sabato 4 settembre 2021

SEPARIAMOCI COSI' SENZA PUDOR

Di ritorno dalle vacanze a Settembre molte coppia si ritrovano ad affrontare una crisi. E’ assodato che in questo mese aumentano le separazioni per la sofferenza di aver vissuto insieme giorno e notte. Galeotta fu quella vacanza che ha fece scoppiare quella coppia che durante l’anno invece riusciva a barcamenarsi nel quotidiano mantenendo  un proprio spazio di lavoro di interessi di stacchetti vari che contribuiscono al piacere di ritrovarsi insieme per la cena. 

La vacanza in coppia o famiglia è spesso colpita da sindrome della barca a vela perché mette a dura prova la convivenza forzata giorno e notte di una coppia o di una famiglia con amici e parenti vacanzieri a sbafo e dove magari c’è un solo bagno per tutti. Infatti in barca a vela gli spazi sono piccoli e per affrontare un viaggio bisogna essere temprati (vedasi il film per esempio Ore 10 Calma Piatta oppure la piccola Greta Tunberg che ha attraversato l’atlantico insieme ai Casiraghi con un solo secchio per fare pipì e popo’).


Le separazioni sono sempre dolorose rasentando a volte la tragedia con botte e insulti ma quelle più difficili si verificano quando si è raggiunto lo stadio finale dell’indifferenza che non trova una via di sbocco nello sfogarsi con accuse reciproche che poi magari col tempo si superano trovando un po’ di pace. Quando la separazione è inevitabile è sempre meglio cercare una soluzione  civile così come insegnano le star che non mancano mai di vantarsi della loro famiglia allargata dove vivono felici in perfetta armonia. Tutte tranne la famiglia di Al Bano l’eccezione che conferma la regola. Le altre vivono in allegria come Mara Venier che sembra Rosa e i Suoi mariti perché delle loro partner non c’è traccia a festeggiare così come Maurizio Costanzo che ha il vezzo di invitare la Simona Izzo sua ex con il suo attuale marito, la quale anche lei si bea come una sorta di Rosa e i Suoi mariti due la Venditti che ha lasciato il posto a Costanzo seguito da Tognazzi. Sempre meglio che tenere un marito portando le corna con dignità.per salvare l’immagine della famiglia tradizionale che paga sempre specie se in livello istituzionale.


 Insomma ciascuno gestisce la propria separazione come meglio crede anche in modo alquanto originale come nel film L’amore Flou, film francese poco credibile ma gustoso perché la commedia è divertente e anche molto hard senza essere volgare toccando temi attuali una volta presa la decisione di andare per la propria strada formando nuove accoppiate come l’uomo maturo e la ragazzina o viceversa, con puntatine all’esperienza lesbo e decisione finale di dare l’utero in affitto della propria compagna di letto a due gay vicini di terrazzo.


E’ difficile rispecchiarsi in questa coppia che scoppia anche se di assoluta normalità fisica che rasenta la bruttezza. Lei magra e nervosa con tanto di bitorzolo al naso lungo che le casca in bocca mentre lui sembra una macchietta di Zelig quel ragazzo tossico appena uscito da un centro sociale con tanto di capello e maglietta unti che a 55 anni va in skyboard. Lui ne esce comunque meglio perché più emotivamente distaccato ed ideologicamente impegnato mentre lei è un filo assatanata di sesso come se senza il c…non si potesse vivere. Infatti si consola con i sexy toy (a doppio uso peraltro) facendo la svenevole con il primo che passa basta che respiri. La coppia però si ama a sua insaputa ma non a quella dei loro bambini che non si accorgono del dramma perché decidono i andare dopo la separazione ad abitare in un appartamento con ingressi indipendenti e la camera dei figli che fa da divisorio dividendosi anche l’amore dei genitori che fanno a gara per viziarli facendoli scegliere tra un piatto di lasagne di mamma e la play station di papà. Il via vai dei nuovi partner crea una sorta immancabile di gelosia che fa riaccendere la fiamma non tanto della passione quanto quella  dell’amore eterno vissuto in separazione suggellato con un’affettuosa amicizia basata sulla complicità  e mutuo soccorso.

Non male come soluzione anche se siamo nell’ambito dell’utopia ma sono le nuove idee che valgono per affrontare una separazione all’insegna del c’eravamo tanto amati perché dimenticarlo? Proviamo a salvare quel filo di sentimento che ci aveva fatto innamorare facendoci ridere per ogni cosa anche senza senso, ma solo così per simpatia Si cresce si matura si cambia ma la voglia di ridere non si spegne mai. L’importante è trovare l’intesa originaria? No, le batture giuste. 


Anni di Casa Vianello avrebbero dovuto insegnarci qualcosa. Infatti questo film viaggia un po’ sul filo di che noia che barba ma in fondo ci amiamo sempre. 

Sì ma ciascuno nel proprio appartamento.

Questa è la sfida che ci aspetta per salvare la famiglia. In piena libertà. 

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