martedì 13 maggio 2014

LA DOLCE VITA. DEGLI ANZIANI





Alcuni anni fa era uscito il film ”Non è un Paese per Vecchi”. Terrificante.

Per fortuna ambientato in America ai confini del Texas fra situazioni estreme che qui in Italia non ci sembrano toccare.nfatti, gli anziani rappresentano la fascia più numerosa del paese, segno evidente di un’alta qualità della vita che vivono in modo indipendente. Non trovando più posto presso le famiglie dei loro figli (che preferiscono occuparsi di cani e gatti da accudire come bambini perchè i bambini li affidano alle tate) gli anziani non autosufficienti sono affidati alle badanti, mentre di quelli autonomi ci si accorge solo d’estate quando boccheggiano sulle panchine.
E allora giù raccomandazioni di non uscir di casa, ma restare dentro con le persiane chiuse e il ventilatore acceso. Marameo. Loro si arrangiano benissimo dimostrando di cavarsela alla grande grazie al reddito sicuro e fisso della pensione: quelli che ricevono una pensione minima di 400 euro, mangiando poco e saltando molti pasti; quelli che invece godono di un più alto reddito, frequentando i circoli che organizzano le gite. Insomma si godono la vita come possono.
Giustamente, dopo tanti sacrifici per crescere i figli, quando vanno in pensione, sono più pieni di energie ed euforici, per la ritrovata libertà, di quando erano adolescenti. Soprattutto le donne si dimostrano le più attive, frequentando palestre e centri di benessere per tenersi in forma e socializzando sentimentalmente. Un gran daffare.
Lo dicono anche le statistiche: le donne dopo i 50 anni cominciano finalmente ad avere una vita sessuale vivace e variegata molto più delle ventenni.
A  renderle così pimpanti è sicuramente la liberazione dal rischio gravidanze. Infatti, ci sono due tappe fondamentali nel percorso di una donna per raggiungere la parità. La prima è la perdita della verginità prima del matrimonio, vissuta con tanti sensi di colpa all’inizio, ma superata “brillantemente” in seguito.
La seconda è l’entrata in menopausa che, se nei tempi passati rappresentava uno spauracchio, ora è diventato il pass per una sessualità felice e leggera.
Così si ritrovano in una girandola di liasons intrecciate o con gigolò, per chi se lo può permettere o con i loro coetanei che catturano nei locali da ballo con musiche anni 60. In queste serate estive in cui fioriscono tante feste all’aperto, sono sempre gli anziani che si muovono in pista, scatenandosi col ballo liscio e qualche colpo di tango. Seduti o raccolti intorno, i giovani con l’occhio spento li guardano mentre volteggiano in un romantico valzer, avvinti senza problemi in modo elegante e con aria sognante, chiedendosi che cosa mai abbiano ancora da sognare.
 E quasi quasi, gli viene da invidiare vedendoli mantenersi così giovani. Quale sarà il segreto,
Acqua Ferrarelle quella che beve Eleonora Abbagnato?
Crrrr...Ssssttzzz....Carrr...Sssstzz.....


Mmmmm!!! Meglio le bollicine. Pum! Spumeggiante!

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