martedì 29 gennaio 2013

IL BELLOCCIO FA BEN AFFLECK


 IL BELLOCCIO FA BEN AFFLECK
Lui è nato come belloccio di Hollywood. Infatti è partito alla grande con Pearl Arbor il remake Da Qui All’Eternità, un cult nella storia del cinema, non riuscendo ad oscurare l’originale chiamato ad emulare. In quanto belloccio appunto. Come tale è caduto nella rete di Jennifer Lopez nota a Hollywood come faccendiera dalle mani in pasta perché nonostante si sia accapparata ruoli di primo piano di tanti film con partner sempre di primo piano, non è mai riuscita a sfondare ricevendo solo riconoscimenti in campo musicale ma anche qui più che per la sua voce uguale a tante, per la sfilata delle mises molto sexy e del suo dimenar di fondo schiena nelle quali hanno messo la firma anche Gucci e la Fiat 500.
Così, a posteriori, il fondo schiena è risultato il più bell’investimento che abbia fatto avendolo assicurato per diversi milioni di dollari.
Ai posteri è rimasta l’ardua sentenza se a tenerlo in forma sia stato il duro allenamento o semplicemente un dono del chirurgo.
Ad ogni modo è piaciuto a Ben Affleck il belloccio che lei si è spupazzato per diversi anni lasciandolo comunque sempre dietro di lei, nel ruolo di belloccio. E questo è il punto perché ben presto Affleck le ha voltato le spalle perché a forza di stare dietro aveva imparato l’arte mettendola da parte. Infatti ha voluto anche lui farsi il mazzo sotto mentite spoglie di un regista-agente  aiutato da una barba incolta cresciutagli nel frattempo per dare spessore al personaggio come una sorte di Cacciari l’idoelogo-filosofo veneziano citato a suo tempo come presunto rivale da Silvio Berlusconi.
Una barba, quella di Affleck che comunque lo ha aiutato a nascondere la sua mimica facciale di belloccio alquanto inespressiva per dare spessore e credibilità a un personaggio del film Argo in missione speciale in Medio Oriente per salvare alcuni ostaggi americani prigionieri in Ambasciata. Mai senza di loro. Embè dopo tante peripezie la missione è compiuta brillantemente perché gli Americani virtualmente vincono sempre dovendo superare delle realtà nelle quali fanno flop come l’ambasciata di Bengasi dove hanno scaricato tutta la colpa a Hillary Clinton, che si è sacrificata (intenzionata a uscire un po’ di scena riprendendosi il ruolo di politica americana) per coprire Obama e farlo rieleggere. Al cinema è facile essere eroi come per esempio Arnold Swarzenegher il quale nella realtà come governatore della California non è stato in grado di onorare il programma della sua scaletta che era quella di scopare scopare scopare. Per fare pulizie della corruzione, nel quale si è mosso senza saper che pesci pigliare. Ma l’agilità e l’arguzia che Ben Affleck mostra in questo ruolo del film Argo hanno premiato la sua buona volontà di imbruttirsi uscendo dal ruolo di belloccio per diventare attore, tanto da essere candidato all’Oscar. Non importa se vincerà; quel che conta è la rivalsa, quella di essersi lasciata Jennifer Lopez alle spalle.La quale di bellocci ne infila uno dietro l’altro come una preziosa collana di perle lasciando ai posteri l’ardua sentenza del suo operato. A’ pecora o a’ forbiciata? A’ posteri a’ posteri…

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