Tra i programmi di divulgazione della Tv in onda questa settimana, Una Giornata Particolare diretta da Aldo Cazzullo si è distinta con la puntata Faccetta Nera di grande impatto visivo e partecipazione al racconto.
Se Piero Angela ha ballato un minuetto fra le strade di Parigi, Cazzullo ha dato un pugno nello stomaco con le nefandezze a non finire perpetrate dai colonialisti italiani fin dai primi insediamenti a fine 800 acquistando piccole spiagge in punti strategici del mar Rosso in attesa dell'apertura del Canale di Suez arrivando alla conquista vera e propria dell'Eritrea e Somalia da parte di Mussolini per finire con l'ultima battaglia del 1997 per la liberazione delle zone ancora occupate da parte dei dissidenti nella percentuale del 98% ad indicare il rigetto assoluto non avendo nessuno digerito il colonialismo italiano.
Aldo Cazzullo ha tenuto viva l'attenzione con immagini forti corredate da foto e filmati autentici, e non estrapolati da fiction che hanno fatto indignare grazie ad un bel montaggio, sequenze in escalation con ritmo incalzante avvincente coinvolgente ed emozionante di grande interesse avendo rivelato gli orrori di una guerra che conoscevamo poco con i massacri le sevizie stupri e violenze sui civili.
Mussolini è raccontato con una nuova luce sinistra che lo ha annientato rendendogli giustizia come tiranno in preda a delirio di onnipotenza più di quanto abbiano fatto numerose fiction e film improntate sulle sue gesta amorose ad esaltare la una virilità da leader carismatico con i suoi iconici comizi al balcone che affascinavano le masse facendole correre alla sue dichiarazioni di guerra con un entusiasmo e una fede cieca, mentre la sua personalità crudele e assassina l'hanno sempre solo accennata facendone quasi una vittima di Hitler che invece era proprio il suo degno compare.
In sottofondo c'era diario di Indro Montanelli da lui scritto durante la permanenza in Africa dove era andato con lo stesso entusiasmo di tanti giovani per poi ricredersi alla fine pensando di aver sbagliato, mentre gli era rimasto il mal d'africa nel ricordo di una sposa-bambina che aveva comprato vergine per non essere contaminato da malattie veneree e per avere i panni sempre lavati e puliti.
Su questo punto il giornalista, una volta diventato celebre in Italia veniva attaccato dalle femministe che gli contestavano un abuso di minore in odor di pedofilia dalla quale lui prendeva le distanze assolvendosi da questa infamante accusa dicendo che in Africa fosse la prassi.
Maometto aveva sposato Fatima che aveva 9 anni, e Barbarossa aveva sposato Beatrice quando ne aveva 12, per dirla alla pari. Insomma una prassi dell'oscurantismo medievale radicato nell'Europa così come nell'Africa dove al tempo del colonialismo era ancora molto praticata per cui Indro Montanelli si era adeguato agli usi e costumi del loco.
Genius Loci o semplicemente uno qualunque di quella massa manipolabile per la quali valga il detto l'occasione fa l'uomo ladro, o il Potere e Denaro fanno l'uomo assassino? E tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino....
Montanelli, e diciamolo se proprio vogliamo dirla tutta, era un fascista pentito rimasto con la testa a destra, il pacco fra gli ultimi per fare la carità a quella bambianetta Faccetta Nera che aveva scelto per servir la sua persona in tutto e per tutto anche sessualmente dando alla relazione una parvenza di legalità col matrimonio e mettere la coscienza in pace, mentre la mano era puntata sulla sua Olivetti 22: un mix di vizi e virtu' che avevano contribuito a forgiare quel leone da tastiera che tutti conosciamo.E infatti quelle gesta rieccheggiano a tutt'oggi come grida di dolore venute da quel che fu un genocidio perpetrato per la conquista dell'Impero Colonialista in Africa per la gloria del duce Benito Mussolini perchè l'Italia finiva in ginocchio nel disonore per rialzarsi con la nascita della Repubblica e cominciare una nuova era con un boom incredibile che aveva portato benessere e libertà.

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