venerdì 2 novembre 2018

DI PARI PASSO CON L'AMORE E CON LA MORTE

La giornata dei morti non è un giorno triste ma una festa che unisce il mondo dei vivi a quello dei defunti.
I quali sembra quasi che stiano aspettando questo giorno perchè il cimitero profuma di fiori freschi.
I profumi dei fiori un tempo si mescolavano ai sapori dei frutti di terra come le giuggiole, ormai quasi introvabili, la zucca al forno e i lupini caldi che venivano venduti nei carretti fuori dalle mura del cimitero dove si posizionava anche il venditore di paste.

Quando c'era la nebbia aveva una campanella per farsi individuare che suonava come i rintocchi a morte ma i bambini correvano festosi per prendersi la loro fetta inzuppata al Kermes con crema di budino bianco e nero e la glassa sopra colorata con tante decorazioni di zucchero.
Adesso si fa una visitina di corsa giusto il tempo di cambiare i fiori e mandare un saluto al caro estinto e alla gente di passaggio che si conosce.
I fiori sono acquistati nei negozi davanti al cimitero per la maggior parte chiusi anche se la morte non è mai in crisi.
E' curioso quanto i visitatori siano composti per la maggior parte da anziani e da pochi giovani mentre sono quasi del tutto assenti i bambini quando l'educazione degli stessi dovrebbe cominciare proprio nell'insegnar ad onorar i propri avi defunti. Sembra una sorta di negazionismo pari a quella dela Shoah.

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Di Pari Passo con l'Amore e con la morte è un bellissimo film del 1969 (che stranamente  non si vede mai in Tv) di John Houston, il regista del Kolossal La Bibbia  con i protagonisti la figlia Angelica del regista ed il figlio di Moshè, Assaf Dyan ambientato nel Medio Evo dove due studenti innamorati si dibattono fra amore e morte sfuggendo ai contadini inferociti e alle sette bigotte per giungere finalmente a sposarsi in un luogo dimenticato da tutti.



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