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sabato 24 gennaio 2026

L'ORGOGLIO RICCIOLO DI FEMMINISTA MEMORIA

 Quando le femministe erano scese in campo nel 68 per rivendicare pari diritti col maschio esibivano con le dita il “logo” della vagina  vantandone il possesso esclusivo con orgoglio.

L'orgoglio ricciolo aveva scatenato l'inferno perchè le donne si erano liberate oltre che del reggiseno bruciato nelle piazze,  anche delle mutande esibendo il triangolo assassino alla luce del sole  e dei riflettori dove proliferavano le star del cinema  e Tv col nudo d'autore.

Sì ma intanto la facevano vedere  senza pudore e con molta libidine diciamolo 

Un ricciolo rimasto nella storia perchè immortalato in una rivista che aveva fatto il giro del mondo, è quello di Valeria Golino in una foto scattata al Festival di Venezia che lo aveva messo in mostra facendolo intravedere da uno straccetto che lo copriva in parte tanto per dargli il tocco erotico del vedo-non-vedo al di là della pura crudité che invece ostentava spudoratamente Pier Paolo Pasolini nei suoi film comprendenti la trilogia Il Boccaccio I Racconti di Canterbury ed il Fiore delle Mille e una notte dove i maschi mostravano il pisello e le donne il triangolo ricciolo.

Strada facendo gli uomini a cotanta vista, da gagliardi avevano cominciato ad impaurirsi sentendosi  minacciati nella loro virilità per aver perso il gusto della conquista. 

Il ricciolo era diventato una sorta di foresta nera che li impauriva.

Cosi' le donne sono corse ai ripari con la ceretta brasiliana ed hanno rapato a zero il loro punto di fortuna presentandosi al maschio come “una bambola”, con la quale giocare senza remore né sensi di colpa ma innocenti come dei bambini magari sperando di arrivare a realizzar quel sogno che ci accomuna tutti ovvero tornare giovani con l'esperienza di un adulto.

Sui social si è andato oltre perchè grazie all' AI sono stati creati bambini neonati che parlano come persone adulte sì ma col pisellino e la cosina senza l'ombra di un pelino. 

Comunque sia di quell'orgoglio ricciolo non c'è piu' traccia alcuna.



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