giovedì 19 maggio 2016

TILDA SWINTON ATTRICE ECCLETTICA IN STILE MILITARE

Tilda Swinton, figlia di un generale delle Guardie Scozzesi, è una delle attrici più ecclettiche del cinema: Il suo stile recitativo infatti è molto asciutto sia nelle scene drammatiche che in quelle brillanti nelle quali il suo viso spigoloso dà un'imprinting molto originale paragonabile a nessun'altra.
Ha persino interpretato Io Sono L'amore film nel quale si proponeva come donna innamorata in maniera complicata perchè nei rapporti intensi e di spessore le donne per gli uomini diventano incomprensibili anche se poi, con uno sforzo, riescono comunque ad amarle lo stesso.
Basta avere disponibilità senza remore o paura di trasgredire, poi quello che pensa veramente una donna è sempre un fatto secondario, anche il fatto che lei pensi di essere l'amore della sua vita.
Il film infatti non è riuscito granchè perchè Tilda Swinton dà il massimo mettendo in risalto il suo temperamento minimal in stile militare  come a dire a comando duro tu ti metti sull'attenti per farmelo vedere e poi se voglio caschi ai miei piedi, aiutata dal suo fisico maschietto. Come a dire quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare.


Tenero non è bello per Tilda Swinton tanto che nel film a prova di Spia dei Fratelli Cohen ha calzato a pennello la parte della pediatra che spaventava i bambini quando non le ubbidivano congedandoli con un drastico “E adesso fila via da tua madre”.Povera donna, la madre dico, che non era mai riuscita nell'intento di farsi ubbidire con la stessa autorevolezza.
La dolcezza non è proprio nelle corde della Swinton trovandosi più a suo agio in tailleur pantaloni interscambiato a gonna nelle situazioni di alto grado di femminilità, ma sempre in stile maschile sia nell'ambito lavorativo che in quello seduttivo.

Nel film The Beach infatti si portava a letto il giovane Leonardo Di Caprio senza tanti preamboli usandolo a suo piacimento fino ad esaurimento scorte. Due palle per lui che eseguiva l'ordine “Sì sì sì così ancora....!” come un cadetto con il suo generale al quale non si può negare un Signorsì. Quando si dice la voce del comando sia un richiamo irresistibile! Invece no, anche senza voce Tilda Swinton non ha perso la sua aura seduttiva sfoderandola a tutto sex appeal in A Bigger Splash un film remake della Piscina nella quale vestiva i panni di Romy Schneider interprete di quella edizione in piena competizione con la giovanissima Jane Birkin mentre Tilda Swinton si confrontava con Dakota Johnsson fresca Anastasia delle 50 Sfumature di Grigio dove giocava a mosca cieca in sesso hard.
Ti conosco mascherina, perchè la Swinton in A Bigger Splash ha spiazzato la fin troppo dolce Dakota alle prese con un copione nel doppio ruolo di oca-biloc-che-ci-sta, comunque vada.


Vada affan comunque no perchè è pronto il sequiel delle 50 Sfumature, brutto film ma di idea originale per il mix di porno-sesso-bondage con tanto sentimento (il segreto di un successo globale),  presto nelle sale dove nel frattempo Tilda Swinton sta imperversando con  Ave Cesare in un cameo irresistibile per il ruolo molto ironico dove è vestita come un'ape regina che caldeggia il trionfo della verità nella notizia.



Come se la verità stampa fosse da dare in pasto al pubblico. Giammai almeno fino a quando tutto va ben quel che finisce bene perchè i retroscena restano sempre rigorosamente top secret. A prova di Spia ovviamente tanto per stare in tema filmografia Swinton.

La quale procede con un prossimo ingaggio molto curioso sempre con la regia di Guadagnino (quello di A Bigger Splash) ancora alle prese con una remake di Dario Argento, Suspiria. interpretato a suo tempo dalla figlia Asia ambientato in un Collegio.

Eppure aveva già brillato di suo in un film originale presentato a Cannes nel 2013 dal titolo Solo gli Amanti Sopravvivono, in una storia molto intrigante di vampiri dando un'eccellente prova interpretativa. Come al solito del resto.

La ragione di questi remake non si comprendono così come certi classici che vengono rinnovati e corretti in versione strampalata come nel caso del regista Guadagnino con il film A Bigger Splash facendo un clamoroso affondo nel mare di Tropea anziché nella Piscina. Infatti il tentativo di emulare qualcosa di già grande in sé, dà sempre un risultato modesto come una copia che imiti l'originale perchè anche se migliore resta sempre un'imitazione.
Il fatto è, come problema di fondo, che nel cinema mancano idee originali. Per questo un'attrice eccelsa come Tilda Swinton  anche se brava e di raffinata professionalità, si è fatta oscurare (ma non surclassare comunque) da una Dakota Johnsson come articolo civetta (nel promuovere il film tutti gli sguardi erano per lei) di un film inutile come A Bigger Splash perchè non ha cancellato il ricordo della Piscina né tanto meno messo in ombra i suoi originari interpreti.


Tilda Swinton dovrebbe valutare meglio la scelta dei copioni che probabilmente legge senza convincimento stante la sua vita privata alquanto soddisfacente in compagnia di un compagnia di un ragazzo giovane e aitante che la rende felice più del fare un film! Non c'è altra spiegazione in merito a questa scelta personale e quella in generale di remake su remake con il rischio di trasformarli tutti in una montagna di rifiuti sui quali far sedere sugli allori il cinema italiano del quale non facciamo i nomi degli autori ma i cognomi sì, da Virzì a Sorrentino, da Guadagnino a Garrone e tutti quegli autori che si ispirano ai grandi maestri del cinema italiano. E non solo perchè si sono allargati a quello americano col risultato di fare un'eterna parodia di tutta la filmografia globale. Triste come prospettiva avvalorata dal fatto che ormai le sale fanno il pieno solo per film che non seguono alcun filone di genere né di scuola dei vari Visconti Monicelli e Scola sempre supercitati e ringraziati da tutti quegli allievi che facevan raccattapalle bordo campo in quegli unici e inimitabili film d'autore. Cercare una propria strada non sarebbe male.



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