener presente le bollette del gas per non lasciar bambini e anziani al freddo.

L'Iren per esempio concede rsteizzazioni solo per due bollette all'anno, togliendo la fornitura per mancato pagamento dopo 15 gg.  per cui tante famiglie con anziani e bambini e bollette care, rischiano di restare al freddo perche' l'azienda segue il protocollo.

Col protocollo tutto e'  in ordine anche se noente e' in ordine. 

lunedì 25 maggio 2026

FAGNANI-MENTANA UNA COPPIA DI SUCCESSO

Enrico Mentana è molto orgoglioso di Francesca Fagnani come conduttrice e del suo successo televisivo che la rende degna compagna del ruolo da lui ricoperto di membro al vertice in qualità di direttore del Tg La7, la terza Rete più seguita, 

La precedente compagna Michela Rocca di Torrepadula era una sorta di moglie feticcio in quanto eletta Miss Italia a Salsomaggiore facendo coppia glamour il giornalista e la miss, fino a quando non si era messa a lavorare in Tv dove le era stato ritagliato un ruolo insieme allo chef Vissani che fu un flop clamoroso, per la trasmissione, per Vissani mai più visto ai fornelli e per la Rocca Padula. La quale infatti aveva smesso di brillare accanto al compagno perchè nonostante le avesse dato due bambini, il Chicco si era fidanzato con Francesca Fagnani, allora giornalista, dandole un bacio mentre salivano sull'ascensore una metafora perfetta per dire insieme saliremo in alto. Lui però è rimasto sempre al suo posto tale e quale a sé stesso arrivando alle ospitate a dover sbattere la porta come un qualsiai opinionista,  mentre lei lo ha superato con diverse conduzioni televisive fino al palco di S.Remo spopolando fra i social come reginetta tiktoker tanto che ora parlando del Chicco si pensa come al compagno della Fagnani ed alla maratona.

Chiamalo pure Karma...

venerdì 22 maggio 2026

UN FUTURO APRILE. L'UTIMA STORIA DI MAFIA CHE SBARCA IN TV

 


Un Ffuturo Aprile è l'ultimo sul tema mafia, ora su Rai Play, basato su una storia vera che ha come interprete nei panni del magistrato Carlo Palermo, calato dal Trentino per insediarsi nella Procura di Trapani, Francesco Montanari un attore dalla faccia scolpita che non fa trasparire alcuna emozione, restando sempre dritto come un fuso scomponendosi appena appena  dopo aver subito un attentato dimostrando, riuscendoci benissimo, la sua tempra dura e coriacei nel rimettersi subito al lavoro entrando negli Uffici con l'orecchio insanguinato per il timpano forato dal fragore del boato della strage. 

Che sarà mai? Il dovere innanzi tutto senza comunque dimenticarsi di avvisare lo staff che ci sono state vittime innocenti, esternando sempre con lo sguardo impietrito un senso di colpa al commissario (Emmanuele Aita) che calmerà la sua coscienza diostrandosi fidato amico nel sostenerlo nelle indagini che entrambi portano avanti facendo irruzione a tappeto nei luoghi dove si annida il braccio violento della mafia arrestando tutti i piccoli malavitosi perchè i mandanti restano nell'ombra a tramare fin quando la Cassazione avrà li avrà assolti per tornare a delinquere come intoccabili fino a quando il solito pentito non deciderà di parlare. Così in una seconda fase anche i mandanti vengono arrestati e condannati a sorpresa facendo chiudere un cerchio con “Giustizia è Fatta”

Un messaggio molto positivo se non fosse che la fiction sia tutta girata come una commedia sentimentale a sfondo criminale in giallo-rosa come le interviste Crime di Francesca Fagnani fra sorrisini e domandine scomode lanciando frecciatine intinte nell'inchiostro simpatico in grado di decifrare solo il Corrierino dei  piccoli fans.


Peccato che qui si parli di mafia dove una madre con due bambini ha trovato la morte guidando un auto sul percorso del magistrato la cui carica esplosiva li ha presi in pieno parando la vita del Giudice, per cui baci e abbracci sembrano un filo fuori luogo all'insegna di quel vogliamoci bene alla faccia dei mafiosi mentre dentro si grida vendetta da perpetrare fino all'ultimo.. Il grido di dolore soffocato è quello del vedovo Nunzio interpretato da Peppino Mazzotta (il collaboratore storico  di Montalbano) il quale se si butta in un'indagine parallela con quella della Polizia, dopo pochi mesi è già in dolce compagnia di una giovane ragazza rimasta incinta che presenta alla figlia Margherita sopravissuta all'attentato per essere andata a scuola da sola, la quale invece di essere gelosa come normalmente succederebbe in tale  frangente di lutto non ancora elaborato, l'accoglie entusiasta come una seconda mamma diventando a sua volta una sorta di mamma del fratellino in arrivo. La famiglia si allarga anche con buona pace della zia che lascia di buon grado il posto vacante alla nuova compagna del padre anche se in Paese circolano chiacchiere su di lei. Invece la ragazza dimostra di aver un cuore grande diventando nel corso della fiction una colonna portante per il sostegno al compagno nella lotta alla mafia e per il contributo economico in favore di Margherita che a sua volta ama talmente tanto il fratellino da inibirne la voglia di crescerr perchè dopo 17 anni è rimasto ancora piccolino come quando ne aveva 10.

Margherita comunque, morto il padre, è quella che vedrà finalmente trionfare la giustizia che avviene nonostante il magistrato sia stato trafserito a Roma perchè continuamente minacciato da lettere anonime che arrivano anche all'indirizzo delle sue figlie inducendolo a desistere dal continuare la sua lotta alla mafia sfilandosi da qualsiasi contatto con la famiglia delle vittime per non trovarsi la stampa intorno anche se ormai lui non è più essenziale perchè il lavoro lo continua il Commissario con il supporto di Margherita nell'accettare di costituirsi parte civile per continuare la battaglia. Nonostante il diniego a restare ed ad avere contati con le parti offese, Margherita molto nobilmente alla fine contatta il Magistrato Carlo Palermo per  liberarlo dal senso di colpa e ringraziarlo.

Di che cosa non si sa, visto che la sua famiglia era stata distrutta a causa sua anche se involontaria, con lui che si era arreso al primo intoppo con la solita frase che distingue i medioci,  ma che non ci si aspetterebbe da un magistrato di alta statura: “Tengo famiglia” ammettendo di fatto la sua potenza. Gli eroi di mafia sono tutti un'altra storia.