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venerdì 8 maggio 2026

PRISCILLA. LA SUA VITA CON ELVIS PRESLEY

                                               

https://www.youtube.com/watch?v=vGJTaP6anOU

Sofia Coppola è una regista che come poche sa entrare nella psiche delle adolescenti che ha raccontato in tanti bei films esordendo alla grande con  Il Giardino delle Vergini Suicide, Lost in Translation, Bling Ring, L'Inganno.

Il più acclamato è stato sicuramente Marie Antoinette girato a Versailles in versione Rock con una esplosione fashion  di colori nelle crinoline e in un tripudio di ventagli parrucche cappellini pizzi merletti e scarpe in raso col tacco a rocchetto e tutto in stile Roccoco'.

L'ultimo suo film è Priscilla, la moglie di Elvis Presley che gli aveva dato una figlia Lisa Mary diventata anni dopo la moglie di Michael Jackson, dove racconta la storia del loro incontro con la prospettiva di lei ma sul modello di Marie Antoinette con la  villa di Graceland a Menphis che è una sorta di Versailles nella quale lei vi entra bambina per uscirne adulta da donna consenziente che non si avvia verso la ghigliottina ma ad affrontare la vita vera oltre la favola di una principessa in gabbia.

Il primo incontro avviene in Germania quando Elvis era di stanza alle basi Nato dove erano anche i genitori di Priscilla la quale avvicinata da una amico del cantante mentre lei beve una coca al Bar dopo il permesso dei genitori segue lui e la moglie per andare ad una festa in casa di Elvis ben felice di conoscere il suo idolo. L'incontro è un colpo di fulmine per lui che si innamora di questa piccola bambolina decidendo di sposarla non appena lei avrà superato l'esame di liceo la cui scuola frequenterà a Menphis ospite di Elvis. Così lui la presenta a tutti come la sua ragazza tra lo sconcerto di parenti e amici nel trovarsi di fronte ad un'adolescente minorenne.

In attesa che venga quel giorno, poiché Priscilla non ha l'età ed Elvis la vuole rispettare perchè l'ama sinceramente, la coppia pratica il petting, quel preludio erotico molto in voga negli anni 50 in cui si esploravano i corpi con baci e carezze fino ad un certo punto, ovvero quello della verginità. Per tutto il resto a piacere.


Priscilla è sempre più in fregola e vuole crescere trasformandosi vistosamente grazie ad un pesante trucco tacchi alti capelli cotonati e soprattutto folte ciglia da assumere l'aspetto di una bambola per incarnare inconsciamente l'ideale del suo idolo il quale, pur avendola desiderata quando era acqua e sapone così conciata lo inorgoglisce  pur restando restìo a portarla sul set dei film che gira con travolgente successo facendo un importante sodalizio artistico (e sentimentale)  con l'attrice Ann Margret  che lascia finite le riprese per tornare dalla sua piccola così chiamnata per tutto il corso del loro rapporto senza mai pronunciarne il nome.

Questa la dice lunga su una relazione che segna chiaramente le distanze sia a livello fisico, lui molto alto e lei minorenne di statura piccola,  sia a livello emotivo perchè  lui non entra mai dentro di lei chiamandola per nome accarezzando l'anima della sua donna, trattandola a tutti gli effetti come un oggetto.

Insomma un rapporto all'insegna di problematiche  e superficialità che porteranno all'inevitabile separazione dopo la consapevolezza di lei di non essere stata veramente amata, lasciando Elvis smarrito pensando che ogni donna  volesse essere al suo posto.

Un posto dorato, pieno di lusso nel quale Prisiclla si sentiva mortificata nella sua personalità messa a fuoco in un episodio nel lettone dove, facendo le cuscinate, lei lo colpisce forte provocando in lui una reazione rabbiosa nel cacciarla via dicendole di non volere un uomo ma una donna femminile e sottomessa. Un imperativo al quale lei negli anni si ribellava andando a lezioni di Karate e riprendendo le sembianze naturali senza trucco e parrucco determinata a lasciare quella Casa di bambola nella quale aveva sprecato la sua vita nei saloni vuoti in paziente attesa del ritorno del marito dalle tournée o dal set dei film.

Jacob Elordi è un Elvis credibile che con l'alta statura, mentre prende sottobraccio quella bambina che presenta come la sua ragazza,  sa rendere la relazione inquietante  delineando una personalità infantile e narcisista molto marcata al limite della pedofilia. Un lato oscuro dal quale comunque ne esce Elvis Presley , un artista che ha portato una rivoluzione nella musica e nei costumi facendo sognare intere generazioni allora come oggi. Buon per Priscilla per avere trovato la sua strada con qualche particina anche nel cinema ma la stella luminosa che brilla in firmamento è solo quella di Elvis Presley. Con l'interpretazione di Priscilla, Cailee Spaeny ha ricevuto la colpa Volpi al Festival di Venezia del 2023.

mercoledì 6 maggio 2026

DAVID DI DONATELLO 71 EDIZIONE CON VINCITORI A SORPRESA

 

Bianca Baldi e Fabio Insinna hanno presentato ma soprattutto animato la 71esima edizione del David di Donatello all'insegna della leggerezza e del puro divertimento.

Insinna ironico e scatenato con la diretta è andato a ruota libera con battute ironiche irriverenti e dissacranti avendone per tutti, mentre Bianca Baldi, dopo il felice esordio a S.Remo è stata un'ottima co-cponduttrice con tanta brio naturalezza e simpatia e la cui risata squillante ha contagiato il pubblico.

Finalmente il cinema, dopo l'umiliante esclusione da Cannes, ha potuto autoelebrarsi e questo va detto senza ironia perchè è giusto che sia orogoglioso della propria produzione e creatività e dei propri artisti in nome dell'arte e della Politica. Molta Politica. Sarà questo il problema dei tagli del Governo che ha messo in crisi il settore con le maestranze inprimis?

Il cinema è un'arma, uno strumento potente per diffondere idee, per aprire le menti per fare sognare...Ecco, forse al di là della  politica penalizzante quello che manca al cinema è la capacità di di far sognare perchè va bene riflettere, va bene pensare, va bene doversi sentir colpevoli dei massacri per inerzia, va bene che la sinistra sia migliore della destra fascista, però si dovrebbe tener presente che per schiodarsi dai divani e andare nelle sale per immergersi nella magia del grande schermo ci vuole partecipazione, interesse ma soprattutto ci vuole un bel film che oltre a saper emozionare con storie e drammi sia recitato bene, con dialoghi comprensivi, luci e scenografie curate così come i costumi le musiche le luci il focus su protagonisti accattivaneti, caratteristi di tempra una troupe efficiente ed un regista esperto che abbia una visione, perchè quello che conta è un'idea originale non un prendi una scena da qui un'altra da là cioè dagli autori storici per fare un pout-pourri come omaggio o citazione spacciandolo per operazione cerebrale di cultura e arte all'insegna dell'innovazione.

Cose nuove e mai viste o sentite (avete presente Per un Pugno di Dollari l'effetto che fece appena uscito?) sono gli elemti chiave perchè il cinema abbia un futuro uscendo possibilmente dal circolino di Roma.

Sì perchè il cinema italiano parla romano o addiritttura romanesco anche se il film vien girato a Napoli.

Lo spettacolo è stata comunque allietato dall'intervento di ospiti importanti, la cantante Anna Lisa, Nino Frassica, Stefania Sandrelli, Arisa OrnellaMuti e Raoul Bova mentre i premiati sono stati: a sorpesa come miglior attrice  per la Mia Gioia, Anna Quattrocchi l'anziana caratterista di tante fiction Tv , miglior attrice non protagonista Matilda De Angelis per il film Fuori e questa volta da sola e non ex equo, miglior film Le Assaggiatrici e miglior attore Lino Musella già visto ne L'Amica Geniale per il film Nonostante mentre il film migliore è andato a Le assaggiatrici candidato insieme a La Grazia Fuori Cinque Secondi.

I Candidati al David rappresentano le eccellenze della produzione cinematorgrafica italiana, film bellissimi come La Grazia rimasta senza premi che sicuramente meritava avendo fatto tra l'altro il tutto esaurito nelle sale, ma questo è solo un dettaglio perchè la qualità non si deve misurare al botteghino, anche se comunque fa) con attori professionisti di collaudata bravura come Barbara Ronchi, Valeria Bruni Tedeschi Anna Ferzetti Valeria Golino Tecla Insolia Valerio Mastrandrea Claudio Santamaria  Toni Servillo ed a sorpresa Sergio Romano che ha vinto come miglior attore protagonista per le Città di Pianura film premiato anche come miglior sceneggiatura originale e miglior regia, mentre il miglior film Internazionale è andato a  Una Battaglia Dietro L'Altra.


lunedì 4 maggio 2026

IL DIAVOLO VESTE PRADA DUE. LA CRISI DELLA MODA E DELLE RIVISTE

 

Dopo vent'anni c'e' la curiosità di vedere Il Diavolo Veste Prada due per conoscere il declino del mondo della moda e dell'editoria. Della Moda.

Sì perchè morti Valentino Gallerani e Giorgio Armani di quel mondo è rimasto solo il ricordo dello scintillìo così ben illustrato nel  Diavolo Veste Prada, l'originale che tale resta perchè il secondo è una copia triste con personaggi che si ritrovano per cercare di raccogliere un'eredità che li faccia restare a galla sperando nell'aiuto di Dior.

Il Brand è in sottofondo perchè la protagonista è la rivista Runway diretta da Miranda Priesly (Meryl Streep nel ruolo di Anna Wintur direttrice di Vogue che ha lasciato proprio l'anno scorso) che ha bisogno di una rispolverata ai servizi moda ai quali sopperisce Andy Sachs (Anne Athaway) tornando in redazione dopo essere stata licenziata  dal giornale per cui lavorava insieme a tutti i suoi colleghi con un secco messaggio Wathsapp,

Oggi si usa così a rimarcare quanto i tempi siano cambiati, ma non le buone maniere quanto meno formali. Infatti dietro la facciata del lusso-fashion incarnato da modelle sempre in tiro, girandola di abiti, ambienti luminosi a vista panoramica su New York, i book e tante sfilate eventi e serate glamour dove tutti vorrebbero esserci, ci sono operazioni marketing scorrette all'insegna di sgambetti tradimenti fusioni a patti leonini pronte a spiazzare membri al potere. In questo caso solo uno, rappresentato da Miranda interpretata da Meryl Streep la quale ha dichiarato che il suo personaggio è il più antipatico di tutta la sua carriera che invece non ha confermato nel sequiel avendolo addolcito presumibilmente causa raggiunta terza età con compagno presente e premuroso che per impersonarlo hanno scomodato persino Kenneth Branagh.

Col cumulo non si dovrebbe sbagliare perchè sono stati inseriti tanti altri personaggi importanti come Donatella Versace in un cammeo e Lady Gaga per accompagnare la sfilata di Milano-vende-moda, ma l'effetto è stato disastroso fin troppo roboante chiassoso e pacchiano come solo sanno fare gli americani per tradurre il trend dettato dagli Europei, made in Italy in primis.

Se il film strizza ancora l'occhio a Prada assurgendola a musa ispiratrice (la quale in realtà si è orientata sugli abiti da lavoro, a conferma della crisi della moda) di Giorgio Armani e Valentino Gallerani per esempio non c'è ombra alcuna.

Il made in Italy col passo felpato silenzioso elegante fra il fruscìo degli strascichi delle rouge dei volants e delle perline che impreziosiscono gli abiti tutte cucite a mano è solo presente nelle clips dei social dove l'AI cerca di ricopiare attingendo fra gli archivi  nell'intento di ricreare imitandone lo stile abiti da sogno bellissimi ai quali comunque manca l'anima con quel fruscìo dal vivo della passerella: un'anima gentile algida che sfili come un angelo così come mirabilmente incarnato da Vittoria Ceretti nei mondiali di Cortina. Nel film niente di tutto questo tutto girato all'insegna di un mondo che sarà catapultato  on line, meno spese e più possibilità creative anche se nella moda tutto è già stato inventato e gli imperi sono destinati a scomparire lasciando solo qualche traccia come afferma un protagonista del film che recita la battuta davanti al Cenacolo scelto come location per  la cena elegante a lume di candela dopo la sfilata della Runway.

A questo ci hanno ridotti, a ruderi sui quali banchettare allegramente come gli ultimi dei dell'olimpo scesi sulle nostre rovine dell'Ultima Cena.



Sperando che sia l'ultimo film su questo filone diabolico , che comunque ci fa ben sperare sia per l'età avanzata dei protagonisti Meryl Streep e Stanley Tucci (il mitico assistente Nigel) talmente rigidi nei corsetti e pancere da sembrare ingessati ( comunque sicuramente piu' interessanti per altri ruoli) che per la non più giovane età delle due co-protagoniste Anne Athaway ed Emily Blunt che fan la caricatura di Andy ed Emily del primo film senza più infilzare una battuta spiritosa in sincrono con l'espressione del viso perchè il botulino lo impedisce.

Tanto Rumore per nulla direbbe Shakespeare per rappresentare questo mondo dell'effimero  comunque pur sempre un mondo di fatica di impegno di creatività e di sostanza ma soprattutto di visione che gli addetti ai lavori devono possedere per far girare milioni con le Maison, molte delle quali pur affossando nei debiti, continuano a presentare show con abiti da sogno diventando più importanti delle vendite stesse, al botteghino in primis

Infatti il  battage pubblicitario sui vari Red Carpet alle prime di tutti i Paesi del mondo, con le protagoniste in abiti fantastici, è stato più bello dello stesso film.