giovedì 21 aprile 2016

LA POLITICA IN FICTION FRA TV E CINEMA


 Tempo di Premi fra autocelebrazioni ed autoreferenzialità: al David di Donatello  ha colpito l'intervento di Pif in onore di Ettore Scola il quale raccontava che presentandosi a lui convinto di essere un pirla al suo confronto, si era sentito chiamare dal grande regista “collega” nonostante Pif avesse fatto un solo film (La Mafia uccide solo D'Estate). Quanti giornalisti di fama e direttori di successo direbbero altrettanto di fronte a un pivello/a? Dico giornalisti perchè se fra gli artisti si fa abbraccio corale giusto per un flash a una festa, magari a denti stretti da attori consumati, fra i giornalisti si fa muro e spocchia quando ci si incontra facendo finta di non riconoscersi esattamente come in Perfetti Sconosciuti il film che ha vinto in questo evento perchè è lo specchio della società mediatica nella quale Enrico Mentana si permette di mettere a sedere un Premier come Matteo Renzi: Come se ce ne fosse bisogno: Renzi ci sta seduto nella sua poltrona alla faccia di Mentana che forse non se ne vuole fare una ragione dopo che quella poltrona gliel' ha servita lui invitandolo sempre a La 7. E Renzi ci andava eccome se ci andava... Lui era consapevole. E Mentana pure.


Tutto questo per dire che il potere della Tv da Quinto Potere sembra che voglia conquistare il Potere assoluto e una sorta di droga per teledipendenti che assimilano tutto quanto viene propinato, nonostante la protesta di Enrico Mentana, da conduttori e ospiti carismatici in grado di far impennare gli ascolti dominando vari settori da quelli commerciali, industriali e quant'altro fino ad arrivare alla Politica. Tutto questo sotto forma di informazione intesa come pettegolezzo, chiacchiera, gossip divagazioni, divertissment, talk e talent show così tanto per parla' per far na' cosa insieme. Ridendo e scherzando che male ti fo'? Eh molto male basta vedere le scenette di Crozza. Sì Vabbè...ma quella è satira.


Al David di Donatello abbiamo visto che, come al Festival di Venezia e quello di Roma, la Tv viaggia in perfetto connubio con il cinema perchè molti attori protagonisti di film sono anche sempre presenti nelle fiction Tv e non solo perchè spesso escono da format come il Grande Fratello che fino ad ora ha fatto da padrone sfornando “talenti” come Luca Argentero Laura Torrisi e da ultima Ilenia Pastorelli anche lei Gieffina vincitrice al David come miglior attrice (toh! nessuno se ne era accorto?). Anche fra i musical teatrali ci sono molti concorrenti di Amici, ballerini cantanti come abbiamo constatato in Giulietta e Romeo Ama e Cambia il Mondo.

La televisione si sta sempre più imponendo ma con il cinema è sempre stata una lotta dura perchè non riusciva a togliere gli spettatori dalle sale stante il fascino del grande schermo che la Tv non riuscirà mai a sopperire.
Un film in sala è sempre diverso dalla visione in Tv dove le scene di massa  perdono la loro carica di energia sia bellica che quella giocosa simil tifo da stadio per non parlare di quella fantascientifica dove gli effetti speciali in Tv si banalizzano senza coinvolgere più di tanto a livello emozionale anche se non si manca mai ad appuntamento con le grandi produzioni Hollywoodiane. Ma un conto è guardare uno spettacolo perchè non c'è nient'altro un altro è scegliere. Per questo la Tv ci ha tolto questa libertà facendo credere allo spettatore che vagare pigramente tra uno e sbadiglio e l'altro tra una grande offerta di canali sia mantenuto uno spiraglio di libertà. Il quale si spegne di fronte ai soliti protagonisti che a forza di imporli fanno pensare alle masse che siano grandi conduttori, attori, politici e quant'altro mentre sono spesso personaggi banali di serie qua-qua-ra-quà  “sempre-meglio-che-lavorare”.

Insomma la Tv si guarda per forza di inerzia mentre per andare al cinema bisogna uscire di casa. Impresa ardua per anziani e famiglie con bambini che così si cibano di pane e Tv tutti i giorni assimilando di ogni. Se i giovani non guardano la Tv la Tv va al cinema con tante produzioni nelle quali inserire i suoi beniamini provenienti dai vari talk e talent's o dalle scuderrie di agenti dei VIP o perchè unti da qualche pezzo da novanta che ha fatto la storia della Tv. Ma non del cinema. Per questo che il cinema italiano trionfa solo alle sue autocelebrazioni dove la Tv è presente con la sua autoreferenzialità. Se prima era Rai, poi si è inserita Mediaset ed ora anche Magnolia.
L'autoreferenzialità della Tv ha raggiunto livelli imbarazzanti perchè ogni emittente si attiva esageratemente diciamolo per presentare i propri programmi che vengono lanciati anche con servizi dei Tg dove i giornalisti si inchinano a zerbino per presentare  quà-quà-quà
-  “Le signore della Tv (mogli-di) che sbancano l'audience”,
- Il fico che buca lo schermo,
- i retroscena delle fiction con i protagonisti che raccontano le loro emozioni  e quelle dei personaggi perchè evidentemente non ne danno allo spettatore,
- la cronaca in fiction,
- le ospitate nei Talk show dei protagonisti dei format e di fiction che così si rivedono in replica.

 Insomma un calderone a tutto fictions in talk e talent, cronaca e tg e ora anche al cinema che segnerà la fine della Tv, perchè non se ne può più. Questo è il segreto.

Vedremo se con il Rischiatutto si risolleveranno le sorti dei tempi gloriosi della Televisione con le dirette che si spera non siano truccate, non intendendo come ai tempi di un puro come il  Mike degli esordi, ma come tanti giochin giochetti e telequiz vari nei quali i concorrenti sono la sosia di questo o quello, i concorrenti vanno da un format all'altro e ancora i concorrenti a domanda sanno già la risposta! Insomma una Tv genuina e non finto-ingenua finto-buonista.. Questo è il segreto. A condurre il nuovo Rischiatutto Fabio Fazio. E allora il segreto è svelato:  Vieni avanti Pretino!
 

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