Riguardando il Gigante su Rai Play, in quella parte dedicata agli anni 50 , tra una Coca e un salto di Rock alla Elvis, appare una ragazzina nominata Reginetta della Festa in una parata per festeggiare Petrolieri del Texas: è Carol Baker un giovanissima attrice che conquista con una naturale freschezza di teen ager.Americana. Infatti si allineava a quella tipologia di giovani attrici che si stava imponendo in quell'epoca sullo schermo, da Sandra Dee a Natalie Wood, passando da Anna Maria Pierangeli e che incarnavano le ragazzine in fregola di quegli anni con i primi jeans alla pescatora, le magliette attilate, le camicie annodate in vita e le ballerine ai piedi tutte Coca Cola e Rock and Roll.
Tutte giovanissime che avevano fatto rumore in quel decennio senza però riuscire mai a sfondare con un successo clamoroso come per esempio quello di un'altra emergente a nome Marilyn Monroe la quale aveva lo scintilliìo di una star brillante e piena di ironia. Doti che mancavano invece a queste giovani attrici protagoniste di film sempre molto sentimentali con punte drammatiche ad impersonare le ragazzine inquiete di unìAmerica che stentava ad accettare il cambiamento di costume così sfacciatamente prorompente come nel film Scandalo al Sole (con Sandra Dee) Gioventu2 Bruciata (con Natalie Wood) La Rosa Tatuata (con la Piear Angeli) e Baby Doll (con Caroll Baker, tutte insieme ad anticipare la Lolita anni 60 di Nabokov interpretata da Sue Lyon che le aveva stracciate tutte con lo scandalo incesto e pedofilia per rapporti sessuali tra minorenne e patrigno.finendo comunque come loro la carriera molto presto senza mai sfondare.
Questo per dire che erano tutte giovani attrici che pur avendo talento non erano riuscite a crescere diventando grandi star. Insomma tutte carucce ma niente di che non essendo entrate nell'immaginario erotico avendo sempre impersonato ragazze piene di problematiche pesanti dalle quali Marilyn Monroe si elevava in tutta leggerezza brillando con battute che recitava come fosse un tutt'uno con il corpo in un sex appeal esplosivo ed effervescente. A volte fare sfoggio di troppo sentimento e drammi si rischia di diventare noiose e per questo sono state dimenticate. Oggi si va dallo psicologo ma un tempo se varcavi quella soglia si apriva quella del manicomio.
Col sorriso e la leggerezza una donna aveva più possibilità possibilità di farsi amare e Marilyn questo lo sapeva perchè era affamata di amore più che di successo. C'era spessore in questa sua leggerezza perchè nascondeva i drammi che la tormentavano dentro. Marilyn oltre che sex symbol era anche una grande attrice. Oggi le donne non sorridono come strategia per conquistare un uomo ma per esprimere gioia nel conquistare qualcosa che le renda soprattutto libere per potersi esprimere in ogni ambito da quello sessuale allo sportivo, dal casalingo all'artistico, di essere madri o di essere single soddisfatte. Insomma di vivere e respirare aria fresca e dar dell'aria al maschio inadeguato.
NOTA DI COSTUME
La nota di costume è fissata sul Baby Doll, l'intimo femminile che negli anni 50 aveva fatto scandalo perchè sinonimo di gioventu' bruciata essendo composta dalla nuova tenedenza del tessuto voile (il Nylon) il quale con il fluttuare morbidamente sul corpo aveva una carica sexy già di suo che esplodeva con la coulotte su gambe scoperte e la casacca in sbieco per far la ruota. Marilyn comunque non lo ha mai indossato perchè a letto ci andava nuda con qualche goccia di Chanel!



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