venerdì 26 luglio 2019

VACANZE. DIVAGAZIONI FRA RICORDI RIFLESSIONI E TORMENTONI



Tempo di vacanze e finalmente ci possiamo rilassare trovando il tempo per la lettura così spesso trascurata durante l'anno stante impegni di lavoro e familiari per cui a farla da padrone è sempre lo schermo, grande del cinema e piccolo della Tv con a seguire telefonini e smart.
Così fra un'escursione e l'altra fra i sentieri dei monti o le abbronzature sotto gli ombrelloni si trova sempre il tempo di leggere con calma.
I monti sono più indicati per la lettura dei libri, da leggere magari in un prato sotto a una quercia secolare.
A questo proposito ricordo le mie vacanze in montagna con il Collegio che trascorrevamo a Oné di Caprino Veronese vicino al Monte Baldo un monte che  si scalava per andare a visitare una vecchia Chiesa (a un soffio dal Paradiso) dedicata alla Madonna della Corona, ma soprattutto ricordo le escursioni a Onè e dintorni dove c'era appunto una quercia secolare soffermandoci  all'ombra per la lettura di un libro letto da una ragazza con tutte le altre intorno,  con un ruscello in cui  trovavamo refrigerio nell'acqua fresca e cristallina per i nostri piedi gonfi dalle camminate.



L'atmosfera che si respirava era ancora quella della prima Guerra Mondiale perchè fra i monti vicino alla bellissima villa che ci ospitava si trovavano cimeli ed  elmetti Tedeschi della guerra 15-18 mentre da un Forte che si vedeva in orizzonte a volte scoppiavano delle mine dimenticate dalla seconda grande Guerra. Le letture preferite erano Piccole Donne, Piccole Donne Crescono che curiosamente queste ultime erano censurate dalle suore perchè ne consentivano la lettura solo alle ragazze più grandi, evidentemente per via degli intrecci amorosi delle protagoniste adolescenti.
Le vacanze al mare si prestano più volentieri per le letture usa e getta dei settimanali patinati e i quotidiani da fare sotto l'ombrellone insieme alle chiacchiere con i vicini.dove, come con la musica, imperversa sempre un tormentone da spiaggia.


Quest'anno la notizia bomba pare essere il ritorno di fiamma di Elisabetta Gregoracci con Flavio Briatore anche se puntuale è poi giunta la smentita da parte dell'imprenditore ma tutto è possibile visto lo strepitoso bikini della Gregoracci che ha sfoggiato sullo Yacth in vacanza con il figlio e Flavio.
 La coppia era scoppiata un paio d'anni fa con una separazione consensuale e molto civile ma dopo esperienze negative per entrambi ora si sono ritrovati single e infelici. Soprattutto Briatore che vorrebbe risposare la sua Elisabetta.
La domanda martellerà sulla testa dei vacanzieri molti dei quali, e io fra questi, sperano nelle nozze bis. Infatti la coppia piaceva anche se di grande differenza di età intuendo che non era quella classica della badante con il vecchio ricco perchè Elisabetta era sinceramente innamorata del suo Briatore che trattava come un ragazzo e non come Boss procacciatore d'affari. Infatti la Gregoracci faceva la sua strada in Tv e al cinema rendendosi indipendente spendendo i soldi di sua tasca e non di quelli del Boss.Insomma letti uniti e conti separati a differenza invece di tante coppie similari che tengono letti separati e affari uniti. In Tv in primis facendo coppie inossidabili e finte nel far credere al pubblico di essere sinceramente innamorati l'uno dell'altra come fossero micio e micia.

Ma le vacanze migliori sono quelle a libera mente dove si vuol soltanto vivere assaporando la vita in tutti i sensi scalando le vette in alto o girando al largo con la barca, tutto purchè via Dalla Pazza Folla,
 Queste sono le vacanze più rilassanti che ritemprano lo spirito rinvigorendo il fisico aprendo la mente all'universo. Una libidine! 


Diffidare dalle crociere come si evince dalla foto.



giovedì 25 luglio 2019

DIVULGAZIONE FRA CULTURA SCIENZA E ATTUALITA


Ogni  emittente televisiva ha un divulgatore scientifico-culturale differenziandosi comunque nettamente l'uno dall'altro.
I più famosi sono gli Angela Piero e Alberto con  a seguire  Roberto Giacobbo e Andrea Purgatori che pur svolgendo lo stesso argomento il filo lo dipanano in modo personalizzato con uno stile che li rende unici.
Sì perchè anche Piero e Alberto pur essendo quest'ultimo l'erede biologico e televisivo si distinguono nello svolgimento dei temi trattati. Piero Angela è stato il primo ed il segreto del suo successo era insito nella frammentazione  con interventi brevi ma incisivi introducendo primo fra tutti il mondo degli animali che ha raccolto grandi consensi. I predatori della Savana tenevano incollati milioni di spettatori che si appassionavano all'inseguimento dei ghepardi e le gazzelle o i leoni appostati dietro al branco degli gnu oppure, e questo suscitando maggior interesse, alle evoluzioni acrobatiche degli accoppiamenti dove la femmina era sempre sottomessa.

La leonessa, che in quanto regina della foresta detta il trend, infatti subisce l'assalto del leone con una passività disarmante come ad adempiere istintivamente ad un dovere di natura per perpetrar la specie  piuttosto che un piacere sessuale perchè il suo vero piacere è sempre rivolto al cucciolo a delineare il ruolo dell'archetipo della grande madre.
Oltre agli animali Piero Angela si cimentava con i temi che si allegavano  oltre lo scientifico di medicina, laboratorio o farmaco anche ai fenomeni paranormali spiegando le dinamiche di una forchetta che si piega con la sola forza della mente o del tavolino che vola nelle sedute spiritiche (molto in voga dopo il film Giulietta degli Spiriti).
Alberto Angela ha seguito le orme del padre imponendosi con uno stile più alla mano, diversi dall'aplomb del genitore esternando le sue argomentazioni con una gestualità accattivante da consumato attore che galvanizzava e lo fa tutt'ora lo spettatore in un viaggio esplorativo dai tempi degli ominidi ai giorni nostri passando dalle caverne alle architetture storiche di tutte le epoche dagli egizi romani ai medioevali e rinascimentali ecc.soffermandosi su usi e costumi delle varie fasi storiche avvalendosi di effetti speciali digitali nella ricostruzione stupefacente originaria, con grande successo allargatosi anche a lui.
Perchè quello che conta per tenere vivo l'interesse è proprio lo stupire lasciando lo spettatore in bilico fino all'esito finale.

Roberto Giacobbo in questo senso è quello che più si è attivato di persona non avendo a disposizione mezzi per gli effetti speciali,  scendendo in campo divulgazione con una conduzione da imbonitore piazzista  che sa vendere di tutto all'insegna della suspence: “Guardate..guardate...adesso vedrete...che "venghino" signori...fra pochi attimi quando girerò la chiave dopo aver aperto il lucchetto apparirà una cosa unica mai vista perchè custodita gelosamente da secoli....”
Lui si esprime così con tanto sorprendente entusiasmo contagiante e galvanizzante come se l'ultima volta che parla con noi sia sempre la prima. Tutto quello che tocca è suolo vergine, tomba vergine, mummia vergine, palazzo vergine ed è lui il primo a violare mentre noi siamo guardoni voyeurosi.
Nefertari, la grande sposa reale d'Egitto e Colei per il quale Il Sole Sorge Ogni Mattina splendendo in alto, lui Giacobbo ce la presenta accendendosi in una tal venerazione che commuove: “Guardate, qui si presume ci fosse la sua tomba...” anche se poi una volta portata allo splendore del sole non ci sia nulla che appaia nemmeno se pronunci la formula resuscitante dal Libro dei Morti.
Che importa. L'importante è aver creato l'attesa E qui cadrebbe a fagiolo lo stacchetto della Pubblicità Campari Soda quello che ha rappresentato l'attesa come momento di grande esaltazione a godimento estatico facendo scemare l'interesse per l'evento in sé.

Ben diversa è invece la divulgazione appassionata e di taglio giornalismo d'inchiesta di Andrea Purgatori da annoverare più nella sfera della storia contemporanea  che in quella scientifica  che comunque si svolge in linea con i format americani dove il racconto lo fanno i testimoni i quali sono i veri interpreti del format più di quanto lo siano i protagonisti dei filmati spesso tratti da film o fiction come abbiamo visto con i Kennedi, e Jackie in particolare tutto raccontata commentando il film dal quale la Firts Lady ne esce come una donna alla quale il potere aveva dato alla testa avendo dichiarato di aver vissuto veramente solò quiei giorni alla Casa Bianca come se la vita privata e reale in coppia con il Presidente fosse stata inesistente e di nessuna importanza nonostante le corna subite con quelle “famore” di Marylin in primis
Non così invece per la trasmissione su Mani Pulite nel quale c'è stata una rivelazione clamorosa su Silvio Berlusconi quando si asserisce che al tempo di Mani Pulite  fosse sull'orlo della bancarotta dalla quale si era risollevato dopo essere entrato in Politica  raccogliendo consensi sulla convinzione di base cher un uomo ricco al Governo difficilmente rubi entrando invece nella Storia proprio con il processo Ruby, come beffa di un destino penalizzante per lui e per noi perchè non sembra ne stiamo uscendo nemmeno con questo attuale Governo basato su una sorta di triumvirato il quale si sa come sia andato a finire nella Storia.
I divulgatori ce l'hanno raccontata in fiction per cui ogni cosa è sempre presa come tale senza essere recepita più di tanto. Terremoti grandi cataclismi disastri ambientali guerre  ormai ci lasciano indifferenti partecipando al gioco mediatico fino a quando non si tocca con mano.E allora si che son …!azzi.
Perchè è assodato che nella vita si impara soprattutto dall'esperienza. Troppa immaginazione ed effetti speciali tendono a far dimenticare.
Per questo La Grande Storia così come Correva L'Anno raccontata con documenti originali senza interruzioni con pochi interventi di Paolo Mieli ed il suo commento a chiusura si seguono con maggior interesse senza cambiar canale.
 Perchè diciamolo, i divulgatori piacciono ma inducono a cambiare quando non ci siano argomenti o interventi accattivanti perdendo il filo del discorso anche se lo share magari pubblica la punta massima di ascolto raggiunta  che comunque non vuol dire che sia costante per tutta la trasmissione.
Ma questo è il destino di tutti i format, zapping permettendo che consente di spaziare liberamente in barba ai dati auditel a conferma della relatività delle cose dell'universo digitale in primis..

lunedì 22 luglio 2019

QUANDO L'ELEGANZA E' STROPICCIATA


 In un mondo dove si sta esaltando il bio con le uova da allevamento a terra, frutta e ortaggi senza diserbanti, cibi senza conservanti ecc. i tessuti naturali dovrebbero essere annoverati fra questi prodotti bio come il cotone la canapa la seta il bamboo in filato vegetale, quest'ultimo tessuto d'eccellenza estivo perchè il più fresco.
Curiosamente il lino sta sparendo dal commercio essendo quasi introvabile  e quello presente ha un prezzo molto alto.
Lo si può trovare comunque in svendita ancora qualche volta nelle bancarelle ma in esaurimento scorte.
Come certe star che dopo una stagione di fulgido success
o  anche per il lino sembra essere arrivato il momento del tramontoe non se ne comprende la ragione perchè resta ancora il tessuto più pregiato insieme al cashmeere.
La spiegazione la si può trovare nel fatto che il capo di lino si stropicci ma proprio per questa sua particolarità conferisce un'eleganza “stropicciata”ad impronta molto chic.
Proprio per questo in America per esempio è poco apprezzato perchè difficilmente si vedono le star indossare un capo di lino sia sullo schermo che nel privato dove magari preferiscono presentarsi in jeans come strappone.
Cindy Crawford per esempio che sta imperversando con la pubblicità dell'acqua S.Benedetto  sfoggia una camicia bianca che non fa una piega, di tessuto sintetico (perchè il cotone è usato per le camicie e mises Country) come viscosa o poliestere di cui gli Americani vanno fieri dai tempi in cui è stato scoperto il nylon un filato leggerissimo che hanno lanciato nei film Kolossal ambientiti in Egitto sulle rive del Nilo appunto, spacciandolo come seta scadendo inevitabilmente nel Kitchs.
“Pacchiano”direbbe l'Avvocato, ma questa è un'altra storia.
La storia d'Egitto invece è piena di lino che si distingueva dai panni ebraici in tessuto grezzo delle pecore come quello di Mosè salvato dalle acque e la cui coperta era servita ad una serva egiziana per smascherarlo di fronte al Faraone Ramsete consorte della Regina Nefertari la quale nel Kolossal di De Mille era tutto avvolta in un tripudio di voile di nylon.
Bastava un fresco lino a trama sottolissima e un filo stropicciata a renderla elegante in maniera veritiera   esaltata nel contrasto con i gioielli di pietra dura e le parricche intrecciate, invece di apparire con uno stile affettato come una sorta di fettine nella plastica, Beretta o Casa Modena tanto per citarne alcune.
 Buone fin che si vuole ma vuoi mettere l'affettato che si addormenta sulla carta? Non c'è paraganoe.

Curiosamente il lino è bandito anche dalle mises dei Reali nelle uscite pubbliche ma anche in vacanza dove per esempio per evitare l'effetto stropicciato, con Kate in primis la quale anche ai Caraibi come si evince dalla foto adotta uno stile che non faccia una piega da mettere in valigia senza problemi.
Kate, in rosa e azzurro il principe William, non perde il suo stile perfettino intonato  con l'isola Caraibica, molto colorato sui toni del rosa con la gonna carioca a balze mentre William è in camicia azzurra con disegni uguali al vestito di Kate
E i reali si sa sono quelli che fanno tendenza per cui forse è per questo che il lino sia quasi sparito dalla circolazione moda soprattutto femminile, diventando un capo di pochi estimatori che fra le pieghe dello stropicciato vogliono esprimere un'eleganza informale ma di sostanza naturale e raffinata come si evince dalle foto sotto con Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo in camicia di lino "stropicciata".

giovedì 18 luglio 2019

LE VACANZE DEI REALI


In vacanza anche i reali si rilassano, indossando camicie beach prendisole, shorts canotte infradito jeans  e cappelli di paglia come tutti i vacanzieri normali.


L'estate inizia ufficialmente per la regina quando fa le valigie (beh, qualcuno fa i bagagli) e si reca in Scozia per le sue vacanze annuali.
La Regina inizia la sua visita con una settimana di impegni all'inizio di luglio prima di trasferirsi nella tenuta della famiglia reale Balmoral , la sua casa di vacanze preferita.
È affiancata da membri della sua famiglia, tra cui Charles, Camilla, il Duca e la Duchessa di Cambridge , George, Charlotte, Louis, Harry e Meghan , che si esibiscono per stare con lei per periodi  brevi durante l'estate perchè il resto lo fanno viaggiando per altre mete.
La regina trascorre la vacanza con lunghe cavalcate e spuntini all'aria aperta




 Kate e William quì ritratti nel 2012,sono in rosa e azzurro.
Kate non perde il suo stile perfettino intonato  con l'isola Caraibica, molto colorato sui toni del rosa con la gonna carioca a balze mentre William è in camicia azzurra con disegni uguali al vestito di Kate

I Duchi sono degli abitudinari e infatti quest'anno torneranno alla loro isola preferita nei Caraibi con George, Charlotte e Louis per trascorrere le loro vacanze questa estate..
Royal Insider afferma che la famiglia è un grande fan del resort ultra lussuoso situato in questa isola Caraibica Mustique.
I Cambridge favoriscono la destinazione in quanto è "incredibilmente discreta ma non remota"
Mustique è diventato uno dei preferiti di Kate perchè vi viaggiava lì con la sua famiglia
L'anno scorso il Principe George ha imparato a nuotare nello splendido mare dei Caraibi color acquamarina-





I reali di Spagna sono abitudinari delle Isole di Majorca dove passano spesso le vacanze. L'anno scorso anche loro sono andati  ai Caraibi come si evince dalla foto dove nuora e suocera sono anche loro in rosa e azzurro.
Quest'anno non hanno ancora reso nota la destinazione ma si presume che ripeteranno la vacanza caraibica soprattutto dopo aver appreso che i Duchi di Cambrindge lo hanno già deciso.




 Il luogo del cuore dei reali svedesi, da sempre, è Sainte-Maxime, una mezz’ora circa da Saint-Tropez, a Villa Mirage, di proprietà della famiglia.














 La Famiglia reale di Monaco si riunisce sullo Yacht di Caroline Pacha III, da Charlene ad Alberto con i gemellini Jacques e Gabrielle, ai fratelli Casiraghi con le consorti ai quali quest'anno si uniranno i neo sposi Charlotte e Dimitri  Molto struggente la foto di Caroline e Andrea in versione unisex con  jeans e camicia blu navy a sottolineare la magica sintonia fra la coppia con i loro "cuccioli".

GIOCO AL MASSACRO. DIRETTORI RIDICOLI


Durante la rivoluzione del 68 era uscito un giornaqlino di classe “La Zanzara” che aveva fatto scandalo perchè le studentesse avevano dato il voto ai professori. Voto sessuale per intenderci.


Enrico Mentana si è autoproclamato il reuccio de La 7 per cui si permette di bacchettare polticii e personaggi importanti forte del consenso del suo editore . Più che un giornalista lui vorrebbe fare il conduttore nel provocare eventi. Prrr....
 Infatti è sempre impegnato in qualche maratona là dove ci sia da dare manforte  alla informazione politica minuto per minuto.
Sessualmente il voto è scarso perchè come molti uomini di potere la libido la scaricano nel lavoro.
Infatti è stato scaricato dall'ultima moglie giovane e miss Italia perchè trascurata.
Lui comunque resta un punto d'attrazione come trampolino di lancio per donne ambiziose e determinate a far carriera che nella sua cerchia sono numerose, ma solo una su mille ce l'ha fatta. A farsi lanciare in Tv.

Alfonso Signorini è piccoletto magro e goffo e se lo dovessi associare a qualche personaggio della tragedia classica penserei a lui come Jago furbetto scaltro e invidioso come pochi.
In realtà lui è un filo snob che si compiace di fare sfoggio di cultura classica, molto cult, dilettandosi a scrivere libri di gossip banali su personaggi dei quali si sa già tutto allargando le sue velleità artistiche alla regia di opere che fanno il tutto esaurito fra la cerchia dei suoi clienti speranzosi di ottenere un servizio presso il settimanale che dirige.
Fra i suoi fans c'è anche Canale 5 in quanto direttore di regime Berlusconiano favorito presso quella Corte  che gli ha fatto l'onore di trassmettere in Tv la sua Turandot  anche se la messa in scena era un tripudio di cineserie da bancarelle.
A lui piacciono i bei ragazzi come Gabriel Garko o Roberto Bolle anelando forse di fare coppia con loro ma si deve accontentare di andare in Tv per duettare con Cristiano Malgioglio, Platinette pilastri trans di tutti i canali delke generaliste-.Voto 5.


Antonio Mascolo ex direttore di Repubblica non si vede più ma continua a lavorare non si sa bene in cosa perchè lui piace stare nascosto sempre dietro a qualche figa.
Infatti è il testimonial ideale in fotoshop della Gucci ritratto con la corona della reginetta della festa in testa anelli al dito una scarpa e una ciabatta, la borsetta la giacca scozzesse e la camicia a fiori ma soprattutto con la mano sulla patta gonfia in attesa che qualche capretta o maialina glielo lecchi. Il gelato..
Il quale se va forte con l'animale alla vista della cosina si sgonfia subito non riuscendo a controllar l'arnese che spruzza a salve.
Anche lui ha velleità artistiche pensando di essere un pittore col pennello in mano e la tavolozza nell'altra per far qualche bozzetto astratto dove il colore si butta a caso.
Crede anche di essere un grande fotoreporter avendo partecipato a una spedizione in Africa come se andasse in guerra ai tempi di Arrigo Bottego. Invece ha fatto un servizio ai Masai Mara quelle tribù che accolgono i turisti tutti dipinti per fare foto-ricordo delle quali sono pieni gli amatori che portano i documentari alla Camilla di Alle Falde del Kilimangiaro. Voto insufficiente.


La sufficienza va a Bruno Vespa l'uomo di potere RAI che ha fatto sbaragliare Fabio Fazio e Pippo Baudo perchè gli facevano ombra.
Lui infatti assolutista come un Duce: fedele alla vecchia moglie ma giunge al piacere con le belle figliole che invita nel suo salotto  godendo nell'intravedere qualcosa fra le gambe tra un accavallo e l'altro accontentandosi della visione perchè tanto non ce la fa considerata la tarda età la cui carriera è comunque piena di ricordi di donne di cuori che gli hanno fatto la carità.
Un servizio curioso nel suo salotto l'abbiamo visto poco tempo fa per presentare il film a Mano disarmata nel quale la giornalista protagonista si infervorava parlando di mafia che compra tutto e tutti.
Proprio lui che si è venduto ad un quotidiano di provincia per scrivere l'editoriale per poi dare un do ut des alla città che lo ospitava Un giorno ha persino accennato a un inchino come il cerimoniere che riceveva gran dame con crinoline e bustier ai tempi dello spot Campari Questo è il grande giornalista Vespa separato alla nascita da Freddy Mercury si dice ma in realtà più vicino al protagonista trans  in giarrettiera di Rocky Horror con l'irresistibile parodia di Striscia:  Saaaaalve! Voto 5.

Claudio Rinaldi della Gazzetta di Parma è il più buffo. Quando non era direttore si vedeva spesso in giro sportivamente con le borse della spesa dopo essere uscito da un negozio al quale avevano fatto un bel servizio a tutta pagina, e quando era diventato direttore aveva invece cambiato registro cominciando dal look. Infatti si vede in giro col borsello e la pipa in bocca come una grande firma del giornalismo del tempo passato del quale comunque resta solo il ricordo di Baldassarre Molossi. Il resto è stato dimenticato. Senza voto.




Un altro direttore ridicolo anche se semplice giornalista comunque dirigente critico della Tv che tutti i giorni manda i pizzini è il prof.Aldo Grasso il quale dietro quell'aplomb del docente della Cattolica si intuisce il cretinetto che c'è il lui.
Infatti i suoi modelli di riferimento come genialoidi sono Checco Zalone e Fiorello che lui cita in continuazione come grandi show men della tv dalla quale esclude tassativamente Celentano perchè l'ha ferito in diretta dandogli del coglione, quando lui sotto metafora fa il culo a chi gli sta antipatico, donne in primis specie se di una certa età. Se lo può permettere avendo alle spalle il Corriere che lo supporta anche se in queste sue osservazioni critiche è molto di parte. Di parte ricca che lui nasconde dietro la motivazione politica, la fiction...ecc.Sì le balle di mia nonna.
Aldo Grasso spietato: "Una volta eri un Big, adesso sei ridotto male", il titolone letto su LIBERO nel 2017 e lui pare proprio continuare su questa linea di accoppiata di cretinetti/e, senz'arte nè partre, suo pari facendosi complice di tutto ciò che viene messo in atto per molestare per prendere...per il culo tradotto con stile in Lato B.Voto Cazzullo.


Le serie continua.

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mercoledì 17 luglio 2019

ANDREA CAMILLERI L’AUTORE PIU’ AMATO

Andrea Camilleri è un altro vecchio leone della cultura del nostro Paese che è mancato.
A differenza di Franco Zeffirelli per il quale vale il detto che nessuno è Profeta in Patria” per l’Italia Camilleri è stato un Profeta molto amato e seguito come autore della serie Montalbano del quale la Tv ha esaltato le gesta con l’interpretazione di Luca Zingaretti che lo ha rappresentato come uomo dello Stato siculo di grande integrità morale e umanità.
Gli episodi di Montalbano sono sempre in pole position negli ascolti tanto da non accorgersi che molti di questi sono repliche infinite ma per gli spettatori sono sempre d’attualità visto l’immutato interesse.
Andrea Camilleri ha dimostrato anche di essere un grande attore così come abbiamo potuto constatare l’anno scorso seguendolo in Tv nei suoi monologhi sui classici greci che lui ha saputo raccontare con grande maestria di consumato attore di palcoscenico.
I serial Tv di Montalbano devono il successo ad una sapiente sceneggiatura già pronta senza bisogno di traduzioni.
Non è difficile infatti che molti autori di opere teatrali abbiano anche un talento di attori che influisce molto nella regia e nella buona riuscita di un film specie se si sono ingaggiati attori esordienti da seguire verso per verso.
Woody Allen per esempio che lavora solo con professionisti affermati teatrali o grandi attori dello star system lascia libertà di interpretazione del persomaggio limitandosi a qualche dritta nelle direttive.
Invece ci sono registi come Franco Zeffirelli appunto che danno precise indicazioni sullo svolgimento di una scena specie se l’immedesimazione nei personaggi è totale. Come dire che…Giulietta e Romeo? C’est moi!
Così vale anche per Camilleri perché Montalbano è lui e Zingaretti è stato il traduttore ideale.
Anche De Sica per esempio più che regista è stato un maestro così come aveva raccontato Marcello Mastroianni spiegando l’episodio dello spogliarello di Sophia in Ieri Oggi e Domani perché si metteva a letto a come il “bolognese” nel contempo spiegando alla Sophia le mosse per farlo ululare di piacere.
Così si spiega anche il grande successo del film di Lina Werthmuller
In quell’azzurro Mare di Agosto...,mentre il remake è stato un flop  perché aveva prevalso la diva piuttosto che la “puttana industriale” della regista, grande conoscente di quella fascia di lavoratori al Nord come Torino o Milano,  così ben tradotto da Mariangela Melato attrice molto sensibile ma di carattere. Non per nulla un attore del calibro di Leonardo Di Caprio al recente Festival di Cannes ha reso omaggio alla regista e non a Giancarlo Giannini sapendo benissimo e umilmente quanto l’attore sia solo uno strumento nella mani dell’autore.
Questo per dire che l’autore, lo sceneggiatore ed il regista sono molto importanti se poi lo sono tutti e tre in uno solo allora ci sono buone probabilità di successo dimostrando di aver impresso il metodo della tragedia (il passo è breve per arrivare alla farsa) nel DNA a rendere l’opera immortale.
Infatti dai tempi dei classici Greci a quelli Shakespaeriani fino ai giorni nostri si sono susseguiti tanti interpreti protagonisti che magari con la loro bravura hanno portato l’opera al massimo splendore ma di loro non è rimasto un ricordo a differenza dell’autore rimasto impresso nella memoria storica dell’umanità pur concedendo la possibilità di tradurla in vari modi per valorizzarla al meglio secondo il proprio estro e genialità mantenendo comunque sempre di base la forma originaria come una sorta di opera immortale nell’immortalità. E’ stato fatto così anche con il Vangelo dove la parola di Gesù è una sola ma tradotta in vari modi dai quattro apostoli.
Sì perché la creatività non ha limiti purchè si rispetti l’autore onorandolo nella sua unicità per non finire nell’oblìo come  campione senza arte né parte, in copia conforme o in parodia.

martedì 16 luglio 2019

ARRIVANO A MANI VUOTE COME SFAMARLI TUTTI'

Arrivvano arrivano....! Arrivano in anticipo, arrivano a mani vuote, arrivano per restare...Sembra l'invasione delle cavallette, un paragone che ci sta con gli ospiti invadenti e indesiderati quando vengono a farti visita in vacanza accontentandosi di dormire sui materassi per terrat Già ma come si fa per metterli tutti a tavola?
Barattolino Sanmontana e tutti sono contenti.

sabato 13 luglio 2019

GIUSY FERRE' E LA SUA BUCCIA DI BANANA


La settimana scorsa a Radio Due è stata intervistata Giusi Ferré l'esperta di moda con la rubrica Buccia di Banana su Io Donna del Corriere.





Le sue preferenze sono sempre e comunque verso personaggi vestiti con un tocco di classe senza orpelli e luccicchini per cui mi ha lasciata perplessa nel sentir pronunciare certi dettami di bellezza: innanzitutto le donne di una certà età dovrebbero tagliare i capelli perchè "non stanno bene" con quelle punte sfilacciate da fatalone.
E qui come parrucchiera ci stava.





Ma  poi ha continuato a pigolare dicendo che questo è l'anno dei vestiti a fiori (lo era l'anno scorso dopo aver fatto tendenza Melania in Dolce e Gabbana) precisando che una mise molto elegante dovrebbe essere composta con un abito a fiori accompagnato da stivaletto perchè basta con le ballerine l'infradito la zeppa il sandalo col tacco....!








L'abitino a fiori con lo stivaletto va benissimo ma andava dieci anni fa e il mondo della moda è andato avanti.





Ma comunque così parlò a Radio Due la Giusy...anche se più che l'esperta di stile poté la parrucchiera!
Con questo taglio a scossa elettrica illumina la scena della moda