mercoledì 5 novembre 2014

HO VISTO COSE...INFATTI AVEVO VISTO GIUSTO

LE SETTE SATANICHE. HO VISTO COSE...
Grasso parla di fiction (Giugno 2009), quella vista in TV  su SKY interpretata da Fabrizio Bentivoglio:  In Nome del Male, una miniserie in due puntate che parla di sette sataniche svolgendo l'argomento in maniera estesa che va ben oltre le fiction Rai e Mediaset.

Ho visto alcune sequenze e penso che forse si avvicinino di più al cinema, perchè questo argomento era stato trattato anche nel film Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick con Nicole Kidman e Tom Cruise, in cui si entrava mascherati facendo un giuramento con rituali pomposi che poi in realtà si concludevano con le orge. Volgari scambisti tutto sommato.Ma il film ha un lieto fine. Per fiction.



Ho visto il film Uomini che Odiano Le donne dove il tema è riproposto in maniera molto crudele e violenta, che viene mescolata anche all'incesto, da personaggi fanatici e nazisti.
Perchè come dice nel suo commento il critico televisivo queste sette nascono quando c'è qualcuno che si prende troppo sul serio, senza umorismo. Con una battura si risolvono molte cose.
Però anche ridere troppo non va bene. Gesù Cristo per esempio non ci è stato tramandato come personaggio divertente.

C'è chi trova il male anche nella risata, come nel romanzo e film omonimo In Nome Della Rosa, tanto da arrivare a compiere dei delitti di alcuni frati che si divertivano.
C'è anche un film Rosemary'Baby di Roman Polansky molto inquietante su questo tema, dove una setta satanica riesce a comprare da un attore fallito, sua moglie per farla accoppiare con il diavolo, in cambio di una carriera piena di successi.
Con un finale commovente in cui, una volta nato il diavoletto posato nella culla la madre, dopo un primo gesto di disgusto lo culla con amore. Come dire che cuore di mamma trionfa sempre.
Ecco, questo è un caso in cui si prende l'argomento troppo sul serio, perchè non tutte le donne sono dotate di senso materno.

E' in uscita proprio a giorni un film con Isabelle Huppert (madre) Melanie Laurent (figlia)che parla del rifiuto di una madre di sostenere questo ruolo, sentendolo come un peso oppressivo perchè non liberamente scelto, essendo stato il frutto di un incontro occasionale di solo arrapamento.
Ancora una volta la Francia è prima nella emancipazione (si può dire? )e libertà della donna, squarciando un velo sul tabù maternità, considerata da sempre sacra da vivere obbligatoriamente come impegno naturale per tutta la vita indipendentemente dal supporto del partner costante o assente.
E' un discorso complesso che comunque io non capisco perchè il figlio viene concepito con un atto d'amore (anche se di un incontro casuale) e libera scelta.
Si potrebbe capire nei casi in cui una donna ha subito violenza, ma non è il caso del film, per cui sarà interessante vedere le motivazioni.
Ma tornando alle sette sataniche come non ricordare quelle Massoniche, dove gli adepti vengono incappucciati e sottoposti a giuramento solenne?
Forse non faranno rituali satanici, ma sono tutti votati a sostenersi per detenere un Potere. Qui siamo nel campo del professionismo in materia.

Le sette sataniche che sorgono, pare, in continuazione sembrano più dei goffi tentativi di imitazione da parte di dilettanti che poi perdono il controllo finendo in un baratro di orrori e di follia.
Non che i professioni ne siano esenti, ma si sanno gestire meglio (v.Scientology per esempio che non si può definire setta satanica. Ma men che meno cristiana).E' comunque una setta.
Vabbè poi ci sono gli astrologi, i chiromanti, i seguaci di Paracelso e della Pietra Filosofale, i Sofisti... dove categorie e sette si confondono. Sono comunque tutti gruppi di appartenenza perchè sostenuti da un credo, da una fede, da ferme convinzioni.
Come il velo delle islamiche. Perchè toglierlo? Per molte è un simbolo di appartenenza che non si toglierebbero mai.
Una volta in autobus ho incontrato delle ragazze musulmane vestite normalmente con i jeans strizzati e l'ombelico in bella vista, ma in testa avevano un foulard di velo maculato annodato dietro la nuca portato con gli occhiali scuri che faceva comunque décor come insieme.
Ho chiesto loro perchè non lo toglievano e tutte convinte: "Perchè siamo musulmane e ci teniamo a farlo sapere". Ragazzine, mica donne sottomesse ai mariti. Capito?


 GORI LASCIA MAGNOLIA: ...INFATTI AVEVO VISTO GIUSTO


Tanta carne al fuoco:
Quella che brucia in graticola è di Giorgio Gori il quale lascia Magnolia.
Una sigla curiosa che comunque non pare rifarsi all’omonimo film nel quale Tom Cruise predicava: “Doma la fica”.
Missione incompiuta per Gori perché più che domare sembra essersi fatto prevaricare.
Cristina, Simona, Ilaria troppe e tante. Ma sono le donne della sua vita (amore, lavoro, affari) che lo hanno affiancato in tutti questi anni.
Cristina in testa continuerà a fargli da consigliera: “Vai…vai…” incitandolo al cambiamento.
Certo è che una volta ebbe a dire: “A me piace l’uomo interessante, di carattere non certo con la faccia da bamboccio”.
E lo manda da Matteo Renzi?        


Salve, sono Matteo Renzi, cento ne penso e nessuna ne fo’.
Simona in coda lo ha gratificato portando due format da lei condotti alle stelle, nell’azienda Rai nella quale, dopo l’entrata di Lei, ha perso ogni sintonia rifugiandosi su SKY con il format X Factor.
Cielo mio marito? No no il marito è di Cristina.  Infatti X Factor (di Magnolia) si può vedere anche su Cielo in differita.
Certo è che Ilaria era una Segretaria fidata sulla quale poter contare.
Invece ora i conti li sta facendo lei, quale Amministratore Delegato di Magnolia al posto di Gori.
Il quale rinuncia ad ogni interesse privato per orientarsi sul bene comune.
In genere le segretarie seguono il Capo di successo ovunque vada per cui rimane un mistero questa separazione.
Quella di Simona è svelata mentre quella caldeggiata da Cristina è solo palesata. Che voglia diventare una first lady della politica?
Ce l’ha fatta la Bruni perché non dovrebbe la Parodi?
Anche se Gori non è Sarkozy Cristina è pur sempre sulla buona strada essendo già first lady di Canale Cinque. Sì ma della scuderia Berlusconi. Che sta tirando gli ultimi…e con lui tutta la sua nave?
Già...Quando la barca affonda le topoline salgono le scale…per salire in alto. Fino al Cielo.Cielo mio marito! Appunto.
Infatti è' diventato Sindaco di Bergamo. Avevo visto giusto (La Ventura no. mica è rimasta in Cielo).

     

  SARKO’ E CARLA’: QUANDO ERA MEGLIO NON VEDERE...
Berlusconi sta dando i numeri. In questo preciso momento (Lunedì) infatti li sta contando per vedere se la maggioranza tiene, altrimenti le dimissioni saranno inevitabili. Lui resiste perché sa bene che poi si scatenerà l’inferno con processi a gogò e senza alcuna pietà.
Non è il caso di chiedere scusa né tanto meno di sciogliersi in sorrisini ironici perché la situazione è grave per cui non sarebbe male affrontarla con equilibrio e diplomazia.
Quelle che mancano a Nicolas Sarkozy visto come sorrideva spalleggiato dalla Merkel (comunque più comprensibile)al vertice UE. 



Che vergogna, che imbarazzo per il Presidente francese tutto gongolante della bella figura che gli stava facendo fare la moglie Carla Bruni fresca di maternità per fare famiglia felice all’Eliseo. Che differenza fra il suo stile di vita e quello del nostro Premier!
Bel colpo comunque per l’immagine da esibire alle prossime elezioni nelle quali Sarkò deve sperare solo di vincere per mantenere intatto il bel quadretto familiare.
Infatti i francesi intervistati sulla stabilità del “menage Presidenziale” si sono dichiarati convinti che durerà lo spazio del mandato(Icone su Rai 5).
Ride ben chi ride ultimo, perché a far le scarpe a Sarkò ci sono quelle dei tacchi a spillo di Segolène che lo aspetta al varco.
Ma non è l’unica perché il consenso per il Presidente francese è calato paurosamente.
In testa c’è il problema più spinoso, quello dell’immigrazione clandestina e non, al quale si aggiunge quello della povertà che bussa alle porte come ai tempi dell’ancienne regime.
Sì, perché alle porte di Parigi, immigrati  di colore con le loro famiglie senza lavoro e senza un tetto, vivono accampati  sotto tendine da boy scouts con i cartoni come container delle loro misere cose. Una vergogna per l’immagine della Francia e per il governo di Sarkò.
Per il quale vale la citazione del Vangelo là dove recita che uno guarda la pagliuzza nell’occhio del vicino quando nel suo c’è una trave. Eh già, c’è poco da ridere.

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