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mercoledì 8 aprile 2026

IL FASCINO EROTICO DEL POTERE

 


     
Le virtù amatorie degli uomini di potere suscitano grande curiosità  e alcune donne che hanno avuto “l’onore” o l’ardire di passar dal loro letto, hanno poi raccontato.
Quelle di Bettino Craxi, tanto per fare un esempio, sono spiegate da Moana Pozzi, in una sorta di libro di memorie di una bagascia di lusso, con cui la porno star descrive un suo incontro ravvicinato con un personaggio che tutti individuano in Craxi appunto,  anche se descritto come un uomo timido e gentile  a cui piaceva subire l’iniziativa amorosa.
Un atteggiamento passivo che si riscontra in molti uomini di potere che nel privato amano essere dominati.
Le tecniche amatorie sono molto importanti perchè chiariscono tanti dubbi anche sui rapporti, come per esempio quello fra Mussolini e la Petacci, se fossero o meno sinceri.
Su Mussolini risulterebbe preziosa la testimonianza, sempre in quella sorta di memorie di una bagascia, di una signora di un bordello, famosa a quel tempo per le sue prestazioni, che  aveva avuto l’onore di un incontro intimo col Duce.
Uno solo, perché lui amava  cambiare tutti i giorni, avendo ufficialmente una moglie e un’amante (la Petacci appunto)
La signora in questione si racconta con le testuali parole tratte da una rivista degli anni ’70, il Play Boy italiano: “Mi fecero entrare in una stanza dove c’era il camino, dicendomi di prepararmi senza mutandine in modo che il Duce non dovesse perdere tempo, e posizionare alla pecorina. Il Duce entrò facendomi tremare le gambe dall’emozione, e senza nemmeno salutarmi o chiedere il nome, mi prese in un attimo e in attimo…giunse!”
Ecco, quell’attimo la dice lunga sulle virtù amatorie del Duce.
Quanto alla sua amante ufficiale Claretta Petacci, che gli esternava i suoi sentimenti tramite lettere dimostrando quanto fosse innamorata, se poi in pratica si accontentava di queste frettolose ed egoistiche performances, era  una donna più affascinata dal potere che dal suo Duce?  Non è possibile perché il sacrificio finale  la riscatta fugando ogni dubbio sul suo conto. L’amore trionfa sempre su tutto. Anche sulle defaillances! L’amore, non la passione fisica. Che invece non perdona!

domenica 5 aprile 2026

Buona Pasqua

 


martedì 31 marzo 2026

GF VIP. SON COSE|



Che gioia che bello e scusate l'entusiasmo ma il GF VIP sta decollando! Sì ma per andare a parare dove ancora non si sa.  Ilari Blasi non ha un copione perchè dice che non è necessario preferendo l'improvvisazione , non necessaria nemmeno quella perchè viene lasciato molto spazio agli ospiti della casa, ma soprattutto alle donne che sono compatte nel prendersi la scena come in una sorta di gineceo per parlare delle loro cose, ovvero del ciclo sia di quelle che ce l'hanno che di quelle over, mentre su Adriana Volpe resta il dubbio essendosi rifiutata di confermare o negare rigettando sdegnosamente questo livello basso di far televisione essendo abituata a ben altro dimenticando il battibecco con Magalli che aveva fatto scatenare il gossip, quello di livello basso nel far televisione, dove comunque a onor del vero lei aveva pienamente ragione.


Il ciclo per le donne è una cosa seria  e l'argomento ha tenuto banco per diverso tempo con l'intervento delle opinioniste Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici che hanno supportato la tesi dell'una o dell'altra ma chiudendo frettolosamente il tema perchè se anche non è più un tabu' resta pèur sempre un argomento intimo per cui giustamente dal ciclo si  è passati alla maternità, la cui sacralità non deve essere messa in discussione: Così le mamme Alessandra Mussolini ed AdrianaVolpe sono state assalite dai baciotti delle loro figliole con versamento di lacrime e commozione in tutto lo studio.

Il paragone del GF condotto da Ilari Blasi non puo' mancare con quello di Alfonso Signorini il quale sicuramente aveva più polso nel condurre partecipando vivamente alle storie degli ospiti della Casa coinvolgendo le opinioniste mettendole anche contro tra di loro. Insomma sapeva fare quel gioco che manca ad Ilari la quale è completamente disconnessa con le opinioniste a loro volta distaccate dai VIP non interferendo se non per dare qualche dritta consigliando di chiedere scusa perchè “non sta bene” o moderare i termini perchè eccessivi come la parola branco pronunciata da Ibiza l'unica  ragazza, bellissima, di colore del gruppo.  La quale se si sentiva presa di mira, ha saputo difendersi benissimo dopo dopo aver attaccato per prima facendo commenti sull'onorabilità di una ospite a nome Blu che si era messa in posa a gambe aperte raccogliendo l'ira di tutte le altre del gruppo che avevano fatto il cerchio di sorellanza verso la ragazza offesa.

A dire il vero sono dinamiche già viste perchè ricordo un episodio con la Miss Italia Arianna Davide la quale aveva avuto la stessa reazione di Adriana Volpe sentendosi ferita per qualche commento di troppo in quanto donna e madre dimostrando una forte sensibilità priva di un minimo senso dell'umorismo per sorvolare,  facendo sollevare un polverone tra il pubblico che allora aveva ancora un filo di ingenuità.

Adesso non fa una piega limitandosi a votare il più antipatico perchè magari si cambia quattro volte al giorno, parla come un gagà acculturato e non ha connessione con gli altri come osservato dalla Lucarelli. Nessuno si indigna più perchè tutto già visto rivisto, anche il tentativo di Francesca Manzini e Raimondo Todaro di imbastire una storia che agli occhi del pubblico risulta poco credibile anche se i VIP giurano di palpare il frizzo che c'è fra loro due avendocela messa tutta nel ballare appassionatamente dimenticando che la Manzini è maestra nelle imitazioni. Infatti è stata smascherata dalla Mussolini avendola accusata di avere due facce. Certo, la sua e quella in tale e quale.

Quando il collegamento si è riaperto nel salotto buono non si è riusciti a capire molto perchè i VIP urlavano accavallando le voci facendo una gazzarra ingestibile fino a quando è stato chiuso il collegamento perchè Ilari non riusciva a tenerli a bada nè tanto meno la Lucarelli che stava buona buona al suo posto mentre la Buonamici era buona nuona pure lei facendoci rimpiangere i bei tempi quando si accapigliava con Beatrice Luzzi perchè almeno c'era qualcosa di cui parlare. Era il bello del GF suscitare interesse sulle battute fulminanti, sulle simpatie per i preferiti, sulle discussioni con quelli poco in sintonia sulle storie d'amore che fiorivan come le rose anche se purtroppo non bastavano più perchè si era perso interesse per questo reality pensando di farne risollevar le sorti affidando la conduzione a Ilari Blasi. Che dire a questo punto? Che il GF ha fatto il suo tempo e le sue cose.

Perchè insistere e non chiudere il ciclo? Sì perchè ci si domanda quale sia il senso di queste Vere Importanti Persone a mettersi in vetrina per discutere di amenità. Son cose!


sabato 28 marzo 2026

THUNDERBALL la serie di 007 su cinema la7



Sto guardando 007 Thunderball su La 7 Cinema con la corsa in moto di Luciana Paluzzi la rossa incendiaria che si contrapponeva alla Bond girl Claudine Auger. 

Al momento del lancio del film fu proprio la Paluzzi a catalizzare l'attenzione per il seno molto abbondante, naturale perchè non c'era ancora la moda della chirurgia plastica, e poi per il temperamento alquanto estroverso. 

9A Taormina nel 1965 per presentare il film insieme  a Claudine parlava sempre lei come se fosse la protagonista assoluta. Era molto bella, anzi più che bella vistosa per cui aveva messo in ombra la povera Claudine che era una bellezza molto fine, con un seno normale e poco appariscente, ma con uno sguardo molto vellutato anche se, un filino a mandorla ad effetto strabico.

Da sempre un difettuccio considerato comunque la bellezza di Venere perchè esalta un'espressione enigmatica fuori dal comune. Infatti con questo film le sono arrivate una pioggia di scritture sempre in ruoli da signora-bene alle prese con amanti e gigolo'.

In questo film lei sostiene il ruolo di Domino la cui particolarità è rappresentata dalle acconciature molto elaborate con chignon elaborati e cotonati a torre, che stanno tornando di moda.Lui, Sean Connery era all'apice perchè invecchiando era diventato ancora più virile, col petto peloso che faceva impazzire. 

In una scena di un altro film "Si vive solo due volte", c'è un accenno a questo petto villoso, esibito mentre fa il bagno con alcune ragazze giapponesi che lo massaggiano, di cui lui va molto fiero spiegando a un suo amico meravigliato di tante attenzioni, come fosse una sorta di nido in cui si vanno a posare le passerotte. Una cosa stupefacente del film sono le riprese sottomarine, con inquadrature molto nitide e luminose.

lunedì 23 marzo 2026

UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA. UN FILM TROPPO AMERICANO

Una bBttaglia dopo L'Altra è un film brutale violento terrorista alienante dal ritmo incalzante nel battere il tempo da ricordare se vuoi ricevere aiuto da non dimenticare per non restare solo al tuo destino. Ma violenza è terrorismo sono impresse nel DNA per cui mi sento di interpretarlo in questo senso, ovvero come testa di cazzo.

Il ruolo più incisivo è quello di una donna che rappresenta la forza della natura, nera e selvaggia ((Teyana Taylor) che trascina il compagno (Leonardo Di Caprio) in una battaglia non sua ma dei neri vittime di razzismo, con il quale si accoppia perfettamente nel far saltare le sedi del sistema , banche, CdA e soprattutto i luoghi di detenzione degli immigrati per arrivare al Capo delle Milizie un Colonnello ( Sean Penn) un filo tonto nella sua cieca sottomissione al Potere Costituito che lei umilia mettendolo in ginocchio insultandolo e puntandogli la pistola in bocca.

Lui si eccita e non la molla pensando a lei ossessivamente fino a riuscire nel farsi una sega mentre la spia col cannocchiale puntando al suo ombelico fuori dai jeans e poi al grosso culo mentre lei lo dimena  puntando a sua volta la pistola al malcapitato di turno.

Niente tette ma culo e pistola in pugno. La fica è nera che più nera non si puo'.

Questo lo fa andare giù di testa per cui quando la inchioda nella sua attività di bombarola terrorista la inchioda per ricattarla minacciandola scegliendo il carcere o farsi fare. Di brutto ovviamente, senza riserve, a differenza del compagno con il quale lei si accoppia leccandogli la bocca che lui ricambia: lei è la fica nera e lui pure. Il legame scorre sul filo di piombo anche se lui più fragile 

E infatti sarà lui a prendere il suo ruolo una volta che lei rimane incinta, del'altro, perchè gli lascia la figlia per tornare a fare la rivoluzionaria che esercita sempre più violentemente fino ad arrivare ad uccidere. Un gesto fatale che la riporta al Colonnello il quale passa al ricatto bis, quello piu' pesante, per farla parlare in cambio della libertà che lei ottiene mandando a morire i suoi compagni per ottenere attenuanti e vivere sotto copertura in un appartamento da signora dove il Colonnello ha le chiavi per entrare e uscire a piacimento fino a quando non troverà un biglietto “Non sono la tua fica” : Così esce di scena per lasciarla alla figlia ormai cresciuta la quale cresce fra coetanei un filo trasversali ma non troppo perchè si divertono tutti insieme in discoteca mentre nel contempo prende lezioni di Karate da un messicano Benicio Del Toro) dalla vita irreprensibile e integrata che comunque nasconde immigrati messicani avendo la rivoluzione dentro nel DNA appunto. L'importante è non farsi scoprire ma una volta scoperto con aplomb mette tutti in salvo lasciandosi catturare dopo aver detto la battuta “Mai aver paura” confessando agli agenti di essere solo colpevole d'aver bevuto due birrette.

La classe innanzitutto mentre tutto va a farsi benedire.

Infatti si salvano solo la ragazza ed il padre putativo che conserva il ricordo insieme a lei della compagna e madre perduta per sempre nelle parole scritte con l'ultima lettera firmata Perfidia Beverly Hills. Di nome Californiano ma non di fatto perchè era una fica nera Black Power forever.

Ora tocca alla figlia prendersi cura del padre rispondendo al richiamo dei compagni rivoluzionari e dissidenti  avendo imparato a difendersi corpo a corpo col Karate ad uccidere senza pietà come la madre ed appreso la lezione dal padre biologico che la voleva uccidere per paura di andare contro il sistema. E allora, lotta dura, senza paura, come  la testa di cazzo sempre presente nel suo DNA. 

Inutile sottolineare le interpretazioni eccellenti di tutti dai protagonisti ai comprimari meritandosi l'Oscar per la regia perchè si guarda con grande partecipazione nellle scene scoppiettanti, così come in quelle di rincorsa delle macchine che sembra quasi danzino al ritmo della musica battente su una nota  senza mai alzar di tono lineare ossessiva che non molla fino al compimento del sacrificio della vittima. Un film elegante niente sesso esplicito ma molto palesato in un erotismo cazzuto più che erotico, in un trionfo dell'amore senza sentimentalismo con l'unica emozione nell'abbraccio finale fra una figlia che lo riconosce come padre pur non essendo quello biologico. 

 

NOTA DI COSTUME
 Non c'era molto pubblico a vedere questo film molto apprezzato in America perchè il tema è molto sentito mentre noi ci tocca fino lì essendo l'immigrazione non a livelli di un movimento come la Black Power che comunque è circoscritto nei salotti  televisivi con imbarazzanti imitazioni delle star che si compiacciono delle loro gesta trasgressive con le labbra gonfie come una sorta di Perfidia di Beverly Hylls de noialtri. Più rosa che nere. Insomma più che una Battaglia dopo l'Altra, un inciampo dopo l'altro per poi alzarsi di nuovo più forti di prima. Ehhhhh!!!!! I nuovi mostri. Sì al botulino.

martedì 17 marzo 2026

LE LIBERE DONNE UNA FICTION MOLTO COINVOLGENTE A LIVELLO EMOZIONALE.

 Stasera imperdibile appuntamento con la fiction Le Libere Donne su Rai Uno interpretato da Lino Guanciale in una delle sue migliori interpretazioni, superando anche quella nel ruolo del Colonnello dei Ros Lucio Gambera nella cattura di Matteo Messina Denaro,  molto incalzante nella dinamica a tutta suspence a ritmo cardiopalmico, perchè questa serie è più coinvolgente a livello emozionale.

La storia è ambientata in un manicomio dove viene ricoverata una giovane sposina fatta internare dalla famiglia facendo sorgere il sospetto nel dottore, lo psichiatra Mario Tobino,  che sia stata vittima di un complotto orchestrato per impossessarsi della sua eredità ricevuta dopo la morte del padre e rimasta unica erede.

Non si sa se la pazzia sia insorta con lo stiliccidio giornaliero subito in famiglia o se a provocarle il trauma sia stato un episodio in particolare perchè ancora non è stato spiegato. Quel che è certo è che per lo psichiatra non sia pazza ma semplicemnte sia stata silenziata dopo un comportamento che aveva lasciato tutti basiti nel presentarsi alla vigiglia di Natale davanti alla chiesa completamente nuda. Un comportamento che, se tradotto in psichiatria nascondeva la sua disperata protesta, da una piccola provincia ed una piccola famiglia di media borghesia, era stato interpretato come gesto scandaloso per la rottura dei freni inibitori e dichiarata pazza all'unanimità.


Fino a pochi decenni fa il marito aveva il potere di disporre del destino della moglie, per motivi che non si stavano ad approfondire, per cui bastava un litigio di troppo o un atteggiamento disinvolto per dar motivo di liberarsene per il “loro bene”.

I manicomi erano l'anticamera dell'inferno dove comunque si riusciva a sopravvivere socializzando con le compagne almeno fino a quando non erano sottoposte ad elettrochoc fino a diventare vegetali.

Il corpo della donna sovraesposto e la libertà di disporne a piacimento, non come prostituta sempre associata ad un protettore, ma proprio come scelta di vita per il solo piacere tanto da rinunciare anche al ruolo di madre, è sempre stato condannato dalla società. 

Non è questo il caso perchè a contribuire all'oscurità della mente della protagonista è stata anche la perdita di un bambino che desiderava tanto per avere qualcuno di suo per cui c'è grande spessore in questa sua sofferenza che viene dal suo profondo e da fattori esterni restando completamente sola contro tutti. Pertanto oltre ad essere silenziata si chiude in un mutismo assente ad ogni stimolo procurandosi ferite per sentirsi viva e sopravvivere a quell'incubo subito da persone che non meritano di essere chiamate tali.

Lino Guanciale è il volto televisivo ormai specializzato a dare dignità ai ruoli istituzionali, dopo tante fiction con carabinieri magistrati questori e vice-questori da barzelletta che sta raggiungendo il clou con Don Matteo passando da Imma Tataranni  ridotta a una sorta di macchietta, per cui ogni fiction per lui è diventata una missione, mentre per noi è un vero piacere nel partecipare come donne libere di scegliere se guardare uno o cambiar canale. 


 









mercoledì 11 marzo 2026

LA TV E' LO SPECChIO DELLA NOSTRA SOCIETA'?

 

Forse è vero che la Tv siamo noi. Mi devo ricredere. Infatti, dopo l'ubriacatura Sanremese, sono sbarcate in massa su Rai Uno le Fiction tutte in fila come una sorta di mitraglieria a rispecchiar la nostra società sempre in guerra.

E guerra sia perchè Canale 5 risponde con i programmi di intrattenimento primo fra tutti La Ruota della Fortuna mettendo in campo Samira l'articolo civetta che ha preso il posto di Belen, quando agli esordi era sbarcata sul 5 in Samarcanda dove saliva le scale per mettere in mostra il lato) da far gridare anche ai bambini Tutti in culo alla Belen, tanto era dolce quel panettone in bellavista.

Poi vabbè la Belen si era innamorata mentre il De Martino le rubava la scena, prima affiancandola in qualche conduzione con i bambini, e poi in assolo dimostrando un talento da show men tanto da essere nominato persino a condurre il prossimo Festival di S.Remo alla pari di un Carlo Conti, di Pippo Baudo o di un Mike Bongiorno, facendo ciao a Belen.

A posteriori, oh pardon, ai posteri l'ardua sentenza e con i post...ci fermiamo qui, per riprendere il filo del discorso delle fiction fissando l'opinione su Guerrieri la Regola dell'Equilibrio.perchè offre lo spunto per tante riflessioni di costume, primo fra tutte a livello culinario dove colpisce una scena nel quale una sorta di detective ingaggiato dal Guerrieri mentre questi è a casa sua per consumar la cena lui toglie dal piatto preparato da mammà uno spicchio d'aglio tutto schifato. Purtroppo l'Italia, specie del Sud, non si rispecchia in questa sua scelta perchè sappiamo che l'aglio abbonda nei piatti come una nevicata di grana padano al Nord. A livello di metodo invece stupisce il fatto che l'avvocato Guerrieri sia circondato da Consulenti esterni i quali lavorano a titolo gratuito come se avessero in sospeso un debito da pagare magari in natura o in dot ut des. 

Insomma più che il giro di parcelle, quì vale il baratto a definir un avvocato più sui generis che nemmeno il lato malinconico del collega Vincenzo, la fiction con Massimiliano Gallo, riesce a superare non avendo l'alta statura nella quale è posizionato il Guerrieri interpretato da Alessandro Gassmann.

Per continuare con il filo del discorso fiction, Canale 5 insiste invece col poliziesco riportando la nuova stagione di Vanina con Giusy Buscemi nella quale si fa notare per la sua fedeltà incrollabile non tanto all'arma quanto a sé stessa avendo riproposto quel taglio di capelli tagliati a livello spalle a moto ondulatorio che sta facendo tendenza con l'ultima sfilata di Chanel scalciando con un taglio netto a rasoio la cascata di riccioli di Samira.

Se Rai Uno mette in campo un eroe come il Guerrieri moralmente tutto d'un pezzo, Canale 5 risponde con l'orgoglio ricciolo che  abbiamo visto sfoderare anche da una Sabrina Ferilli nel ruolo di Preside nella fiction A Testa Riccia, oh pardon Alta.

Persino Imma Tataranni nella nuova serie ha rinnovato il look con una testa riccia con i boccoletti che ballano all'unisono delle sue battute al fulmicotone.

Ma  non è finita perchè le curiosità di costume sono anche a livello di rapporti che ci fan riflettere sulle motivazioni che inducono le coppie a separarsi, specie se a decidere sono le donne le quali sia nella fiction Guerrieri che in Imma Tatarnni intraprendono per una questione di principio anche se restano immutati i sentimenti di amore. E' una forma di rispetto verso sé stesse, la moglie di Guerrieri per aver subito tradimenti arrivando a spegner la passione verso il marito, e la Tataranni per una forma di onestà verso il marito, che comunque è rimasto innamorato di lei, come rea confessa nel rivelargli il tradimento violando il patto di fedeltà e quindi impossibilitata a portare avanti un matrimonio. Si puo' sciogliere un matrimonio dove arde ancora la fiamma del sentimento reciproco, per una questione di principio che va persino al di là del lato economico perchè nella divisione dei beni queste coppie non si abbassano a litigare? 

Questo per dire che le donne stanno diventando sempre più rigide e poco disposte a perdonar delle scappatelle, anche forzando il proprio cuore ma proprio per una questione di rispetto verso sé stesse ed i loro principi.

Certo se in un matrimonio non c'è più sentimento allora la scappatella di un partner è la goccia che fa traboccare il vaso per chiedere una separazione facendo appello alla questione di principio e in questo caso non transigendo nemmeno sulla casa sulle borse e sugli orologi continuando magari la separazione a colpi di carte bollate. Perchè l'amore non è mai finito o forse nemmeno cominciato? La parola andrebbe ai consulenti matrimoniali che qui in Italia non sono ancora molto frequentati a differenza dell'America per esempio dove sono molto richiesti perchè salvare un matrimonio è come cercare di salvare una società in crisi cercando soluzioni innovazioni e nuovi interessi in comune evitando fallimenti guerre e sofferenze. Questo è il messaggio che dovrebbe dare la Tv. Vedremo il seguito delle fiction.




martedì 10 marzo 2026

MARE FUORI. ROSA RICCI IN STATO DI ASSEDIO

 


Mare Fuori sesta stagione. Tutti gli episodi in anteprima sono su Rai Play. La nuova serie gira tutta intorno a Rosa Ricci che dopo aver perso padre fratelli fidanzato e suocera di famiglia avversa, settore mafia, ed aver scampato a un attentato al Luna Park, ora nella struttura penitenziaria minorile si sente sola e un filo impaurita specie di notte quando viene assalita da incubi.

L'unico ragazzo di cui si fida, avendole salvata la vita,  la tormenta  sollevando dubbi anche sulla sua grande amica che considera da sempre una sorella e alla quale la lega un patto di mafiosa alleanza. 

Così in questo contesto di insicurezza Rosa si è ammorbidita prima nel look meno aggressivo e poi socializzando con le compagne in difficoltà che cerca di aiutare e proteggere da  loro stesse perchè incapaci di ragionar secondo il buon senso e seguendo le ragioni del proprio cuore come una sorta di Maddalena pentita, ma non pentita di mafia comunque perchè rifiuta sdegnosamente di collaborare seguendo i consigli di sua madre che vorrebbe per lei una nuova vita con un'altra identità e sotto protezione per sfuggire all'assassino ancora in circolazione e liberarsi dello stato di ansia che non l'abbandona un istante facendola restare continuamente all'erta.

Purtroppo non sa che proprio fra le sue guardie del corpo c'è il traditore foraggiato dalla sua amica-sorella che nutre verso i Ricci un odio profondo essendo figlio bastardo dello stesso padre di Rosa. 

Insomma una Rosa degli Spiriti alla napoletana perchè evidentemente il copione deve allungare il brodo nel quale ha inserito una gruppo di bad girl molto succinte scosciate e i bicipidi gonfi come quelle dei maschi perchè alcune di esse si allenano anche nel fare box.

Il gruppo da ragazzi di strada della Napoli di periferia, si è trasformato in ragazzi belli e fisicati pronti a tutto anche a prendere il posto dei capi mafiosi togliendo dalla circolazione le donne che nemmeno in  fiction hanno credibilità di potere come una donna Wanda, l'unica che riusciva ancora ad incutere rispetto per sé stessa e non per il riflesso del nome che portano queste due capi-mafia Carmela e Rosa, una in gramaglie e reggicalze con giro di perle mentre l'altra sempre in pantaloni borchiati e stivaletti ai piedi anche in piena estate. 

Si presume ci sarà unì'altra stagione perchè questa finisce con un coltello alla gola per Rosa Ricci in attesa che decida se continuare con la serie perchè pare abbia deciso di mollare per accettare nuove proposte. Comunque vada il format non sembra abbia più nulla da dire perchè morta Rosa Ricci, morti tutti. Infatti i nuovi arrivati e bad girl influencer sanno di costruito a tavolino esattamente come nei talent per cui insistere con queste dinamiche, inserendo pubblicità ai rossetti, alle canotte, agli stivaletti  non fanno altro che avvalolar l'effetto di un format che ha perso il mordente originario genuino ed appassionante facendo scemare l'interesse perdendosi in un mare di influencer- Non solo per questo ma tutti i talent in generale. Forse della Tv stessa ma non vorrei azzardare giudizi che non sono in grado di emettere con la dovuta certezza  come gli esperti del settore audience  statistiche sondaggi grafici plastici processi alle intenzioni e strategie di guerra. Così come ora va la Tv che, se Siamo Noi, speriamo proprio di no.


giovedì 5 marzo 2026

RICCARDO COCCIANTE IN DOCUMENTARIO FIABESCO DA SOGNO



Ieri sera il documentario Il mio nome è Riccardo Cocciante ha deccisamente stupito perchè molto interessante per la nuova tecnica introdotta con l'Intelligenza Artificiale che ha dato un valore aggiunto al racconto, dell'infanzia soprattutto dove ovviamente mancavano foto per cui si e' montata una location scenografica molto fiabesca e accatttivante sul filo del cartoon. Cosi' pure i personaggi che l'AI ha saputo presentare in forma perfetta rendendo bello persino un Riccardo Cocciante facendolo apparire un fico così come i personaggi di cotorno ma non meno importanti, De Gregori, Venditti e tanti altri.

"Il segreto del mio successo è che non seguo mai le mode" Sì pero' segue le tendenze che in questo momento arrivano sempre più dai social con l'intelligenza artificiale che ci cambia la vita presentandoci perfetti. Purtroppo nessuno lo è dal vivo perchè infatti Riccardo Cocciante suda molto anche se sfodera un bellissimo sorriso. Rifatto, ma comunque bello perchè non è bello ciò che piace ma è bello ciò che è bello.

Invece lui piace anche se suda perchè è l'espressione della sua intensità e profondità di sentimenti che trasuda da tutti i pori. E fra le immagini di repertorio si vede la manina della Vanoni che gli asciuga la fronte dolcemente e con un'eleganza pari solo a quella di una grande artista che vede in lui solo la voce e le parole di quell'amor poetico che appartiene a chi ha visto cose che "Voi umani non potete immaginare..."

Sì perchè Riccardo Cocciante è nato in Italia poi si è trasferito con la famiglia in Africa ed infinein Indocina e poi di nuovo in Italia dove ha incontrato una francese diventata sua moglie e musa ispiratrice della Canzone Margherita, la più cantata insieme al pubblico che la conosce a memoria ma che solo lui sa modulare con una voce quasi disperata, sofferta e piena di passione da far pensare quanto sia esagerato perchè alla fin fine vuole solo dire quanto sia carina Margherita. Ehhhhhh! Anche meno. Infatti la migliore è sicuramente " Bella senz'anima" dove la sua disperazione non si spreca ma è mirata facendo centro nel cuore degli spettatori che tifano tutti per lui pensando all'altra come ad una strega, un leit motiv che lui replica con Notre Dame de Paris facendo morire la protagonista Esmeralda impiccata come strega dei clandestini rifugiati all'ombra delle cattedrali. 

Un musical di strepitoso successo che ha aperto alla lunga serie che si sono susseguite e che persistono tutt'ora tratte da opere Shakespeariane come Romeo e Giulietta sempre di Cocciante nel quale hanno lavorato ragazzini molto giovani freschi di scuola degli Amici di Maria De Filippi e tante altre tratte da film famosi come Greese Chicago ecc.

Una carriera bellissima e molto partecipativa avendo duettato con cantanti come Mina Ornella Vanoni Fiorella Mannoia Laura Pausini e tanti altri.

Insomma un Concertone intimo in stile Avatar che ha fatto sognare.




 


mercoledì 4 marzo 2026

JEAN SEBERG UNA PANTERA NERA. E VERA.


 Fino all'Ultimo Respiro è il film di Jean Luc Godard che ha rivelato l'attrice Jean Seberg ancora molto giovane e scanzonata. La sua prima performance era stata Giopvanna D'Arco ma era passata inosservata  e dopo il successo di Fino all'Ultimo Respiro lo confermava in pieno con Bonjour Tristesse di. Francoise Sagan.

Nei film adolescenziali aveva dato il massimo di sé perchè poi si era adattata allo star system che la trasformava in una star a rappresentare una donna della middle class poiché sapeva valorizzare abiti su misura con un certo stile.

Era bellissima con un viso molto dolce ma in questi panni da signora bene restava con l'espressione fissa da bambola senza riuscire a trasmettere particolari emozioni anche in contesti  ruspanti come in Italia dove aveva girato con Alberto Bevilacqua due film nei quali "caschi il mondo io non mi sposto" tanto era distaccata e non solo da quel mondo rurale della provincia parmigiana ma da tutto il resto.


Sì perchè il suo vero mondo era il privato dove esprimeva in pieno la sua natura generosa e buona come poche, tutta dedita a finanziare fondi per gli ultimi.Era un'attivista convinta dei diritti umani e molto vicina al movimento delle Pantere Nere, il considetto Black Power, dove aveva una speciale sintonia con il capo, insieme a suo marito.

Per questa sua simpatia era entrata nel mirino dell'FBI non essendo una star del livello diva e senza un entourage che le coprisse le spalle dandole supporto.

Rimasta incinta venne "accusata" che il figlio fosse nero causandole grande dolore fino a perdere la creatura che invece era nata bianca.

L'FBI non le dava tregua perseguitandola costantemente, intercettando le sue telefonate e seguendola in ogni spostamento tanto da indurla a soffrire di stati depressivi che influivano sulla sua carriera mai più decollata.

Una fredda mattina venne trovata senza vita nella sua macchina e si parlò di suicidio, di droga ma non si placò mai il sospetto che fosse omicidio.

Comunque sia ha pagato cara la sua militanza nel movimento Black Power un movimento al quale si sospettava partecipassero anche gli Obama perchè dopo la vittoria alle Presidenziali si salutarono guardandosi in faccia e a pugno chiuso. Come le Pantere Nere.

 




martedì 3 marzo 2026

ALBERTO ANGELA ED IL PIANO SEQUENZA SULLA REGGIA DI VERSAILLES

 

Il piano sequenza su Versailles con una lunga carrellata dalla Sala Specchi al Salone a scacchi bianchi e neri passando dal labirinto delle stanzine fino a soffermarsi sulle Camere da letto del Re Luigi XV e di Marie Antoinette con annesse alcove di favorite e amanti.

Il piano sequenza è stato adottato per primo dal regista Alfred Hitchcock nel film Frenzy dove comunque la carrellata andava all'indietro dalla stanza alla strada fino al mercato orto frutta nel quale il killer nascondeva la vittima di turno fra un mucchio di patate, mentre qui la cinepresa senza alcuna interruzione si sposta fra i corridoi e porte segrete su e giù per le scale accompagnando il conduttore Alberto Angela. bravissimo nel recitare un lungo copione intervallando il racconto con testimoni ed esperti dando comunque l'impressione fosse un tour de force da ansimare.


Apprezziamo lo sforzo ma non valeva le candele a fioco lume di quelle stanzette fredde riscaldate solo da camini fumosi perchè le canne d'aria eran difettose perchè se alla fin fine lui aveva il fiatone a noi è venuta la palpebra pesante ben diversa dalla vigile attenzione riservata alla precedente conduzione del 2019 della serie Ulisse Il Piacere della Scoperta,sempre su Marie Antoinette a proposito della quale non si capisce perchè abbia citato solo il film di Sofia Coppola  portando alla memoria il rutto cacciato a tavola della Du Barry, alias Asia Argento, quando a rendere giustizia alla Jeanne Du Barry è stato il film omonimo con Maywenn.da lei diretto.

Misteri della divulgazione dove sembrano introdotte pubblicità nemmeno tanto occulte.

Così tutto si è focalizzato su una sorta di complemento d'arrendo, tra tapezzerie a fiori o con anans tanto cari a Marie Antoinette, in un tripudio di colori pastello con a base quello di lillà, a secretaires pieni di cassetti letti a baldacchino, sedie roccoco' e quadri appesi alle pareti con antenati stanze per i cani e cavalli e la servitù nelle stalle tutto ricostruito ad arte risorgendo dalle ceneri della rivoluzione che aveva saccheggiato la Reggia salvando qualche reliqua che Alberto Angela ha mostrato in religiosa contemplazione come i guanti della Regina che usava anche per mangiare.

Più che il fasto di Versailles del Re Sole, si è puntato alla fase del tramonto della monarchia e della classe nobile costretta a stare in queste stanzine per tessere i loro intrighi veleni e tradimenti complottando attentati al Re. Curiosamente ha sorvolato sul Re Sole limitandosi a raccontar la passione per la danza e la lunga vita di regno che gli ha permesso di commissionare e seguire questa imponente Reggia orgoglio della Francia, piu' di quanto lo sia la Torre Eiffel.

Nessuna parola sulla favorita di Luigi IVX la Montespin mentre si è dilungato sulla Pompadour come fica-fredda ma consigliera finanziaria molto intelligente e la Du Barry fin troppo calda con grandi doti da influencer. Ma niente di che che potesse farci sussultare dal torpore.

Il Piano sequenza sui giardini girato fra la nebbia e i turisti di passaggio non ha reso giustizia ai laghetti alle fontane ai giardini e alla vegetazione raccontata da un testimone che mentre esaltava gli alberi secolari invece sullo sfondo si vedevano solo cespugli.

Più degli antichi fasti che la Francia ci ha voluto tramandare, Alberto Angela ha illustrato la vita tutto sommato misera di questi nobili parassiti che passavan le giornate a giocare a carte a scopare in ogni angolo soprattutto giovani servette,  e a orinare nei pitali che queste servivano alle gran dame per i loro bisogni.

Insomma tanta miseria fra opere d'arte immortali. Quando si dice le cose oltre le persone! 


 Vieni…spalanca le mie porte…

Sospirami il tuo desiderio,

aprimi le più segrete stanze,

solo tu hai la chiave.

Spogliami, denudami, approfitta della mia anima, trasportami nel

Tuo mondo di peccati…di desideri…

Scova nelle mie viscere, fammi tua…








domenica 1 marzo 2026

TRUMP ESULTA PER L'ATTACCO ALL'IRAN, MA GLI IRANIANI?



 L'attaco all'Iran da parte di Usa e Israele ha lasciato il mondo senza parole anche se prima o poi sarebbe avvenuto così come minacciato più volte da Trump. Così tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo alla morte di Khamenei e del suo Vice facendoci dimenticare il caso Epstein che stava travolgendo il Presidente degli Stati Uniti dopo l'interrogatorio della ex coppia Presidenziale Clinton dove Hilary invitava la Corte ad interrogare “il nostro Presidente sotto giuramento” per rispondere alle stesse domande fatte a lei che nulla aveva a che fare.” Mentre lui sì”.



 
Ad ogni modo il cambio di scenario ne è valsa la pena essendo stati centrato l'obiettivo di liberare l'Iran da un Regime tirannico subito dopo la rivoluzione del 1986 quando gli iraniani avevano destituito lo Scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi seduto sul trono del Pavone il quale si era pavoneggiato con i reali di tutto il mondo esibendo un cerimoniale fastoso pieno di ori e pietre preziose ad adornar la sua nuova sposa Farah Diba mentre la popolazione era alla fame con l'odor di benzina sparso in tutto il Paese. E' bastato accendere la miccia nel richiamare da Parigi in esilio l'Ayatollah  per infiammare tutto il Paese che lo aveva accolto come un liberatore dello Scia e degli Americani con i quali faceva affari per arricchirsi non sapendo di finore dal braciere alla brace, soprattutto le donne che, da un giorno all'altro si son trovate da libere edemancipate all'occidentale, ad indossare il velo e sottomissione al padre al marito ed ai fratelli.

Già, il velo sembra sia stata la motivazione principale dello scontento della nuova generazione con i giovani che sono scesi nelle piazze per liberare le loro ragazze da questa imposizione ormai non più al passo con i tempi in cui viviamo di globalizzazione imperante. Netanyahu ha cavalcato l'onda per allargare la guerra sulla Striscia all'Iran e neutralizzare la sua belligeranza con il nucleare che avrebbe potuto distruggere Israele così come da sempre minacciato da Khamenein. 

Nello scenario di tumulti che stava insaguinando l'Iran con la repressione feroce che aveva fatto migliaia di vittime, l'erede al trono dello scia il princi Reza Pahlavi dagli Stati Uniti scalpitava incitando la popolazione anon nollare sperando forse di poter tornare a regnare sul suo popolo. Un sogno infranto da Trump perchè si è diohiarato disponibile a trattare con i successori del Regime con i quali spera di iniziare un dialogo e uno scambio di trattative sul nucleare e sul petrolio ovviamente.

Un sogno infranto anche questo visto il numero degli Iraniani scesi in Piazza a Teheran per piangere il loro Capo e giurar vendetta, iniziando così una guerra della quale non immaginiamo le proporzioni? Ora le altre domande sono: perchè Trump ha attaccato proprio il giorno dell'interrogatorio all'ex Presidente Bill Clinton? L'affare Epstein verrà insabbiato in vista dell'emergenza Iran? Chi oserà distrarre il Presidente da questo suo gravoso compito che dovrà portare a termine e a confermar quel detto che chiodo scaccia chiodo?

Ad ogni modo in tutto questo baillame quel che è certo è che a farne le spese saranno i civili come sempre sperando comunque che le donne non subiscano la sorte delle Afghane che dal velo sono passate al burqa.

sabato 28 febbraio 2026

FESTIVAL DI S.REMO CON I DUETTI E' PARTITO IL BOTTO

Seratina col botto, e non si fa per dire, ieri sera al Festival di S.Remo i cui echi sono echeggiati dalla Rai all'Iran dritti dritti come missili lanciati dagli americKani ed Israeliani per esportare la democrazia incitando il popolo per  il ritorno di una Repubblica o del trono del Pavone. Nel dubbio intanto rasano al suolo Teheran badando a non colpire i pozzi di Petrolio.

Evvai col botto e tutta di nero vestita è apparsa Laura Pausini con maschera che ha cantato a squarciagola come del resto tutti i cantanti a questo festival dove si è strambazzato interpretando canzoni del passato stravolgendole completamente. Chi invece ha saputo esaltarle è stata Elettra Lamborghini che tutta giuliva circondata dalle Las Ketchup ha fatto ballare tutto il pubblico incendiato dalla sua verve e simpatia.



A seguire il duetto con Eddie Brok e Fabrizio Moro in un abbraccio per cantare “Portami Via dai Potenti, da questi attimi violenti....!

Non voglio fare la scaletta già ampiamente illustrata dalla stampa e on line, ma solo citare quelli che ho trovato bellissimi o imbarazzanti. Molto bello il duetto di Gaia e Levante con il motivo I Maschi della Nannini cantato con pantaloni a zampa, sensuali e maschie nello scambiarsi un bacio lesbo mentre il duo IlDitoNellaPiaga e TonyPitony, diciamo che Lady Gaga e Tony Bennet è tutta un'altra musica, per cui solo una brutta imitazione. Cos' pure quella di Alex Britti Mario Biondi e Sayf nel cantare In The Road Jack, nulla a che fare con il ritmo Blues sensuale di Ray Charles, perchè tradotto con quello veloce e demenziale dei Blues Brothers con uno stridore da rottura timpani.

Shapo l'esibizione della Francesca Fagnani con Fulminacci nello scambio dei ruoli dove lei più che una belva lupo sembrava sempre la Pantera Rosa versione maschietta miss-reginetta-della-festa-bis. Per me i migliori come estensione voce sono stati Francesco Renga e Giusy Ferréri una cantante sottovalutata per la figura modesta ma grande cantante in perfetta sintonia con Renga. Il Trio Brancale Delia e GregoryPorter era tutto disconnesso come se ognuno cantasse per sé per far elevare il proprio acuto che ovviamente è stato quello del cantante di colore mentre le altre due facevano una sorta di contorno tipo idem con patate. 

Per quanto riguarda i look, la tavolozza di colore era di base tra i bianco e il nero mentre ci sono stati pennellate di lillà, di rosso carminio, rosso bordeux e rosso violaceo e in total black fintapelle o sacchetttonedifferenziata per la regina delle nere Laura Pausini, la quale ha osato anche con un giallolimone di voile dove sembrava a disagio mentre è stato tutto un tripudio di pizzi trasparenze e gambe scosciate le altre principesse. Le co-conduttrici hanno brillato di luce propria, dalla Pilar Fogliati con raso e Lilla in monospalla distintantasi per il talento di imitatrice, Irina Shayek in vaporoso cigno in sala stampa e nera sul palco distintasi per il fisico che non ha bisogno di parlare, mentre Bianca Balti è stata sicuramente la più elegante essendosi distinta per il sorriso gioioso a cattiva sorte.

Per i detrattori della Pausini, a parte il look, secondo me la sua conduzione da Sagra del Gnocco Fritto spontanea e ruspante mi è sembrato un atto di umiltà o forse il vezzo di una grande cantante internazionale ma comunque non importa perchè è stata simpatica disinvolta e sempre molto presente, un'ottima spalla del conduttore Carlo Conti sempre gentile elegante ma sotto sotto il “toscanaccio” di Vernice Fresca quando aveva i capelli ricci. Forte.


giovedì 26 febbraio 2026

IL GLADIATORE, PER NON CANTAR S.REMO

 

Stasera appuntamento imperdibile con il Gladiatore su Canale 5 che si contrappone al Festival di S.Remo per rubare l'audience. I

Infatti il film attira sempre anche se sono passati tanti anni ed i protagonisti sono molto cambiati. ma rivedere il film è anche un'occasione per soffermarsi su particolari che vadano oltre il racconto talmente avvincente da galvanizzare tutta l'attenzione...

“Fratelli, ciò che facciamo in vita rieccheggia nell’eternità…Serrate i ranghi. Seguitemi… Al mio segnale, scatenate l’inferno”.

Non si sa se queste immagini rieccheggeranno nell’eternità (la tecnologia non è ancora stata collaudata) ma nel nostro immaginario, sì: a tutt’oggi e per molti anni a venire.
Perché il Gladiatore ha affascinato intere platee tanto che alla fine della proiezione del film, nel 2000 gli spettatori hanno battuto le mani. Mai capitato prima di allora. L’apparizione di Russel Crowe nel ruolo del rude e combattivo Gladiatore aveva folgorato tutti. Finalmente un uomo integro e virile, che andava al di là della figura del maschio possente a taurino con i piedi ben piantati per terra, quella terra che raccoglieva per pulirsi le mani prima di combattere e uccidere. Onore e Gloria era il suo motto:
“Se vi troverete soli a cavalcare su verdi praterie col sole in faccia non preoccupatevi troppo, perché sarete nei campi Elisi, e sarete già morti.”
Gloria di cui coprirsi sui campi di battaglia, onore di cui investirsi nell’affrontare le ingiustizie della vita.
“Il tempo degli onori presto sarà finito per te, principe!.
Nessuno dimenticherà mai la freddezza e il ghigno con il quale il Gladiatore , togliendosi l’elmo, affrontava  Commodo il figlio dell’Impreatore  Marc’Aurelio il quale lo aveva deriso, umiliato e ferito, uccidendogli moglie e figlio.
“Io sono Massimo Decimo Generale di tutte le Legioni…” Massimo, Massimo, Massimo…urlava la folla insieme ai compagni di lotta. Perché lui, Russel Crowe, era il massimo raccogliendo consensi ed ovazioni fino ad arrivare all’Oscar nel 2001.


NOTA DI COSTUME
Russel Crowe era decollato con una carriera sempre in crescendo e con l'assegnazione di un altro Oscar per il film A Beautiful Mind fino ad approdare al Kolossal Noah poco apprezzato dal pubblico per la visione di un Noé incattivito nel nome di Dio quasi fosse in parallelo con chi uccide in nome di Allah!
Russel Crowe aveva alternato i film dedicandosi al canto e alla musica facendo tour  imbarazzanti anche in Italia cantando un motivetto dei Ricchi e Poveri per poi finire col tormentone a gran richiesta recitato in italiano storpiato: “Al mio segnale scatenate l'Inferno” segnando la fine ingloriosa di quello che fu Il Gladiatore perchè Tale e Quale a quella di un Buffalo Bill al circo.








 

lunedì 16 febbraio 2026

AMERICA ANNI 50. AL CINEMA LE TEEN AGERS TUTTE DRAMMI COCA AND ROCK AND ROLL

 

Riguardando il Gigante su Rai Play, in quella parte dedicata agli anni 50 , tra una Coca e un salto di Rock alla Elvis, appare una ragazzina nominata Reginetta della Festa in una parata per festeggiare Petrolieri del Texas:  è Carol Baker un giovanissima attrice  che conquista con una naturale freschezza di teen ager.Americana. Infatti si allineava a quella tipologia di giovani attrici che si stava imponendo in quell'epoca sullo schermo, da Sandra Dee a Natalie Wood, passando da Anna Maria Pierangeli e che incarnavano le ragazzine in fregola di quegli anni con i primi jeans alla pescatora, le magliette attilate, le camicie annodate in vita e le ballerine ai piedi tutte Coca Cola e Rock and Roll.

Tutte giovanissime che avevano fatto rumore in quel decennio senza però riuscire mai a sfondare con un successo clamoroso come per esempio quello di un'altra emergente a nome Marilyn Monroe la quale aveva lo scintilliìo di una star brillante e piena di ironia. Doti che mancavano invece a queste giovani attrici protagoniste di film sempre molto sentimentali con punte drammatiche ad impersonare le ragazzine inquiete di unìAmerica che stentava ad accettare il cambiamento di costume così sfacciatamente prorompente come nel film Scandalo al Sole (con Sandra Dee) Gioventu2 Bruciata (con Natalie Wood) La Rosa Tatuata (con la Piear Angeli) e Baby Doll (con Caroll Baker, tutte insieme ad anticipare la Lolita anni 60 di Nabokov interpretata da Sue Lyon che le aveva stracciate tutte con lo scandalo incesto e pedofilia per rapporti sessuali tra minorenne e patrigno.finendo comunque come loro la carriera molto presto senza mai sfondare. 


Questo per dire che erano tutte giovani attrici che pur avendo talento non erano riuscite a crescere diventando grandi star. Insomma tutte carucce ma niente di che non essendo entrate nell'immaginario erotico  avendo sempre impersonato ragazze piene di problematiche pesanti dalle quali Marilyn Monroe si elevava in tutta leggerezza brillando con battute che recitava come fosse un tutt'uno con il corpo in un sex appeal esplosivo ed effervescente. A volte fare sfoggio di troppo sentimento e drammi si rischia di diventare noiose e per questo sono state dimenticate. Oggi si va dallo psicologo ma un tempo se varcavi quella soglia si apriva quella  del manicomio.

Col sorriso e la leggerezza una donna aveva più possibilità possibilità di farsi amare e Marilyn questo lo sapeva perchè era affamata di amore più che di successo. C'era spessore in questa sua leggerezza perchè nascondeva i drammi che la tormentavano dentro. Marilyn oltre che sex symbol era anche una grande attrice. Oggi le donne non sorridono come strategia per conquistare un uomo ma per esprimere gioia nel conquistare qualcosa che le renda soprattutto libere per potersi esprimere in ogni ambito da quello sessuale allo sportivo, dal casalingo all'artistico, di essere madri o di essere single soddisfatte. Insomma di vivere e respirare aria fresca e dar dell'aria al maschio inadeguato.

NOTA DI COSTUME

La nota di costume è fissata sul Baby Doll, l'intimo femminile che negli anni 50 aveva fatto scandalo perchè sinonimo di gioventu' bruciata essendo composta dalla nuova tenedenza del tessuto voile (il Nylon) il quale con il fluttuare morbidamente sul corpo aveva una carica sexy già di suo che esplodeva con la coulotte su gambe scoperte e la casacca in sbieco per far la ruota. Marilyn comunque non lo ha mai indossato perchè a letto ci andava nuda con qualche goccia di Chanel!





venerdì 13 febbraio 2026

EMERALD FENNER E LA NUOVA TENEDENZA DEL SESSO CEREBRALE SADO-MASO

 Sempre piu' donne si cimentano nella regia cinematografica. Spesso sono attrici con una carriera alle spalle ma ci sono anche registi che sono nate tali come la geniale Kathryn Bingelow per esempio, la prima regista che ha vinto un Oscar per un film molto mascolino di genere guerra oppure Jane Campion altra regista molto virile nel dirigere film di una certa levatura fra sesso e giochi di potere (v.da ultimo il Potere del Cane). Loro restano un'eccezione perchè tutte le registe donne si occupano del mondo femminile da quello sentimentale a quello sessuale. In Italia ne abbiamo tantissime come Cristina Comencini che ha iniziato per prima aprendo la strada a molte altre tra le quali Maria Sole, Valeria Golino Jasmine Trinca ed Alice Rothwather.

Le quali svolgono tematiche femminili sempre con quella punta di femminismo che rivendica libertà pari diritti denunce aborti e tutto quanto fa ordinario quotidiano del femminile perseguitato. Insomma una regia all'insegna della sorellanza perchè il sesso è quasi sempre di natura lesbo. Il sesso trasgressivo, ma  in senso porno-chic lo ha affrontato per prima la regista Alina Reijn dirigendo Nicole Kidman in Baby Girl dove una donna di potere si lascia dominare da uno stagista  provando piacere nel lasciarsi schiavizzare e guaire come una cagnetta in calore strisciando a quattro zampe per leccare il latte in un piattino. A tutto orgasmo cerebrale perchè lei infatti gode solo masturbandosi davanti a film porno piuttosto che nel letto di Banderas. Il porno dei social influenza anche le nostre vite che comunque il cinema italiano invece rifiuta sdegnosamente di farsi influenzare volendo mantenere l'etichetta del cinema d'autore che si autocelebra con i festival di Venezia di Roma e del Donatello.

L'ultima regista donna sulla scena internazionale è Emerald Fenner anche lei ex attrice che si esprime al meglio dietro la macchina da presa andando oltre al mondo femminile mettendo in primo piano anche i maschi. Con il film Saltburn ha infatti affrontato il tema omosex sempre in maniera cerebrale puntando sulla scena clou dove il protagonista Jacob Elordy si masturba in una vasca da bagno mentre l'amico ne beve tutta l'acqua per poi masturbarsi nudo sulla tomba di lui dopo che era morto. Sono chiaramente perversioni della mente più che fisiche viste con l'ottica femminile perchè per eccitare un corpo devi prima entrare nella mente di qualcuno e questa è una prerogativa tutta maschile: quando le sei entrato nella testa l'hai già spogliata. 

Il sesso mentale è molto diffuso fra i social e sta praticamente sostituendo i rapporti reali, per questo l'ultimo film di Emerald Fenner è stato stroncato come un fumetto porno. La regista dice di averlo tradotto così come l'aveva immaginato leggendolo con i protagonisti che liberavano le loro pulsioni sessuali in modo animalesco facendosi del male e provando piacere. Insomma rapporti sadomaso ma in modo patinato con tanto sentimento mentre ti mordo: “ Siii fammi male perchè solo così possiamo accendere la passione che ci divora”. Purtroppo Margot Robbie, pur bellissima ha una faccia dura e una bellezza statuaria che molto si presta al sesso e poco al romanticismo mentre Jacob Elordy per Emerald Fenner è stata una scelta giusta avendolo già diretto una prima volta per cui conosceva il suo potenziale di seduttore maledetto. Lei è stata più incisiva in questo genere sadomaso che si sta diffondendo dopo le 50 sfumature perchè la passione si è scatenata come una forza della natura, fra tempeste di pioggia e vento in una brughiera ostica che ha fatto da location e intorno alla quale è stato scritto il libro Cime Tempestose. Insomma un'operazione da risveglio della fica nera sotto le crinoline del perbenismo vittoriano.

Emerald Fenner  farà sicuramente  tendenza fra le registe del nostro glorioso cinema italiano d'autore. C'è da scommetterci. 


martedì 10 febbraio 2026

MARILYN, UNA SPUMEGGIANTE MICHELLE WILLIAM

 


Michelle Williams è la protagonista del film incentrato sulla vita di Marilyn Monroe la diva bionda, spumeggiante e naif morta in circostanze misteriose, tratto dal diario Mee week with Marilyn.


La parte, l’aveva soffiata alle altre due candidate Scarlett Johansson e Ami Adams. Il progetto è del regista Simon Curtis il quale, dopo lo scempio di Leonardo Pieraccioni con Io e Marilyn (flop clamoroso al botteghino) aveva ricevuto commissione da Hollywood di riscattare l’immagine dell’indimenticata Star, che resta tutt’ora un mito anche per le nuove generazioni.


Michelle, una bellezza radiosa e inquietante al tempo stesso, è molto adatta ad impersonare Marilyn, svaporata in scena e piena di drammi nel privato: come Marylin quando entra nello schermo emana una luce particolare.
Nel film Sex List con Ewan Mc Gregory, alla sua prima apparizione in cappotto bianco e capelli biondi, ha inchiodato gli spettatori sulle poltrone galvanizzando l’attenzione e distogliendola da un film che, stante la complicata trama, è rimasto misterioso fino alla fine. Come Michelle, appunto, la quale è vedova dell’attore Heath Ledger,

"Siamo due anime perse nell’amore…
Siamo due respiri che si incontrano nell’immensità
Di questi giorni insieme…
Siamo forza, passione, sentimento…
Siamo due nomi simili ma poi tanto diversi
Siamo noi e solo noi per sempre.
Mi piace la tua tenera voce,
mi piace il tuo sguardo intenso,
Mi piace sentire il tuo respiro,
Mi piace vederti sorridere,
ma soprattutto mi piaci tu…
Mi manca la tua mano per stringermi
Nei momenti difficili
Mi manca il tuo sguardo pieno di amore.
Nel mio cuore ormai c’è solo un nome: il tuo".

protagonista de’ Il Cavaliere Oscuro candidato all’Oscar anche se deceduto prematuramente dopo la lavorazione, conosciuto sul set di Brokeback Mountain dove faceva la moglie tradita da parte del marito con un omosessuale.
La Williams fino ad ora non è mai stata notata per commedie brillanti, ma come sensibile interprete di pellicole molto particolari a sfondo tragico…e molto erotico.
Un genere nel quale sembra eccellere, visto il grande successo della scena hot inserita in Senza Apparente Motivo dove insieme ad Ewan Mc Gregory fa una scena di sesso bollente, incendiando la scena.



 "Così mi piaci.
Morbida e arrendevole,
bagnata e accogliente.
Sei dolce e delicata
Sei forte e scattante
Ti sento ondeggiare
Con il ritmo che ti impongo…
Senti, così…sì vado piano piano dolcezza…
Senti com’è bello, senti che ti voglio
Così amore, dai piccola muoviti e
Ondeggia…
Fai sentire quanto lo vuoi questo
Cazzo che ti spacca…
Dai tesoro continua…ti sento…
Sei mia solo mia…lo sento.
Sì così urla, sì ancora,
adesso vado forte, adesso ti voglio far male,
dimmi che lo vuoi tutto
sì, sì, sì…così ecco… ecco… ecco…
dimmi che ci sei, sì così…sento
che stai per venire. Anch’io adesso... ahhhhh…"

E non si fa per dire perché la fiamma si materializza sotto forma di grave incidente, dove perdono la vita il marito e il figlioletto che le suscitano forti sensi di colpa.
Un altro film molto drammatico è Shutter Island interpretato da Leonardo Di Caprio dove si parla di malattie mentali, esperimenti e brutalità, con rifiuto della realtà quando questa diventa troppo pesante da sostenere. Poi finalmente è la prova leggerezza, ma non troppo, con la quale la Williams si propone nel film Blue Valentine insieme a Ryan Gosling per raccontare un amore matrimoniale perduto e ritrovato.
Un film che potremmo dire di costume perché affronta le problematiche delle coppie americane di oggi anche se dipanate con il filo rosa della commedia romantica.
Nella quale Michelle si destreggia elegantemente prestando la sua immagine dolcissima e tormentata per uno spaccato di vita agro-dolce dissociandosi dalla solita americanata che ci propinano da Hollywood, tutta frizzi e lazzi cotti in salsa demenziale.
Pericolo che non si corre con Michelle Williamns la quale fa parte di quella squadra di attrici bionde molto sexy e spumeggianti con quella vena di malinconia ad ispirar versi poetici.

lunedì 9 febbraio 2026

CUORI TRISTI

 La serie su Rai Uno terza stagione è sempre ambientata nell'ospedale di Torino Le Molinette. L'effetto scenografico della fiction colpisce per il rigore degli arredi 'epoca (in questa stagione passata agli anni 70) così come le macchine gli strumenti e quant'altro a corredo di un reparto di Cardiochirurgia che era stato all'avanguardia nei trapianti e nella ricerca sui pace-maker oggi diffusissimi nelle patologie cardiopatiche. Le storie dei pazienti si intrecciano, come da copione dei medical drama, con quella degli addetti ai lavori, personale e tecnici, ma primi fra tutti dei protagonisti Delia Brunello (interpretata da Pilar Fogliati) ed Alberto Ferraris (Metteo Martari) i cui cuori battono all'unisono con i soffi al cuore dei pazienti.

Così tra Cuori infranti e Cuori malati la fiction procede sul filo della tristezza, senza mai il suono di una risata (l'unica che abbiamo vista è all'uscita della Chiesa dopo il matrimonio)  perchè se viene abbozzato qualche sorriso anche quello è sempre carico di mestizia, della Pilar in primis come a dire “ma che ci faccio qui” tanto sembra spaesata. Ce lo domandiamo anche noi perchè il ruolo sembra fuori dalle sue corde non solo come attrice,  penalizzata assai se confrontata a quella del cinema dove il suo talento viene esaltato,  ma anche proprio come ruolo. Infatti gira facendo rotear uno stetoscopio, in lungo e in largo per le sale tranne che in quello della chirurgia dove ci si stressa e si lavora intensamente, formulando diagnosi ancor prima di un esame come se fosse tutto merito dei sensi. Infatti è dotata di un udito assoluto con  lo stetoscopio che fa da cassa di risonanza.

Un'attività di pochi minuti compreso le chiacchiere con i pazienti che comunque la induce a chiedere al nuovo primario di rallentare l'attività  per  dedicarsi a sé stessa. Quello che speriamo è che cambi la parrucca che insieme a quella della figlia Virginia (Bianca Pianconi) dell'ex primario Cesare Corvara della quale Delia è diventata vedova dopo che lui signorilmente le aveva chiesto il divorzio per cedere il posto al suo amante il Dr.Alberto Ferraris suo pupillo prediletto, sono le noti dolenti della fiction. Passi il camice sempre sbottonato per lasciar intravedere il look da dottoressa influencer, ma le parrucche col capello sintetico così evidente no, assolutamente, perchè la sfilata scivola nel dozzinale di un catalogo Postal market.

Se Delia ha sempre il cuore triste, il marito Alberto non sorride nemmeno lui, sempre imbronciato un po' di suo ma anche per la evidente insoddisfazione di fare il marito a Delia tanto precisa e seria della quale comunque nutre grande stima, perchè dopo pochi mesi di matrimonio già si guarda intorno per distrarsi un filo. Purtroppo la preda prescelta anche lei è fresca di tentato suicidio e non è per la quale per cui la sua tristezza che sta facendo capolino nel cuore del chirurgo si aggiunge a tutta quella della compagnia in un triangolo amoroso fra i più tristi che si possano immaginare. La fiction improntata su un alto profilo, razzola male quando si scatena lo sgambetto, il colpo basso in una gara continua per conquistar poltrone prestigio fama ma soprattutto sovvenzioni per sostenere la ricerca delle fazioni che si son formate. 

Ce la meritavamo questa terza stagione per dare una conferma che Cuore sia sinonimo di disfunzione nella capacità di vivere e di incapacità d'amare?

giovedì 5 febbraio 2026

GABRIEL GARKO TORNA IN TV CON TUTTA COLPA DEI SENSI

 


La canotta, le braghe cargo (con le tasche da pescatore) il muscolo gonfio, Gabriel Garko torna su Canale 5 con una fiction che è tutto un programma, Tutta colpa dei Sensi, con Anna Safronik vittima destinata a soccombere al suo fascino erotico che colpisce senza pietà. A chi piace la serie con delitto da risolvere ecco che viene chiamato a partecipare alle indagini svolte in privato dal protagonista  interpretato da Ganriel Garko poiché da bambino aveva assistito alla morte della madre caduta dalle scale da cui spuntava in cima la figura del padre che ovviamente viene accusato di omicidio il quale in punta di morte gli giura la sua innocenza pregandolo di trovare l'assassino per rendergli giustizia.

Davide D'Amico (Gabriel Garko) appena tornato da una missione militare è intenzionato a riprendersi la sua ex Laura (Anna Safronik) ora sposata col suo migliore amico. In guerra e in amore si sa tutto è concesso per cui non dà tregua alla sua ex amante girandole continuamente intorno per avere un bacio che lei fremente di passione non ancora sopita gli nega per qualche secondo per poi cedere nell'offrirgli la sua bocca ed accogliere la lingua in gola ritirandosi subito per imprimergli uno schiaffo.

La carne è debole ma lei donna onesta è.

Ehhhhh!!!!A non crederle per prima anche qui è la suocera Lidia Tebaldi, la grande matriarca col rapporto esclusivo col figlio maschio primogenito del quale è gelosissima  che intuisce il filo erotico che lega la nuora al suo ex, sentendo anche lei l'odore del maschio Alfa predatore per cui ora tampina la nuora dopo averla già assillata intromettendosi nella vita coniugale con osservazioni umilianti nel ricordarle da dove fosse venuta, essendo le sue origini modeste. Il ruolo della suocera terribile è toccato a Lina Sastri l'attrice napoletana verace della scuola di Eduardo De Filippo, che mantiene una recitazione molto teatrale gesticolando con un colpo di teatro là dove, vedendo arrivare da lontano il figlio, lei l'accoglie alzando il braccio annunciandolo con enfasi :“Ah, eccolo!”

Nel frattempo, con l'aiuto del custode della villa di famiglia Davide trova degli indizi che farebbero sospettare che il marito della suocera della sua ex fosse l'amante di sua madre. Insomma tutto in famiglia. Parenti serpenti, amore impossibile, ma per colpa dei sensi i due ex amanti sono destinati a tornare insieme. Non ci resta che attendere la scena clou quando faranno sesso per vedere Gabriel Garko brillare nel suo punto luce. Chi lo vorrebbe davanti, chi lo vorrebbe dietro...Ecco, appunto, chi? Questa è la domanda che esige una risposta creando suspence più della stessa rivelazione del nome dell'assassino.

Quel che è certo è che Gabriel Garco va sempre forte ovunque lo si inquadri, di profilo, di spalle, di schiena di fronte e...di braccio, il siculo di passata memoria della fiction L'Onore e il Rispetto. Onore al suo talento di sex symbol e rispetto per tutte le fans numerose che ancora lo seguono con la stessa passione.

lunedì 2 febbraio 2026

UNA NUOVA VITA CON ANNA VALLE E DANIELE PECCI, UNA COPPIA ARISTO.

 

Anna Valle è l'attrice d'eccellenza delle fiction Tv  contesa da tutte le emittenti perchè è la beniamina del pubblico che l'ama per la sua naturale eleganza tanto da valorizzare un look maschile formato da paio di jeans sdruciti, una camicia a quadri sotto ad un giubbino simil-pelle. Sì però che fa pendant con il colore degli stivali. Inutile, anche uscendo da una prigione è sempre lei, Miss Italia che aveva incantato per ilsorriso splendente sotto ad una massa di capelli neri portati sempre con taglio carrè. La fiction in cui è protagonista in questo momento è Una Nuova Vita su canale 5 improntata su un thriller con la ricerca dell'assassino di un uomo del quale era stata accusata appunto Anna Valle nel ruolo di sua moglie Vittoria Greco e per questo condannata ad 8 anni di prigione.

Tutto il Paese, una location bellissima del Trentino a San Martino di Castrozza è contro di lei definita la Mantide, perchè in qualche modo essendo una piccola comunità avevano rapporti con la vittima  come soci o parenti fra i quali spicca una suocera particolarmente ostile , figura che sta facendo tendenza nelle serie televisive dopo il successo di Mare Fuori, per dare quel sorso di veleno indispensabile più di tanti pizzi e merletti. Infatti “la vecchia matriarca” è sempre una manager-faccendiera con le mani in pasta, e non certo quella della cucina, che tesse le sue trame con l'autorevolezza di una strega, sempre temuta da tutti, tranne che dalla nuora, un classico dei drammi famigliari, che la lascia bollire nel suo brodo come una vecchia gallina.

Brodo amniotico, avendo sempre un rapporto  di simbiosi esclusiva col figlio maschio primogenito che in questo contesto è la vittima , marito di una nuora impavida che non ha paura neanche del diavolo.  Infatti Vittoria .è decisa ad intraprendere una lotta dura  per arrivare alla verità e riscattare la sua immagine di fronte al figlio rifugiatosi fra le braccia degli zii che lo vogliono adottare. Ad affiancarla in queste sue ricerche c'è un solo amico Marco Premoli che, guarda caso e per fortuna, è pure avvocato interpretato da Daniele Pecci  anche lui ormai specializzato nei ruoli di aristo-gentiluomo per il naturale aplomb del suo fisico  sempre elegante e composto che fa pendant con Sua Grazia la reginetta delle fiction Anna Valle.

La coppia con grande acume e signorililità si divide il compito nell'esaminare lui le carte del processoi,  mentre lei facendo la globe-trotter che ripercorre le piste innevate in cerca di una prova trovandola in un moschettone in cima alla montagna che aveva scalato insieme al marito trovato morto sulla vetta dopo il suo arrivo.

Se la condannata è stata lei, tutti al Paese sembrano sospettati  chiusi in un silenzio omertoso  come a voler coprire un'intoccabile del posto. Il quale, così a prima vita, pare di individuarlo nel cognato di Vittoria unico ad avere la stazza per scalare la montagna da un sentiero impervio e per questo non praticato dagli scalatori. Piano piano, tra una scalata di lei e una scivolata di lui arrivata giusta per farsi curare da Vittoria che di professione fa il medico, nella fiction compaiono personaggi ambigui, con tante cose da nascondere, piccoli segreti sentimentali o grandi operazioni finanziarie che stanno arrivando a galla o mettendo in luce verità scandalose come il fatto che la vittima trafficasse affari in nero ed avesse una giovane amante, tra l'altro figlia dell'avvocato.

Ce n'è abbastanza per intricare la matassa e districarla nelle altre puntate della serie. La fiction piace, è avvincente anche se i personaggi interpretano sempre un copione ormai collaudato a garanzia di successo come la bellissima location in alta montagna ma ci sta. anche perchè cade a fagiolo con le olimpiadi a Cortina mentre Anna Valle è sempre fedele a sé stessa. E Daniele Pecci pure. Più garanzia di così...

sabato 31 gennaio 2026

LE COSE NON DETTE di GABRIELE MUCCINO

LeCose Non Dette è l'ultimo film di Gabriele Muccino che racconta la storia di Carlo ed Elisa (Stefano Accorsi e Miriam Leone) iniziata scoppiettando fra baci e abbracci e rotoloni fra le lenzuola dove amoreggiano allegramente ed in perfetta sintonia.  La coppia entra in crisi per mancanza di un figlio vivendo comunque una vita brillante dedicandosi al lavoro, lui come insegnate di filosofia e scrittore, mentre lei scrive con successo per una rivista.  Vicini a loro c'è un'altra coppia Paolo (amico di scuola di Carlo e segretamente innamorato di Elisa) interpretato da Claudio SantaMaria con la moglie Anna ( Carolina Crescentini) che si ripropone con le dinamiche del Film A Casa Tutti Bene in cui lei è nevrotica ed insopportabile mentre lui subisce  scenate ansie e paranoie continue. Ad allietare, si fa per dire, la loro vita c'è invece una figlia adolescente Vittoria pruriginosa e ribelle, oppressa dalle premure ansiogene della madre che la vorrebbe sempre bambina,  che ha un debole per Carlo al quale in una scena lo abbraccia saltandogli al collo impiastricciandogli la bocca col rossetto messo di nascosto come nel film Lolita con Jeremy Irons.

Le due coppie si supportano amichevolmente decidendo di fare insieme una vacanza in Marocco con la speranza per Elisa di ritrovare l'armonia di un tempo non sapendo che invece era già spezzata dal tradimento del marito con una giovane studentessa a nome Blu (Beatrice Savignani) molto aggressiva e intenzionata a far separare Carlo dalla moglie. Lui è caduto in pieno nella trappola della ragazzina piena di vita, impetuosa come un fiume in piena ma in realtà molto aggressiva facendo ricordare Scarlett Johnsson in Match Point del film di Woody Allen al quale si è sicuramente ispirato Muccino avendo introdotto anche lui come colonna sonora brani di opere liriche a supportare il dramma della gelosia di un'amante che pretende il posto della moglie. 

Paolo è un debole ed eroticamente preso da questa ragazzina che non riesce a tenere a bada tanto da trovarsela anche nella vacanza a Tangeri dove lei lo ha raggiunto di nascosto. Le situazioni ansiolitiche al cardiopalma si susseguono accavallandosi nell'alternarsi fra una coppia e l'altra fino ad arrivare ad un punto di scoppiar come una bomba perchè Blu la studentessa-amante vuol spifferare tutto alla moglie. Non farà in tempo perchè dopo una nottata turbolenta in cui le ha fatto compagnia anche lla piccola Vittoria affidatale dal padre per trascorrere qualche ora insieme, verrà trovata annegata fra le scogliere del mare.

Di fronte alla tragedia le due coppie amiche tornano a Roma lasciandosi alle spalle una vacanza piena di litigi, di scenate, di rincorse e nascondini, di insulti e riappacificazioni di dolore e di orrore nel sospetto che serpeggia nella mente di Carlo e di Vittorio che a dare la spinta alla ragazza sia stata proprio quella bambina disturbata.

E' un bel film perchè si segue in tutte le sequenze con attenzione e partecipazione ai dialoghi e nell'ammirare la location con su e giù fra le stradine di Tangeri, la piazza enorme e la cammellata sul lungo mare della coppia Carlo Elisa che sostano sulla spiaggia al tramonto come le coppia del film Un Te' nel Deserto di Bertolucci. Insomma tante ispirazioni ad altri film ma gli interpreti sono tutti bravissimi, con Stefano Accorsi che ripete il personaggio di L'Ultimo Bacio vent'anni dopo, Miriam Leone è sempre più siciliana nel trucco (le sopraciglia foltissime) e parrucco senza però esprimerne il carattere focoso e sanguigno perchè un filo distaccata, mentre la coppia Santamaria e Crescentini si conferma come quella fuori di testa del film A Casa Tutti Bene. Bravissima anche e soprattutto la giovane amante studentessa Beatrice Savignani che invece ha saputo esplodere corposamente in tutta la veemezza della passione giovanile con un dialogo serrato a muso duro e prepotente e a carattere deciso e volitivo da divoratrice del maschio che subisce il fascino come uno schiavo d'amore.