
Insomma sembrava che tutto fosse scritto. A sorprendere come al solito sono state le mises delle attrici tutte griffate chi più come Crhistian Dior per una strepitosa Charlize Theron e una desnuda Jennifer Lawrence in Black Swan, chi meno come Armani per Cate Blanchet e Armani Privè per Charlotte Rampling quest'ultima favorittissima dalle bookmaker femministe per il suo impegno sulle pari opportunità delle donne sia in giuria che in busta paga.


La delusione di alcune candidate femminili è stata molto cocente a cominciare da Cate Blanchet che pensava di trionfare in un ruolo di lesbo-chic come Carol e portare avanti la causa femminista gay in un racconto patinato e fin troppo incipriato sia per lei che per Mara Rooney. Mmmmhhh che lecca piuttosto che una gran figata per cui l'Academy Award le ha bocciate come due cicisbee. Ci vuol spessore anche in queste situazioni per non far scadere un film come Carol in oca-e-biloca.
Altra delusione per Cate Winslet la quale ha accettato di imbruttirsi in Steve Jobs così seguendo i nuovi canoni di bellezza dettati ultimamente da Hollywood ma le è andata male perchè sono state scelte due ragazze giovani fresche e belle a dettare la tendenza per le prossime generazioni di attrici perchè non è necessario penalizzarsi imbruttendosi, ad effetti speciali ruffianeschi, per far valere il proprio talento recitativo.
Infatti nemmeno Charlize Theron ha sfondato anche se il suo film Mad Max ha fatto incetta di Oscar per tutto quanto fa spettacolo cine dai costumi alle scenografie passando dal mixage e montaggio che insieme al suono fanno un prodotto ben confezionato.
Delusione cocente anche per Ellen Mirren in ruolo da non protagonista nel film Danton Trumbo nel quale ha ripetuto il ruolo infinito di sé stessa in The Queen, mentre Charlotte Rampling, anche lei grande esclusa, se non ha convinto come femminista impegnata tanto meno lo ha fatto come casalinga disperata di 44 Anni. Suvvia ci son ben altre problematiche che affliggono il mondo per cui giustamente sono stati ampiamente premiati film ambientalisti e i loro protagonisti come il regista Inarritu e Leonardo Di Caprio. Grande delusione ancora per Quentin Tarantino che dopo essere stato ignorato con il Django Uncainen si è visto ripudiato con.The Hateful Eight tutto ambientato in un paesaggio artico fin troppo raggelante se non fosse stato a mitigar il contesto la musica melodiosa di Ennio Morricone, vincitore dell'Oscar che ha inorgoglito l'Italia.


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