La sede è un po' scalcinata con i giornalisti che lavorano tra fumo di sigarette e qualche bicchierino di alcol, mentre il direttore beve solo latte. La cronaca nera è seguita da un giovane giornalista ricciolino (curiosamente molto somigliante a un noto direttore) che si vanta d'essere puttaniere ed amante del “pelo nero” per cui viene affiancato ad una collega per accompagnarla fra i luoghi malfamati della città ed entrar nel bordello da lui assiduamente frequentato per assistere all'ultima notte di servizio delle prostitute fra le quali ha un amante di colore di origini cubane, molto elegante e di classe. (Vabbè fantasie licenziose del regista Piero Messina). Il lavoro duro invece lo esegue un ragazzino venuto da Corleone che si trova a fare una scoperta terribile indagando sull'omicidio del sindacalista si trova ad indagare presso un ospedale dove è stata eseguita un'operazione chirurgica forzata ad un bambino strappato dalle braccia della madre perchè “aveva visto troppe cose”, trovando così la morte sotto i ferri. L'episodio innesca una serie di altri omicidi con sparatorie inducendo il direttore dell'Ora a denunciarli come delitti di mafia nella consapevolezza di aver aperto una sorta di guerra “Inchiostro contro Piombo” allo scopo di trovare la verità anche se un Principe di Palermo prima di suicidarsi alla festa nel suo Palazzo dove erano invitati nomi eccellenti tra i quali Salvo Lima sindaco di Palermo e Vito Ciancimino suo assessore braccio destro tutti in odor di mafia, mette in guardia il direttore rivelandogli che non la saprà mai perchè “la verità è come la nebbia, più ti avvicini e meno la vedi”.
La fiction è molto interessante e avvincente pur non essendo sostenuta adeguatamente con la colonna sonora e con il ritmo. Infatti molte scene sono accompagnate da musichette jazz e da canzonette americane o italiane molto accattivanti come L'Uomo in Frac di Modugno, che contrastano con la drammaticità del contesto, mentre il ritmo è un po' troppo lento. Il protagonista Claudio Santamaria è entrato benissimo nella parte del direttore coraggioso così come tutti i collaboratori che lo seguono con fiducia per cui la fiction è da vedere per alimentare la speranza che nel mondo dell'informazione ci siano testate indipendenti libere e coraggiose che fanno giornalismo vero lasciando fuori la politica perchè, così come dettato dal nuovo direttore quando ha preso a dirigere l'Ora: “...questa si farà con quello che andremo a scrivere”.
Purtroppo non vale certo per la maggioranza ma qualcuno, con la schiena dritta, anche “ora” c'è. Comunque è grazie a questi giornalisti che la lotta alla mafia si è fatta sempre più incessante per arrivare a catturare molti boss importanti infliggendole un duro colpo dando forza ai siciliani di dissociarsi apertamente senza alcuna paura. Molti film hanno svolto questa tematica e fra questi è da annotare il film Prima Che la Notte con Fabrizio Gifuni (visto a Cannes con Esterno Notte in una rilettura del dramma di Aldo Moro), nel ruolo di un giornalista schierato contro la mafia nella Catania anni 80 perchè ci sono molte analogie con questa fiction Inchiostro contro Piombo nel quale sono previste 5 puntate. Sarà dura ma resisteremo.
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