giovedì 3 settembre 2015

LE LUNGHE ESTATI CALDE DELLA MERKEL


LE GRANDI TETTE DELLA MERKEL 7 SETTEMBRE 2015
Merkel sì Merkel no.
Poi chiudo l'argomento. E' normale che molti si chiedano questo cambio di rotta della Merkel aprendo il confine senza alcun limite all'entrata ai profughi in Germania. “Ce la possiamo fare” ha detto come cancelliera di buona volontà. Ma cosa ci sarà sotto?
Secondo me ci sono diverse correnti di pensiero.





la prima è che la Merkel in tutti questi profughi veda una forza lavoro a gratis perchè impegnata nel socialmente utile. Dopo gli scafisti nella scala gerarchica ci sono gli schiavisti. Poi magari arriverà la libertà, ammesso che al governo ci siano Statisti come la Merkel.o il "grande" Presidente Johnson che voleva passare alla Storia come un novello Lincoln mentre invece è ricordato per aver fornito le armi nella guerra in Vietnam.

La seconda è che la Merkel senta che l'Europa stia svoltando verso quella destra dura e pura che lei non si sente  di rappresentare e nella convinzione di non veder rinnovato il mandato voglia uscire alla grande riscattando la Germania dai suoi errori del passato. Perchè è ovvio che non basti chiedere perdono. Questo lo dice il Papa ma anche lui fa il suo mestiere che comunque lo sta facendo pure lui un po' bene e un po' male (v.con l'aborto che basta pentirsene per essere in pace con Dio e la società). Umano troppo umano anche il Papa.

La terza è che la Merkel, al di là del bene e del male, sappia di aver agito al meglio per il suo Paese, qualunque cosa accada: sia con lei che dopo di lei, sarà un successo  per tutti i profughi a venire, Amen.

Ultima ora: Angela Merkel ha già corretto il lasciapassare. Non per tutti ma solo per chi ne ha diritto. Praticamente quello che aveva detto alla bambinetta in lacrime.


L'EUROPA SOTTO SCACCO 4 SETTEMBRE 2015

 Siamo stati a guardare gli sbarchi a bocca aperta.
Angela Merkel si sta dando una mossa, con a rimorchio Hollande. Il quale l'ha consigliata di aprirsi alla Grecia ma con i migranti ha fatto nispa.


Come a dire vai avanti tu che a me scappa da ridere. Si ride per non piangere comunque.
Purtroppo la Merkel non è in condizioni di avere una visione dell'insieme per poter decidere in modo equilibrato. Da statista si dice più che da politico perchè deve avere in mente un ampio disegno.
La Germania ha troppe cose da farsi perdonare per cui non credo che la Merkel, con tutto il rispetto, abbia la giusta lucidità.


Con la bambinetta ha parlato senza pensare, d'istinto e quindi quella è la vera Merkel. Poi si è pentita perchè anche lei è una donna facendo un passo indietro per agire da statista.
Tutte balle. Un uomo non avrebbe avuto questi rimorsi e sarebbe andato dritto per la sua strada.
Ad ogni modo con i sensi di colpa non si va avanti. Le donne hanno avuto per secoli e millenni i sensi di colpa pensando di essere la causa di ogni male facendosi dominare dai maschi specie quando era lui che portava a casa lo stipendio.Una volta acquisita una certa indipendenza hanno alzato anche loro la cresta cercando di essere alla pari dei maschi.Il femminismo ha fatto flop perchè a tutt'oggi le donne vorrebbero tornare ai fornelli  libere di fare shopping i selfie con le amiche e quant'altro fa moderna società perchè fare la donnba di famiglia e lavoratrice è un costo troppo alto. Molte donne sono state annientate da queste doppie responsabilità che favoriscono invece tutte le donne single. Vedi per esempio la Tatcher, oppure la Merkel, oppure ancora la Clinton, le quali anche se sono sposate non fanno le casalinghe decidendo nel loro lavoro in piena autonomia, specie la Clinton che anche quando faceva la first lady di fatto era consigliera del marito Presidente. Le dritte gliele dava lei: lui svincolava fra le stagiste. Io penso che la Merkel abbia agito come una donna di buon senso, perchè giustamente  tutti quiei profughi una volta fatti entrare in Europa non si possono rispedire indietro. Inutile fare i grandi statisti se non si è fatta una buona politica come quella di prendere ion mano la situaszione agli inizi per gestirla a modo.


Ad ogni buon conto questo vale per tutti e non solo l'Occidente.
Ora la partita la devono risolvere  Francia Germania e Inghilterra perchè l'Italia resta comunque un Paese di Transito dove arrivano razziano quel che possono, mangiano e bevono e chi ha dato ha dato chi ha avuto avuto così come lo è stato per tanti secoli fino a quando le oche non sono apparse in campidoglio a starnazzare mentre il conquistatore gridava guai ai vinti.
Secondo me comunque Hollande è quello più indicato a dirigere il riumvirato perchè Putin anche lui parla di colpe: colpa dell'occidente. E del KGB. Al tempo di Letta c'era la Kienge ma anche lei non era all'altezza. Mi fa venire in mente una battuta di un film francese visto recentemente nel quale una coppia mista dovendosi sposare i rispettivi suoceri uno bianco e uno nero discutevano per dicidere le spese. Il bianco voleva fare fifty fifty mentre il nero chiudeva dicendo: “Voi bianchi ci avere sempre depredato e ora volete che paghiamo?” Insomma sensi di colpa e cambiale in bianco. Questo è il problema con l'Africa. Un po' come i Meridionali che aspettano sempre che a pagare sia lo Stato quando ci sono delle catastrofi, mentre invece i Friulani si sono rimboccati le maniche per ricostruire dopo la tragedia del Vajont senza tanti piagnistei, che se non fosse per i monologhi di Paolini nessuno più ne parlerebbe.

I francesi sono i più credibili in questa partita perchè se c'è un Paese accogliente con i migranti, specie quelli del Maghreb, è proprio la Francia. Io sono andata a Parigi negli anni 80 ed in metrò c'erano più neri che francesi. Loro sono molto più avanti e sono quelli  più autorevoli. Gli Inglesi sono un piccolo Paese (Churchil se ne rese conto nell'alleanza con Stalin e Roosvelt che lui aveva definito l'orso e il bisonte)  per cui giustamente l'accoglienza l'hanno abbondamente risolta con gli indiani e tutti i Paesi che hanno colonizzato.
Loro non hanno veramente più posto tanto che hanno chiuso a tutti gli stranieri senza alcuna distinzione che non abbiano un lavoro.
Questo è un parlare giusto.
L'unico discorso giusto che possa reggere è quello del lavoro. Se non c'è lavoro non è possibile accogliere tutti. Come aveva detto d'impeto la Merkel. Perchè la realtà dell'Europa è questa. Non è una questione di odio. La furia dell'odio deve ancora venire. E non sarà un bello spettacolo.

 
LE LUNGHE ESTATI CALDE DELLA MERKEL  3 SETTEMBRE 2015        
                           
Ieri era Sarkozy, oggi è Hollande Angela Merkel non sa più che migranti pigliare.
Curiosamente sono sempre le lunghe estati calde a metterla in stato di allerta perchè altrimenti non gliene importerebbe un baffo. Ma la storia si ripete puntualmente ogni volta che c'è un caldo torrido con inevitabile sbarchi in massa di migranti.
L'ultima volta è stato nell'estate 2010.






"L' estate 2010 è da ricordare sicuramente per il colpo di coda con l’ondata di caldo torrido che ha portato tanti a prolungare le vacanze tra mordi e fuggi dei week end o la settimana lampo.
Quando si è in vacanza i giorni passano in un baleno.
Non ci sono più le stagioni di una volta né tanto meno i vacanzieri che per tutte le estati hanno sempre popolato le spiagge facendone un carnaio.



Quest’anno no, la tendenza optata sia dai Vip che dai poveracci è stata la vacanza in barca. Dal gommone al grande Yacht , dalla carretta alla nave da crociera, tutti si sono imbarcati per l’estero fra le isole più gettonate (Ibiza e Formentera) o rifugiati fra quelle di casa nostra con Lampedusa. Gettonatissima. (E ora anche la Grecia)..
Tutti in barca in cerca di un po’ di felicità lontano dai conflitti e dalla rivoluzione della primavera arab,. che nel 2010 ha fatto da padrona nello scenario mediterraneo con l’intento di liberarsi di qualche dittatore.
Egitto e Tunisia ci sono riusciti in poco tempo nonostante i ribelli fossero quasi disarmati (alcuni tunisini erano scesi in Piazza con bastoni, fionde e baguette, perché i filoncini dopo qualche giorno diventano duri come il marmo) facendo scappare a gambe levate i Presidenti Mubarack (da noi in Italia meglio conosciuto come lo zio di Ruby) e Ben Alì (da noi conosciuto come l’amico di Craxi).
In Siria invece la protesta  è sfociata in un bagno di sangue di studenti e bambini, mentre in Libia tutti armati fino ai denti, stanno ancora lottando a lungo per stanare Gheddafi. Il quale ha giocato a nascondino, ma non per molto, “Cuccù…provate a prendermi”incurante del massacro per la guerra civile fra i figli della sua terra tanto amata. A modo suo è ovvio.
Poteva bastare. Invece ad aggravare la situazione si è messa anche la crisi economica che dall’America  è piombata ad effetto domino sull’Europa con la borsa scesa in picchiata creando panico fra i capi di governo.
Gli unici a mantenere sangue freddo sono stati il Presidente Sarkozy ed Angela Merkel facendo l’accoppiata più curiosa dell’Estate.
Con  un cheek to cheek   stretti stretti si sono coalizzati per salvare le sorti dell’Europa rifiutando l’emissione degli Eurobond. Per fortuna perché non occorre essere delle cime per sapere che i titoli che fanno rima con bond sono carta straccia.
L’esperienza dovrebbe insegnare qualcosa: vedi l’Argentina come è finita, per non parlare della Parmalat il cui crac è famoso in tutto il mondo, America Latina compresa.
E a proposito dei Latino’s altri due dittatori stanno per lasciare: Fidel Castro e Chavez. Due alleati che si sono sempre dati una mano nel traffico di droga stante l’embargo su Cuba facendo ora coppia fidelissima in stadio terminale.
Insomma Castro di nome e Chavez di fatto perché la malattia fa il suo corso anche per tutti i feroci e arroganti dittatori a sangue caldo.
Con queste premesse non è rimasto che tirare i remi in barca per aspettare l’arrivo di un autunno altrettanto caldo, senza sconti e pieni di rincari.
Da affrontare a sangue freddo, che tradotto significa paga e tasi".


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