mercoledì 16 luglio 2014

ROSAMUNDE PILCHER FRA TELENOVELAS E FICTION.

“Madame Jeanette” ci ha accompagnato per diverso tempo in una fiction Tv della quale non ricordo il titolo. Ricordo però Madame Jeanette che imperava su tutta la fiction fra la servitù e uomini al comando che si inchinavano di fronte a lei, Jeanette la Madama.
Uno stress infinito in un tripudio di pizzi tovaglie di fiandra lenzuola ricamate e cuscini gonfiati all'inverosimile, la fiction fine 800 si è persa fra le tante ambientate in Argentina fra le faziende e i pamperos delle terre sconfinate dove i latifondisti la facevan da padroni. Poi c'è stato il crollo dei bond argentini e anche della fiction non è rimasto traccia.
La perdita dei mondiali di calcio ha segnato il calo dei prezzi dei prodotti dell'America Latina che invece la vittoria potevano far lievitare.
Poco importa perchè così a lievitare saranno le esportazioni a basso prezzo che includono sicuramente le telenovelas Brasiliane come quelle che avevano segnato il boom delle Tv di Mediaset.
Le tv generaliste stanno riesumando queste Telenovelas d'assalto perchè con pochi costi si fa bella figura con un pieno di sentimenti e di fazzoletti  a seguire le vicende delle eroine sempre in lacrime perchè il padrone dopo una botta e via non le ha sposate. Poi c'è sempre la Madame Jeanette  di turno che ha il suo daffare per consolare o rimproverare cameriere e governanti che come in stile Beautiful fanno l'amore anziché lavorare.
Le telenovelas sono sempre all'insegna di storielle semplici per non dire sempliciotte che invece le fiction Tv hanno voluto trasformare in drammoni patinati sulla scia di Dolce e Gabbana perchè i pizzi si sono fatti neri diventando spesso pizzini della mafia con i crocefissi nei generosi décolleté delle protagoniste che esibiscono facendo intravedere dalle vesti giarrettiere e calze tutte rigorosamente nere come fossero sempre in lutto da vittime della lupara.
Così ben vengano le fiction straniere che insieme ai serial televisivi con investigatori in gonnella e non solo, stanno facendo incetta di ascolti. Dopo la serie di Angela Lansbury con  La Signora In Giallo che puntualmente fa capolino d'estate, un buon grado di gradimento è stato riservato al genere dell'Ispettore Barnaby su La 7 perchè tutto ambientato nelle campagne Inglesi con grandi prati, case curate balconcini fioriti e signore in sottanoni in stile provenzale con minigolfini come solo le ladies inglesi sanno portare. Insomma una festa per chi ama il verde e la campagna.
 La quale viene riproposta con una produzione tedesca con Rosamunde Pilcher Le Ragioni del Cuore attualmente sugli schermi di Canale 5.
Per chi non ha seguito i mondiali la fiction è stata gradevole a vedersi come novità dopo aver seguito tutta la serie dell'Ispettore Maigret su La 7 che comunque non è stata accattivante come l'Ispettore Barnaby proprio per la diversità di ambientazione perchè nei sobborghi di Parigi non si respira la stessa aria dei polizieschi delle campagne inglesi.
L'ambiente è molto importante per cui il serial-film di Rosamunde Pilcher diretto da Stefan Bartmann raccoglierà sicuramente consensi. Infatti pur essendo di stampo bucolico è comunque inserito in un contesto lussuoso tra ville padronali, gioielli favolosi eredità contese e parenti serpenti che tramano, lavorando come tante api intorno al miele. In questo caso è la protagonista  Katia Winzenbock che amoreggia con un robusto Michael Roll, faccia da duro ma col cuore tenero e protettivo.
Giusto per far capitolare una ricca vedova per dare ascolto alle Ragioni del Cuore. Che non sbaglia mai e dunque destinato a trionfare.

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