venerdì 22 settembre 2023

MARIA CORLEONE. LA MAFIA IN FASHION STYLE

“Sono mafiosa. Ha! Perchè? Mi vuoi pure denunciare? Ha?” Una fimmina con quel cipiglio un po' così come una sorta di padrino in gonnella può fare solo l'influencer dettando il trend di casa Corleone. La mafiosa in fashion style ci mancava e per sopperire a questa lacuna Mediaset ha provveduto sbarcando con la fiction Maria Corleone alla quale presta il volto Rosa Diletta Rossi entrando nei panni del personaggio con la giusta grinta, sguardo fisso e strafotente soprattutto rivolto verso il masculo membro al vertice  della cupola del quale si intuisce la scalata per prenderne il posto diventando una padrina.  Sì perchè da stilista di successo a Milano a mafiosa in Sicilia il passo è breve che lei ha compie con tempismo vendicando la morte del fratello per difendere l'onore della famiglia lavando il sangue dopo l'onta subita. Ha!  Così una lavata tira l'altra perchè un tiro di coca del figlio di uno dei capi che lavorano a New York con i quali la giovane Corleone vuole fare affari al posto del padre gravenente ammalato, le fa venire in mente l'idea geniale di trasportare la coca in Italia impregnando degli abiti di droga che sarà filtrata una volta messo ogni singolo capo in ammollo.

 Il bottino oltre a far gola alle cosche concorrenti e nemiche giurate ingolosisce anche la Polizia presso cui opera l'ex marito Luca Spada come procuratore in trasferta dopo essere stato abbandonato da Maria e privato del figlio appena nato consegnato dalla ex moglie in adozione alla sorella per avere campo libero nell'intraprendere la carriera malavitosa a confermar la tesi che le donne con i figli siano limitate nel lavoro per cui meglio che stiano a casa tra i fornelli. Infatti per fare carriera a livello di un maschio, che si chiami pure masculo, è necessario concentrare le energie sul lavoro per cui le donne sono costrette a lasciare i figli a nonni, sorelle, e tate fidate, non quelle che si fanno le unghie con smalto tutto il giorno e sempre collegate... con i genitori? No, con Tik Tok o social vari postando selfie col pupo che dorme oppure frigna, anche se puzza di cacca, perchè cambiare il pannolino sciupa le unghie. Ci sono tate e tate è ovvio ma di coca pèrissima ce n'è una sola, quella firmata Corleone, famiglia onorata che mai si abbasserebbe a tagliarla con schifezze per ammazzare i giovani, delle scuole in primis, che sono sempre a corto di soldi. Ci mancherebbe!Con questa fiction molto stilé la storia di mafia continua ad affascinare perchè tra moglie mafiosa e marito procuratore Luca Spada (Alessandro Fella) il dito si mette su di lei, Maria Corleone, anche se entrambi sono giovani di egual bella presenza. 

Consenso e ammirazione sono rivolte anche al vecchio Luciano Corleone interpretato  da Fortunato Cerlino con la maschera perfetta di un boss mafioso che quando punta dritto l'avversario lo mette in stato di soggezione riconoscendo la sua autorevolezza nel tributargli onore e rispetto. Certo poi dietro le quinte si trama e si complotta mettendo in atto faide fra famiglie facendo strage di vittime senza escludere donne e bambini per cui anche la trama di questa fiction si arricchirà di colpi di scena inseguimenti cardiopalmici sparatorie e  La fiction Maria Corleone con le prime due puntate è decollata in modo avvincente e accattivante grazie soprattutto alla scelta di una protagonista “fimmina” molto determinata a portare la mafia in passerella spargendo in quel mondo dal profumo inebriante droga e morte: Per fare tendenza.


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