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mercoledì 7 gennaio 2026

NO OTHER CHOISE. NON C'E' ALTRA SCELTA

 


In un mondo sempre più digitale la carta stampata sembra destinata a scomparire: bollette ricevute estratti-conto lettere giornali cartolerie edicole librerie ecc. Andrò tutto in fumo. Farenhaith 451. Quando si dice che tutto cio' che il cervello dell'uomo immagina è destinato a materializzarsi nel tempo.

Il film Coreano No Other Choice affronta questa tematica partendo dalla radice del problema ovvero da quel territorio dove vengono sradicati alberi per ricavarne legname da utilizzare per la cata., dove lavorano molti operai di una multinazionale americana, che dan sostegno alle loro famiglie.

Uno di questi, il protagonista, che ha una bella “casa nel bosco” con moglie e tre bambini e una serra fittissima e rigogliosa di piante che cura con passione, viene licenziato insieme ad altri per riduzione personale. Nonostante il sostegno amorevole della famiglia lui non riesce a trovare un altro lavoro per cuimette in atto una strategia per eliminare i concorrenti più temuti candidati insieme a lui per un posto di lavoro sempre settore cartaceo. 

L'aliminazione sistematica è spietataarrivando a quel livello trucido introdotto con successo dai film Coreani con Parasite in primis, vincitore premio Oscar.

Il filone sembra vada a gonfie vele vista l'acoglienza che si riserva a questo genere di film, con la sala tutto esaurito, dove tra un suon di violoncello, una potatura ad arte, e la romantica vita di coppia tra barbecue e piccole ripicche per suscitare gelosie e rinverdir il sesso ormai spento dalle preoccupazioni, il protagonista sgozza e uccide senza pietà i concorrenti riuscendo a farla franca con la polizia sulle sue tracce che semina per la sua faccia di bronzo, arrivando cos ad occupare un posto di lavoro da dirigente di un'azienda cartacea con il metodo digitale senza l'aiuto di operai e la fatica dello spaccar la legna. E la schiena.

Tutto bene quel che finisce bene, l'importante è il risultato. Un messaggio in linea con quello Americano del trionfo del bene sul male che in questo film Coreeano viene preso alla lettera: Se il potere si ottiene scalando sui cadaveri di altri e si manitiene allo stesso modo, c così vale per il posto fisso.

Ormai l'umanità sta viaggiando su questa lunghezza d'onda perchè il suo tam tam si sta diffondendo in tutto il globo. Per una causa che si ritiene giusta tutto è concesso e vinca il più forte, il più spregiudicato, il più criminale.

Se hai una teoria che possa spiegare il tuo operato ti autoassolvi elimanando ogni complesso di colpa. In questo modo i sorprusi le sopraffazioni le violenze le destituzioni le eliminazioni sono la soluzione finale a fin di bene: per la patria la famiglia la sete di potere si agisce. Dove sta il problema?

Il problema è di chi resiste o nell'arroccarsi per giocare in difesa, perchè non sempre chi attacca è il più forte o il più furbo e nessuno più crede al cavallo di Troia, oppure cercare alleanze come a suo tempo Cuba e Baia dei Porci e porre definitivamente un freno alle porcate senza una motivazione logica come volenti o nolenti sta facendo Putin con l'Ucraina. Perchè oltre alla violazione del diritto internazionale esiste una ragione per perpetrare certe invasioni là dove le guerre sono sempre all'ordine del giorno, come a Gaza, e TaiWwan che solo con atti di forza si possono risolvere. Perchè il dialogo non ha mai sortito alcun effetto positivo. E la speranza di un dialogo è solo per chi  ha paura di prendere decisioni. Nel separarsi da Trump e inglobare la Russia nell'Europa. Certo alla Von Der Layen è più simpatico Zelenscky ma tant'è.

No Other Choice. Non c'è altra scelta.


giovedì 1 gennaio 2026

CHECCO ZALONE HA SBANCATO TRA I FILM DI NATALE.

Checco Zalone ha sbancato al botteghino nelle feste di Natale con il film Buen Camino nonostante le recensioni poco benevoli della critica che non hano frenato l'afflusso degli spettatori nelle sale perchè il rituale immancabile del cinepanettone a Natale è un fattore molto importante per le famiglie che si riuniscono per feste in allegria. Così a farlo da padrone è stato lui, anche in mancanza dei beniamini storici affezionati come Massimo Boldi Christian De Sica Jerry Calà e Carlo Verdone e soprattutto perchè non c'era competizione con le altre offerte cinematografiche.

Checco Zalone ha una comicità che non tutti comprendono perchè fatta di battute surreali più per adulti che per bambini i quali ridono di fronte alla sue smorfie da scemo. Non lui ovviamente ma il personaggio che comunque Zalone sa interpretare molto bene facendo uscire il cretinetto che molti hanno dentro e che per vergogna non riescono ad esprimere specie se appartengono a quella fascia ingessata dei colletti bianchi, persone intelligenti che ritenendo la battuta volgare troppo bassa, preferiscono la comicità alla “Ridolini” o quella di Stanlio e Olio che ricorre  ad espedienti come il parrucchino, la gestualità da stupidino, la boccuccia posizionata a forma di culo di gallina per fare fino che ricorda anche la comicità di Toto' le cui battute comunque geniali si aggiravano sul filo intelligente del doppio senso del gioco di parole dei punti e delle virgole.

Con Zalone no, le battute sono schiette e cattive, molto “Cafone” per cui non è sbagliato dire che la gente accorre per la voglia di ridere di distrarsi non avendo voglia di riflettere sul passato e guerre come il film Nuremberg di sognare su un mondo nuovo come Avatar o fantasticare su un passato remoto come quello Jurassico con Scarlett Johansson. 

Come si poteva pensare che le famiglie andassero a vedere Nuremberg per esempio nonostante il nome di richiamo di Russel Crowe che comunque avrebbe sicuramente deluso le aspettative di un film di spessore visto come dal promo nei panni di Gorin palleggia le battute con Rami Malik gigioneggiando sui poteri magici. Gorin.

Grazie abbiamo già visto Roberto Benigni e ci basta e avanza perchè non è bello ridere sulla Shoah anche se il messaggio La Vita è Bella è positivo. Non si capisce comunque l'operazione marketing nel catapultare questo film proprio sotto Natale quando la gente vuole solo cercare di stare in pace intorno alle tavolate a farsi le magnate. Si dice che Russel Crowe con questo film sarà  candidato all'Oscar, sarà... ma quel che è certo è che lui ultimamente di film non ne azzecca uno perchè l'ultimo memorabile resta Noa'.

Per quanto riguarda gli altri due film di spicco, con Avatar non c'era più lo stupore della prima versione ed il Jurassico non faceva più paura con i mostri di un passato remoto ampiamente sfruttato per cui Checcho Zalone ha avuto la strada spianata per il suo Buen Camino “in macchina” ad accompagnare i pellegrini a piedi per inscatolare un cinepanettone di grande attrattiva perchè, senza nulla togliere al talento di Zalone, in quanto a “scemo” nessuno come lui.

Uno e centomila perchè comunque i social sono pieni di questi personaggetti di un cinismo cafone i quali più che comici, peggio sono ridicoli. E virali.