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sabato 28 febbraio 2026

FESTIVAL DI S.REMO CON I DUETTI E' PARTITO IL BOTTO

Seratina col botto, e non si fa per dire, ieri sera al Festival di S.Remo i cui echi sono echeggiati dalla Rai all'Iran dritti dritti come missili lanciati dagli americKani ed Israeliani per esportare la democrazia incitando il popolo per  il ritorno di una Repubblica o del trono del Pavone. Nel dubbio intanto rasano al suolo Teheran badando a non colpire i pozzi di Petrolio.

Evvai col botto e tutta di nero vestita è apparsa Laura Pausini con maschera che ha cantato a squarciagola come del resto tutti i cantanti a questo festival dove si è strambazzato interpretando canzoni del passato stravolgendole completamente. Chi invece ha saputo esaltarle è stata Elettra Lamborghini che tutta giuliva circondata dalle Las Ketchup ha fatto ballare tutto il pubblico incendiato dalla sua verve e simpatia.



A seguire il duetto con Eddie Brok e Fabrizio Moro in un abbraccio per cantare “Portami Via dai Potenti, da questi attimi violenti....!

Non voglio fare la scaletta già ampiamente illustrata dalla stampa e on line, ma solo citare quelli che ho trovato bellissimi o imbarazzanti. Molto bello il duetto di Gaia e Levante con il motivo I Maschi della Nannini cantato con pantaloni a zampa, sensuali e maschie nello scambiarsi un bacio lesbo mentre il duo IlDitoNellaPiaga e TonyPitony, diciamo che Lady Gaga e Tony Bennet è tutta un'altra musica, per cui solo una brutta imitazione. Cos' pure quella di Alex Britti Mario Biondi e Sayf nel cantare In The Road Jack, nulla a che fare con il ritmo Blues sensuale di Ray Charles, perchè tradotto con quello veloce e demenziale dei Blues Brothers con uno stridore da rottura timpani.

Shapo l'esibizione della Francesca Fagnani con Fulminacci nello scambio dei ruoli dove lei più che una belva lupo sembrava sempre la Pantera Rosa versione maschietta miss-reginetta-della-festa-bis. Per me i migliori come estensione voce sono stati Francesco Renga e Giusy Ferréri una cantante sottovalutata per la figura modesta ma grande cantante in perfetta sintonia con Renga. Il Trio Brancale Delia e GregoryPorter era tutto disconnesso come se ognuno cantasse per sé per far elevare il proprio acuto che ovviamente è stato quello del cantante di colore mentre le altre due facevano una sorta di contorno tipo idem con patate. 

Per quanto riguarda i look, la tavolozza di colore era di base tra i bianco e il nero mentre ci sono stati pennellate di lillà, di rosso carminio, rosso bordeux e rosso violaceo e in total black fintapelle o sacchetttonedifferenziata per la regina delle nere Laura Pausini, la quale ha osato anche con un giallolimone di voile dove sembrava a disagio mentre è stato tutto un tripudio di pizzi trasparenze e gambe scosciate le altre principesse. Le co-conduttrici hanno brillato di luce propria, dalla Pilar Fogliati con raso e Lilla in monospalla distintantasi per il talento di imitatrice, Irina Shayek in vaporoso cigno in sala stampa e nera sul palco distintasi per il fisico che non ha bisogno di parlare, mentre Bianca Balti è stata sicuramente la più elegante essendosi distinta per il sorriso gioioso a cattiva sorte.

Per i detrattori della Pausini, a parte il look, secondo me la sua conduzione da Sagra del Gnocco Fritto spontanea e ruspante mi è sembrato un atto di umiltà o forse il vezzo di una grande cantante internazionale ma comunque non importa perchè è stata simpatica disinvolta e sempre molto presente, un'ottima spalla del conduttore Carlo Conti sempre gentile elegante ma sotto sotto il “toscanaccio” di Vernice Fresca quando aveva i capelli ricci. Forte.


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