giovedì 30 marzo 2023

CONVERSATION WITH FRIENDS UN INTRECCIO INTRIGANTE E DRAMMATICO

 Conversation with Friends è una serie Tv di Rai Play ambientata nella città di Dublino. Che sappiano noi di questa città? Conosciamo l'Ulisse di Joyce ed i mitici pubs ma nulla sappiamo del livello di società dei suoi abitanti.

Molto elevato da come ci viene rapportato in questa serie Tv non tanto dal punto di vista del benessere economico quanto dalla levatura mentale degli abitanti riflesso nel nucleo di amici protagonisti della serie Tv. 

Frances (Alison Oliver) e Bobbi (Sasha Lane) sono due studentesse molto amiche che si dilettano a fare cabaret con delle poesie femministe delle quali sono portatrici fin dai tempi del Liceo quando scopavano insieme per poi suggellare un'autentica amicizia in libertà 

“Vi ricordate l'ultima volta che abbiamo preso in mano un palo e abbiamo imparato a girarci intorno?

Un ottimo esercizio. Infatti, lo è in teoria. Parliamo proprio di muscoli, di muscoli da allenare. 

 Ma è questo il punto?”

Le esperienze lesbo del liceo di due adolescenti ancora acerbe e dunque in fase esplorativa come orientamento sessuale porta Frances a ripensarci mentre per Bobbi si consolida sempre di più la sua omosessualità.

Infatti Frances comincia a girare intorno al palo, quello di un bellissimo attore Nick (Joe Alwin)marito trofeo di una scrittrice, Melissa (Jemina Kirke) che, dopo aver scambiato un lingua in bocca con Bobbi che ha una cotta per lei, ignara della storia iniziata tra gli altri due invita Frances e Bobbi in vacanza in Croazia dove le accoglie con calore e generosità offrendo a ciascuno una stanza singola con bagno. Il caldo è intenso e la passione tra Nick e Frances scoppia nel silenzio delle notti afose con amplessi intensi e incessanti in tutte le posizioni ed in piena libertà che continua una volta tornati a Dublino fino a quando Nick non decide di raccontare tutto alla moglie la quale non essendo disposta a lasciare un marito gentile affettuoso e premuroso  cerca di trovare una soluzione lasciandogli frequentare la giovane amante.

Così i quattro amici si trovano ad affrontare una situazione imbarazzante perchè tanta leggerezza non appartiene alla natura seriosa e riflessiva di Frances essendo realmente innamorata di Nick che così lascia per ritornare fra le braccia di Bobbi a fare amore lesbo anche se per Frances è più per una forma di ribellione verso il maschio che delude, che per irresistibile attrazione di un lecca lecca alla sua amica del cuore e musa ispiratrice come si evince da questa seconda poesia recitata  in cabaret con sonetti a voci alternate e poi insieme all'unisono:

“ANELLO CON DIAMANTE

La mia migliore amica è inutile per natura ma molto apprezzata, ti svuoterà il conto corrente. 

Ma la verità, che vale per quel che dicono loro, e che vale meno di quel che possiamo partorire noi, è che tutti questi discorsi che ruotano intorno ad un anello di fidanzamento con diamante  interessa a milioni di ragazze sparse nelle assemblee nelle classi negli incontri informali e nei principali istituti di istruzione.  Hanno sparso la voce partendo da mogli e figlie di leader politici a qualsiasi donna a partire dalla moglie del droghiere e fidanzata del meccanico: “vorrei avere quello che ha lei”- 

Alla nostra infelicità ci dobbiamo inginocchiare perchè le pietre ci devono vessare e se il diamante è solo un orpello che si deve montare su un anello, non mi raccontare che l'amore è bello  e che per sempre dura nella sua montatura, perchè non ti starò a sentire, non mi puoi convincere...”

E infatti per Frances è una leccata e fuga. Sì perchè il ballo intorno al palo non le dà tregua così come riesce a confessare all'amica che curiosa la incalza: “Ma dai com'era com'era?“ “Con lui era diverso”. Ebbè tutto un altro mondo. Quel mondo che alla fine Frances vuole fare suo dicendo a Nick che l'aveva contattata telefonicamente dopo la separazione. “Vienimi a prendere”  La serie tratta dal romanzo di Sally Rooney è formata da puntate brevi e si guarda con piacere rimanendo estasiati dal dialogo fra questi amici, che pur sbroccando in qualche momento, sono sempre all'insegna della buona educazione con chiarimenti civili dei loro drammi vissuti intensamente pur controllando le emozioni fino a lasciarsi andare nel finale dove a trionfar è l'amore etero perchè Frances si ritrova donna nella giusta dimensione, che non è quella di un coltello (come la vedeva insieme a  Bobbi ) ma di una fonte di piacere e creatività.

                      Nota di costume











martedì 21 marzo 2023

FRANCESCA FAGNANI TUTTI IN RIGA PER CONFESSAR PECCATI

Tutti in fila da Francesca Fagnani ansiosi di vuotare il sacco dicendo cose inaudite perchè nessuno gliele aveva mai tirate fuori. Lei invece con quel sorrisino da furbetta è bravissima avendo le spalle coperte dalla compagnia di giro del gotha dell'informazione che si inchina a cotanta spavalda inquisizione carpendo confessioni da mandare dritti al rogo. “Dica quante volte e con chi? Con lo stesso sesso? Epperò chi l'avrebbe detto. Vabbè lo sapevano ormai tutti...ah! Pure l'amante?...tutti tranne il pubblico. Porello!” Le star raccontano le loro esperienze al limite, in senso omosex o lesbo-chic (essendo star....) mentre il pubblico sta ad ascoltare come un provincialotto le peripezie del divo sul set, dove ha subito le pene dell'inferno quando era circondato dalle nudita delle partner. Che pene! Sì ma era tutto un flop! Così il regista si premurava a mandare lo spruzzino di acqua gelida per farlo rinsavivre. Cose vecchie del mondo perchè è risaputo che la pratica veniva adottata a Hollywood fin dagli albori del cinema muto quando si voleva inturgidire i capezzoli per farli spuntare prepotentemente tra i veli o in nudità che si massaggiavano con i ghiaccioli. 

Si dice che Bo Derek quando girava Tarzan l'uomo Scimmia non riuscendo di fronte all'urlo del  partner (Miles O' Keeffe) “Io Tarzan Tu Jane” non riusciva a rispondere con i sexy-campanelli dei seni perche non volevan sentir il richiamo della foresta, per cui la troupe correva con i ghiaccioli pronti alla bisogna. Le donne sono ancor più scatenate rivelando a Belve per la prima volta esperienze lesbo perchè ormai per un'attrice sono importantissime in un curriculum professionale essendo diventata una moda. Rivelazioni impensabili fino a ieri tanto che se capitava di sentire voci in tal senso si prendevano subito le distanze. Invece oggi fare coming fa tendenza perchè come le cigliege una tira l'altra...Così si mettono in fila per dire anch'io anch'io! Un lecca lecca che sarebbe condotto senza fine se questa sera non si vedesse la conclusione di Belve che non si sa se sarà riconfermata alla prossima stagione. Seee!!!!



Queste interviste pruriginose stanno appassionando il pubblico anche perchè a condurre c'è la bravissima e disinvolta Francesca Fagnani che ha avuto il coraggio di affrontare argomenti peccaminosi senza filtri né censure aprendo la strada della libertà di espressione con tanto stile. Infatti veste Giorgio Armani uno stilista che crea, così come da lui affermato, la moda al passo dei tempi che corrono a smetir quel detto che nella moda sia già stato tutto inventato per cui ci sia sempre un eterno ritorno così come nel costume. Ne sono la prova certe scelte di donne al vertice, la neozelandese Giacinda Ardem in primis fra quelle che faranno tendenza, di lasciare la carriera per un ritorno in famiglia e vivere secondo tradizione fra pappe ricette e hobby dei mitici lavori all'uncinetto.  Un ritorno al passato dell'angelo del focolare, che sembra prendere le distanze dalla parità conquistata, una parità che comunque sta inseguendo più il maschio pretendendo uguale trattamento nei congedi di maternità che sarebbe giusto concedere se non fosse che la parità dei salari sia ancora molto lontana. Piacerebbe al maschio farsi aprire anche la portiera dell'auto. Ebbene stia al suo posto e continui a farlo lui. Il cavalier servente! 

Una curiosità: nel 1998 quando avevo aperto una rubrica in una città di provincia avevo cominciato ad argomentare sui rapporti omo e lesbo con molta naturalezza senza remore senza filtri o inibizioni di sorta. Il paese è piccolo e la gente mormora: infatti invece di trovare la solidarietà almeno delle colleghe nel parlare di aperture, strade spianate, emancipazione, libertà ecc. venivo tacciata da tutti “gli addetti ai lavori settore informazione” tra sorrisini e gridolini, per lesbica.   Invece ero solo troppo avanti! Ora invece mi sento più rivolta al passato. Che dire?  Se nella moda è già stato tutto inventato, nel costume c'è sempre un eterno ritorno. Ritorno al futuro!

(Una come la Fagnani me la mangio tutta... a costo di essere antipatica, non tanto a Mentana, ma a tutti, proprio come la sinistra! Sssstttt)



domenica 19 marzo 2023

IN THE MOOD FOR LOVE, UNA DANZA D'AMORE CASTO


 In the Mood for Love è un film d'amore di rara delicatezza ed eleganza con una storia ambientata negli anni 60 a Honk Kong fra un giornalista ed una segretaria che, dopo aver scoperto che i rispettivi coniugi sono amanti, cominciano a frequentarsi per poter capire le motivazioni di questo loro gesto che invece li porta ad innamorarsi l'un dell'altra. Un amore sempre più intenso che che viene vissuto in senso claustrofobico fra le mura di una stanza affittata da entrambi in un appartamento dove i vicini di casa sono sempre presenti nell'ostacolar una libera frequentazione seppur innocente avendo scelto di non renderlo banale facendo come i loro coniugi. I loro incontri sono fatti di sguardi di confidenze di mani che si sfiorano e soprattutto di pasti consumati con golosità come a sublimare quella carnalità che si negano.

Ci sono film che sono supportati da una colonna sonora che diventa parte integrante delle scene specie se girate senza dialogo come questo film (visto su Rai Play) dove le emozioni si esprimono insieme alla musica (Yumeji's theme) in una sorta di danza per il ritmo cadenzato incalzante  e struggente perhè l'amore che nasce diventa sempre più prorompente senza mai sfociare nella carnalità per una rinuncia da parte di entrambi molto sofferta esaltata dal suono del violino. Sublime.

Gli attori sono due divi del cinema cinese: Toni Leug (interprete indimenticato di Lussuria, Seduzione e tradimento) e Maggie Cheung (interprete di molti film orientali sulle arti marziali) in questo film particolarmente elegante con i tipici abiti fascianti e collo alla coreana che sfoggia in grande quantità e con una falcata sui tacchi a spillo con la quale viene inquadrata mentre sfila su e giù per le scale dei vicoli di Honk Kong per andare a prendere il pasto con la borraccia termica.


https://www.youtube.com/watch?v=f1w4qnfux-o


mercoledì 15 marzo 2023

OSCAR 2023 MESSAGGIO A BIDEN CHIARO E FORTE

Oscar 2023 esclude i pluripremiati e plurifamosi. In poche parole le star di qualsiasi colore, nero incluso  come Angela Basset molto presente da decenni nei film e alla quale Hollywood ha già fatto ponti d'oro. Così premi se li sono accapparrati gli asiatici con Oscar miglior attrice a Michelle Yeoh - bravissima attrice malese della quale conoscevamo i salti acrobatici a spade affilate de' La Tigre ed il Dragone  ma sempre un pochino defilata non avendo la bellezza di una Gong Li o o Zhang Zlyi "geishe" in salsa giapponese  con le quale la Yeoh si trovava a recitare in una piccola parte nel film Memorie di una Geisha - e Ke
Huy Quan come attore non protagonista di origine Vietnamita. I Big del cinema, anche se dati per favoriti, sono stati clamorosamente ignorati giustamente perchè è finito il tempo in cui spadroneggiavano facendo incetta di Premi avendo dimostrato ampiamente la loro bravura e professionalità. Molte sono state le critiche su questa scelta imputabile al fatto di averla adottata spinti più dal desiderio di mandare un messaggio come forma di riscatto, piuttosto che puntare sul prodotto di qualità.

Ebbene,  con la scelta di premiare il cinema degli asiatici, già molto apprezzato con il coreano Parasite il messaggio non è tanto rivolto ad un riscatto delle minoranze asiatiche quanto direttamente al Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la politica guerrafondaia d'America dal Vietnam alla Russia, passando dalla Cina con la quale c'è molta tensione. Finita la fascinazione per Zelensky Hollywood, che detta sempre tendenza (l'anno scorso agli Oscar era tutta una celebrazione dell'Ucraina nei colori giallo e blu) si è  apertamento schierata contro una guerra insorta per una questione di basi Nato da posizionare nei confini con la Russia.  Le sanzioni contro Russia e Cina (blocco import-export) si sono rivoltate contro l'America con il crollo delle banche che stanno scuotendo le borse Europee. Se gli Americani li tocchi nel portafoglio non ci sono ideologie che tengano. Per questo agli Oscar hanno mandato segnali di distensione con l'Asia non potendolo fare apertamente verso la Russia  è ovvio, anche perché il cinema russo, un tempo glorioso (da Dove Volano le Cicogne a Guerra e Pace di Serghej Bondarciuck) è scomparso da tempo dalle scene Europee a differenza comunque di quello di tanti paesi dell'Est comunque sempre molto presenti ai vari Festival o Oscar.

Curiosamente è stata premiata come attrice non protagonista Jamie Lee Curtis ottima attrice ma fuori dai canoni classici essendo dotata di una bellezza naturale senza ombra di ritocchino con un pix originale argentato al platino molto elegante e chic. Il sorriso ironico accentuato dagli occhi semichiusi a fessura, come una cinese appunto, le conferiuscono la giusta espressione per qualsiasi ruolo di carattere da quello Horror al briullante, da quello shapo a sexy bomba perchè nessuno dimentica le movenze sinuose strepitosamente arrapanti di quella lape-dance dove esaltava il triangolino in primo piano con la pancia fremente dall'ombelico in giù in un ritmo ginnico-erotico perfetto come nel film dei suoi esordi Perfect nel quale la sua aerobica era tutto incentrata verso il basso in un ritmo ossessivo incalzante e molto eccitante facendo la differenza con quella di Jane Fonda tutta saltelli e movenze ginniche classiche.



lunedì 13 marzo 2023

BUONGIORNO MAMMA UNA FAMIGLIA FELICE PIENA DI PROBLEMI

Ormai assistiamo sempre più spesso al fenomeno fiction, quello che sta andando per la maggiore con una struttura uguale per tutte, sempre basata su una storia di mistero, dal poliziesco al quotidiano familiare passando da quello lavorativo, coinvolgendo  protagonisti e personaggi che ruotano intorno.Tutti indistintamente in questo genere di fiction hanno qualcosa da nascondere accompagnati da quell'aura di indagati che potrebbe riservare la sorpresa finale come principali colpevoli. Nessuno è esente dal sospetto nemmeno l'investigatore, figura classica dove c'è un mistero, perchè anche su di lui si capisce benissimo quanto pesi un passato di cui non essere fieri. Infatti nel suo indagare sempre in incognito, si muove a testa bassa spiando da lontano  nel verde dei boschi, dei giardini delle auto in sosta seguendo furtivo l'indiziato di turno. La fiction è Buongiorno Mamma la cui serie su Canale 5 è arrivata in seconda stagione quando la mamma, Anna Borghi (Maria Chiara Giannetta).che da otto anni era in coma per aver subito di spalle un colpo alla testa apre finalmente gli occhi. Perchè sarà stata colpita? E da chi?  Non sentendosi a posto con la coscienza per aver “rapito” a fin di bene una bambina a nome Sole che ha poi cresciuto insieme al marito Guido (Raul Bova) Preside una scuola, Anna sospetta che sia stata Maurizia (Stella Egitto)  una tossica sbandata e madre naturale della piccola Sole,  che a sua volta è sospettata di omicidio del suo datore di lavoro, dopo essere sparita nel nulla e dato fuoco alla casa. Però dalle ceneri è comparso il figlio dell'uomo ucciso il quale diventato adulto sta indagando su questa presunta assassina Maurizia avvicinando la figlia maggiore di lei Agata, sorella della piccola  Sole, che vive come ospite in casa della famiglia Borghi nella quale ci sono altri figli, tutti alle prese con problematiche importanti come relazioni con uomini sposati per la primogenita Francesca (Elena Funari) che nel frattempo ha sposato per per finta onde consentirgli di prendere il permesso di soggiorno un giovane pachistano Karim, e il fratello Jacopo un ragazzo infelice e irrequieto che non sa cosa farsene  di una vita normale rifugiandosi in una creatività alternativa  come la musica alla quale vuol dedicarsi sotto i fumi di una canna, lasciando l'università.



Jacopo è il tipico esempio di una gioventù confusa che potrebbe avere tutto ma non desidera niente per cui non sapendo cosa vuole va per esclusione, escludendo tutti dalla sua vita,
genitori compresi. Ad interpretare questo ruolo calzandolo a pennello è Matteo Oscar Giuggioli (già visto in Vostro Onore come figlio di Stefano Accorsi) avendo la faccia giusta un filo persa sempre poco presente e molto ispirato da cattive compagnie per cacciarsi nei guai per protesta verso la società o più semplicemente per attirare l'attenzione per mancanza di affetto da parte di una madre che dopo il risveglio dal coma non la ritrova avendo con tutti i suoi figli un atteggiamento apprensivo e di controllo sulle loro azioni come se fossero ancora i bambini che aveva lasciato.  “Ci vuole pazienza” continua a pontificare il capo famiglia Guido una virtù che lui possiede in abbondanza avendo sempre vegliato sulla moglie senza mai aver perso l'amore per lei. La piccola Sole pur essendo minorenne che frequenta la scuola è diventata madre di una bimba concepita insieme al giovane coetaneo Federico  che dopo un iniziale consenso a formare una famiglia se la dà a gambe a studiare negli Stati Uniti. Per fortuna che Sole rimasta ragazza madre può contare sul cerchio magico della famiglia che la protegge e l'ama incondizionatamente ma lei di nascosto prende contatti con l'investigatore Vincenzo (Domenico Diele) che poi si rivelerà essere il padre naturale fornendogli prove che incastreranno il padre biologico Guido per sospetto omicidio di sua madre naturale Maurizia. Niente panico, i genitori Anna e Guido si uniscono compatti per rassicurarla cercando di mantenere con lei un rapporto sereno nel restare in attesa di giudizio che possa assolvere il padre. 

Sì perchè nonostante tutti i misteri dei quali sono tutti ammantati c'è un fondo di bontà e di positività che trova riscontro con la forma fisica di tutti i personaggi, bellissimi e curati, che vivono in location da cartolina con villa in riva al lago di Bracciano, che affrontano le avversità spianandole nel dialogare al chiaro di luna su una panchina senza mai alzar la voce, ma cercando soluzioni che possano mandare avanti una famiglia piena d'amore, fra genitori figli naturali e non, inclusa l'ospite fissa  Agata anche se turba i sogni di Jacopo dopo averla vista scambiare un bacio con il padre Guido (in un momento in cui ha perso la pazienza), turbamenti che comunque saranno spenti dal sorriso materno di Agata dimostrandosi matura e consapevole.Questa fiction Buongiorno Mamma i cui drammi vengono affrontati come in una sorta di La Vie ed Rose, neutralizza la suspence per cui il finale è scontato con il trionfo del bene sul male e magari tante scuse dall'investigatore Vincenzo, perchè anche lui non è esente da colpe.  Questo è un leit motiv di tante fiction poliziesche dove gli investigatori se non hanno personalmente qualcosa da nascondere sono ugualmente implicati con persone di famiglia colluse con il mondo del malaffare per cui ci fanno rimpiangere l'investigatore classico impersonato dai vari Maigret, mr Poirot, Miss Murple, Barnaby, Colombo, Nero Wolf, Derrick ecc. il cui esempio di indagatori integerrimi senza ombra di sospetto di problematiche malavitose personali familiari che si portano appresso, potrebbe essere di ispirazione per le fiction a venire, dando una svolta più positiva a delle serie nelle quali guardie e ladri non siano messi sullo stesso piano perchè ormai questa è la tendenza. Perfino Montalbano lo hanno fatto scendere dal piedistallo di esemplare comissario duro e puro, chiudendo con la storica fidanzata Livia alla quale è stato fedele per tanti anni rifiutando bellissime indiziate che gli son girate intorno, con una telefonata per evitare di affrontarla di persona. Che tramonto inglorioso! Ci stiamo ancora chiedendo perchè.

Le fiction dovrebbero far sognare seguendo gli investigatori come esempi di moralità e di senso di giustizia, piuttosto che portare l'attenzione sul look (tutti i personaggi  femminile presenti nelle fiction si distinguono mettendo in evidenza una catenina al collo con ciondolo o vari giri con perline per lanciare gioielli e bijoux) sugli arredi o sul consiglio per gli acquisti mettendo nota marca di stuzzichini in mano ai protagonisti che se la palleggiano in ogni occasione. Che dire allora della serie con la vecchietta Margaret Rutheford in Miss Murple! Semplicemente fantastica. Mai uno sbadiglio e soprattutto ritmo ritmo ritmo...quello che manca alle fiction, diciamolo, che si stanno ripetendo perchè strutturate tutte in modo uguale. Troppo uguale.



giovedì 9 marzo 2023

BELLA E GIOVANE, UN CRIMINE SOLO PER IL REGIME?

Secondo il Regime Iraniano essere donna e giovane è un crimine. Senza andar tanto lontano no è solo questo Regime a certificare questa etichetta dispregiativa perchè le donne stesse nei secoli e millenni se la sono appiccicata addosso, reciprocamente e a sé medesime. Mia nonna mi raccontava che al suo Paese alle foci del Po, nel dopoguerra o comunque inizio anni 50 le ragazze cominciavano a rifiorir facendosi notare nelle passeggiate domenicali con i primi abitini eleganti,, da figurino come si diceva allora, e un filo sexy con la gonna a ruota il vitino “a vespa” ed il bustino con scollatura a barchetta, oppure con il golfino stretto (di una taglia in meno come aveva lanciato Lana Turner) per mettere in evidenza il seno prosperoso “da maggiorata” per quelle che avevano la fortuna di averle, “le lollo”, perchè ad imperversare era ancora la tipolgia da fame. Una di queste “fortunate”, mentre camminava tranquillamente sul marciapiede in tutto il suo splendore di “bella gnocca” aveva incrociato un ragazzo in moto che sfrecciava sulla strada il quale, fulminato da cotanta abbondanza le gridava con tutta la libidine che aveva in basso: “Bella fi.a ti rompooooo....! E invece, tac! In quel momento una macchina lo travolgeva in pieno privandolo della vita e di quel piacere sognato e urlato. 

Tutto il Paese si era messo a parlare di questa vicenda anche perchè la madre del ragazzo era andata a casa della giovane e bella urlandole contro tutto il suo dolore: “Brutta vacca, puttana e troia. Hai ammazzato mio figlio”. Non era colpa della sua distrazione incosciente no, perchè tutta la colpa era della ragazza con il fatto di esserci come donna di grande fisicità. Bella giovane e sexy, per molte donne è sempre stata una condanna perchè considerato un crimine da uomini ma soprattutto donne lo hanno imputato a queste privilegiate dalla natura senza sconti o pietà. Se un maschio scopre i suoi attributi senza che nessuna glielo abbia chiesto è solo un esibizionista, se poi ha amiche della compagnia di giro tutte si uniscono compatte nell'assolverlo perchè “se lui ha fatto così con lei, con noi si è sempre comportato diversamente”. Visto? Era tutta colpa di lei. 

Il Regime è una conseguenza di questa mentalità femminile che imperversa tutt'oggi. Una tesi che abbiamo visto ampiamente tratta anche nel film L'Altra Donna del Re dove la  sorellina di Anna Bolena rivela parlando di Enrico VIII che le aveva fatto l'onore di scopare: “Con me è sempre stato dolce” quando invece con la Bolena, ribelle e dissidente nel sottostare passivamente alle sue voglie, è stato duro e violento nel prenderla senza permesso, castigandola a dovere. D'accordo, poi l'ha sposata perchè ci aveva preso gusto ma ha fatto anche presto a cambiarlo l'Enrico gusto. Sì Dolce e Gabbana! Infatti senza esitare l'ha mandata al patibolo per il taglio della testa togliendole di brutto la corona: “Per te Reginetta, la festa finisce quì” facendola tacere per sempre. Poi sono arrivate in fila in numero di 4, tutte le altre mogli, anche se ormai non era più lo stesso, fino all'ultima che ha raccolto il suo ultimo respiro prima del patibolo al quale era inevitabilmente destinata perchè giovane bella e più forte. 


 Così sarà per Khomeini, quando all'orizzonte apparirà una giovane donna più forte di lui a capo di una massa femminile numerosa e compatta dovrà soccombere. Solo così potranno trionfare le donne iraniane senza assurgere a capo della loro lotta un altro uomo per “vincere facile” ma mettendo in atto una rivoluzione totale, senza sconti e senza pietà anche a costo che sfoci nel sangue. Altrimenti si troveranno così come le donne in Occidente, punto e Capo A. Infatti la strada anche per loro è ancora lunga da percorrere perchè prima di tutto occorre cambiare la mentalità corrente che divide le donne in sante e puttane mettendole invece tutte sullo stesso piano. Di puttane. No di persone! Che avete capito? Non ci siamo proprio....


martedì 7 marzo 2023

MAYA SANSA P.M. IN SEI DONNE IL MISTERO DI LEILA



 Maya Sansa nel ruolo di Anna Conti, PM della Procura di Taranto  è la protagonista della nuova serie Sei Donne Il Mistero di Leila dove indaga sulla sparizione volontaria o forse no, di una ragazzina minorenne Leila di 17 anni insieme al patrigno Gregorio Mantoni (Maurizio Lastrico), una figura poco affidabile visti i precedenti per droga e alcune relazioni poco chiare con Michela (Ivana Lotito) la zia della ragazza  che gli contende l'affido della stessa e la vicina di casa Viola (Isabella Ferrari) che lo controlla continuamente dallo spincoino della sua abitazione. A completare il quadro ci sono amiche e maestre di allenamento sportivo con compagne di classe amiche e del cuore della ragazzina la quale compare spesso alla vice Questore che si fa prendere dall'ossessione nella sua ricerca. Alla base di un successo si sa c'è sempre una forma ossessiva verso  l'obiettivo che però in questo caso viene frenato dal Questore perchè lo associa alla storia personale di Anna e conseguenziali problematiche che ancora l'affliggono spiegando così il suo particolare e puntiglioso interesse nel portare avanti le indagini nonostante le motivazioni risultino chiare e plausibili come potrebbe essere una fuga-vacanza senza far pensare a risvolti drammatici, che invece a poco a poco si stanno facendo sempre più reali.

Maya Sansa, alias Anna Conti,  con la sua voce gutturale come se venisse dal profondo del suo essere donna e madre calza benissimo il ruolo di magistrato di grande spessore che si prende a cuore i casi dei quali si occupa svolgendoli con serietà e in solitudine accentuando la nota dolente con un'espressione di infinito malessere che trova un po' di sollievo in qualche bicchierino sorseggiato di nascosto creando nel contempo un vuoto intorno. 

Infatti il suo aiutante, il giovane ispettore omosex Emanuele Liotta (Alessio Vassallo) l'unico che può darle una mano è costretto a lasciare il caso per i continui maltrattamenti subiti con ordini secchi e senza alcun garbo inducendo  la vice Questore a riflettere e a chiedere scusa dopo essersi aperta con i suoi problemi personali riuscendo  a smussare gli angoli del suo carattere scostante e ruvido. Così il sodalizio investigativo comincia a decollare in  perfetta collaborazione per dipanare una matassa sempre più intricata perchè ogni personaggio ha una storia misteriosa da rivelare su una presunta complicità nella fuga  anche se il maggior indiziato per avvalorare il sospetto di atto delittuoso, resta comunque il patrigno impersonato da Maurizio Lastrico. Il quale comunque in questo ruolo sembra un filo caricato come fosse fuori fase perchè uscito da un  contesto comico dove ha costruito una brillante carriera risultando poco credibile in un ruolo drammatico (già sperimentato con Serena Rossi nella Fiction su Mia Martini) perchè spiazza lo spettatore che da un momento all'altro si aspetterebbe una citazione dantesca del girone dell'Inferno, invece di una piazzata alla cognata per motivi di gelosia che nemmeno il pelo rosso irsuto riesce a rendere accettabile.

Evidentemente e giustamnente Maurizio Lastrico vuole sperimentare nuove performances anche di genere drammatico ma è ancora presto per giudicare in pieno. Per il momento è scattato il parallelo (pur con le dovute scuse) con Vittorio Gassman attore anni 50 quando aveva appena lasciato il Teatro per approdare al cinema ricoprendo ruoli per lui improbabili  come il seduttore russo  di Natasha (Audrey Hepburn) di Guerra e Pace o il bell'imbusto delinquente seduttore in Riso Amaro con Silvana Mangano dove faceva un ritratto esilarante nell'assumere l'aria da furfante con il cappello calato sulle 23 e la gomma in bocca che masticava digrignando i denti come un bulletto da strapazzo contrapponendosi, purtroppo penosamente (e chiediamo ancora tante scuse)  al volto rude naturale e giusto per i drammoni dell'epoca di Raf Vallone il quale poi si è evoluto trionfando in teatro con Uno Sguardo Dal Ponte di Arthur Miller mentre per Vittorio Gassman, appunto come volevasi dimostrare, è stato il trampolino di lancio per tanti film comici (con ovviamente qualche eccezione avendo trovato la vena giusta con film come la Grande Guerra e Anima Persa). 

Un'altra interprete di rilievo che per ora ha fatto solo capolino è Isabella Ferrari il cui personaggio si svilupperà nelle prossime puntate mentre per il momento ad emergere è stata l'attrice Ivana Lotito nel ruolo della zia medico ortopedico e amante del primario Onofri che la scarica dopo le prime chiacchiere che si sono sollevate su di loro a causa della piazzata di gelosia del cognato Gregorio nell'ingrato ruolo di incontenibile seduttore. Maurizio Lastrico?  Ma fammi il piacere! Vedremo se riuscirà a convincere anche il pubblico. La più credibile resta Maya Sansa un'attrice giusta per ruoli drammatici che interpreta con un'intensità coinvolgente così come l'abbiamo vista anche in tanti altri ruoli, quello della ex e amica Sara nel ruolo di Vice Questore  dolcemente materna nei confronti di Alessandro Gassman nella miniserie Io Ti Cercherò e l'indimenticabile terrorista in Buongiorno Notte, il cui pentimento e senso di frustrazione che accompagnava il suo attivismo nel covo di Aldo Moro, era riuscito a dare un volto umano alle Brigate Rosse che avevano ideologicamente furoreggiato, e non si fa per dire, in quegli anni di piombo con atti di violenza perpetrati a freddo e crudelmente.




domenica 5 marzo 2023

FRANCESCO ARCA NEL POLIZIESCO RESTA CON ME

 Francesco Arca sempre più presente nelle fiction ha scelto la sfida dei polizieschi per vestire i panni del vice Questore della Squadra Mobile di Napoli  Alessandro Scudieri un segugio che pur di seguire le tracce di una banda di rapinatori e scassinatori di banche non esita a portare la moglie incinta in un ristorante dove presume ci sia un incontro per uno scambio di istruzioni di una nuova rapina. Infatti lui punta verso un giovane che incrocia insistentemente lo sguardo di una donna sola al tavolino facendogli pensare di essere sulla pista giusta che trova conferma con l'apparizione di un motociclista con casco ed in mano e una pistola che si fa largo fra i clienti fra i quali anche la moglie che viene spinta violentemente a terra perdendo il bambino. Il dramma famigliare lo perseguita perchè la moglie cade in depressione per cui lui è sempre più determinato a sgominare quella banda trovando le energie per portare avanti altre indagini di omicidi che risolve brillantemente fino a quando non trova morto un amico e informatore della polizia che lo induce a chiedere il turno di notte per poter svolgere le indagini in un certo senso “a modo suo”da cane sciolto se non fosse che ad affiancarlo ci sia l'Agente di intervento notturno Salvatore (Antonio Milo)  con la sua aiutante Linda (Chiara Celotto) che del lavoro d'ufficio non ne vogliono sapere per cui si forma una squadra di intervento compatta.

Il rapporto con la moglie Paola (Laura Adriani) è sempre più teso appesantito anche dalla decisione di Scudieri di prendersi cura del bambino del suo amico, il piccolo Diego, al quale era già molto affezionato che la moglie accetta fino a quando non venga trovata una sistemazione in un'altra famiglia per poi decidere di andare ognuno per la propria strada. Insomma un divorzio nei denti che il poliziotto, conoscendo la moglie, non prende in considerazione pensando che il tempo calmerà il dolore. Dopo i primi musi lunghi che mettono il bimbo a disagio finalmente un abbraccio di affetto che li unisce tutti insieme dopo che il piccolo Diego (Mario Di Leva), scappato da casa per paura di essere messo in una Casa Famiglia, viene ritrovato. La serie con la regia di Monica Vullo sta decollando riuscendo a catturare l'interesse anche perchè formata su struttura collaudata con le indagini svolte in parallelo con le vicende private e familiari alle quali si partecipa tra un inseguimento al cardiopalma ed un battito di cuore emozionante allenando la mente nel formulare ipotesi sulle intuizioni di Scuderi cercando di arrivare alla soluzione prima di lui con un urlo liberatorio: “L'avevo detto che era quello!” Il quale finisce agli arresti.

Se da casa si potesse votare, forse chissà...un giorno, si potrebbe aiutare nelle indagini di questi poliziotti ma ovviamente non è consentito togliere loro tutto il merito. E Francesco Arca se lo merita tutto perchè, con l'esperienza acquisita come attore di tante fiction, diventa credibile anche nei ruoli di compagno tenero gentile  romantico e fedele che vanno oltre il sex symbol sul tipo canaglia impunita o sciupafemmine con il quale si è messo in evidenza, preferendo ora esprimersi con personaggi di integra virilità così come l'abbiamo visto anche in Fosca Innocenti. Un bel salto di qualità che gli è valso un grande consenso di pubblico, femminile in primis, diventando una garanzia di successo di una fiction.

Altri interpreti a formare la squadra di Scudieri sono Alessia (Angela Ciaburri già vista nella serie Noi)  in versione poliziotta-rude e maschia che non le manda a dire nemmeno al suo superiore Capo Nunzia Raimondi (Maria Pia Calzone).

 Il piccolo Diego è carinissimo, accattivante con un viso paffuto e di forma rotondetta facendo comunque riflettere su dove e come vadano a cercare questi bambini talentuosi perchè sanno recitare ed essere simpatici riuscendo a catturare l'amore a prima vista del pubblico. La serie è creata dallo scrittore Maurizio Giovanni autore di Mina Settembre, Il Commissario Ricciardi, I Bastardi di Pizzo Falcone tutti ambientati a Napoli e così con questo Resta Con Me si può dire che non ne abbia sbagliato una.