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mercoledì 27 maggio 2026

AMARGA NAVIDAD L'ULTIMO FILM di PEDRO ALMODOVAR

 


Accolto tiepidamente in Spagna, osannato a Cannes, sbarcato in Italia all'uscita del cinema ho raccolto questi commenti: “Non ho parole”, “Troppo cervellotico” mentre in sala a vedere il film Amarga Navidad un pubblico sparso e molte poltrone vuote raccolte in un silenzio senza sussulti fino a quando non è apparso uno strip-men, di quelli affittati a feste del nubilato, davvero notevole per le movenze talmente realiste da far mimare amplessi di godimento fra le spettatrici che si dimenavano nelle poltrone accompagnando il ritmo del su e giu' fino al culmine dell'orgasmo facendole gridare tutte di piacere immaginandoselo dentro. 
Quelle del film ovviamente perchè le spettatrici in sala erano tutte pervase dall'introdeau funereo che dava l'impronta a tutto il film con le protagoniste tutte con gli occhiali buio pesto a sottolineare il lutto da elaborare con la fine di un famigliare come la mamma,  un bambino, e la fine del maschio che fu quando scopava e dalla quale ormai fuggono inorridite.

Le storie sono intrecciate in paralelismi tra finzione e realtà che non fanno altro che confondere perdendo il filo per ritrovarlo solo in alcuni punti, per esempio quando la coppia che scrive il copione tornando sulla scena dello striptease maschile per descrivere al meglio l'animale bellissimo che si dimenava trapanando una sedia si sentivano rispondere che quella era roba vecchia perchè: “...ora tutti vogliono vedere scopare...” offrendo un privè alla coppia che faceva un cenno di diniego tutta schifata. Giammai Una coppia sbagliata in un posto sbagliato perchè lei è lesbica e lui omosex.

Se con Donne sull'orlo di una Crisi di Nervi il regista Pedro Almodovar aveva conquistato il mondo con una storia scoppiettante, con questo film Amarga Navidad sembra aver esaurito la vena o ancor peggio che la popolarità gli abbia dato alla testa affliggendolo con quel delirio di onnipotenza che coplisce anche altri registi su di età come Ridley Scott per esempio i quali dall'alto del loro lungo percorso di carriera pensano che basti mettere insieme qualcosa sulle ali dei passati successi per far gridare al capolavoro. Purtroppo Amarga Navidad non è un film riuscito per un eccesso di cerebralità che ha mandato in confusione il regista stesso e che si può salvare solo per quiei pochi minuti di esaltante vitalità virile della performance di  Bonifacio (Patrick Crido) quando si esibisce in tutto l'orgoglio maschio dimostrando il potere del “cazzo usato a modo” (meditate uomini meditate...) sulle donne, facendole godere in un'ammucchiata orgiastica liberate dai freni inibitori. 

Qualunque uomo vorrebbe essere al suo posto, ma lui invece no, lui ama soltanto la donna protagonista, una donna forte dal piglio manageriale con la quale sentirsi a casa alla quale è devoto anche se lei è sempre afflitta da forte mal di testa per attacchi di panico ed ansia dopo la morte della madre. 

Portandola al pronto soccorso a sorpresa ci troviamo di fronte ad una Spagna dove la sanità funziona perfettamente senza le interminabili file prima alla recepition e poi in sala d'attesa facendo anche notte dei nostri Ospedali, perchè appena nel film  arriva la paziente viene subito ricevuta dal medico con ricovero in stanza singola per gli accertamenti ed esami facendoci pensare che la malasanità sia solo in Italia, liste d'attesa in primis? Questo è un problema molto sentito al Sud perchè qui al Nord non ci possiamo lamentare per l'assistenza e le cure dei pazienti ricoverati nei Reparti,  certo se si potessero snellire le attese in Pronto Soccorso, magari ispirandoci al modello spagnolo. Come mai loro sono così efficienti e noi no? Eppure l'Italia è indicata come una Potenza in Europa, molto più della Spagna sempre alle prese con conflitti che dividono il Paese, e scandali clamorosi che hanno colpito la Corona e da ultimo l'ex primo ministro Zapatero smascherato dalla Polizia. Vuoi vedere anche quella e' più efficiente?

Il film è comunque un abbraccio corale fra maschi con maschi e femmine con femmine tutte di livello molto alto sia mentale che di disponibilità economiche, un circoletto di intellettuali spocchiosi che escludono l'unico in grado di rendere il film degno di essere visto, perchè se li si poteva accettare per il sollazzo non così per fare ensemble perdippiu'con il mestiere di pompiere.

Se Spagna e Italia possiamo trovare differenze, il mondo del cinema con tutti suoi circoletti dei film d'autore che fanno solo fuggire dalle sale nonostante siano stati acclamati ai Festival, da Berlino a Cannes, Da Venezia a Roma, è uguale in tutti i Paesi d'Europa, che finalmente la si vede unita. Con tanta spocchia.


NOTA DI COSTUME QUANDO ESSERE SEX SYMBOL NON PAGA

Tom Cruise, George Clooney, Paul Newman, Cary Grant e tanti altri sono attori che non hanno mai ricevuto 'Oscar. La loro bellezza cosi' sfacciatamente sexy non veniva associata al talento puro cosi' come per Marylin Monroe un sex symbol protagonista di commedie brillanti considerate come  leggerezza dei sentimenti e talento poco di spessore.

A Paul Newman venne offerto il Premio alla carriera che lui rifiuto' pensando fosse un elegante invito a mettersi da parte causa anzianita' intendendo continuare a lavorare.

Cosi' in seguuto gli venne assegnato l'Oscar per il film Il Colore dei Soldi, il remake de' Lo Spaccone per il ruolo del cinico allenatore di Tom Cruise nel ruolo di "spaccone" che ironia della sorte era stato il piu' brutto film, della  carriera di Paul Newman non rispecchiandolo nel suo stile scanzonato.


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