7
Che piacevole ritorno in prima serata di Overland condotto da un Filippo Tenti irresistibile nel continuare quell'avventura iniziata dal padre Beppe circa 30 anni fa che abbiamo seguito anche se in seconda serata in orario comunque accessibile perchè la prima cominciava ad un quarto alle 21 e non alle 9,30 o addirttura 10 come su Canale 5 penalizzando la trasmissione che ne segue.Certo il format è diventato meno On The Road con i mezzi che si impantanavano nel fango quando sfrecciavano nella Savana nei deserti e nelle montagne talebane passando dalla Cina e dal Giappone per finire fra i ghiacci della calotta Artica dove ricordo il procedere con i fari abbaglianti scivolando fra le lastre di ghiaccio.
E' stato il format più cazzuto prodotto dalla RAI primo fra tutte le altre Reti che ha parlato di viaggi avventurosi oltrepassando ogni confine e limite da superare per dimostrare la potenza dell'uomo sulla Natura e la solidarietà per ogni Etnia da studiare senza pregiudizi al solo scopo di farne conoscere l'esistenza in tutti gli aspetti culturali culinari sociologici e antropologici.
Insomma un'avventura che coinvolgeva tutto il Pianeta esplorato in lungo ed in largo con umiltà e profondo amore facendo la conoscenza di tanta umanità variegata arrivando alla conclusione semplice e lineare che tutto il mondo alla fin fine sia Paese perchè siamo tutti sulla stessa barca nel viaggio della vita che in questa ultima puntata, si è diviso fra il Laos, definito non un Paese ma uno Stato d'Animo, e la Costa Rica.
Con il Laos è tornata alla mente la guerra degli Americani in Nord Vietnam che lo ha bombardato con milioni di bombe facendo una strage fra la popolazione che tutt'ora dopo 60 anni continua a vivere nel terrore non tanto del ricordo ma per i campi minati rimasti a perpetrare una strage fra agricoltori e bambini ignari che giocano.
Le guerre anche se sono tutte un fallimento, hanno una motivazione ma questa del Vietnam non si è ancora capita se non per giustificare un incremento dell'industria bellica alla quale faceva capo l'allora Presidente Lindon Johnson. Di più è top secret più ancora dei dossier UFO. La cosa curiosa è comunque che nel territorio fra le montagne le varie comunità mantengono culture e tradizioni tutte diverse fra loro dovuto alla mancanza di comunicazioni fra i villaggi i quali rimanendo chiusi nel loro piccolo hanno protetto la loro integrità che ora stanno perdendo con qualche apertura verso il progresso per l'introduzione della televisione e paraboliche le quali prendono comunque solo programmi Tailandesi facendoli aggiornare su Politiche straniere. Insomma siamo ancora molto indietro mentre le città si sono emancipate sul modello globale.
Il viaggio ha poi continuato in Costa Rica fra ambientalisti volontari provenienti da tutto il mondo che nell'intento di preservare spiagge e mare puliti fanno spedizioni per raccogliere rifiuti da riciclare o con i quali creare souvenir a seguir quel pensiero filosofico e scientifico che in natura nulla si distrugge perchè tutto si rigenera.
Un'altra curiosità è stata la visita al Teatro dell'Opera costruito nel solco di quello italiano modello Scala con le Opere in Cartelloni dei Maestri italiani della Lirica ospitando tour importanti dei nostri Teatri.
Alla fine tanti flashback per ricordare l'impresa del padre rendendogli omaggio per il coraggio e la passione nell'affrontare tante avventure anche pericolose con pagamento di riscatto per sequestro o nel rischiare anche la vita. Tutto per amor dell'avventura, della conoscenza della divulgazione di un sapere che si può scoprire solo toccando con mano. E cinepresa in spalla. Questa era Overland mentre ora sembra più un viaggio formato cartolina che perde l'imprinting originario questo va detto essendo ben diverso da quello a scorza dura e grezza del padre Beppe Tenti, restando comunque interessante grazie alla conduzione simpatica e accattivante di un piacione e coccolone diciamolo come il figlio Filippo, che probabilmente assomiglia a mamma.





