giovedì 22 gennaio 2015

2015 OSCAR CENTO PER CENTO A CARNE BIANCA.



   IL 2015 con l'assegnazione degli Oscar segnerà una svolta in controtendenza: nessun accenno alla candidatura di attori o autori di colore ma tutti rigorosamente in bianco. 
Gli Oscar ai neri ne sono dati abbastanza con l'anno scorso in 12 Anni Schiavo che, a conti fatti, non ha reso al box office insieme al tanto caldeggiato Butler.
Il problema razziale in America non è più tanto seguito sopratutto perchè viene ambientato ai tempi della Capanna dello Zio Tom e di Via Col Vento. Il tormentone “zi buana” non attacca più né tanto meno le lotte per ii diritti civili di Correva l'Anno 50, tra Martin Luther King e i Fratelli Kennedy.

L'America ne ha abbastanza dei Fratelli Kennedy, delle Sorelle Jaqueline e Lee, dei miti che hanno aperto ad una Nuova Frontiera fino ad arrivare ad un Presidente a nome Obama.
Il quale invece di “portare avanti questo discorso” lo ha chiuso facendo dell'America uno Stato che si fa  'azz... suoi.
Ne ha abbastanza di impicciarsi delle guerre in Medio Oriente in primis.
La Casa Bianca è diventata una sorta di La Valle degli Orti di Michelle, dove coltivare l'orticello di casa nostra con le verdure fresche è diventata una filosofia di vita.
La coppia Presidenziale di Colore ha messo la puzza sotto al naso facendo scelte bio che tanto hanno attecchito fra le star.

Tutte pazze per Obama e lui idem: accolto come il nuovo messia, è diventato superstar. Le feste alla Casa Bianca  si sono susseguite in una girandola di VIP fra le quali Michelle detta il trend con il suo look: non importa se il fondo schiena è a due piazze perchè a svitare sexy ci pensa Obama.





Svita di qui, svita di là il giro di vite lo ha dato alle minoranze che stavano a guardare a bocca aperta non potendo credere che quello lì fosse il loro paladino specie quando in occasione di uccisioni di ragazzini inermi di colore quel Presidente era uscito dicendo ai manifestanti: “Sono uno di voi”. Sì, l'indignato special one.

In realtà lui è sempre stato dalla parte delle Star e dei ricchi del Paese chiamato Stati Uniti perchè uniti e ricchi si vince. Infatti la famiglia Presidenziale si è unita anche agli Oscar in un The Winner Is...Argo!,  il film che esalta il connubio tra cinema e politica.
Piuttosto che  cinema per Obama era meglio piuttosto: più tosto in Politica avrebbe fatto sicuramente meglio. Ma tant'è quel che conta è essere uomini di buona volontà. Infatti è stato rieletto con la supplica di Michelle: “Votatelo perchè è un bravo ragazzo”. Una frase che fa scattare l'emotività come a dei bambini davanti ad una merenda al cioccolato.
Da Premio Nobel per la Pace a Compagno di Merende il passo è stato breve. Le merendine pomeridiane fra gli orti della Casa Bianca sono state tutte un susseguirsi fra bambini festosi in abiti carnevaleschi e bambine della coppia Presidenziale in abiti casual e sguardo annoiato come a dire “ma che ci tocca fa per stare alla Casa Bianca”. Piuttosto che, meglio piuttosto. Appunto.

Punto e Capo A. Fiat e Crysler sono stati un connubio tosto per Obama perchè per il resto non pare averne fatta una giusta.
Infatti la sua popolarità è scesa in picchiata tanto che agli Oscar 2015 non c'è nemmeno l'ombra di un nero. E gli Oscar si sa che fanno tendenza in fatto di costume per cui è stato escluso il film SELMA biopic su Martin Luther King dove a partecipare è anche l'attrice  Ophra Winfrey  la quale era stata candidata all'Oscar lo scorso anno con Butler senza vincerlo.
Forse perchè diventata un filo invadente, tra talk show e cinema è fin troppo presenzialista per cui Hollywood ha preferito darci un taglio con il colore Viola, optando per il cento per cento di carne bianca!
Il nero in America non è un prodotto DOC.

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