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martedì 12 settembre 2017

TG3 CARNAL

  “Michele, mi senti Michele? Michele....”
La tv delle Ragazze è stata una pietra miliare dell'intrattenimento tutto al femminile della RAI facendo scuola dalla quale sono poi uscite tante imitatrici.
Il Michele preso d'assalto era il Santoro, originale, quando conduceva bello come il sole uno dei primi Talk che aveva lanciato tra i quali il Rosso e il Nero nel quale come inviata speciale c'era Maria Cuffaro telegiornalista di grande fisicità.

“Michele mi guardi?” “Ti guardo” rispondeva il Michele ansioso di vedere il servizio. Speciale, molto speciale perchè ambientato in una casa frequentata da “puttane” (chiamiamolo col loro nome) per illustrare come servire un cliente. Maria Cuffaro svolgeva la tematica hard con molto realismo prendendola alla lettera servendosi dello strumento necessario alla bisogna, un fallo di gomma che si gingillava in mano.
Curiosamente la Cuffaro sembrava (e lo sembra tutt'ora come si evince dalla foto) separata alla nascita dall'attrice spagnola  Angela Molina lanciata da Bunuel con il film Quell'Oscuro Oggetto del Desiderio che con il servizio come inviata speciale di Santoro la Cuffaro emulava in una sorta di menata del torrone due, la seghetta.

Dopo Michele il percorso di Maria Cuffaro è stato all'insegna del rigore nei servizi esterni e nella conduzione del TG3 nei quali appariva sempre vestita di nero, con i capelli corvini gli occhi neri come due crateri dove il fuoco era covato sotto la cenere in attesa di esplodere.
L'occasione è arrivata con la sostituzione di Bianca Berlinguer da parte della “direttora” Daria Bignardi la quale campava come scusa il rinnovo dei palinsesti per concedere alla Berliguer Carta Bianca e non dover più bisticciare con lo staff del Tg notte Maurizio Mannoni in testa. Il quale si alterna nella conduzione a Maria Cuffaro che come una sorta di araba Fenice è rinata dalle sue ceneri del look cimiteriale accorciando i capelli per ringiuovanire e adottando mises colorate per dare smalto alla sua immagine che comunque ha perso in sex appeal ed autorevolezza.

Da una sorta di donna d'onore simil Molina del Tg3,  sembra diventata la squinzia di Mannoni facendo  notte insieme alla Giovanna Botteri che Maurizio sembra comunque preferire avendo adottato la stessa cadenza nel modulare la voce della Giovanna in video per i servizi dall'America, anche se già letti sul web.
Ma come li dice la Botteri non c'è nessuna mentre la Cuffaro da prima donna del Tg3 al posto della Berlinguer sembra Una Centomila in Linea Notte tg3.
Michele, Michele...ci sei? Lo spirito è forte ma la carne è debole.
Michele, se ci sei batti un colpo. Di Bastone perchè l'oscuro oggetto del desiderio di memoria Rosso e Nero è stato sdoganato dalla pubblicità Tv come porno-gadget per signore. Da uno a centomila!

lunedì 11 settembre 2017

MORTE A VENEZIA DEL CINEMA ITALIANO


Il festival di Venezia quest'anno è rinato nello spettacolino del Red Carpet.
Sì ma solo nella prima parte quando a sfilare sono presenziati i divi Hollywoodiani capitanati dalla coppia George Clooney e  la moglie Amal perchè sono stati loro ad aver cappurato la sparata di flash.
Gli Americani hanno fatto la parte del Leone scendendo a patti “leonini” con il cinema italiano che pertanto si è dovuto accontentare del Premio Nuovi Orizzonti a Susanna Nacchiarelli per il documentario Nico, 1988 giusto per riservare all'Italia un piccolo spazio tanto per non dire che il cinema di quel Paese sia morto a Venezia.
Infatti i grandi autori sono rimasti a bocca asciutta come Paolo Virzì che non ha convinto con la sua pazza gioia della terza (interpreti Ellen Mirren e Donald Shuterland)  con il film The Leisure Seeker, né Silvio Soldini con il Colore Nascosto delle Cose sulla storia di una professionista diversamente abile interpretata da Valeria Golino ormai orientata verso personaggi dolci e di grande cuore,

Ma il film era noioso (come la morte appunto) nel raccontare il principe pubblicitario (Adriano Giannini) e la cieca impegnati in un quotidiano di ordinaria e onesta lanboriosità nella quale però spicca la frase : “Non esco mai con i clienti”.
C'è sempre una prima volta, perdendo così in credibilità nell'etica professionale facendo correre il rischio alla protagonista che da osteopata ad AAA massaggiatrice offresi  il passo sia breve trasformando la favola in una sorta di Pretty Woman diversamente abile. Sempre Pretty comunque.



https://www.youtube.com/watch?v=XFYWazblaUA
Allora molto meglio la favola toutcourt, Leone d'Oro al regista Guillermo del Toro, The Shape of Water perchè la disabile e il mostro (un uomo-pesce) coniuga genialmente  fantasia ed effetti speciali digitali andando oltre gli eroi di cartoon in una sorta di La Brutta e la Bestia con l'interprete, Sally Hawkins all'altezza del personaggio diversamente abile di carattere forte. Come tale lei infatti è già stata vista in Blu Jasmine dove, seppur bruttina e a culo basso, faceva le scarpe alla bellissima ed etilica Cate Blanchet tutta apparecchiata ed accessoriata Chanel, borsa Kelly inclusa.



Quanto a disabilità il ruolo in assoluto spetta a Michela Ramazzotti la quale, presentando il film Una Famiglia, non ha perso l' occasione per ribadire con toni enfatici il suo amore per donne emarginate e psicolabili calzandone i ruoli a pennello nella loro disordinata follia, aperta con la Pazza Gioia dove tenta di annegare insieme al figlioletto, e in questo film di Venezia rappresentando una maternità snaturata nel prestarsi a vendere le proprie creature.
Solo lei può trovare in queste disgraziate uno spiraglio di benevolenza perchè il pubblico se nella Pazza Gioia può aver capito le motivazioni in questa seconda performance l'ha rifiutata sperando che valga come sentenza di Cassazione perchè errare è umano ma perseverare è diabolico.







Parli del Diavolo e lui puntualmente si è presentato bussando alla porta del film Mother con Javier Bardem, Michelle Pfeifer e Jennifer Lawrencer, facendo un flop clamoroso e giustamente fischiato come americanata Horror.

Cosicchè anche gli americani come il cinema italiano, al Festival sono stati serviti con Morte a Venezia Due, la vendetta.
https://www.youtube.com/watch?v=XpICoc65uh0



sabato 9 settembre 2017

UNO DEI DUE HA UN DIDO SOTTO