Questo è l'anno di Alexandra Lamy con quattro film in uscita nel 2026 uno dei quali, sbarcato già nelle sale e che abbiamo visionato, molto interessante. Alexandra Lamy, è l'emblema della donna matura all'apice del suo potenziale in un mix di esperienza ed energia che la mette al centro di tanti contesti difficili e problematici come punto di riferimento per la loro risoluzione così come nel film Santiago Il Cammino per Ricominciare, nel quale duetta con un giovane adolescente minorenne sulla via del carcere per il numero infinito di reati commessi, con molta passione e sintonia in una performance ben riuscita fra alti e bassi e riconciliazioni drammatiche.
Non è un film comico su un filone collaudato perchè la via per ricominciare sul sentiero di Santiago è preso molto sul serio senza irriverenza ma con molta devozione e proprio in questo senso si rivela geniale nel raccontare un rapporto madre e figlio tra sacro e profano... con adozione.
Il film è bellissimo anche per la location visitata tutta a piedi nel sentiero verso Santiago in un cammino avventuroso fra un paesaggio che incanta con la colonna sonora delle acque che sgorgano dai fiumiciattoli e cascatelle con l'aria fresca delle montagne fra vallate e pascoli di pecore e mucche con lembi di spiagge tornati a valle dove tuffarsi per fare un bagno. Refrigerante.
Un itinerario davvero affascinante che invoglia a praticare il Trekking come nel film per assaporare il contatto con la natura ammirando le bellezze dall'alto con la soddisfazione di aver scalato una montagna dopo aver attraversato sentieri impervi visitato casolari isolati per trovar rifugio trasformandosi pure in pellegrini nel bussare alle porte di conventi ricevendo in regalo una statua della Madonna con Bambino!
Insomma uno sport che si sta rivalutando perchè spiritualmente molto elevato e del quale si sente tanto il bisogno.
La coppia è fra le più improbabili e per questo scoppiettante e piena di sorprese. Lei Fred un'insegnante in attesa di divorzio dal marito di colore con una figlia sempre in giro per il mondo, e' stata sospesa dalla scuola per aver dato uno schiaffo ad un'alunna che l'aveva esasperata,
Un tempo, quando la scuola funzionava, questo gesto inconsulto ma appioppato a dovere, sarebbe passato come una lezione di educazione, ma ora con le mani legate ai professori il gesto viene considerato una grave perdita di controllo perchè il quando ci vuole ci vuole non esiste piu'.
Così dopo molte perplessità le viene affidato, da un'associazione che recupera ragazzi difficili, Adam un piccolo criminale diventato tale secondo lui per colpa della mamma che lo ha abbandonato della quale sente la mancanza invocandola continuamente sperando sempre in una sua telefonata, che lo ha fatto sentire perso senza alcuno scopo e quindi niente da perdere niente da guandagnare. Insomma un pericolo costante.
La missione sembra impossibile ma col cammino verso Santiago per riflettere e ritrovare il lato buono e giusto di sé, sembra l'unica soluzione da coniderare avendo l'associazione raccolto in precedenza buoni frutti nel recupero di ragazzi difficili. Infatti Adam si dimostra veramente impossibile ma la fermezza della prof. Fred accompagnata da una robusta fisicità e spirito di iniziativa con le quali sa mettere in sicurezza le loro vite, ammorbidisce il ragazzo fino a quando non sarà conquistato definitivamente nel momento in cui lui la salverà da un'aggressione formando un rapporto di mutuo soccorso nel quale lui si sentirà in famiglia arrivando a chiamarla “mamma”.
E' un film che commuove senza sdolcinature grazie alla interpretazione asciutta e autorevole che risulta molto credibile di Alexanda Lamy attrice affermata in Francia che stiamo conoscendo anche in Italia perchè presto uscirà un altro film “Mi faccia il Piacere” una tematica sull'orgasmo femminile, questo sconosciuto.... da molte donne, mentre Julien Le Berre, il ragazzo di strada poco di buono ma mammone che esplode con un talento da rapper e da chef (ereditato da mamma) attore francese emergente è una rivelazione per la notevole grinta e fascino virile nel porgersi forte con i forti e dolce con i deboli.Piace il film perchè gli adolescenti anche se sono disabili, come la ragazzina Nadège (Melanie Doutey) incontrata fra i Pellegrini nel viaggio in solitaria, sono indipendenti con personalità definite facendo sperare in una gioventu' sempre più forte di spirito e sulla via della libertà



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