martedì 7 marzo 2023

MAYA SANSA P.M. IN SEI DONNE IL MISTERO DI LEILA



 Maya Sansa nel ruolo di Anna Conti, PM della Procura di Taranto  è la protagonista della nuova serie Sei Donne Il Mistero di Leila dove indaga sulla sparizione volontaria o forse no, di una ragazzina minorenne Leila di 17 anni insieme al patrigno Gregorio Mantoni (Maurizio Lastrico), una figura poco affidabile visti i precedenti per droga e alcune relazioni poco chiare con Michela (Ivana Lotito) la zia della ragazza  che gli contende l'affido della stessa e la vicina di casa Viola (Isabella Ferrari) che lo controlla continuamente dallo spincoino della sua abitazione. A completare il quadro ci sono amiche e maestre di allenamento sportivo con compagne di classe amiche e del cuore della ragazzina la quale compare spesso alla vice Questore che si fa prendere dall'ossessione nella sua ricerca. Alla base di un successo si sa c'è sempre una forma ossessiva verso  l'obiettivo che però in questo caso viene frenato dal Questore perchè lo associa alla storia personale di Anna e conseguenziali problematiche che ancora l'affliggono spiegando così il suo particolare e puntiglioso interesse nel portare avanti le indagini nonostante le motivazioni risultino chiare e plausibili come potrebbe essere una fuga-vacanza senza far pensare a risvolti drammatici, che invece a poco a poco si stanno facendo sempre più reali.

Maya Sansa, alias Anna Conti,  con la sua voce gutturale come se venisse dal profondo del suo essere donna e madre calza benissimo il ruolo di magistrato di grande spessore che si prende a cuore i casi dei quali si occupa svolgendoli con serietà e in solitudine accentuando la nota dolente con un'espressione di infinito malessere che trova un po' di sollievo in qualche bicchierino sorseggiato di nascosto creando nel contempo un vuoto intorno. 

Infatti il suo aiutante, il giovane ispettore omosex Emanuele Liotta (Alessio Vassallo) l'unico che può darle una mano è costretto a lasciare il caso per i continui maltrattamenti subiti con ordini secchi e senza alcun garbo inducendo  la vice Questore a riflettere e a chiedere scusa dopo essersi aperta con i suoi problemi personali riuscendo  a smussare gli angoli del suo carattere scostante e ruvido. Così il sodalizio investigativo comincia a decollare in  perfetta collaborazione per dipanare una matassa sempre più intricata perchè ogni personaggio ha una storia misteriosa da rivelare su una presunta complicità nella fuga  anche se il maggior indiziato per avvalorare il sospetto di atto delittuoso, resta comunque il patrigno impersonato da Maurizio Lastrico. Il quale comunque in questo ruolo sembra un filo caricato come fosse fuori fase perchè uscito da un  contesto comico dove ha costruito una brillante carriera risultando poco credibile in un ruolo drammatico (già sperimentato con Serena Rossi nella Fiction su Mia Martini) perchè spiazza lo spettatore che da un momento all'altro si aspetterebbe una citazione dantesca del girone dell'Inferno, invece di una piazzata alla cognata per motivi di gelosia che nemmeno il pelo rosso irsuto riesce a rendere accettabile.

Evidentemente e giustamnente Maurizio Lastrico vuole sperimentare nuove performances anche di genere drammatico ma è ancora presto per giudicare in pieno. Per il momento è scattato il parallelo (pur con le dovute scuse) con Vittorio Gassman attore anni 50 quando aveva appena lasciato il Teatro per approdare al cinema ricoprendo ruoli per lui improbabili  come il seduttore russo  di Natasha (Audrey Hepburn) di Guerra e Pace o il bell'imbusto delinquente seduttore in Riso Amaro con Silvana Mangano dove faceva un ritratto esilarante nell'assumere l'aria da furfante con il cappello calato sulle 23 e la gomma in bocca che masticava digrignando i denti come un bulletto da strapazzo contrapponendosi, purtroppo penosamente (e chiediamo ancora tante scuse)  al volto rude naturale e giusto per i drammoni dell'epoca di Raf Vallone il quale poi si è evoluto trionfando in teatro con Uno Sguardo Dal Ponte di Arthur Miller mentre per Vittorio Gassman, appunto come volevasi dimostrare, è stato il trampolino di lancio per tanti film comici (con ovviamente qualche eccezione avendo trovato la vena giusta con film come la Grande Guerra e Anima Persa). 

Un'altra interprete di rilievo che per ora ha fatto solo capolino è Isabella Ferrari il cui personaggio si svilupperà nelle prossime puntate mentre per il momento ad emergere è stata l'attrice Ivana Lotito nel ruolo della zia medico ortopedico e amante del primario Onofri che la scarica dopo le prime chiacchiere che si sono sollevate su di loro a causa della piazzata di gelosia del cognato Gregorio nell'ingrato ruolo di incontenibile seduttore. Maurizio Lastrico?  Ma fammi il piacere! Vedremo se riuscirà a convincere anche il pubblico. La più credibile resta Maya Sansa un'attrice giusta per ruoli drammatici che interpreta con un'intensità coinvolgente così come l'abbiamo vista anche in tanti altri ruoli, quello della ex e amica Sara nel ruolo di Vice Questore  dolcemente materna nei confronti di Alessandro Gassman nella miniserie Io Ti Cercherò e l'indimenticabile terrorista in Buongiorno Notte, il cui pentimento e senso di frustrazione che accompagnava il suo attivismo nel covo di Aldo Moro, era riuscito a dare un volto umano alle Brigate Rosse che avevano ideologicamente furoreggiato, e non si fa per dire, in quegli anni di piombo con atti di violenza perpetrati a freddo e crudelmente.




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