lunedì 27 dicembre 2021

HOUSE OF GUCCI



https://www.youtube.com/watch?v=eRhg7qPLeN8


House of Gucci è un film ambientato negli anni 90 che ha portato alla ribalta la Milano-bene (e dello sniffo) in una girandola caleidoscopica di passerelle della moda dove le modelle erano diventate le vere star di quell'epoca nella quale tutto ridondava di colore psichedelico in un mixage all'insegna della visibilità sfacciata senza pudore e ritegno perchè lo chic era volgare

I locali erano aperti tutta la notte e si potevano incontrare tutti i lavoratori del settore moda con le modelle che sfilavano in giarrettiere, nude look con borchie cinturoni abiti strizzati in tubini colorati giacche con spallotte importanti a gonfiare le spalle come tante guerriere  dalle voci tonanti (Sweet Dream Who am i to disagree I travel the world and the seven seas....) che finalmente si facevano sentire, mentre i bomber gonfiavano i pettorali dei maschi. 

Fu così che la signorina Patrizia Reggiani, impiegata nella ditta di trasporti del padre conobbe Maurizio Gucci un bellissimo ragazzo tanto ricco quanto inetto figlio di papà che aveva subito l'assalto sessuale di questa ragazza intraprendente che se lo era mangiato in un boccone facendo accendere la scintilla della passione perchè evidentemente si piacevan veramente tanto da trovare il coraggio di lasciar la ricca famiglia per ricominciar da soli.  Lui si era lasciato travolgere da questa ragazza piccola e un filo tracagnotta con petto importante gambe corte e un'aria più da sciura che da milanese-bene.

Ma lui era bellissimo e questo bastava perchè lei era quella che decideva avendo acquisito esperienza nell'azienda di suo padre dove si sa se si fa bene in piccolo lo si fa anche in grande una cosa che a lei riusciva benissimo essendo senza scrupoli e dotata della spregiudicatezza pari a quella degli uomini dell'azienda Gucci. Tutto le era stato facile non tanto per la grande intelligenza quanto nell'essere entrata in un azienda in piena decadenza. Ci sono persone che hanno fiuto e non si lasciano fuorviare dalle apparenze perchè quando entrano in contatto con un'azienda sanno già se viaggia in rosso senza vedere bilanci. 

A lei Patrizia è bastato vedere uomini non all'altezza gestionale del padre la cui morte aveva messo scompiglio fra gli eredi per cui lei aveva trovato terreno fertile per mettere in atto strategie di terrore nel fare complotti ricatti e colpi bassi. Tutto nella norma  comunque fino a quando quello sparo nel portone non aveva tolto la vita a Maurizio Gucci. Perchè il soldo rende tutti assassini? No, è stato un delitto passionale per forte gelosia unita ad avidità sete di potere senso di possesso e delirio di onnipotenza che le faceva perdere la testa arrivando a dire con ritrovata calma e lucidità: “Mi sembra opportuno una punizione esemplare” come se si fosse arrogato il diritto di vita o di morte verso una persona. E qui che casca il film scadendo nel flop dopo una serie di cadute fra trash e Kitsch che non si fatto risparmiare con visoni svolazzanti ambienti lussuosi e tanti bellissimi abiti griffati portati senza grazia nonostante il grande sforzo di Lady Gaga non aiutata dalle forme rotondette della taglia Reggiani. 

Il film è pomposo fatto solo per colpire senza catturare un minimo di interesse per la trama noir dove una Reggiani anche se firmata non può mettersi a parlare come fosse Lady Gaga risultando così poco credibile e accettabile come bel film. Infatti più che un film sulla Reggiani sembra confezionato per esaltare Lady Gaga nel look nelle acconciature e negli accessori sempre in primo piano più della sua stessa faccia, con una leccata infinita del regista Ridley Scott o per questioni di business o di affascinazione verso la diva che comunque avendo già vinto l'Oscar non aveva bisogno di una consacrazione della sua già grande stazza facendole fare una sorta di inchino davanti all'isola del giglio per la santificazione della serie Sante Peccatrici avendo inferto il colpo di grazia ad un marito inetto incapace viziato e perfino fedifrago. Poteva fare altrimenti?

Lady Gaga non ha mai incontrato la Reggiani ma film facendo ne ha intuito la portata della sua sofferenza tanto da sentirsi quasi solidale con lei. Così con questo colpo di teatro femminista che ormai si imprime a tutte le “eroine” dello schermo sulla linea del femminile e femminista perchè se no non hai l'Okei, il film si chiude con un messaggio forte e chiaro: “Facciamo squadra e uomini tremate perchè se ve le andate a cercare...”  Pop, six, Squish, ah ah ah Cicero Lipshipz (da Chicago film) E infatti il film fa cagare.




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