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lunedì 20 aprile 2026

CLAUDIO BISIO, UNO SBIRRO IN APPENNINO

 

Che cosa sarebbe una fiction senza la location formato cartolina? Tanti saluti da...

Questa volta dall'Appennino Emiliano del Bolognese molto accattivante nel paesaggio boschivo fra ruscelli limpidi e fiumiciattoli scorrevoli sulle cui sponde ci si riposa fumando una canna o amoreggiando fra le fresche frasche.

La fiction Uno Sbirro in Appennino né un poliziesco interpretato da Claudio Bisio, nel ruolo del commissario Vasco Benassi, che conferma la sua professionalità versatile  con la stessa mimica che tutti conosciamo e che lui manifesta senza timore di scadere nel comico perchè fa parte del suo metodo di recitazione sia nel lanciare una battuta per allegerire la tensione che nell'esprimere sentimenti profondi, in questo contesto verso la sindaca di Bologna Nicole Poli interpretata da  Valentina Lodovini, con la quale un tempo aveva flirtato, che con la sua giovane assistente Amaranta Paloma (Chiara Celotto) una tipa squinzia che lui ha preso sotto la sua protezione per insegnarle il mestiere, ricordandogli la sorellina scomparsa in un incidente del quale si sente responsabile.

Nel paesello d'origine è ritornato dopo esservi stato inviarto come una sorta di punizione ma il contatto con gli amici di un tempo gli fanno apprezzare sempre di più questo suo mandato sullìAppennino dove, manco a dirlo delitti e  misteri sono all'ordine del giorno perchè anche lì è "arrivata la civiltà globale" a turbarne la quiete.

Le indagini si svolgono con l'aiuto di collaboratori caratteristi, la cugina Gaetana (Elisa Di Eusanio) e Fosco (Michele Savoia) i quali, come da copione, hanno storie private che si intrecciano insieme alla scoperta dell'assassino.

La ficiotn è piacevole e si segue con partecipazione facendo appunti su note di costume come la frangetta francesina di Amarante, la giovane assistente di Benassi che porta una ventata di freschezza non solo alla Stazione di Polizia ma anche nel paesello di provincia ancorato ad antiche tradizioni che i paesani mantengono con orgoglio pur adattandosi al progresso di Internet.


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