martedì 3 gennaio 2023

IL PRANZO DELLE FESTE CON BRODO VEGETALE O DI CARNE

 “Voglio il brodo vegetale” diceva il sig. Cupiello svegliandosi il giorno di Natale nella commedia di Eduardo De Filippo Natale in Casa Cupi
ello vista in Tv su Rai Uno interpretata da uno strepitoso Sergio Castellitto che parlava in perfetto accento napoletano. L'ambiente era quello degli anni 30 quando la carne nelle città scarseggiava, mentre invece nelle campagne, con orti, animali da stalla o cortile e i derivati del suino messi a seccare sul soffitto delle cucine, si consumava in abbondanza o quanto meno una volta a settimana. 


Il brodo vegetale ai nostri giorni viene adottato per i risotti alle verdure escludendo quello con i funghi che si accompagna meglio al brodo di carne, il quale nel periodo natalizio va per la maggiore per essere sorbito col classico rumorino della bocca prima di mangiare anolini o cappelletti. Il brodo di carne viene composto principalmente da verdura come carota cipolla e sedano  insieme a polpa di manzo con l'osso, un pezzo di vitello e metà cappone o gallina tutti messi a bollire la vigiglia di Natale per poterlo sgrassare in superficie dopo averlo fatto raffreddare tutta la notte fuori dal balcone. I lessi vengono poi serviti (volendo anche insieme a fette di cotechino cotto a parte) con  salsine verdi o rosse senza far mancare la mostarda piccante. Questo brodo fatto in piccolo a casa di ogni rezdora che si rispetti, sgrassato a modo, con prodotti genuini di tracciabilità in etichetta è di sapore casareccio e molto genuino.

Poi vabbè la grande distribuzione non poteva stare a guardare fiutando il business per cui si è messa a farlo in grande per consentire al consumatore di trovarlo pronto da comprare tutti i giorni con meno spesa anche se ancor meno di resa perchè non è paragonabile a quello fatto in casa curato nelle scelte dei prodotti. Nella grande distribuzione infatti pur dichiarando gli ingredienti non si legge la tracciabilità degli alimenti buttati tutti dentro ad un grande calderone per essere inscatolati e posizionati sui banchi dei supermercati o negozi vari sia in brodo vegetale che di carne. A piacer vostro.

Tutto questo per esternare il concetto che, se nel futuro vogliamo scegliere dove stare, la cosa migliore di  ciascuno sia quella di restar a “bollir” nel proprio brodo...Meglio in piccolo, anche se "il piacere è solo tutto mio"! E...oh, pardon!  scusate s'è poco...


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