martedì 28 febbraio 2023

MAURIZIO COSTANZO. OCCHIALI SCURI IN STILE FUNEBRE

Con la morte di Maurizio Costanzo tutto il suo pubblico ed estimatori hanno partecipato ai funerali in diretta tv cercando tra la folla i volti noti  molti dei quali, donne in primis, avevano gli  occhiali buio pesto un must degli anni 80 quando le star li mettevano in scena anche di notte in Via Veneto lanciando la moda in tutto il mondo che aveva attecchitto specie fra le rock star. Con gli applausi al famoso caro estinto in quel periodo avevano iniziato ad accompagnare le sfilate delle celebrity - in lutto per l'elogio funebre davanti ai microfoni  che non evitavano per non perdere l'occasione di esibirsi -  erano gli occhiali scuri perchè conferivano loro un certo fascino carismatico, da star appunto, anche se molti telespettatori a casa malignavano che fosse per nascondere gli occhi senza trucco o per non farlo colare, se c'era.  Certo l'occhiale scuro fa anche un certo effetto diciamolo: "Siete delle Pompe Funebri?" chiedevano ai Blues Brothers vestiti di nero e con gli occhiali buio pesto. "No siamo cantanti!" Ecco appunto.

Anche Maria De Filippi li ha indossati sia per la veglia funebre in campidoglio che per il funerale ma giustamente tutti hanno pensato che fosse una barriera per non manifestare il suo dolore pubblicamente. Con questo pudore dei sentimenti Maria De Filippi ha dato una grandissima lezione di dignità negandosi al pubblico che comunque ha salutato gentilmente con una stretta di mano prestandosi suo malgrado a fare selfie, un gesto che molti hanno criticato non avendo compreso che Maria è sempre stata al passo con i tempi e, come diceva The Queen nel film omonimo, conosce bene il suo pubblico avendogli dato visibilità con i suoi programmi, mantenendo sempre e comunque con esso la giusta distanza. Al funerale non c'è riuscita, per educazione per timidezza o per pudore dei suoi sentimenti di fastidio. Insomma Maria De Filippi è stata ineccepibile con un comportamento molto composto di stile ed eleganza. Se proprio si vuol trovare qualcosa su cui dissentire sono proprio quegli occhiali scuri indossati costantemente anche nell'incontro con Giorgia Meloni Presidente del Consiglio che invece era a viso aperto per cui l'etichetta “prevede” che si dovessero guardare negli occhi. E' un piccolo particolare che comunque apre l'osservazione su questa consuetudine di portare gli occhiali buio pesto ai funerali per dar quel tocco di stile funebre ormai adottato da tante star e non solo.

Come non dimenticare comunque la veletta di Jackie ai funerali del Presidente John Kennedy che pur velando il viso non lo nascondeva lasciandolo intravedere, ma i tempi sono cambiati e oggi si ricorre agli occhiali scuri. Sarà pure giusto usarli come barriera o per seguir una moda (chiamiamola col suo nome) ma non si capisce dove sia la mancanza di stile nel far vedere l'occhio umido o la lacrima furtiva. Per carità! Dove sta il problema?  Questo per dire che se oggi ai funerali è stata ampiamente consolidata la consuetudine di battere le mani meglio sarebbe evitare di mettersi gli occhiali scuri se non altro per accompagnare con un ultimo sguardo a viso aperto la bara del caro estinto che se ne và laddove tanti sono stati indispensabili ed insostituibili nella vita per passare a quella in Paradiso. 

Così se Maurizio Costanzo lo dovremmo immaginare come molti hanno recitato nell'elogio funebre ai microfoni o in Tv (lasciando da parte la commovente  lettera della figlia Camilla con tanto rispetto per il suo grande amore per il Papi) a ripetere come in vita il Costanzo Show con gli amici famosi, che dovremmo pensare di tutti quiei migranti che in contemporanea sono morti affogati a Crotone? Continueranno a fare i morti di fame anche in Paradiso? Purtroppo ma anche no, la morte rende tutti uguali indistintamente. Per questo si dice che si passerà a miglior vita!

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