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mercoledì 10 luglio 2019

CRUDO FRA DELIZIE E CRUDITE' DEGRADO E PORCATE


Sfido chiunque ad andare in Nigeria per trovare una ragazza che invitata a venire in Italia per “un lavoro” non sappia di che lavoro si tratti.
 Ma vengono ugualmente seguendo il rituale che va avanti da decenni Woo doo che le sottopongono le madame imponendo parrucche e la restituzione del debito vendendo il proprio corpo.
E proprio per questo le ragazze si sono fatte furbe perchè una volta arrivate vanno alla Polizia, se ci riescono ovviamente ma questo fa parte degli incerti del mestiere, per trovare accoglienza protezione e giustamente “un lavoro onesto”. Tutto bene quel che finisce in bene.
























E' comunque curioso che il racket abbia come punto di incontro la città di Parma forse giustificata dal fatto che il “Crudo è di Parma
” perchè del cotto non vi è più alcuna tracciabilità. Il cotto che va per la maggiore è il Rovagnati tanto caro a Bongiorno che con questo spot si era arricchito.
Il prosciutto crudo insieme alle passeggiatrici di colore è salito alla ribalta in questi giorni per fatti di cronaca che hanno come base i maiali di origina e Danese insieme agli allevamenti intensivi denunciati da Report in un degrado talmente infino da togliere l'appetito ai golosi più accaniti di questo Coscion.
Il Consorzio di Parma giustamente è corso ai ripari per tutelare il prodotto DOC inserendosi in uno dei tenti eventi che si promuovo ad ogni cagatina di piccione  a Parma per far gustare la fetta di prosciutto posata sulla carta come si si addormentasse.
Ma la buona notizia è che sui banchi dei supermercati insieme al prosciutto di Parma a un prezzo base di 3,50 all'etto insieme al San Daniele a 2,50 è apparso anche quello a un costo di 1,30 all'etto in offerta speciale perchè di origine estera, Danese si presume, ma non era specificato. Buono comunque uguale a quello di Parma.
Ancora più curioso è che il prosciutto, che pur rappresentando un' eccellenza del territorio di Parma non sia conosciuto in tutto il mondo come il Parmigiano-Reggiano e non venga esportato in tanti Paesi per problemi di dazi o quant'altro.



C'è da dire comunque che il formaggio sigillato se viene trasportato in un altro Paese rimane intatto nella sostanza e nel gusto, mentre il prosciutto una volta uscito dall'aria del Marino che ventila Parma cambi di gusto diventando più salato perdendo così la connotazione del dolce gusto di origine.
Il prosciutto crudo comunque spopola nelle tavolate in pubblico servito come antipasto magari arrotolato fra i grissini o insieme alla torta fritta che uniti a un bicchiere di malvasia fanno un pasto gustoso e genuino.

Non è così per le fettine sulla carta da consumare a casa perchè è un po' triste per cui si finisce per fare un panino con la focaccia o la baguette e salsine varie ad arrricchirlo.

La vendita del prosciutto crudo ha un'impennata d'estate perchè si abbina molto bene come piatto freddo con le fettine di melone, in attesa che maturino i fichi.

Sì perchè l'abbinamento fichi e prosciutti è fra i più raffinati che si conoscano, ammesso che i fichi siano maturi e dolci al punto giusto perchè al nord è molto difficile  trovarli.
Infatti i fichi migliori sono diffusi nel sud'Italia e nel Nord Africa per cui ben venga l'importazione dai Paesi come la Tunisia per esempio dove si chiamano Karmuss e sono di una qualità ineguagliabile.
Peccato che là non si possano gustare con il prosciutto ma è meglio così.
Infatti per una buona alimentazione  sana e leggere sarebbe meglio evitare gli insaccati così come insegnano in Italia. Nei Paesi Arabi invece si preferisce un'alimentazione abbondante anche se non è più consentito come una volta a fare il rutto di gradimento finale vietato anche nei Paesi occidentali fin dal 1700.
L'ultimo rutto che abbiamo sentito è quello della Du Barry al secolo Asia Argento alla tavolata di Marie Antoinette nel film omonimo della Coppola.
Al giorno d'oggi il ruttino è consentito solo ai bambini perchè se si mangia pesante ci sono i digestiivi.




L'alimentazione più efficace per una crescita dei giovani è sempre e comunque rappresentata da una costata al sangue per forgiare uno spirito predatore accompagnata da una bicchiere di Lambrusco rosso e una ricca insalatona a base di foglie di lattuga, cipollotti, pomodori, carote grattiugiate cetrioli un peperone piccante  finissimo, olive e capperi. Se si aggiungono scaglie di parmigiano Reggiano è la finel del mondo. N'apocalise.

venerdì 5 luglio 2019

CAROLA LA SBRUFFONCELLA AD EFFETTO PIMPINELLE



Carola, la ragazza del momento che ha pilotato una ONG sfidando l'ordine di Matteo Salvini che l'ha definita sbruffoncella ha portato alla memoria una vignetta in serie pubblicata negli anni 60 su Grand Horel “Pimpinella la Sbruffoncella” che raccontava le gesta di una ragazza che le faceva più grosse di lei.
A domanda Carola rispondeva: “Perchè sono bianca, sono ricca e voglio aiutare gli altri”. E già questo basta a renderla antipatica  soprattutto vedendola conciata alla Bob Marley.
Una salopette un caschetto sfilato le avrebbe reso più giustizia invece di adottare un look all'emarginata ad esaltare la capitana ONG che c'era in lei.
Una capitana che sembrava capitanata come una sorta di Master e Comandi non essendo difficille individuare il Commander dell'operazione. Perchè' in questi casi c'è sempre qualcuno che tira le fila senza farsi riconoscere e manovrare le idealiste ingenue di turno (pensiamo agli anni di piombo con tanti giovani mandati al macello) animate dall'intenzione di cambiare il mondo facendo una rivoluzione.

Ma come diceva quel docente agli universitari ai tempi dell'occupazione sessantottina, sfilando tra il bivacco degli studenti che avevano passato la notte in sacchi a pelo e a pomiciare,: “Ragazzi, la festa è finita. Adesso andate tutti a casa da mamma a mangiare i tortelli perchè le rivoluzioni per essere credibili non si fanno a pancia piena come la vostra”.
E per Carola la pancia è sempre stata piena vivendo nell'agiatezza per cui per questo ci è antipatica mandandole un No Grazie.
La sua rivoluzione ha un non so che di esibizionismo spocchioso che serve solo a fare danno ricordando molto l'intervento della diva Jane Fonda in Vietnam nel ruolo di pasionaria contro la guerra nel disprezzo dei soldati che dopo molti anni si è trovata a chiedere scusa ai militari americani riconoscendo di aver fatto solo danni.
Questo vale anche per la Carola che invece di far tutto questo casino bastava che mettesse questa quarantina di migranti in un gommone facendo fare loro un giro intorno alle coste per poi sbarcarli così come fanno tranquillamente in tanti senza tanto clamore che si disperderanno per l'Europa mentre per la quarantina salvata si prospetta il ritorno a casa.
Così infatti l'operazione salvataggio plateale è sembrato più una mossa politica contro Salvini piuttosto che un'azione animata da spirito salvifico  a mezzo delle ONG (in questo caso battente bandiera olandese) a finanziamento occulto visto che l'Olanda  senza pensarci un attimo l'ha scaricata. La Carola.

A raccoglierla invece si sono mobilitati in Germania che guarda caso  Salvini la vede insieme alla UE come il fumo negli occhi.
Insomma ad approfondire si trovano un mare di motivazioni per spiegare questo accanimento insensato di accogliere chiunque anche se non avente diritto di asilo
Carola l'ha fatto perchè a bordo qualcuno poteva suicidarsi. Già, “qualcuno” chiamato Kamikaze?
Meglio sarebbe stare attenti. Ma nessuno ha messo sull'attenti la Carola la quale col suo gesto “vincente” ha innescato l'effetto emulazione ...”Pimpinelle le sbruffoncelle” a prendere il posto delle “Vispe Terese” volontarie umanitarie nei Paesi Canaglia, Iraq in primis.

A proposito che fine ha fatto Silvia Romano rapita in Kenia? Nessuno ne parla più. Che dire? Se la saprà cavare da sola?  


PRETTY WOMAM TRA FAVOLA E REALTA'

                         PRETTY WOMAN LA FAVOLA CONTINUA 







Ogni anno puntualmente su Rai Uno spunta Pretty Woman a rammentarci la favola che far la prostituta paga. Il mestiere più antico del mondo rende sempre ovunque lo si eserciti dai marciapiedi dei Boulevard Hollywoodiani a quelli delle periferie degdradate di ogni città dove se ti va bene fai 30 euro a battuta e se ti va meglio ti becchi il merlo che ti sposa.







Roba vecchia come il mondo ma se la storia è raccontata fra le suite degli Hotel alle boutique grandi firme le signorine grandi effe diventano irresistibili come la Pretty Woman impersonata da Julia Roberts, gamba lunga a 360 gradi e sensibilità ad alta gradazione erotica perchè spunta la lacrima quando assiste alla morte di Violetta nella Traviata in un palco esclusivo con uno strepitoso abito rosso fuego e una collana di diamanti e rubini presa a prestito.
Da una lacrima sul viso lui “il cliente” capisce quanto sia grande il suo sentimento verso la storia d'amore fra prostituta e giovane ricco che Pretty Woman vive come una sorta di transfert individuando nell'amore di Violetta amore vero al di là dell'interesse così come quello di lei verso il ricco manager nonostante sia stata ingaggiata come professionista per una settimana. Capita con certi clienti ma non sempre finisce in tragedia come nella Traviata oppure in matrimonio da favola. Per questo bisogna essere speciali come lo erano la drammatica Violetta così come lo è la brillante Pretty Woman.”Pretty woman, walkin' down the street Pretty woman the kind I like to meet

Infatti con quel motivetto che piace tanto lei da pietra grezzo si è trasformata in un splendido diamante. E una diamante non poteva che essere per sempre.
Sempre meglio che darla a destra e a manca. Perchè diciamolo fare la prostituta non è carino anche se comunque la prospettiva è la più rosea perchè dopo averla data a tanti rospi ti può capitare un principe azzurro bello e ricco come Edward al secolo Richard Gere che si innamora facendo della puttana sua sposa dopo aver ceduto di fronte al fatto che lei non si accontenta di un appartamento e qualche visita a domicilio pretendendo la favola: letti uniti e carte di credito illimitate per tutte le spese a piacimento con una nidiata di bambini. Perchè c'è da scommetterci che scoperanno come ricci, anche se questa è un'altra favola di genere Pretty Dark.

Ma si sa che le storie d'amore si assomigliano tutte quanto meno nel finale e vissero felici e contenti con tanti bei bambini.
Questo film Pretty Woman ha segnato il costume facendo uscire allo scoperto tutto quel substrato di prostitute di basso e alto bordo rinnovate in veste di Escort finalmente orgogliose di potersi posizionare a livello di una Pretty Woman assurta a star: alcune infatti facevano carriera nello spettacolo o in politica e quant'altro dove coprir le spese con un lavoro fisso piuttosto che in giro per gli Hotel come coperta, gli Yachts sempre sottocoperta e gli aerei come copertina in volo tra paperoni disposti a spendere per vederlo spuntar al di là della pancetta come linea d'orizzonte oltre il quale si nasconde la fonte di piacere. Cucu'! Eccolo quà! Sentirlo cantare dal vivo non ha prezzo.
Non per nulla una come Pretty Woman nel film è stata chiamata Vivien: Vivi e vieni. Paghi dopo.
                                 
 QUANDO LA FAVOLA FINISCE  
Certo è che vivendo alla grande con soldi a palate, viaggi, shopping vacanze esclusive riesce difficile a far capire che far la prostituta non è carino.
A dare una lezione a queste benedette ragazze che come una sorte di cenerentola in carriera sognano la favola, ci aveva pensato un film uscito in contemporanea a Pretty Woman per illustrare le difficoltà alle quali si va incontro scegliendo questa strada battendo il marciapiede.
Il film che aveva fatto anche molto scalpore è Puttana interpretato da Theresa Russel la quale curiosamente aveva le phisyque du role della piccoletta Kitty amica di stanza di Pretty Woman, quella più ordinaria sotto-culturata che mastica gomma e sempre in jeans con tanto di orsetto per far la nanna come a dire il genere “prostituta” allo stadio naif quella più fragile non in grado di proteggersi.
La protagonista di Puttana Theresa Russel, anche se formalmente in linea a questa tipologia avendo un fisico minuto ma comunque proporzionato e sexy, pur muovendosi con una certa sicurezza e disinvoltura esibendo look luccicanti come si conviene a una “lucciola” di tutto rispetto, è facile bersaglio di bande di molestatori che la conciano di brutto dopo averla stuprata e malmenata per un surplus di divertimento fuori tariffario facendole subire oltre al danno anche la beffa.

Destino beffardo è infatti quello che aspetta dietro l'angolo l'operatrice da marciapiede orgogliosa della sua impresa semplice che porta avanti in tutta libertà senza pagare il dazio preferendo  rappresentare caccia libera e lavorare sul filo del rasoio fino a quando non arriva la stangata che comunque molte sono disposte a mettere in conto sapendo di partenza che “non sarà carino fare la puttana, ma si guadagna”.
Benedette ragazze come si fa a farglielo capire che facendo questo mestiere si rischia la vita e che fra tante incognite c'è quasi sempre la certezza di perdere l'integrità fisica di una buona salute?
Perchè un conto è sudare con la fronte un altro in zone basse dando battaglia a igiene facendo di un terreno fertile un ricettacolo di malattie?
Evidentemente il soldo supera ogni paura e pregiudizio facendo di ogni erba un fascio nel considerare tutti i clienti uguali e alle cui fila aderiscono in grande quantità seguendo la legge di mercato che dove c'è domanda c'è offerta.
Domanda anche di maschi che si offrono a costo di fare carte false perchè donarsi  non è una peculiarità maschile in quanto l'uomo si sa mira solo al suo piacere.
Ma come si fa a far capire a queste benedette ragazze che quello là della pubblicità che strombazza felice in mezzo alle patatine dicendo uno così non l'avete mai visto ed eccomi qua: Cucù! (anche lui, ma insomma è una mania) che in realtà sia un molestatore.
Infatti come si fa a dire a queste benedette patatine evidentemente sotto-culturate che quello là è diventato divo maledetto di film neI qualI eccelle nel porno-anale?
 Benedette patatine!
La pubblicità ingannevole così come le bufale o le fake news è sempre dietro l'angolo. Non sempre a domanda si risponde con l'offerta. Della patatina!