giovedì 11 luglio 2019

PONTE MORANDI E BENETTON.A CIASCUNO IL SUO MESTIERE

 La rassegna televisiva Lunedì cinema ha riaperto i battenti prolungando quella storica con la sigla di Lucio Dalla.
Dopo Pretty Woman è stata la volta di “Non Sposate le Mie figlie” che racconta la storia di una famiglia in una sorta di United Color of Benetton in salsa francese
Il film è molto carino ma si presta ad una riflessione profonda molto attuale perchè la famiglia Benetton ènel mirino del M5S per il crollo del ponte Morandi che aveva preso in gestione facente parte del pacchetto Autostrade.
La famiglia Benetton ha diffuso il suo marchio in tutto il mondo distinguendosi per filatu a maglia all'insegna di una moda etnica e multiculturale. Nella gestione delle Autostrade invece non si è altrettanto distinta facendo un clamoroso crollo che ha seminato vittime e feriti lacerando in maniera drammatica la città di Genova.
E' un fatto molto grave che sta a sottolineare quanto sia importante gestire delle opere pubbliche (ma non solo) con competenza.

A Cesare quel che è di Cesare  perchè i Benetton dovevano accontentarsi di aver servito Dio con una produzione illuminata all'insegna degli United Color of Benetton nella quale hanno fatto sfilare bambini e adolescenti  in un abbraccio corale molto colorato anche se i capi di maglieria non erano proprio alla portata come prezzi dei bambini delle varie etnie così carini e sorridenti dentro i maglioncini nella pubblicità supportata dal creativo fotografo Oliviero Toscani che tanto aveva contribuito alla diffusione del marchio Benetton.
Quando il sodalizio manageriale si era rotto Benetton e Toscani avevano prese diverse strade: autostrade il primo e Original Marines il secondo il quale lanciava il nuovo marchio mettendo dei bandinetti di pochi mesi a nudo con il pisello bianco di un pupetto e la cosina “nera” di una pupetta di colore. La domanda era sorta spontanea: perchè un pisello open air è bianco mentre una cosina deve essere nera?Mah!
Dal Toscani non ce lo saremmo aspettato ma l'avvento dei selfie deve avergli dato alla testa per trovare una foto di impatto trasgressivo non rassegnandosi al fatto che ormai siamo tutti fotografi e che la creatività geniale è racchiusa nello scatto in tempo reale scattato a caso ma comunque molto significativo 

e non costruita a tavolino che comunque è sempre valida per una pubblicità pur sempre accattivante per la struttura a forma gigantesca






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