La protagonista è una pneumatologa che grazie alla ricerca su diversi pazienti afflitti da crisi respiratorie associate a vulvolite al cuore scopre le cause nel farmaco Mediator somministrato da diversi anni con una certa leggerezza non essendo stato ancora completamente testato nei suoi effetti sia curativi che collaterali.
Nell'intraprendere una battaglia contro l'industria farmaceutica di questo prodotto è affiancata da un'equipe di labopratorio di ricerca dell'Ospedale di Provincia presso il quale tutti lavorano che la segue con passione in questa sua missione al servizio del malato. Nella realtà tutto questo è difficile che succeda ma siamo al cinema per cui può capitare di assistere a questo miracolo il quale sorprendentemente è comunque basato su una storia vera dove la realtà supera la fantasia realizzando un sogno sempre ad occhi aperti, i più pericolosi perchè aprono una strada fino ad allora ritenuta impossibile.

Infatti è proprio con la morte di una paziente messa a dieta dal suo medico con il farmaco incrimato nonostante il divieto tassativo della pneumatologa presso la quale era in cura per crisi respiratorie dovute alla mole di grasso che la opprimeva che si arriva alla conclusione di conferma della nocività letale del Mediator.
Sempre più agguerrita e determinata nella sua denuncia la protagonista si trova però abbandonata dallo staff,

La Francia è sempre più orgogliosa avendo promosso una Rivoluzione basata su quei principi fondamentali e illuminanti che hanno accompagnato il progresso nella nostra Stoiria racchiusi in tre parole, le più importi degli ultimi due secoli passati: Fraternité Egalitè, Libertè:
Il film si conlude con il pieno riconoscimento degli effetti letali del farmaco somministrato perr la cura dell'obesità con il trionfo della protagfonista. La quale cerca di dividerlò con lo staff ma invano perchè i media inseguono solo lei quale unica artefice della missione finalmente compiuta.

Ma forse è solo un cliché. In realtà le donne con la parità, la legge sul divorzio e non dimentichiamo sull'aborto, si sono risvegliate con una grande energia rimasta sopita nei secoli e millenni per cui hanno finalmente la forza di impossessarsi del potere che l'uomo sta lasciando andare causa l'abuso di vizi e stravivizi con i quali lo ha restituito finendo irrimediabilmente nel settore maschilismo sfociando in omosex, una tipologia attualmente imperante che lo ha debilitato nella sua funzione di Grande Padre per cedere il posto al “mago” creatore di illusioni e di gusto per l'effimero là dove conquistare e vincere, anche sulla pelle degli altri, è sempre stato lo scopo fondamentrale della loro vita. Ma non hanno più energia eh no! per farlo né per sostenerlo. Asta la vista. Le donne invece ce l'hanno in abbondanza ed ancora integra quell'energia ma si chiama amore per la vita. Per quanto riguarda l'aborto sarebbe meglio ritornarci sopra perchè questa è un'incongruenza.
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