mercoledì 25 giugno 2014

INTEGRALISMO CATTOLICO

Dario Fo’ a Rai Uno ha recitato un lungo monologo su Francesco Giullare di Dio (con ospite Mika) che ha presentato alla sua maniera di Mistero Buffo, saltellando, gesticolando, intercalando il discordo con frasi latino-dialettali affabulando tra la Chiesa del Papa e il convento dei frati poveri che si affidano alla divina provvidenza, perché il Signore pensa a tutte le sue creature della terra.
Ci pensa ma le lascia fare, cosicchè l’umanità si trova a pasticciare fra brutture e bassezze elevandosi qualche volta a livelli più alti anche se in questo caso formano sempre una minoranza.
Il male prevale sul mondo governato da ingiustizie con dislivelli sociali dove i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri. Poco male, a tutto c’è rimedio: basta un sorriso ed un’ode al Signore che tutto intorno si illumina di immenso.
La Chiesa deve ritrovare il suo sorriso? Quello di Chiara faceva da testimonial nel primo film su S.Francesco girato negli anni 50 nei quali l’attrice Dolores Hart lo faceva brillare insieme a quello dello sguardo di un blu intenso affacciandosi al balcone per gridare il nome Francesco come fosse Giulietta con il suo Romeo.
L’amore spirituale e l’amore carnale sono rappresentati da queste coppie immortali che in un incrocio fra sacro e profano sono alla base della nostra cultura religiosa e laica.
Ma la Chiesa ha perso il sorriso che Papa Francesco cerca di riportare infrangendo le regole del cerimoniale liturgico, litanie comprese, per rivolgersi alle minoranze, alle diversità e agli ultimi fra i quali è stata relegata anche la Madonna alla quale invece hanno sempre dimostrato devozione Papa Giovanni e Papa Wojtyla da Bergoglio entrambi nominati Santi.
Non so se l’avete notato ma Bergoglio parla poco della Madonna, madre di Cristo e madre di tutti gli uomini secondo la nostra cultura: Cattolica, non Francescana per la quale il divino si trova dentro ad ogni creatura avvicinandosi  curiosamente a quella animista dei Paesi Africani.
Se i Francescani si avvicinano agli animisti, i Cattolici si contrappongo agli Islamici con una guerra iniziata con le Crociate che ai giorni nostri non è stata ancora messa la parola fine.

Eppure la Chiesa Cattolica per cambiare dovrebbe dare un’occhiata, non parliamo di ispirazione perché sarebbe troppo,  all’Islam.
La Chiesa Cattolica più che di un sorriso ha bisogno di ritrovare la sua integrità di quando era stata fondata con una rivisitazione e innovazione del Vecchio Testamento prima di fondersi con le varie culture barbare, quelle celtiche in primis dando origine al periodo oscurantista del Medio Evo mentre in Medio Oriente rifioriva la cultura Islamica coltivando le arti e le scienze.
Non c’è bisogno che si spogli dei suoi beni per darli ai poveri perché perderebbe anche potere ma dovrebbe insistere sull’apostolato per far assimilare le parole del Vangelo nel rispetto dei precetti della Chiesa.
La Chiesa ha bisogno di apostoli convinti e motivati che vadano oltre i preti a dir Messa con l’omelia sul leggìo e la politica in testa, con i preti che scalpitano per l’addio al celibato dopo anni di convivenze con Perpetue e mordi e fuggi con le “piedonne” sempre numerose a circondare intorno tutto quanto è in divisa, abito talare in primis.
La Chiesa ha bisogno di purezza per attirar fedeli, purezza di spirito e di intenti dando il buon esempio per infondere speranza di una vita migliore dopo la morte che si chiami Paradiso per compensare dalle sofferenze le vittime o premiare gli uomini giusti.
La Chiesa ha bisogno di far ritrovare ai propri fedeli il Timor di Dio e della Giustizia Divina che mandi all’Inferno i crudeli e malvagi.                                    

 




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