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mercoledì 9 settembre 2026

IL TARTUFO DI MOLIERE, UN FARABUTTO SCALTROASSETATO DI POTERE

 


IL TARTUFO non è solo un tubero, molto usato dai Ristoranti stellati, ma anche un'opera di Molière  che si presta anche ad un parlallelismo con la politica attuale.

Il suo percorso è chiaro fin dall’inizio quando appare in scena la suocera arcigna e di nero vestita che bacchetta i componenti la famiglia, dalle due nipoti alla signora nuora (seconda moglie del figlio) estendendosi al fratello di lei per finire col difendere un amico esterno, morigerato e pio, senza accorgersi della sua doppiezza.
A contorno, una servetta impicciona e saggia, capace di fronteggiare sia il padrone che le situazioni, un fidanzatino innamorato e un capo famiglia succube della Vecchia Grande Madre e dunque fortemente dipendente da Tartufo (l’amico di famiglia) considerato come punto di riferimento, tanto da indurre a nominare lui, il bugiardo, quale unico erede di tutto il suo patrimonio, escludendo il figlio e concedendogli la figlia in sposa.


Insomma una famiglia con una storia antica ma ancora attualissima.
Infatti dipanandosi fra pettegolezzi, intrecci amorosi e battibecchi fra i componenti familiari, sembra di assistere alla soap Beautiful  che non risparmia colpi di scena clamorosi.

Tartufo è il damerino, farabutto di turno assetato di potere che potremmo paragonare in Beautiful a personaggi (oggi comunque usciti di scena) come Deacon, arrivisti e scaltri, capaci di insidiare contemporaneamente sia la madre che la figlia.
Grazie al loro fascino ambiguo riescono ad inserirsi in una ricca famiglia per impossessarsi del patrimonio controllandola nel seminare le solite storie di corna. Ma con Tartufo, l’agnello vestito da lupo viene comicamente smascherato, come in una sorta di pochade, prima ancora che si arrivi alla consumazione carnale.
E allora, salvata la virtù della madama, la commedia del Tartufo dovrebbe finire bene.

Ma ecco il colpo di scena clamoroso. Giù la maschera, Tartufo tira fuori la faccia dello scaltro politico-voltagabbana, senza scrupoli ma simpatico, furbo nel servirsi della legalità per favorire l’ingiustizia in difesa dei suoi interessi pubblici e privati.
Uno spettacolo attualissimo che non ci viene risparmiato dalla nostra classe dirigente, dove gli affari della politica sono arrivati ad intrecciarsi con quelli familiari, coinvolgendo ex mogli figli amanti e parenti, v. per citare qualcuno l'ex  Presidente del Consiglio protagonista del “ghe pensi mi" il quale se il colpo di Teatro col Tartufo gli mancava. con la sua ridicola  realtà di cene eleganti e matrimoni finti  aveva superato l'immortalità dell'opera perche' le sue gesta passeranno alla storia  La nostra storia. di questo Bel Paese. Bel colpo.


                 

giovedì 3 settembre 2026

VANESSA INCONTRADA IN ERICA UN DETECTIVE PER CASO

Le serie Tv che più avvincono non sono quelle d'amore ma i polizieschi. Per questo ne vengono prodotti in quantità e se poi sono in gonnella il successo è assicurato.

A Cantale 5 è tornata Vanessa Incontrada con Erica una detective per Caso. Infatti calza i panni di una giornalista Erica Magliani (un po' come Claudio Gioè nel giornalista Saverio La Manna in Makari) che affianca nelle indagini il commissario Leonardo Carrese (Francesco Scianna).

Vanessa Incontrada è in ottima forma fisica con l'aria più matura e per questo molto più incisiva del precedente poliziesco nel personaggio di Fosca Innocenzi perchè diciamolo il suo compagno Francesco Arca le rubava un po' la scena essendo più gagliardo maschio piacione di quanto lo fosse la dolce Foschina molto presa dal suo ruolo "virile" di Capo squadra in Questura.

Dopo le prime schermaglie che fanno parte del gioco perchè una scrittrice non puo' improvvisarsi detective ufficialmente riconosciuta, la coppia di questa serie comincia a lavorare in sincrono ma dopo un incendio di una villa nella quale Erica è rimasta prigioniera per poi essere salvata dal Commissario, tra i due si accende la fiamma della passione anche se Erica cerca di spegnerla sentendosi un filo bloccata dalla delusione di una precedente relazione nella quale il compagno l'aveva lasciata non potendo avere figli insultandola nel dirle che fosse una scatola vuota.

L'episodio di cronaca nera da risolvere rimane in sottofondo perdendosi dopo la risoluzione del caso nella scia di fatti e misfatti dei polizieschi da dimenticare 

Si' perchè non sono tanto importanti gli episodi, che si susseguono a ritmo serrato  per tante stagioni per cui accumulandosi anche con quelle degli altri e dei vari canali non se ne vien più fuori,  quanto gli interpreti dei personaggi facenti parte della squadra omicidi con annessi e connessi di parenti cugini e affini in squadra parallela a quella della Questura.

Questa è una formula collaudata dalla quale non ci si discosta perchè le idee nuove sono sempre un rischio per cui in ogni serie c'è sempre di qualcosa di già visto e piaciuto.

L'importante è guardare a cuor leggero aiutati anche da una mancanza di suspence perchè molti testimoni parlano spontaneamente dando le dritte mentre l'assassino stesso è sempre collaborativo nel farsi smascherare facendo uscire l'indagato innocente che aspetta in prigione. Insomma è così...

Comunque la serie di questo filone d'oro è comunque cominciata  bene e seguita con curiosità pur iniziando in orario quasi di seconda serata per lasciare spazio a La Ruota della Fortuna. Fortuna per Samira e lo zio Gerry che gongolano soddisfatti di questa scena perenne loro concessa ma non per i telespettatori che ormai cominciano a sbadigliare in attesa che inizi la serata! 

Per fortuna che la ruota gira per cui la scelta dei programmi Tv è vasta e variegata. 



 


 


giovedì 27 agosto 2026

SANTIAGO IL CAMMINO PER RICOMINCIARE. GRANDE FILM

 

Questo è l'anno di Alexandra Lamy con quattro film in uscita nel 2026 uno dei quali, sbarcato già nelle sale e che abbiamo visionato,  molto interessante. Alexandra Lamy,  è l'emblema della donna matura all'apice del suo potenziale in un mix di esperienza ed energia che la mette al centro di tanti contesti difficili e problematici come punto di riferimento per la loro risoluzione così come nel film Santiago Il Cammino per Ricominciare, nel quale duetta con un giovane adolescente minorenne sulla via del carcere per il numero infinito di reati commessi, con molta passione e sintonia in una performance ben riuscita fra alti e bassi e riconciliazioni drammatiche.

Non è un film comico su un filone collaudato perchè la via per ricominciare sul sentiero di Santiago è preso molto sul serio senza irriverenza ma con molta devozione e proprio in questo senso si rivela geniale nel raccontare un rapporto madre e figlio tra sacro e profano... con adozione.


Il film è bellissimo  anche per la location visitata  tutta a piedi nel sentiero verso Santiago in un cammino avventuroso fra un paesaggio che incanta con la colonna sonora delle acque che sgorgano dai fiumiciattoli e cascatelle  con l'aria fresca delle montagne fra vallate e pascoli di pecore e mucche con lembi di spiagge tornati a valle dove tuffarsi per fare un bagno. Refrigerante.

Un itinerario davvero affascinante che invoglia a praticare il Trekking come nel film per assaporare il contatto con la natura ammirando le bellezze dall'alto con la soddisfazione di aver scalato una montagna dopo aver attraversato sentieri impervi visitato casolari isolati per trovar rifugio trasformandosi pure in pellegrini nel bussare alle porte di conventi ricevendo in regalo una statua della Madonna con Bambino!

Insomma uno sport che si sta rivalutando perchè spiritualmente molto elevato e del quale si sente tanto il bisogno.

La coppia è fra le più improbabili e per questo scoppiettante e piena di sorprese.  Lei Fred un'insegnante  in attesa di divorzio dal marito di colore con una figlia sempre in giro per il mondo, e' stata sospesa dalla scuola per aver dato uno schiaffo ad un'alunna che l'aveva esasperata,

Un tempo, quando la scuola funzionava, questo gesto inconsulto  ma appioppato a dovere, sarebbe passato come una lezione di educazione, ma ora con le mani legate ai professori il gesto viene considerato una grave perdita di controllo perchè il quando ci vuole ci vuole non esiste piu'. 

Così dopo molte perplessità le viene affidato, da un'associazione che recupera ragazzi difficili,  Adam un piccolo criminale diventato tale secondo lui per colpa della mamma che lo ha abbandonato della quale sente la mancanza invocandola continuamente sperando sempre in una sua telefonata, che lo ha fatto sentire  perso senza alcuno scopo e quindi niente da perdere niente da guandagnare. Insomma un pericolo costante.

La missione sembra impossibile ma col cammino verso Santiago per riflettere e ritrovare il lato buono e giusto di sé, sembra l'unica soluzione da coniderare avendo l'associazione raccolto in precedenza buoni frutti nel recupero di ragazzi difficili. Infatti Adam si dimostra veramente impossibile ma la fermezza della prof. Fred accompagnata da una robusta fisicità e spirito di iniziativa  con le quali sa mettere in sicurezza le loro vite, ammorbidisce il ragazzo fino a quando non sarà conquistato definitivamente nel momento in cui lui la salverà da un'aggressione formando un rapporto di mutuo soccorso nel quale lui si sentirà in famiglia arrivando a chiamarla “mamma”.

E' un film che commuove senza sdolcinature  grazie alla interpretazione asciutta e autorevole che risulta molto credibile di Alexanda Lamy attrice affermata in Francia  che stiamo conoscendo anche in Italia perchè presto uscirà un altro film “Mi faccia il Piacere” una tematica sull'orgasmo femminile, questo sconosciuto.... da molte donne, mentre Julien Le Berre, il ragazzo di strada poco di buono ma mammone che esplode con un talento da rapper e da chef (ereditato da mamma) attore francese emergente è una rivelazione per la notevole grinta e fascino virile nel porgersi forte con i forti e dolce con i deboli.

Piace il film perchè gli adolescenti anche se sono disabili, come la ragazzina Nadège (Melanie Doutey) incontrata fra i Pellegrini nel viaggio in solitaria, sono indipendenti con personalità definite facendo sperare in una gioventu'  sempre più forte di spirito e sulla via della libertà