venerdì 5 febbraio 2016

CAREY MULLIGAN TIRA FUORI GLI ARTIGLI.



Chi l'avrebbe mai detto che la dolce Carey Mulligan fosse anche maleducata?
Dopo An Education nel quale si proponeva come ragazza bene anche se con qualche grillo per la testa, era rimasta prigioniera di quel ruolo nel quale essere ricca non è una colpa. Caso mai sarà quella del padre come nel film Il Denaro non Dorme Mai nel quale interpretava la figlia di Gekko lo squalo senza scrupoli di Wall Street dove il messaggio era chiaro per ribadire il concetto che le colpe dei padri non ricadono sui figli. Con i soldi non si scherza. E questo vale in tutte le banche siano esse di taglia piccola piuttosto che di grande nelle quali il distinguo fra padri e figli è sempre evidenziato per non creare conflitti di interesse.
Ma dietro l'angolo l'aspettava un'esperienza nuova, sempre comunque in College ma come studentessa-orfanella giusta per essere protagonista-cavia di una sorta di sperimentazione genetica per la creazione dei primi cloni umani sul modello pecora Dolly.



Okay il passo è stato giusto per mettere in luce le sue doti drammatiche da far valere in produzioni kolossal come il Grande Gatsby a fianco di Leonardo di Caprio protagonista assoluto anche se poi a lei era riservato quello di protagonista sui generis come una sorta di pecora Dolly in versione patinata tanto scompariva negli abitini e cuffiette a calotte infilate in testa per fare romantica musa di uno scapolo d'oro eccentrico che rifiutava facendole preferire invece la famiglia. Meglio cento giorni da pecora che uno da Leoni. Un'interpretazione tutta da dimenticare tanto che gli spettatori se ne son fatti ben presto una ragione non scommettendo un cent da lì a venire per la Mulligan.
Ma i produttori di Hollywood spesso hanno l'occhio lungo che va oltre quello del box office perchè credono in un prodotto che li ripagherà ampiamente di un precedente flop clamoroso. A volte il nome importante fa più richiamo dello stesso film che con Carey Mulligan è stato proposto con un remake, Via Dalla Pazza Folla,  interpretato da Julie Christie passata inosservata stante la tematica decisamente imbarazzante perchè alla bella del Paese (la protagonista Carey-Julie)il solito impunito canaglia e cavaliere (Matthias Schoenaerts) preferiva la ragazzotta anonima molto presente (caldamente) sotto le lenzuola.
A Carey Mulligan sembrava che non gliene andasse bene una finchè l'offerta giusta è arrivata anche per lei perchè quel musetto imbronciato da bambina viziata dalla vita ma triste nell'anima annoiata ha colpito l'immaginario del produttore del film Le Suffragette che l'ha voluta fortemente come protagonista insieme ad Helena Bonam Carter e Meryl Streep.
Il film si preannuncia interessante nel dare una versione veritiera della storia delle prime femministe che con il loro coraggio e determinazione si sono battute per dare il voto alle donne facendo acquisire parità di diritti anche a quelle di classi sociali inferiori. Se le nobildonne infatti potevano  godere di tanti privilegi a volte anche superiori a quelli degli uomini, le donne delle classi inferiori erano completamente dipendenti dagli uomini quali padri fratelli e mariti padroni. Ai quali si aggiungevano anche gli amanti a complicare la loro esistenza facendola sfociare spesso in tragedia.



“Fra tutti,  questo di Maud in Sufraggette è il personaggio che preferisco”- ha dichiarato Carey Mulligan - “anche se ha avuto riconoscimenti solo nel cinema indipendente. Mi sono calata umilmente nel ruolo per capire tutta la rabbia repressa di tante donne umiliate e offese da uomini che si ergono a padroni di vita o di morte della loro vita, abusando nei posti di lavoro o in seno alla famiglia  nella quale dominano crudelmente anche sui figli togliendoli dalle braccia della madre per disporne anche a costo di procurar loro grandi sofferenze. Ho sentito molto questa parte di donna penalizzata che risorge mettendo tutta la sua energia nella lotta per la liberta l'emancipazione e il diritto al voto delle donne. Una conquista che ha aperto la strada alla democrazia. Questo è un film che ho amato molto e credo di essere riuscita nell'intento di coinvolgere non solo a livello emozionale ma sopratutto a quello di presa di coscienza  della propria dignità pari a quella degli uomini”.
Per la prima volta ha mostrato gli artigli. Come da copione. Non è così che gli uomini vedono sempre le femministe?

Nessun commento:

Posta un commento