martedì 8 gennaio 2019

BIOPIC TRA CINEMA E TV




Tale e Quale è una trasmissione televisiva molto seguita perchè divertente e creativa nella quale personaggi dello spettacolo si esibiscono in parodie di cantanti noti avvalendosi di un trucco e parrucco eseguito ad arte ed un corso accelerato di mimica per essere il più possibili tali e quali all'originale.
Non sempre la performance ha un valore artistico perchè il più delle volte è uno stacchetto caricaturale che comunque la giuria applaude benevolmente come a sottolineare il concetto che quel che vale sia il partecipare  anche se poi alla fine la classifica viene stipulata seriosamente per dare un tocco di professionalità a tutto il lavoro della macchina organizzativa molto imponente e dello staff composto da ballerini e insegnanti fra costumi scenografie fotografie e luci ecc.
Lo spettacolo piace perchè piroettante  soffermandosi solo su un'unica canzone senza back-stage con amici parenti cuigini e affini ma solo addetti ai lavori differenziandosi  così dagli altri reality per snellezza e dinamismo.
Una canzone va benissimo comunque perchè quando ci si allarga in approfondimenti con fiction in biopic si rischia di annoiare un filo così come abbiamo visto con Dalidà miniserie televisiva con Sabrina Ferilli (molto brava in altri ruoli) mentre al cinema l'operazione Tale e Quale riesce un tantino meglio così come abbiamo visto con i Doors sulla vita di Jim Morrison interpretato da Val Kilmer o con Ray sulla vita di Ray Charles con la  spettacolare e colorata interpretazione di Jamie Foxx non mancando di menzionare il bellissimo film La Vie en Rose con una strepitosa Marion Cotillard che aveva reso giustizia al grande passerotto Edith Piaf..
Tutto questo perchè i personaggi imitati fanno parte di un passato della Tv in bianco e nero in bianco e nero e dei quali nulla o poco le nuove generazioni ne conoscevano la vita e la carriera poco diffusa nei video clip anche se molto nel vinile tra singoli e album.
Attualmente al cinema sono arrivati tre film, Bohemian Rhapsody.sulla vita di Freddy Mercury interpretato di Rami Malek e Io sono Mia su quella di Mia Martini interpretata da Serena Rossi o con Lady Gaga invece in A Star Is Born nel ruolo di sé stessa perchè ci sono molte analogie tra la sua vita e il film diretto da Bradley Cooper.

Bohemian Rhapsody ha trionfato al botteghino e ai Golden Globe che rappresenta l'anticamera degli Oscar,  ma è curioso come questo film sia stato accolto con sufficienza dai critici di Gigi Marzullo alla prima uscita con uno in particolare che lo ha stroncato alla grande dicendo che se voleva sentire Freddy Mercury andava su You Tube rimangiandosi ben presto la recensione negativa la settimana dopo nel vedere i numeri del box office adeguandosi alle regole di mercato.
Io invece mi sono trovata d'accordo con la prima versione perchè effettivamente Freddy Mercury è immortale grazie e You Tube dove è sempre cliccatissimo e non certo grazie all'interpretazione di Rami Malek anche se  ha eseguito una performance apprezzabile. Suvvia non c'è paragone perchè la fisicità di Freddy è prorompente.
https://www.youtube.com/watch?v=-XqPBEODZ4s

Così vale per Mia Martini alla quale invece ha reso giustizia un docu, trasmesso recentemente in Tv con tante testimonianze e spezzoni delle sue interpretazioni, nel quale era stata ampiamente messa in luce la sua sofferenza per essere stata additata come portatrice di yella voce diffusa sicuramente da invidiosi che si erano accaniti contro la cantante perchè fragile e indifesa.
Pertanto il film Io sono Mia sembra più un'operazione di lancio dell’ interprete Serena Rossi e del format televisivo Tale e quale di Carlo Conti, piuttosto che un omaggio a Mia Martini non avendo bisogno questa di un film per testimoniare il suo talento che, volendo si può rivedere sempre su You Tube. In originale.

Un'interpretazione di rilievo è quella di Lady Gaga perchè curiosamente  ha ottenuto un grandissimo successo nel ruolo di se stessa piuttosto che di quella caricaturale con la quale si è proposta al grande pubblico. Il quale invece purtroppo ignora i suoi concerti raffinati ed eccelsi in coppia con Tony Bennet nei quali si riconosce il talento di una grande artista alla pari di un grande vecchio della musica come fossero una coppia padre e figlia erede.

Certo lo spettacolo dei grandi stadi è un  irresistibile richiamo ma la piacevolezza di un concerto jazz, quasi in sordina può solo gustarlo un pubblico veramente di intenditori di élite.
Stesso percorso anche per Mia Martini perché era stata portata in trionfo all'Olimpia in Francia voluta a tutti costi da Charles Aznavour  suo grande estimatore  il quale cantando anche al suo fianco l'ha certo ripagata delle delusioni ricevute da Ivano Fossati (ma chi era costui?) e da tutto l'ambaradan del mondo musicale intorno.



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