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giovedì 19 febbraio 2015

FICTIONS E TELENOVELAS


Osservazioni sui classici delle fiction Tv.
Classici perchè escludono le telenovelas alla Schiava Rosaura, quelle che tanto facevano impazzire le casalinghe negli anni 80. Anche la Tv è presa da nostalgia canaglia per quelle telenovelas dei suoi esordi recitate in maniera fumettistica al rallenty e così ben rappresentate in parodia da. Trio Lopez alias cangurotto Marchesini alias La Bella di Siviglia e Solenghi alias Cardinal Vesponi.

https://www.youtube.com/watch?v=hDvRUxW0MF8


Le fiction delle reti de' noantri invece si sono evolute, più dinamiche, ritmate patinate e soprattutto ben distinte fra loro.
Quelle di Rai Uno anche quando trattano temi scottanti lo fanno sempre in modo da non turbare la sensibilità del pubblico puntando preferibilmente sulla leggerezza nel raccontare il quotidiano di un'italietta piccola fra medici, preti, sindaci, farmacisti, famiglie tranquille e allargate o piccole comunità in stadio terminale. L'importante è sorridere sempre e comunque in ogni circostanza perchè c'è sempre un lieto fine a meno che...A meno che la fiction non sia ambientata nel terzo mondo, medio-oriente in primis, perchè là ci scappa sempre il morto in quanto lo straniero in patria è visto quasi sempre come cattivo.
In casa nostra no, si è sempre più indulgenti per cui allo straniero sono date mansioni semplici, di servizio pubblico o privato dove sono  in faccende affaccendati. Insomma tutti a far le pulizie o le badanti.


Le fiction di Mediaset invece vanno giù di brutto all'insegna del realismo di un'Italia tosta, quella della cronaca nera o mafiosa e camorrista alla quale bisogna baciar le mani e portare onore e rispetto perchè altrimenti si finisce male.
Il tema Clero evvai in convento non è da meno perchè i Preti sono alle prese con donne procaci che li molestano, mentre le suore fanno da train d'union a fenomeni inquietanti paranormali nei quali hanno persino messo una sorte di un Toto' Rina pentito in tonaca talare. Dalla mafia al santino in mano, il passo è breve e Mediaset lo sa cavalcare alla grande (da quanto  se ne deduce).

Persino nei promo si distinguono perchè la Rai nel montaggio dà un taglio dolce e accattivamnte mentre Mediaset ha sempre toni foschi e lugubri presentando Lei e Lui divorati dalla passione mentre l'altro li tormenta e tutti quanti a far la loro parte nel rompere i coglioni.
Insomma le fiction sono diventate grandi protagoniste della TV che le sforna a ritmo continuo. Se quelle de' noantri facevano coppia ora hanno aggiunto pure quelle dei latino di antica memoria telenovelas per cui fanno un bel trio di produzione televisiva che risponde a una domanda stante l'offerta. L'unico appunto che le si può fare è che forse siano un po' troppo ripetitive perchè non c'è argomento che non sia già stato trattato.

Ne manca uno: le imprese nello spazio, del quale abbiamo avuto un piccollo assaggio con la Cristoforetti su Rai Uno (la rete di The Queen), che così magistralmente sta anticipando Panariello con la Wind  come una sorte di promo: dalla Wind ai Windsor il passo è breve!
 

martedì 17 febbraio 2015

ORIANA, UNA GIORNALISTA CORAGGIOSA.





Fra tanti giornalisti che si inventano interviste, che manipolano sondaggi, che travisano dichiarazioni montandole e tagliandole da mestieranti di vil razza dannata, la lezione di Oriana Fallaci, giornalista e poi scrittrice è sicuramente fra le più preziose perchè all'insegna di una libertà e di onestà di pensiero. Un pensiero stupendo che ha aperto la strada alle donne verso l'autonomia e l'emancipazione per vivere con passione la propria vita che lei ha vissuto con grande amore verso il suo lavoro al quale ha sacrificato una famiglia regolare con focolare e figli mettendo a rischio anche la sua vita rimanendo ferita a morte. Ma si è rialzata più forte di prima.








Oriana Fallaci è stata unica e poteva bastare. Macchè: ha fatto proseliti fra le schiere di tante giornaliste che come lei si sono specializzate come inviate di guerra. Sì ma solo negli Hotel vista guerra, magari raccontata davanti ad un  p.c. Alcune a dire il vero hanno anche osato da dilettanti avventurandosi nei luoghi di guerra lasciandoci la vita o finendo come ostaggi
Il coraggio dell'Oriana però non l'ha più avuto nessuna: il coraggio cioè di esprimere il proprio pensiero fino in fondo, anche quando il pensiero non era più stupendo perchè alla fine, con l'insorgere della malattia chiamata cancro si era insinuata in lei la paura. La paura del diverso, del mussulmano che vuole sottomettere l'occidente. Per lei, che non era mai stata sottomessa a nessuno era una un'autentica minaccia.
Più che la guerra di religione e di civiltà, lei che non era religiosa temeva la sottomissione a un uomo che ha sempre rifiutato da prima donna italiana di un giornalismo all'americana e dunque globale.

Da qui nasce L'Orgoglio e la Rabbia il libro che ha scritto dopo le Torri Gemelli quando era malata e poco prima di morire. Non è morta serena l'Oriana perchè durante la malattia è stata pubblicamente e ferocemente derisa dalla Sabina Guzzanti che l'ha imitata come giornalista crudele e sadica. E' stata ingiusta e ingenerosa la Guzzanti la quale invece ha esaltato le doti di Moana usandola come articolo civetta dei suoi show, ultimamente un po' in ribasso per esagerazioni e poca onestà intellettuale nell'insistere a  demonizzare Silvio Berlusconi anche ora che è finito.


Vittoria Puccini impersona Oriana nella miniserie in onda su Rai Uno Lunedì e Martedì cercando di farne un ritratto di giornalista maschietta che nasconde una donna romantica ed appassionata.
Una “donna di fumo” sempre con la sigaretta in bocca come lo erano le donne negli anni cinquanta e sessanta per rimarcare la loro emancipazione  aperte  ad ogni esperienza anche trasgressiva per quell'epoca, ma ancora molto attuale. Esperienze estreme e maschie dalle quali comunque l'Oriana è sempre uscita salva fino all'incontro col destino che ne ha minato per sempre la salute.
Ma rimangono le sue testimonianze scritte: da Interviste con la Storia fino al Cappello pieno di Ciliege, passando dagli incontri sentimentali con grandi amori, rinunce e delusioni fra rimorsi e rimpianti.

Una vita piena e avventurosa che solo a una single in carriera può prospettarsi. Perchè con marito e pupo a casa da allattare...son 'azzi.  E' un lavoro duro ma qualcuna lo deve pur fare.

lunedì 16 febbraio 2015

BIRDMAN DA OSCAR


Da tempo non avevo visto la sala con tutto esaurito, galleria compresa: abbiamo assistito al miracolo con il film Birdman accompagnato dal promo delle 9 nomination agli Oscar.
Purtroppo è un brutto film. Ma è confezionato bene: dalla sceneggiatura ai costumi, dalla musica alle scenografie in un Teatro a Brodway con i piani di sequenza ininterrotti, dagli interpreti eccellenti che si sono distinti “facendo ciascuno la sua parte”. Anatomica in primis: Emma Stone con il culo, Naomi Watts con la vagina, Edward Norton con il cazzo in erezione, Michael Keaton sempre incazzato perseguitato dall'ombra dell'uccello che fu.In Cartoon.

Un cazzo di troppo comunque che come una sorte di uccello di fuoco lo sprona a lottare per stare sempre in piedi, senza adagiarsi mai. E come potrebbe con quel fuoco sacro sempre dietro...
Infatti alla fine ne uscirà vincente inscenando una cruda realtà nello spararsi veramente con un proiettile che comunque gli sfora solo il naso.


Sul palco ha la sua rivincita anche se la figlia lo sminuisce nella sua importanza perchè “Non sei nessuno se non vai su you tube”
You Toube? Che è? E' il nuovo potere, quello che la figlia crede lui abbia acquisito quando involontariamente rimane chiuso fuori dal teatro con l'accappatoio infilato nella fessura della porta, per poi entrare in scena in mutande. “Guarda guarda...ora hai milioni di follower” gli dice orgogliosa la figlia dopo avergli aperto un sito, facendogli rivedere la scena su you tube. Questo è potere.

Imvece lui vuole ritornare a volare e caparbiamente si impegna in quello che ha scelto, lasciando l'eroe dei fumetti in volo sulla carta per quello in cielo sotto metafora. E qui che casca l'asino, perchè il film da realista all'inverosimile cerca di sublimare nello spiccare un volo pindarico.
Ma se la caduta sull'uccello è un classico del quiz,  la  nuova caduta sull'uccello bis è una certezza, stante il rumor che si è sentito fra gli spettatori. Il film non è all'altezza delle aspettative promo: non è un film che stupisce ad effetti speciali ma con un cazzo in erezione che ruba la scena a tutti.




La rivelazione infatti è Edward Northon che gigioneggia nella vita mentre si eccita solo nella finzione: basta guardalo che lui, come un io ipertrofico, si gonfia.


Lui è l'artista folle che, pur galvanizzando la platea, rimane immaturo facendo coppia con la figlia tossica del suo antagonista, mentre Michael è l'evoluzione del personaggio che da fumetto si trasforma in un grande attore in grado di emozionare la platea al di sopra di quanto stabilisce il critico perchè il giorno dopo “con quel suo foglio si incarta il pesce”.
Perchè questo è Teatro bellezza, meglio dal vivo che su you tube.

Il messaggio è forte ma non chiaro perchè il Teatro ormai si alimenta solo ricorrendo ad effetti speciali in digitale per cui nell'ultima frontiera non resta che inscenare la morte in diretta con uno sparo vero dove l'importante  è sbagliar bersaglio per togliere di mezzo con un colpo solo due cazzi di troppo: quello davanti che vuol rubar la scena e quello dietro che tampina perchè ci vuole ritornare da uccello di fuoco mattatore mentre le donne praticamente girano intorno a un palo come contorno di patatine.
Diciamo la verità: Brodway sta bollendo nel suo brodo perchè di gente che fa la fila fuori è rimasto solo il ricordo anche se le star insistono per dare almeno una prova di coraggio per essere etichettate come grandi interpreti.

Il suo fascino resta comunque immutato e questo film Birdman lo esalta in tutta la sua grandezza cerebrale perchè recitato con grande classe, al suono di una batteria che gli dà un ritmo jazz nelle sequenze interne fra camerini interminabili e spogliatoi pieni di costumi, trasformandosi in brusìo della folla negli esterni in un aprir e chiudere incessante di porte a vetri e in exit sicurezza.
E' un film perfetto nell'insieme anche con la caduta sull'uccello che comunque lo rende speciale con il trailler. Perchè questo è cinema civetta dove l'articolo in promo a volte supera un film.
La citazione più graffiante di Birdman L'Imprevedibile virtù dell'Ignoranza è quella che dice:
“E' vero che lei rimane giovane con sperma di maialino?
L'ho letto su  www.informaprostata.com”
Blob . Insomma questo è cinema. Il Teatro idem con patate.
Isso impara,  incarta e porta a casa. Il pesce.