mercoledì 11 giugno 2014

PRODOTTI GENUINI ORMAI SCADUTI

  Per saper pubblicizzare il proprio prodotto bisogna aver talento: quello della comunicativa che si basa sulla smisurata stima di sé. Chi crede in sé stesso riesce a vendere tutto: un’abilità che non esclude anche colpi bassi a senso non proprio cristallino.
Tutto è concesso nella libera concorrenza dove i testimonial hanno importanza fondamentale per cui si dà la caccia a quello più importante  disposto a mettere la sua faccia su un determinato prodotto.
Finchè si parla di oggetti o diciamo pure di persone, ivi compresa l’arte e la scienza (tanti sono i punti di vista e le opinioni) si può anche chiudere un occhio, ma quando si parla di mangiare bisogna saper tenere gli occhi aperti. Non solo da parte dei consumatori ma anche da quello del testimonial che ha una responsabilità nella diffusione del prodotto.
Insomma, prima di fare uno spot uno dovrebbe chiedersi: “Ma io lo darei ai miei figli o ai miei nipotini?”.
Perché i bambini sono “le cavie” più deboli che per primi possono risentire della scarsa genuinità del cibo che non sono in grado di rifiutare non essendo ovviamente informati o adeguatamente protetti.

Infatti l’informazione in questo senso è un dovere per fornire ai cittadini le notizie che potrebbero aiutarlo nelle giuste scelte. Perché con la salute non si scherza.
Una testimonial d’eccellenza come per esempio Sophia Loren ci sembra un filo confusa per dirla bonariamente per non classificarla fra quelli che pur di guadagnare…
Infatti recentemente Sophia, considerata la diva che rappresenta l’Italia in tutta la sua bellezza ed eccellenza, si era affiancata al premier Silvio Berlusconi per la rivalutazione della mozzarella, boicottata dai Paesi stranieri perché ritenuta poco genuina in quanto proveniente da ambienti malsani.
La nostra Sophia invece si era mobilitata per difendere queste mozzarelle ma con una credibilità che andava sotto zero in quanto le sue ormai erano da tempo scadute anche se rifiorite ad arte. Chirurgicamente parlando.
Ma l’avallo del Premier dava un sapore di fresco all’accoppiata risultata vincente perché le mozzarelle venivano sdoganate con la nostra Bella Italia e l’Italianità d’eccellenza rivalutata al massimo, tanto che la nostra Sophia veniva reclutata a sponsorizzare a destra e a manca tra una crociera e una fiction TV.
L’Italia era ai suoi piedi per omaggiarla e farne ancora una volta l’icona dell’Unità d’Italia con Bruno Vespa e Pippo Baudo a farle da contorno come corteggiatori eroici: per l’Unità d’Italia questo ed altro.
Sophia ha ringraziato orgogliosa del suo passato che scorreva sullo schermo gigante nel quale erano state proiettate le sue mozzarelle nude e crude che aveva esibito a suo tempo nel film l’Aida. Al tempo in cui erano genuine.
Poi partita per l’America è uscita proprio ultimamente con un’intervista  nella quale si lamentava dei rifiuti a Napoli arrivati fino alla sua villa di Pozzuoli, facendo così sapere a tutto il mondo che il suo Paese è dentro alla cacca (chiamiamola col suo nome) fino al collo tanto da costringere i Napoletani e dintorni a restare in piedi per prendere un po' d'aria. Sì perche seduti...
Se sul comfort o sull’arredo si può chiudere anche un occhio, sulla cucina bisogna tenere gli occhi ben aperti specie se internazionale, in particolare sui prodotti base come mozzarelle  (indispensabili per le pizze e pizzette che ormai accompagnano ogni piatto e buffet), prosciutto cotto (fondamentale per i toast e stuzzichini in ogni breack fast) e peperoncini rossi piccanti indiani (da condire i sughetti vari)…
 Insomma tante piccole astuzie che possono aiutarci a preservare la nostra salute.





Nessun commento:

Posta un commento