giovedì 17 giugno 2021

VIAGGIO FRA I GRANDI AMORI DEL PASSATO

Stasera su Canale 5 Viaggio nella Grande Bellezza che esplorerà la vicenda del menage a trois con al centro la divina Maria Callas con l'ex firts Lady Jaqueline Kennedy e l'imprenditore Aristotele Onassis 

del quale riportiamo questo tributo da un mio post precedentemente pubblicato (20 FEBBRAIO 2014):

             LA TRAGEDIA DI UN UOMO RIDICOLO

Sulla rivalità facendo sempre un paragone fra donne e prime donne si potrebbe parlare all’infinito così come sui VIP che in quell’epoca si erano imposti sulla scena mondiale perché erano very very importanti personaggi distinguendosi per gli eccessi nel lusso…e nefandezze nel privato.
Un personaggio di spicco è Aristotele Onassis il greco di Sirtaki leit motiv che amava il potere e le donne.
 Prime donne in assoluto delle quali si impossessava per poi distruggerle.


La prima moglie Tina Livanos l’aveva offerta al rivale armatore Niarchos sposato in prime nozze con la sorella di Tina, Eugenia, dopo che questa si era “suicidata”, con al collo segni di strangolamento . Anche per Tina non andò meglio perché poi morì per crisi depressiva molto sospetta.
La seconda donna importante di Onassis è stata Maria Callas della quale aveva rubato la verginità di Casta Diva dopo anni di matrimonio con il marito-manager Titta. Il tocco dell’armatore era stato devastante perché la Callas si era infiammata di passione perdendo così anche la voce con il disinteresse per la musica avendo preferito tuffarsi nella mondanità e nel lusso che Onassis le offriva.
Persa la diva lui pensò bene di puntare lo sguardo altrove fissandolo sulle due sorelle più chic d’America essendo ammantate di quell’aura francese che le distingueva da tutto l’entourage del clan dei Kennedy del quale erano entrate a far parte dopo che una delle due, Jaqueline Bouvier, aveva spostato il futuro Presidente con la sorella Lee Bouvier che diventava  cognata di stirpe nobile perché sposa al principe Radzwill.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio si suol dire perché ad Aristotele dopo il duo Livanos-Calls  ci provava anche con  le sorelle Bouvier facendo con la principessa Rdzwill un cornino alla sua amante Maria Callas.




Con Jaqueline invece faceva un piacere al clan dei Kennedy perché sposando la vedova d’America si alleava con questi ultimi.
Ma non con la moglie Jaqueline perché se la comprava con i suoi possedimenti non le riusciva di conquistare il suo cuore. Che comunque batteva sempre per i Kennedy, prima per il marito e poi per il fratello Bob. Anche lei aveva questo vizietto di conquistare fratelli.Chi si somiglia si piglia anche nel vizietto che nei grandi casati "resta tutto in famiglia" come diceva Humpray Bogart in Sabrina (Audrey Hepburn) quando aveva sostituito il fratello per corteggiarla.
Non contento di aver demolito il mito della Callas, Onassis ce la metteva tutta per infrangere quello di Jaqueline, la First Lady d'America osannata in tutto il mondo per la sua classe ed eleganza della quale si spogliava nell’isola di Skorpios di proprietà del nuovo marito l'armatore OnassiS, prendendo il sole nuda non solo sdraiata ma immortalata anche in piedi a vista pelo.Onassis non se lo poteva permettere perché nudo avrebbe fatto ridere. Infatti lui non se lo lasciava scappare lo scatto a nudo.
Ma gli piaceva andare oltre perchè segretamente si rivestiva come una donna dimostrando la sua invidia per la figa: la primadonna era lui portando così sfiga a quelle che gli stavano a fianco perchè tutto l’oro che toccava si scioglieva come neve al sole. 
Lui era un fabbricatore di soldi e di potere che schiacciava tutti quelli che aveva intorno, figli compresi morti tutti in età giovane: il figlio Alessandro in un incidente aereo mentre la figlia Cristina moriva suicida.
Quella del primogenito Alessandro gli riuscì insopportabile perché la sua morte pesò come un macigno sulla sua vita. Nella quale aveva superato tutto tranne la scomparsa del figlio segnando il suo declino per la malattia e la morte.





Sulla sua tomba forse la nipote Athina, unica erede rimasta
in vita, andrà qualche volta a posare un fiore. Forse.

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