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venerdì 6 ottobre 2017
ALESSANDRA MASTRONARDI LA FIDANZATINA D'ITALIA
RITA GUANDALINI Osservazioni su tutto quanto fa spettacolo Dal 1998 al 2000 ho scritto sul Giornale di Parma e dal 2001 al 2022 ho scritto sulla Voce di Parma con una rubrica fissa Pensieri e Parole. Dal 2012 sono blogger con i blog RITA GUANDALINI (Tutto quanto fa spettacolo) 2) RIta Guandalini Esternazioni in Libertà, 3) Esternazioni Rosa Shocking, 4) Le Favole Reali, 5) Satira Politicamente scorretta, 6) Sfumature in Grigio, 7) Teatro Collection, 8) Rita Guandalini sceneggiatura di Eva Woodley e Massimo Latino
giovedì 5 ottobre 2017
BUCATO A MANO
Il bucato è una cosa seria per una casalinga che ci tenga alla propria casa.
Quando non c'erano le lavatrici il bucato si faceva a mano: nelle case di campagna lo si faceva in cortile dove si iniziava il rituale del bucato.
Rituale perchè andava avanti alcuni giorni. Nel primo mia nonna accendeva il fuoco sotto un pentolone di acqua nel quale metteva i panni dentro l'acqua in ebollizione con l'aggiunta della “liscivia” per fare il prelavaggio lasciandoli in ammollo tutto il giorno mescolandoli di tanto in tanto con un lungo mattarello per poi lasciare riposare tutta la notte.
Il giorno dopo li raccoglieva in un'altra bacinella dotata di un asse nella quale lavava i panni uno per uno con sapone e una spazzola.
Dopodichè si passava al risciacquo cambiando l'acqua diverse volte fino al gran finale quando i panni venivano stesi al sole dove splendevano tanto erano puliti.

Nonostante la lavatrice a me piace ancora fare il bucato a mano ma solo con la biancheria o i capi fini e delicati come camicie camicette e pullover di lana o cashmere per non rischiare di infeltrirli come succede a volte in lavatrice nonostante gli ammorbidenti..
Niente di meglio per me di un bel bucato a mano con un lavato e pulito alla perfezione. L'amore per sé stessi e la propria famiglia parte anche da qui.
Quando non c'erano le lavatrici il bucato si faceva a mano: nelle case di campagna lo si faceva in cortile dove si iniziava il rituale del bucato.Rituale perchè andava avanti alcuni giorni. Nel primo mia nonna accendeva il fuoco sotto un pentolone di acqua nel quale metteva i panni dentro l'acqua in ebollizione con l'aggiunta della “liscivia” per fare il prelavaggio lasciandoli in ammollo tutto il giorno mescolandoli di tanto in tanto con un lungo mattarello per poi lasciare riposare tutta la notte.
Il giorno dopo li raccoglieva in un'altra bacinella dotata di un asse nella quale lavava i panni uno per uno con sapone e una spazzola.
Dopodichè si passava al risciacquo cambiando l'acqua diverse volte fino al gran finale quando i panni venivano stesi al sole dove splendevano tanto erano puliti.

Nonostante la lavatrice a me piace ancora fare il bucato a mano ma solo con la biancheria o i capi fini e delicati come camicie camicette e pullover di lana o cashmere per non rischiare di infeltrirli come succede a volte in lavatrice nonostante gli ammorbidenti..Niente di meglio per me di un bel bucato a mano con un lavato e pulito alla perfezione. L'amore per sé stessi e la propria famiglia parte anche da qui.
RITA GUANDALINI Osservazioni su tutto quanto fa spettacolo Dal 1998 al 2000 ho scritto sul Giornale di Parma e dal 2001 al 2022 ho scritto sulla Voce di Parma con una rubrica fissa Pensieri e Parole. Dal 2012 sono blogger con i blog RITA GUANDALINI (Tutto quanto fa spettacolo) 2) RIta Guandalini Esternazioni in Libertà, 3) Esternazioni Rosa Shocking, 4) Le Favole Reali, 5) Satira Politicamente scorretta, 6) Sfumature in Grigio, 7) Teatro Collection, 8) Rita Guandalini sceneggiatura di Eva Woodley e Massimo Latino
martedì 3 ottobre 2017
AUTUNNO PRIMAVERA LA STAGIONE IN TV.
Ci voleva, non ci voleva...è ancora presto per dirlo ma era giusto dare all'Annunziata la possibilità di approfondire con calma senza far domande a raffica perchè il tempo stringe, così come continua a fare Lilli Gruber in 8 e Mezzo dove interrompe sempre gli ospiti perchè deve andare in pubblicità o per dar la parola a Paolo Padellaro.Punto.
Se alla 7 il tempo stringe sempre in prima e seconda serata, con il Chicco che le spara a mitraglietta per smuovere le acque e provocare un'onda lunga, o con il sempre-giovane Giovanni Floris che salta di palo in frasca, durante il giorno le giornaliste-conduttrici la fanno da padrone sia con il Tg che con le rubriche L'Aria che Tira e Taganà e Omnibus.
La notte è piccola per le conduttrici della 7 troppo piccoline mentre su Rai 3 se la spassano alla grande con Carta Bianca della Berlinguer il Tg3Notte di Maria Cuffaro e Chi L'Ha visto di Federica Sciarelli.
All'Annunziata è stata affidata l'ora dopo pranzo che sembra un filo difficile da catturare audience ma essendo di domenica è facilmente visibile poiché il pranzo domenicale è lungo per cui il telecomando va in mano agli uomini i quali, si sa, sono più interessati alla Politica che agli strilli della Barbara D'Urso.
La copnduttrice di Canale 5 si dovrà confrontare nella stessa fascia di orario con le sorelle Parodi come a dire Due è meglio che One ma anche no perchè è possibile che Prendi due e paghi una perchè la Barbara sa il fatto suo così come ha dimostrato in tanti anni di conduzione dove non l'ha mai battuta nessuna.
Quale sarà il suo segreto a Mediaset? Solo Silvia Toffanin lo sa. Per gli spettatori a casa nessun segreto. La D'Urso piace perchè da napoletana verace non mette in soggezione gli ospiti trattandoli tutti come fossero, non tanto Amici di talento, ma veri e propri conoscenti perchè prima di apparire in video li ha ospitati in casa per pranzare insieme.
L'impressione che dà allo spettatore è quello di amica di famiglia alla cui porta molti vadano a bussare per chiedere un aiuto con quel tono confidenziale che suona di intimo chiamandola per nome Barbara, ma invocandola a gran voce con tanti punti esclamativi!!!!
Nessuna che la chiami dottoressa neanche per fiction nonostante lei l'abbia interpretata nel ruolo di Giò perchè nessuna come tale la ricorda o identifica riconoscendola solo con il suo nome Barbara. E basta.
Ma lei è rimasta comunque nell'immaginario collettivo per un film in coppia con Renato Pozzetto esibendosi, in una sorta di menage a trois, con un tango assassino mentre lui la spiava dalla finestra.
Il film era molto originale offrendo molti spunti che sono d'attualità sul piano immigrati e razzismo con tanto di guerra fra poveri là dove c'è una “striscia” che la dice lunga quando inquadra un nero integrato mentre ne incrocia un altro al quale si rivolge scocciatissimo: “Andate a rompere i coglioni a casa vostra!” Strong.
Barbara d'Urso è una forza della natura, chiassosa ma anche maternale unica nel suo genere andando anche al di là della “imbonitrice-piazzista” di alcune conduttrici con microfono in mano come fosse il segno del comando del Santo protettore in Paradiso.Due punti.
Cristina e Benedetta avranno sicuramente il loro bel daffare tra salotto-buono e cucina-pasticcera (anche se molto godillosa la Benedetta) e si palleggeranno le battute in perfetto sincrono perchè molto affiatate e sorridenti avendo realizzato il sogno di divertirsi insieme come una sorta di punto e virgola.
Speriamo che non sia la solita menata dove tutti si divertono fra loro tranne che il pubblico perchè da tempo Rai Uno né la domenica né il Sabato sera è ancora riuscito a superare Mediaset.
Ma sappiamo tutti che a mamma Rai non interessa tanto inseguire gli ascolti quanto la qualità di un servizio pubblico o quanto meno che gli somigli,, tra virgolette, Tale e Quale come una sorta di parodia. Appunto.
RITA GUANDALINI Osservazioni su tutto quanto fa spettacolo Dal 1998 al 2000 ho scritto sul Giornale di Parma e dal 2001 al 2022 ho scritto sulla Voce di Parma con una rubrica fissa Pensieri e Parole. Dal 2012 sono blogger con i blog RITA GUANDALINI (Tutto quanto fa spettacolo) 2) RIta Guandalini Esternazioni in Libertà, 3) Esternazioni Rosa Shocking, 4) Le Favole Reali, 5) Satira Politicamente scorretta, 6) Sfumature in Grigio, 7) Teatro Collection, 8) Rita Guandalini sceneggiatura di Eva Woodley e Massimo Latino
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